Mese: novembre 2018

NOVEMBRE 1918-NOVEMBRE 2018

Sono passati 100 anni dalla fine della Grande Guerra si sono fatte pure le dovute celebrazioni, dove più e dove meno. Nel nostro piccolo vogliamo riproporre un articolo di tre anni e mezzo fa. In verità avremmo voluto fare un lavoro più completo riportando tutti i deceduti di questa guerra sanguinosa nati in Valle di Suessola, ma non abbiamo mezzi, soprattutto economici, per un lavoro di tal fatta. Comunque nel caso se qualcuno che si diletta di storia e vuole fare un lavoro del genere noi siamo pronti a pubblicarlo.


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100 anni sono passati dall’entrata in guerra dell’Italia in quelle che venne chiamata La Grande Guerra. Grande per il numero dei paesi coinvolti, per il numero dei soldati impiegati, per il numero di battaglie via terra, via mare, via area combattute, ma soprattutto grande per il numero dei morti e per le sofferenza che un intero continente subì.

Anche Santa Maria a Vico così come tutta la Valle di Suessola pagò un tributo altissimo in termini di vite umane. Oggi verranno giustamente ricordati e onorati quegli uomini che partirono e trovarono la morte in luoghi lontani, molti morirono di malattia, altri morirono per le ferite, altri addirittura in mare. Nel ricercare i nomi di tutti costoro che pagarono un prezzo così alto, ci siamo meravigliati nel costatare come tutti fossero giovanissimi, poco più che ventenni alcuni addirittura appena diciottenni che se oggi vuol dire essere maggiorenni con tutto ciò che comporta esserlo, ma all’epoca nel 1915, si era ancora minorenne, insomma non eri buono a votare, ma eri buono a uccidere e morire. C’è pure chi è morto il giorno dopo il suo compleanno, chi addirittura morto anche alcuni anni dopo la fine della guerra. Uno di loro ha ricevuto pure una medaglia.

Non sappiamo quale fosse lo stato d’animo di questi uomini quando partirono, se erano convinti di partire per combattere per la patria o se erano terrorizzati di lasciare la propria casa. Sappiamo però che tutti nacquero a Santa Maria a Vico e di certo siamo convinti che tutti in ogni parte d’Europa, sulle navi o sui monti, erano uniti ogni 15 Agosto nel ricordo della Madonna Assunta, simbolo e protettrice della propria città e dei propri cari e forse in Lei trovavano un po’ di conforto. Forse non è un caso che proprio il superiore dei padri Oblati di Maria Immacolata padre Angelo D’addio abbia sentito fortemente il desiderio di ricordare quegli eventi e l’impatto che questo ebbe su una cittadina che all’epoca contava solo 6 mila abitanti. Ancora una volta la politica cittadina non riesce a leggere gli eventi, tutta protesa adesso alle elezioni imminenti, ma “se non conosci il passato non puoi conoscere il presente”. Si comincerà alle 17 con la deposizione di una corona al monumento ai caduti in piazza Roma, un monumento appena restaurato ma che purtroppo, non ne conosciamo il motivo, non riporta i nomi di tutti i figli di questa terra, morti, sarebbe stato opportuno e speriamo lo sia in futuro, che tutti vengano ricordati. Alle 18 nella sala del capitolo del convento dei padri oblati sarà allestita una mostra di quasi 400 cartoline dell’epoca della collezione privata di Roberto Vigliotti. Mostra che sarà aperta tutti i giorni fino al 3 Maggio. Martedì e giovedì, alle 21 nella sala Sant’Eugenio della comunità oblata, proiezione di due film sulla guerra: «Giovani aquile» di Tony Bill con James Franco e «The water diviner», di e con Russel Crowe. Sabato 2 maggio alle 19 messa per i caduti nella Basilica dell’Assunta.

Noi abbiamo provato a ricercare tutti coloro che morirono in quel tragico conflitto, certamente la nostra ricerca condotta senza mezzi, ma solo con buona volontà , non può dirsi esaustiva, ma forse darà un senso a chi non conosce nulla della nostra storia o della storia nel suo complesso. Nel caso è possibile consultare questo sito http://www.cadutigrandeguerra.it/ e farci sapere chi dobbiamo aggiungere.

I morti nella Grande Guerra nati a Santa Maria a Vico:

  1. Soldato 50° reggimento fanteria Affinita Vincenzo di Vincenzo nato il 29 aprile 1885 morto il 3 febbraio 1918 in prigionia per malattia
  2. Caporal Maggiore 86° reggimento fanteria Biondillo Angelo di Aniello nato il 23 febbraio 1897 morto 1° 1918 nell’ospedaletto da campo n.060 per malattia.
  3. Soldato 74° reggimento fanteria Carfora Cesare di Giovanni nato il 14 giugno 1882 morto il 3 febbraio 1916 nell’ospidaletto di campo n.219 per malattia
  4. Soldato 34° reggimento fanteria Carfora Giuseppe di Antonio nato il 5 ottobre 1896 scomparso l’11 maggio 1918 in seguito ad affondamento di nave
  5. Soldato 757 centuria Carfora Giuseppe di Nicola nato il 15 giugno 1877 morto il 7 marzo 1918 a Santa Maria a Vico per malattia
  6. Soldato 3° reggimento artiglieria da fortezza Carfora Nicola di Vincenzo nato il 15 gennaio 1883 morto il 30 1919 a Montagnana per malattia
  7. Aspirante ufficiale 545 compagnia mitraglieri Fiat Carfora Pasquale di Vincenzo decorato con medaglia d’argento al v.m. morto il 23 maggio 1917 sul Carso per le ferite riportate in combattimento
  8. Soldato 55° reggimento fanteria Criscillo Alfonso di Saverio nato il 29 luglio 1895 scomparso il 6 giugno 1916 in seguito ad affondamento di nave Piroscafo Principe Umberto
  9. Soldato 129° reggimento fanteria De Lucia Alfonso di Clemente nato il 3 luglio 1888 morto il 18 aprile 1918 in prigionia per malattia
  10. Soldato 59° reggimento di fanteria De Lucia Alfonso di Giovanni nato il 2 agosto 1881 morto il 24 febbraio 1917 a Roma per malattia
  11. Soldato 129° reggimento fanteria De Lucia Arcangelo di Raffalele nato il 20 novembre 1895 morto il 21 novembre 1915 ad Oslava in combattimento
  12. Soldato 17° reggimento fanteria De Lucia Clemente di Vincenzo nato il 9 agosto 1898 morto il 1°febbraio 1918 in combattimento
  13. Soldato 251° reggimento fanteria De Lucia Domenico di Giovanni nato il 10 luglio 1896 morto il 19 settembre 1918 sul monte grappa per le ferite riportate in combattimento
  14. Soldato 134° reggimento fanteria De Lucia Domenico di Nicola nato il 15 aprile 1888 morto il 31 luglio 1915 sul carso per le ferite riportate in combattimento
  15. Soldato 140° reggimento fanteria De Lucia Giuseppe di Vincenzo nato il 23 aprile 1897 morto il 18 agosto 1920 a Sebenico per infortunio per fatto di guerra
  16. Sergente 40° reggimento fanteria De Lucia Raffaele di Luigi nato il 29 agosto 1889 disperso il 21 agosto 1918 in combattimento
  17. Soldato 3° reggimento artiglieria da fortezza De Lucia Tommaso di Carmine nato il 22 febbraio 1893 morto il 13 febbraio 1917 a Santa Maria a Vico per malattia
  18. Soldato 51° reggimento fanteria De Lucia Vincenzo di Francesco nato il 31 maggio 1894 morto il 13 dicembre 1916 sul monte Col di Lana in seguito a caduta valanga
  19. Soldato 40° reggimento fanteria De Matteo Giovanni di Luigi nato il 10 febbraio 1886 morto il 15 aprile 1917 a Cerignola per le ferite riportate in combattimento
  20. Saldato 128 centuria Fruggiero Carmine di Antonio nato il 18 agosto 1892 morto il 29 ottobre 1918 in Albania per malattia
  21. Soldato 70° reggimento fanteria Fruggiero Vincenzo di Luigi nato il 15 settembre 1893 morto il 23 settembre 1918 a forino per malattia
  22. Soldato 11° reggimento bersaglieri Grieco Giuseppe di Nicolangelo nato il 26 dicembre 1898 morto il 24 agosto 1917 sul campo per le ferite riportate in combattimento
  23. Soldato 216° reggimento fanteria Grieco Luigi di Vincenzo nato il 22 febbraio 1891 morto il 29 ottobre 1916 sul campo per le ferite riportate in combattimento
  24. Soldato 2° reggimento Grieco Vincenzo di Francesco nato il 19 novembre 1889 morto il 28 ottobre 1917 per le ferite riportate in combattimento
  25. Soldato 63° reggimento fanteria Guadagno Lorenzo di Antonio nato il 21 marzo 1891 morto il 4 dicembre 1918 in libia per malattia
  26. Soldato 157° battaglione M.T. Iadaresta Luigi di Pasquale nato il 19 settembre 1877 morto l’11 settembre 1918 in albania per malattia
  27. Soldato 40° reggimento fanteria Iovino Felice di Antonio nato il 7 gennaio 1888 morto il 22 luglio 1915 sul carso per le ferite riportate in combattimento
  28. Soldato 134° fanteria Migliore Luigi di Alfonso nato il 28 agosto 1890 morto il 25 luglio 1915 sul carso per ferite riportate in combattimento
  29. Soldato 40° reggimento fanteria Morgillo Alessandro di Michele nato il 26 aprile 1893 morto il 6 agosto 1915 nell’ospedale di campo n.071 per ferite riportate in combattimento
  30. Soldato 223° reggimento fanteria Nuzzo Decio di Vincenzo nato il 17 agosto 1880 morto il 4 aprile 1917 nell’ospidaletto di campo n.35 per malattia
  31. Soldato 25° reggimento fanteria Nuzzo Domenico di Alessandro nato il 1° maggio 1897 morto il 18 giugno 1918 nell’ospedaletto di campo n. 196 per le ferite riportate in combattimento
  32. Soldato 134° reggimento fanteria Nuzzo Domenico di Nicola nato il 25 gennaio 1888 disperso il 28 luglio 1915 sul carso in combattimento
  33. Soldato 5° reggimento bersaglieri Nuzzo Giovanni di Felice nato il 24 giugno 1895 morto il 13 febbraio 1916 Treviglio per le ferite riportate in combattimento
  34. Soldato 126° reggimento fanteria Nuzzo Luigi di Alfonso nato il 18 marzo 1896 morto il 12 novembre 1915 sul carso per le ferite riportate in combattimento
  35. Soldato 10° reggimento fanteria Nuzzo Pietro di Luigi nato il 9 agosto 1891 morto il 18 ottobre 1918 a Trebaseleghe per malattia
  36. Sergente 93° reggimento fanteria Nuzzo Vincenzo di Angelo nato il 22 luglio 1893 morto l’8 novembre 1915 nel settore di tolmino per le ferite riportate in guerra
  37. Soldato 73° reggimento fanteria Nuzzo Vincenzo di Antonio nato il 12 marzo 1884 morto il 9 agosto 1916 nella 21 sezione di sanità per le ferite riportate
  38. Soldato 24° reggimento artiglieria da campagna Nuzzo Vincenzo di Nicola nato il 17 settembre 1892 morto il 28 agosto 1918 a Palermo per malattia
  39. Soldato 82° reggimento fanteria Nuzzo Vincenzo di Pasquale nato il 5 luglio 1886 morto il 13 maggio 1918 in prigionia per malattia
  40. Soldato 71° reggimento fanteria Papa Vincenzo di Alessandro nato il 5 gennaio 1881 morto il 2 luglio 1917 a napoli per malattia
  41. Sergente 41° reggimento fanteria Pascarella Vito di Vincenzo nato il 18 luglio 1892 morto 21 dicembre 1917 nell’ambulanza chirurgica d’armata n.3 per le ferite riportate in combattimento
  42. Soldato 134° reggimento fanteria Perreca Giuseppe di Pasquale nato il 21 dicembre 1881 morto il 7 luglio 1916 sull’altopiano di asiago per ferite riportate in combattimento
  43. Soldato 40° reggimento fanteria Perrotta Pasquale di Antonio nato il 13 maggio 1888 morto il 18 luglio 1915 nella 20 sezione di sanità per ferite riportate in combattimento
  44. Soldato 134° reggimento fanteria Pesce Sebastiano di Luigi nato il 27 settembre 1889 morto il 26 luglio 1915 sul carso per le ferite riportate in combattimento
  45. Soldato 134° reggimento fanteria Piscitelli Agostino di Raffaele nato il 17 agosto 1885 a smav morto il 16 luglio 1916 sul monte Colombara per le ferite riportate.
  46. Soldato 238° reggimento fanteria Piscitelli Domenico di Raffaele nato il 21 febbraio 1893 a smav morto il 24 maggio 1917 nell’ospidaletto di campo n°115 per malattia
  47. Soldato 18° reggimentofanteria Piscitelli Lorenzo di Lorenzo nato il 20 gennaio 1900 a smav morto il 15 dicembre 1918 nell’ospedale di campo n.084 per malattia
  48. Soldato 2° reggimento bersaglieri Piscitelli Nicola di luigi nato il 14 dicembre 1886 a smav morto il 7 luglio 1916 sul carso in combattimento
  49. Soldato 251°reggimento fanteria Piscitelli Nicola di vincenzo nato il 1° ottobre 1891 morto 27 gennaio 1918 sul campo per ferite riportate in combattimento
  50. Soldato 134° reggimento di fanteria Porrino Lugi di Raffaele nato il 21 febbraio 1888 morto il 17 settembre 1918 a Santa Maria a Vico per malattia
  51. Soldato 14° reggimento fanteria Ruotolo Angelo di Giovanni Battista nato il 3 maggio 1885 morto il 13 maggio 1918 in prigionia per malattia
  52. Soldato 4° reggimento artiglieria da fortezza Ruotolo Clemente di Antonio nato il 3 agosto 1899 morto il 30 novembre 1919 a Padova per malattia
  53. Soldato 95° reggimento fanteria Ruotolo Vincenzo di Francesco nato il 29 gennaio 1891 morto il 21 giugno 1919 a trevigiano per le ferite riportate in combattimento
  54. Soldato 128° reggimento fanteria Russo Alfonso di Domenico nato il 31 agosto 1894 morto il 18 marzo 1916 sul Medio Isonzo per le ferite riportate in combattimento
  55. Soldato 10 compagnia di sanità Savinelli Giuseppe di Vincenzo nato il 17 ottobre 1881 morto il 9 aprile 1918 in prigionia per malattia
  56. Soldato 134° reggimento fanteria Sgambato Alessandro di custode nato il 1° novembre 1889 disperso il 25 luglio 1915 sul carso in combattimento
  57. Soldato 129° reggimento fanteria Stravino Lorenzo di Vincenzo nato il 20 febbraio 1897disperso il 10 gennaio 1918 in combattimento
  58. Soldato 44° batteria bombardieri Verlezza Francesco di Alfonso nato il 3 marzo 1888 morto il 9 gennaio 1917 sul carso per ferite in combattimento
  59. Soldato 64° reggimento fanteria Vigliotti Alfonso di Andrea nato il 2 agosto 1878 morto il 4 gennaio 1918 in prigionia per malattia
  60. Soldato 258° reggimento fanteria Vigliotti Giuseppe di Michele nato il 25 settembre 1898 morto il 20 agosto 1917 sul campo per le ferite riportate in combattimento
  61. Soldato 59° reggimento fanteria Vigliotti Vincenzo di Giuseppe nato il 29 dicembre 1894 morto il 28 aprile 1916 a Frosinone per malattia
  62. Soldato 177 compagnia mitraglieri Zimbardi Alessandro di Andrea nato il 11 luglio 1890 morto il 14 luglio in prigionia per malattia.

 

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ARIENZO-SMAV: UN CONSIGLIO COMUNALE FATTO E UN CONSIGLIO COMUNALE PER IL 30.11.2019

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Tempo di consigli comunali.

Ad Arienzo vi era il nodo di ben 7 debiti fuori bilancio da approvare e il sindaco Davide Guida attraverso un comunicato stampa elogia la sua maggioranza: Grande atto di responsabilità della maggioranza consiliare, che, nel Consiglio Comunale di ieri, ha approvato compatta, oltre alla variazione di bilancio e del piano triennale OO.PP., 7 debiti fuori bilancio per sentenze esecutive, dovute a gestioni amministrative ante 2014 e commissariali … si procede sulla strada del risanamento finanziario delle casse xomunali, come dichiarato in campagna elettorale.

 

Consiglio comunale a Santa Maria a Vico che contiene alcuni punti interessanti come ad esempio la convenzione tra i comuni per la gestione del parco urbano dea Diana.

Interessante e sorprendente il punto sullo studio di fattibilità riguardante l’eco-centro, che è cosa leggermente diversa da un’isola ecologia, in pratica si tratta di un sito di stoccaggio dei rifiuti, può essere una cosa interessante se ben attuata. L’isola ecologica quindi come idea è stata completamente abbandonata e secondo noi un male anche perché non a caso spesso si segnalano sversamenti anche di rifiuti ingombranti per strade e nei terreni che un isola ecologica avrebbe potuto intercettare.

Vedremo come andrà intanto questo l’avviso di convocazione:

Il Presidente del Consiglio Comunale, visto il verbale della conferenza dei Capigruppo tenutasi in data 23.11.2018, ai sensi dell’art. 15 bis del vigente Statuto Comunale e del Regolamento per le adunanze ed il funzionamento del Consiglio Comunale convoca il Consiglio Comunale in seduta straordinaria, in prima convocazione per le ore 18,00 del giorno 30 novembre 2018 e in seconda convocazione per le ore 18,00 del  giorno  1 dicembre 2018.

All’ordine del giorno sono iscritti i seguenti argomenti:

 

  • Approvazione verbali precedente seduta e comunicazioni del Sindaco.

 

  • Approvazione Regolamento dei contratti pubblici di importo inferiore alla soglia di rilevanza comunitaria e aggiornato ai sensi dell’art.36 del D.lgs 50/2016.

 

  • Variazione al bilancio previsionale 2018-2020 Art. 175 comma 3 TUEL.

 

  • Convenzione tra Comuni per la gestione in forma associata del “Parco Urbano della Dea Diana”,di cui alla L.R. 17/2003

 

  • Approvazione studio di fattibilità del progetto di realizzazione dell’EcoCentro del Comune di Santa Maria a Vico e variazione urbanistica puntuale per la realizzazione di opere pubbliche.

 

  • Interpretazione degli artt. 50-51-52-53 delle NTA (Norme Techiche di Attuazione) del PUC.

 

 

 

 

 

 

 

 

SMAV: ANCORA SU PASQUALE CRISCI, 2 ELOGI E 3 CRITICHE

MANCANO 25 GIORNI AL PUNGIGLIONE D’ORO 2018


 

dimissioni

E’ un periodo che ci capita spesso di parlare del vice sindaco di Santa Maria a Vico -Pasquale Crisci- e ci tocca rifarlo.

Ancora una volta dobbiamo toccare l’argomento monnezza. Dunque dopo i nostri articoli non certo lusinghieri dove abbiamo criticato l’operato del vice sindaco (lui direbbe sporcato) si è vantato tramite un comunicato su Facebook che il comune di Santa Maria a Vico era stato invitato a Salerno il 22 Novembre quale comune riciclone. 

Diciamo che è un invito che i comuni ricevono a prescindere appena superano la percentuale ritenuta minima di differenziata che è del 65%. Cioè in pratica una cosa di cui vantarsi una volta non certo tutti gli anni.

Però un risultato buono c’è stato e bisogna sottolinearlo, ovvero la percentuale di differenziata è salita fino a toccare quota del 77% che poi è anche il miglior risultato di sempre, superando il muro del 75% di qualche anno fa oltre a portare Santa Maria a Vico tra i dieci migliori comuni della Campania.

Purtroppo il vice sindaco con le sue improvvide dichiarazioni ha sminuito l’evento, visto che parlava di una percentuale ben superiore all’80%. Ma non fa niente l’importante e migliorarsi.

Sempre in tema di improvvide dichiarazioni vi è stata quella dell’abolizione totale della tassa sui rifiuti, sebbene senza alcuna indicazione temporale sul grande evento.

Noi però ci aspettiamo a questo punto con una differenziata al 77% che si cominci sul serio ad intervenire sulla tassa dei rifiuti. Possiamo ben capire che non si possa intervenire su tutti i parametri e quindi abbassarla per tutti i cittadini, ma almeno si tenesse in conto quelle famiglie che sono numerose o che hanno anziani o portatori di handicap per esempio. Potremmo anche rivalutare la nostra forte richiesta di rimettere la delega al sindaco che comunque al momento chiediamo con forza.

Intanto stiamo ancora aspettando di sapere che fine ha fatto il Radio Frequency Identification?  Inoltre è possibile leggere un qualche verbale prodotto dall’Osservatorio Rifiuti Zero? Quando si comincerà a pagare per i kg di rifiuti effettivamente prodotti?

Speriamo in una risposta tranquilla del vice e non scomposta come l’ultima volta.

E soprattutto sobria. Non è la prima volta che il vice le va sparando.

Come ad esempio quella di definire quando era in carica Alfonso Piscitelli il sindaco che stava facendo la storia per poi un paio di anni fa definirlo un pessimo allenatore di un’ottima squadra. Chissà cosa dirà di Pirozzi tra qualche anno.

Oppure quando con il giro d’Italia rosa disse che era a costo zero, poi però venne fuori che qualcosina era venuto a costare l’evento. E non c’era mica nulla di male, ma faceva più cool dire in quel modo.

L’ultima sull’acqua la conosciamo tutti, problema risolto e invece si arrivò pure a chiudere le scuole.

Vogliamo però sgomberare il campo di un equivoco, quando noi diciamo che il vice sindaco sia più adatto come organizzatore di grandi eventi, non è per sminuirlo o per fare qualche sfottò, veramente lo riteniamo bravo in quello specifico campo e lo ha dimostrato ampiamente.

Fortunatamente da qualche tempo vi è un “nuovo” addetto stampa al comune, persona che stimiamo oltre ad essere un eccellente professionista. Ecco speriamo che accompagni il nostro vice con la manina sull’impervia strada della comunicazione perché ne tiene bisogno.

Ci scusi ancora per il disagio.


 

ITALIA: ANDIAMO AVANTI VERSO UN MURO. ARRIVANO I GILET GIALLI?

MANCANO 26 GIORNI ALL’ASSEGNAZIONE DEL PUNGIGLIONE D’ORO 2018


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Torniamo alle miseria italiche.

In verità ci sta poco da dire o da scrivere. La collocazione dei Btp è andata male ma lo si sapeva, ma “noi andiamo avanti“. Lo spread si aggira intorno i 300 punti base e si cominciano a vedere gli effetti con l’innalzamento dei mutui ma “noi andiamo avanti“. Di Maio annuncia che si stanno stampando 6 milioni di tessere per il reddito di cittadinanza senza che alcun provvedimento sia stato approvato anzi sia stato presentato alle Camere “ma noi andiamo avanti“. Toninelli è ancora ministro ma noi andiamo avanti”.

Solo che davanti a noi ci sta un muro di cemento armato e ci stiamo andando a sbattere, ma con una certa allegria.

Qualche povero illuso ancora ci viene a dire che lo spread non significa nulla è giusto una parolina utilizzata per spaventare come il classico mostro nell’armadio. Tutto giustificato con: chi si preoccupava dello spread nell’82?

Santa ignoranza.

Lo spread c’è sempre stato solo che nell’82, e fino ai pessimi governi Berlusconi-Lega, era un dato talmente sotto controllo che non influiva per nulla nelle vicende economiche, così come il debito pubblico infatti divenuto preoccupante dal governo Forlani, uno dei peggiori della storia, ma poi è arrivato Berlusconi e ora Salvini-Di Maio a ricordarci che si può sempre peggiorare.

Dicevamo che i mutui aumentano per via dello Spread che poi tecnicamente è pur vero che non vi è correlazione diretta tra i due, ma una correlazione vi è tra muti ed Euribor (indica la media dei tassi di interesse con cui le banche europee si prestano i soldi tra di loro), ma appunto questo secondo indice è influenzato dallo spread. Noi lo sappiamo la Castelli no! Ma “noi andiamo avanti”.

Peccato che a pronunciare questo motto del “noi andiamo avanti” non vi siano figure dell’altezza di Amatore Sciesa, ma personaggi minori e imbarazzanti come Salvini, Di Maio. I quali sono più avvezzi alle fotine, come Salvini ( ci deve ancora 49 milioni) sulla ruspa che va ad abbattere le dimore dei Casamonica, anche se il suo intervento in merito è stato pari a zero visto che l’ordinanza di demolizione viene firmata da Zingaretti presidente della Regione Lazio.

Dal lato 5 stelle arriva la tegola che non ti aspetti o quasi, il padre di Di Maio si scopre che oltre ai condoni tiene pure dei lavoratori a nero. Almeno questa sarebbe l’accusa. Che ce frega di questa cosa? Il nulla. Ma siccome il signor Di Maio figlio ha sputtanato e buttato merda addosso a padri di altri chiedendo onestà onestà al di sopra di ogni sospetto, dovrebbe almeno chiedere scusa e dimettersi. Ma figuriamoci se il miracolato della rete lo fa.

Ci mancavano pure gli imbecilli dei gilet gialli che hanno fatto una sortita in Italia dopo il casino che stanno facendo in Francia. Ovviamente protestano nei week-end perché in settimana si lavora e non sia mai si faccia la rivoluzione di martedì.

Si protesta in Francia per gli aumenti minimi del gasolio e benzina, dovuti agli aumenti dei paesi produttori, e che poi il governo francese sta cercando di contrastare dando incentivi per le auto elettriche e ibride. Teniamo presente che il prezzo del gasolio e benzina è tra i più basso d’Europa e continuerebbe a essere più basso nonostante i rincari, chiediamoci come mai!? Essendo la Francia una potenza coloniale di fatto ci pare ovvia la risposta. Mica si protesta per questo!?

Il movimento dei gilet gialli non ha connotazione politica, sebbene sia Melenchon e la Le Pen stanno cercando di tirarli per la giacchetta dalla loro parte.

Intanto il governo francese non si muove dai suoi propositi e ci è scappato pure un morto. Una donna in auto stava portando la figlia in ospedale e stata circondata dai manifestanti che senza tener conto di una bimba piccola e sofferente hanno circondato l’auto e cominciato a battere con le mani e le mazze sull’auto, la donna spaventata ha accelerato di colpo e travolto una manifestante che è morta.

Il bello che poi si dice: ah ma che bravi i francesi, in Italia non si protesta mai sempre zitti.

Mai affermazione fu più fallace storicamente sia nel tempo lontano (vi dicono nulla i moti del 1848?) che recente (i forconi).

I forconi a noi ricordano molto questi gilet gialli: confusi, senza guida, con leader da macchietta, protestavano per il popolo ma proprio la protesta danneggiava il popolo, ricordiamo che fu il blocco dei porti in sicilia e dopo manco una settimana non vi erano più medicine e beni di prima necessità, e i forconi non ci avevano pensato mica.

Il popolo italiano che si illude facilmente, ma alla lunga scemo non è, capì il bluff e il movimento dei Forconi che cercava di sovvertire l’ordine democratico è stato praticamente dimenticato.

Attendiamo gli eventi, ma siamo certi di una cosa, se proprio si deve protestare lo si deve fare sempre civilmente, lo stato italiano ha i mezzi per evitare che qualsiasi cretino accentri nelle sue mani il potere, ma purtroppo non ha i mezzi per evitare che ci arrivi.

Ogni riferimento a Di Maio e soci è volutamente casuale.


 

 

 

SMAV MOSTRA MERCATO: UN SUCCESSO

MANCANO 27 GIORNI ALL’ASSEGNAZIONE DEL PUNGIGLIONE D’ORO 2019


Rimandiamo a domani la nostra analisi sulle italiche miserie perché ci sembra giusto dare spazio a un comunicato che ci è arrivato che dà il meritato risalto ad una importante iniziativa che si è tenuta a Santa Maria a Vico organizzata dall’ottimo Nicola De Lucia che ancora una volta vede lontano e ci azzecca.

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Comunicato

La Mostra Mercato dell’Artigianato e dell’Eno-Agro-Alimentare della provincia di Caserta, organizzata da Asso Artigiani Imprese Caserta, si chiude alla presenza del consigliere provinciale Francesco Paolino: «Iniziative come queste valorizzano il territorio».

Si è conclusa questa mattina la Mostra Mercato dell’Artigianato e dell’Eno-Agro-Alimentare della provincia di Caserta, organizzata da Asso Artigiani Imprese Caserta in piazza Aragona a Santa Maria a Vico. Dopo la cerimonia d’inaugurazione con Luigi Nicolais, già ministro per le riforme e le innovazioni nella Pubblica Amministrazione durante il secondo governo guidato da Romano Prodi, e Riccardo Ventre, ex presidente della provincia di Caserta, a chiudere la tre giorni è arrivato Francesco Paolino, consigliere della Provincia di Caserta con delega a Cultura, Sport, Turismo ed Universiadi. «La Provincia di Caserta – ha detto Paolino, portando anche i saluti del presidente Giorgio Magliocca – è attenta a tutte queste manifestazioni che valorizzano il territorio. I prodotti dell’artigianato e dell’alimentare sono fonte di vanto e di valorizzazione del territorio, importanti anche per il Pil italiano. Penso alla mozzarella, come a tutti i prodotti caseari, alla mela annurca ed a tanti altri, alcuni dei quali considerati altamente salutari. Soprattutto possono essere una fonte di investimento nei prossimi anni per le giovani generazioni che potranno sfruttare i fondi Ue e mantenere così vive le comunità del nostro territorio e le tradizioni. Importanti in questo senso possono essere anche le nostre eccellenti Università».

Tempo di bilanci e di ringraziamenti per Nicola De Lucia, presidente di Asso Artigiani Imprese Caserta. «Malgrado le condizioni meteo non eccellenti – ha affermato De Lucia –, il bilancio è positivo. Siamo contenti per la presenza di imprese che rappresentavano l’intera provincia e delle istituzioni; ma soprattutto siamo contenti per la presenza delle scuole che, con i loro studenti, hanno dato un grande contributo. E grazie all’Amministrazione comunale di Santa Maria a Vico, presente in forza nel corso di questi tre giorni: ancora una volta il sindaco Andrea Pirozzi ha dimostrato lungimiranza politica nell’interesse del territorio. Abbiamo ottenuto la disponibilità, per quanto di loro competenza, di personalità di rilievo quali Ventre e Nicolais: il Marchio d’area “Valle di Suessola”, il principale obiettivo della nostra azione, è su un’ottima strada».

La realizzazione della Mostra Mercato dell’Artigianato e dell’Eno-Agro-Alimentare della provincia di Caserta è stata possibile con il sostegno e la collaborazione dell’Assessorato all’Agricoltura – Direzione generale Politiche agricole e forestali della Regione Campania, della Provincia di Caserta, insieme all’Unpli Caserta, al Corpo consolare di Napoli, all’Istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno, al Club Rotary “Maddaloni – Valle di Suessola” e con il patrocinio dei Comuni di Arienzo, Cervino, Santa Maria a Vico e San Felice a Cancello.

Nel corso dell’evento sono state messe in campo azioni di promozione divulgativa a sostegno del Marchio d’Area “Valle di Suessola”, cui hanno aderito, oltre alle istituzioni già elencate in precedenza, anche l’Istituto “Enrico Mattei” e l’Iss “Galileo Ferraris” di Caserta, l’Iss “Aldo Moro” di Montesarchio (Benevento), l’Ic “Galileo Galilei” di Arienzo, l’Ic “Francesco Gesuè” di San Felice a Cancello, Copagi Campania, Cia, Claai, Cgil Caserta, Cisl Caserta, Uil Caserta, Ugl Caserta, Federconsumatori Caserta, Unione Consumatori Caserta, Lipu, Endas, Slow Food, Uildm di Caserta, le Pro loco Arienzo, Cervino, Messercola-Forchia, San Felice a Cancello, Botteghino, Cancello Scalo e Santa Maria a Vico, le associazioni “Solidarietà cervinese” di Cervino, “Sant’Anna Valle di Suessola” di Santa Maria a Vico ed “Insieme” di San Felice a Cancello.


 

IL BARDO CANTA LA NATIONALE

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Continua il peregrinare del Bardo che inevitabilmente lo porta lungo via nazionale, anche noi ne parleremo la settimana prossima, certo noi la faremo un po’ più con piglio serioso, mentre il Bardo si sa ne parla con un piglio più satirico. Come come? Non sapete cos’è la satira? Non leggete allora questo e quelli precedenti e nemmeno quelli simili, potrebbe provocarvi forti libertà di pensiero.


Anche stavolta la voce del bardo è giunta ed è svanita. Se tu che hai ascoltato la satirica voce ti sei sentito offeso, forse la tua coscienza ha qualcosa da dirti.

 

VALLE DI SUESSOLA: MOSTRA MERCATO IL PROGRAMMA

COMUNICATO

ASSOARTIGIANI

Tutto pronto per la Mostra Mercato dell’Artigianato e dell’Eno-Agro-Alimentare della provincia di Caserta organizzata da Asso Artigiani Imprese Caserta (in allegato il programma). Il sindaco di Santa Maria a Vico, Andrea Pirozzi: «Occasione per interrogarsi e studiare le migliori forme di rilancio, ragionando in termini di un territorio più vasto dei singoli comuni». Plaude anche la commissione straordinaria di San Felice a Cancello

Due giorni all’inaugurazione della Mostra Mercato dell’Artigianato e dell’Eno-Agro-Alimentare della provincia di Caserta, organizzata da Asso Artigiani Imprese Caserta in piazza Aragona a Santa Maria a Vico. Venerdì 23, alle ore 16, è infatti prevista la cerimonia di inaugurazione. Al taglio del nastro insieme a Nicola De Lucia, presidente di Asso Artigiani Imprese Caserta, sono annunciati tra gli altri Luigi Nicolais, già ministro per le riforme e le innovazioni nella Pubblica durante il secondo governo guidato da Romano Prodi, Riccardo Ventre, ex presidente della provincia di Caserta, ed Andrea Pirozzi, sindaco di Santa Maria a Vico.

«Abbiamo sempre creduto – afferma Pirozzi – nell’intuito di De Lucia e nella sua volontà di creare il Marchio d’area “Valle di Suessola”. La Mostra Mercato dell’Artigianato e dell’Eno-Agro-Alimentare della provincia di Caserta sarà un’occasione per interrogarci e studiare le migliori forme di rilancio del territorio tutti insieme: perché noi sindaci dobbiamo cominciare a ragionare come un territorio più vasto, quello della Valle di Suessola, superando le nostre realtà locali. Soprattutto in un settore, l’artigianato, che riveste un’importanza notevole in un paese come l’Italia e che può creare ricchezza più dell’industria. Pertanto siamo pronti a dare tutta la nostra spinta ad Asso Artigiani Imprese Caserta per il rilancio di un territorio, quello della Valle di Suessola, che chiede principalmente la creazione di posti di lavoro. Per quanto ci riguarda, come comune, abbiamo le carte in regola, avendo approvato nel 2016 sia il Piano Urbanistico Comunale che il Piano di Insediamenti Produttivi: abbiamo la disponibilità di 330mila metri quadrati, per ospitare gli artigiani che vogliano insediarsi o delocalizzare dal centro urbano», chiude Pirozzi.

La Mostra Mercato dell’Artigianato e dell’Eno-Agro-Alimentare della provincia di Caserta andrà avanti fino a domenica 23: in programma ci sono mostre, giornate di studio, seminari ed incontri. La realizzazione è possibile con il sostegno e la collaborazione dell’Assessorato all’Agricoltura – Direzione generale Politiche agricole e forestali della Regione Campania, della Provincia di Caserta, insieme all’Unpli Caserta, al Corpo consolare di Napoli, all’Istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno, al Club Rotary “Maddaloni – Valle di Suessola” e con il patrocinio dei Comuni di Arienzo, Cervino, Santa Maria a Vico e San Felice a Cancello. «La Mostra Mercato dell’Artigianato e dell’Eno-Agro-Alimentare della provincia di Caserta – afferma Roberto Esposito, vertice della triade commissariale che al momento sta guidando il comune di San Felice a Cancello – è sicuramente una iniziativa positiva, che aiuta il rilancio del territorio cui stiamo lavorando in attesa di lasciare la guida dell’ente alla politica locale. Abbiamo appoggiato, per quanto di nostra competenza, l’iniziativa promossa da Asso Artigiani Imprese Caserta perché crediamo che possa avere un ruolo strategico di promozione, creando un volano di sviluppo del territorio. Crediamo di aver agito proprio come avrebbe fatto un’amministrazione eletta».

Nell’ambito della Mostra Mercato dell’Artigianato e dell’Eno-Agro-Alimentare della provincia di Caserta rientra anche la promozione e l’organizzazione di azioni di promozione divulgativa a sostegno del Marchio d’Area “Valle di Suessola”, cui hanno aderito, oltre alle istituzioni già elencate in precedenza, anche l’Ipct “Enrico Mattei”, l’Isiss “Michelangelo Buonarroti” e l’Iss “Galileo Ferraris” di Caserta, l’Iss “Aldo Moro” di Montesarchio (Benevento), l’Ic “Galileo Galilei” di Arienzo, l’Ic “Francesco Gesuè” di San Felice a Cancello, Copagi Campania, Cia, Claai, Cgil Caserta, Cisl Caserta, Uil Caserta, Ugl Caserta, Federconsumatori Caserta, Unione Consumatori Caserta, Lipu, Endas, Slow Food, Uildm di Caserta, le Pro loco Arienzo, Cervino, Messercola-Forchia, San Felice a Cancello, Botteghino, Cancello Scalo e Santa Maria a Vico, le associazioni “Solidarietà cervinese” di Cervino, “Sant’Anna Valle di Suessola” di Santa Maria a Vico ed “Insieme” di San Felice a Cancello.

Programma Mostra Mercato