Mese: gennaio 2019

VALLE DI SUESSOLA: TUTTI I PROFESSIONISTI ISCRITTI AGLI ORDINI PROFESSIONALI

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Pensiamo di far cosa gradita ai cittadini di Valle di Suessola indicando per ogni ordine professionale il link per ricercare se effettivamente quel particolare professionista è iscritto oppure no.

Ricordiamo che per esercitare la professione bisogna essere necessariamente iscritto in uno di questi ordini professionali. Quindi chi dice che è ingegnere -ad esempio- ma non è iscritto in questo albo sta millantando un titolo, oltre che bugiardo rischia pure qualcosa a livello penale con tutta probabilità. Ancor peggio se non essendo iscritto in un albo si esercita addirittura la professione.

Attenzione alle omonimie che potrebbero verificarsi nella ricerca.

Basta cliccare sul tipo di ordine per essere rimbalzati sulla relativa pagine e poi basta scrivere il nome e cognome, in qualche caso vi è qualche informazione in più da inserire, e il gioco è fatto.

Divertitevi, noi ci stiamo divertendo un mondo.

Agenti di cambio (28)
Agronomi e Forestali (20.993)
Agrotecnici (14.712)
Architetti (142.035)
– Assistenti Sociali (37.460)
Attuari (874)
Avvocati (198.041)
– Biologi (30.671)
Chimici (9.978)
Commercialisti ed esperti contabili (112.414)
– Consulenti del Lavoro (27.572)
– Farmacisti (79.069)
– Geologi (15.369)
– Geometri (111.145)
– Giornalisti (106.990)
– Infermieri (379.213)
– Ingegneri (213.399)
– Medici e Odontoiatri (397.456)
Notai (4.545)
Ostetriche (16.000)
– Periti Agrari (17.671)
– Periti industriali (45.427)
Psicologi (73.535)
– Spedizionieri Doganali (2.250)
– Tecnici radiologi (23.492)
– Veterinari (27.891)


 

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ITALIA: SALVINI A PROCESSO?

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Tiene banco in queste ore a livello nazionale la tenuta del governo sul caso dell’autorizzazione a procedere nei confronti del presidente del consiglio de facto Matteo Salvini.

Domani dovrebbe riunirsi la giunta per le autorizzazione a procedere del Sentato e cominciare la discussione e poi arrivare al voto per decidere se il caso Salvini deve essere inviato al Senato per il voto definitivo oppure chiudere la questione.

Salvini è accusato di aver violato l’art.605 del codice penale per sequestro di persona aggravato dall’abuso di potere nell’esercizio delle sue funzioni e a danno di minori. Rischia dai tre ai quindici anni.

Come si ricorderà questo è il caso della Diciotti con a bordo 190 migranti che furono poi salvati dalla guardia costiera ma impediti a sbarcare. Questo accadde ad Agosto che si può definire il mese horribilis del governo in quanto oltre a questa vicenda, che può portare alla fine del governo, vi fu anche il caso del ponte morandi, tutto iniziò lo stesso giorno: 14.08.2018.

Ovviamente il caso in questa fase è molto più politico che giuridico.

La giunta che dovrà decidere -di cui il presidente è Maurizio Gasparri di Forza Italia- è composta da 23 membri.

Voteranno a favore di Salvini probabilmente i senatori di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega, quindi 9 voti.

Invece il Partito Democratico, Liberi e Uguali ma soprattutto come sembra il Movimento 5 Stelle voteranno contro Salvini e a favore dell’autorizzazione a procedere e quindi sarebbero 12 voti.

In dubbio il voto di De Falco che è passato dal M5s nel misto, ma conoscendo l’uomo dovrebbe votare contro Salvini e quindi saremmo a 13. Altro dubbio il senatore Durnwalder dell’Svp che alle politiche è alleato del Pd ma a livello locale di recente con la lega.

Se all’inizio Salvini faceva lo spaccone, che non gli importava del voto e che anzi voleva farsi processare, e proprio su queste espressioni si stanno attaccando i senatori del M5s, ora pare abbia cambiato opinione e chiedendo  che la giunta e al limite il Senato respinga l’autorizzazione. Inequivocabili le frasi di esponenti leghisti che si riassumono con chi vota a favore dell’autorizzazione vota contro il governo.

Ecco perché la tenuta di questo governo è davvero a rischio e soprattutto la posizione del M5s non è agevole visto che i suoi voti saranno ago della bilancia non solo in giunta ma anche in un eventuale voto in Senato.

Infatti al senato FI, FdI, Lega arrivano a 137 voti soltanto, mentre il M5s ne ha 107 se aggiungiamo il Pd si arriva a 159 voti!

Franchi tiratori permettendo.

Sia chiaro che il voto del senato non è un elemento di colpevolezza o assoluzione, ma solo nel caso di voto favorevole all’autorizzazione si tratterebbe di far partire l’iter dei tre gradi di giudizio. 

Saranno mesi molto difficili e tutto si giocherà sulla strategia comunicativa che condizionerà di certo gli appuntamenti elettorali dapprima in Abruzzo e poi Europee e amministrative.

Domanda di autorizzazione a procedere: https://www.senato.it/Web/AutorizzazioniAProcedere.nsf/dfbec5c17bce92adc1257be500450dad/4c5c5e58bdf39bbac125838c00431f69/$FILE/Doc.%20IV-bis,%20n.%201.pdf

BUONA CATASTROFE


 

 

 

SFAC: ANCORA SULL’IMPIANTO DI VIA TAVERNOLE

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Rimandiamo a domani la classica analisi sullo scempio del governo nazionale in quanto vogliamo concentrarci ancora sul problema dell’impianto di messa in riserva e recupero rifiuti di via Tavernole in San felice a cancello.

Sinceramente non sappiamo in che modo si possa fare imprenditoria qui in Valle di Suessola.

Infatti, c’è un imprenditore che ha un impianto di trattamento dei rifiuti oramai da una decina d’anni. Fa tutto quello che deve fare dal punto di vista burocratico in regione, provincia e comune, per avere le carte in regola ed operare sul territorio, ma trova la sfortuna del periodo elettorale.

Infatti come noi dicemmo qualche giorno fa ci sono Verginelle che si accorgono che esiste questo impianto e cercano di impedire che operi addirittura indicandola strada della chiusura.

Infatti si parla in maniera confusa di zona rossa, confusione che è avallata pure dalla triade commissariale, dopo il sit-in di una trentina di persone in comune organizzata dal movimento di Giovanni Ferrara aspirante candidato sindaco.

Quindi dopo almeno una decina d’anni di vari permessi ci si accorge che forse quell’impianto è in zona rossa. Ma complimenti.

Che fesseria.

Altra confusione sta nel fatto che certi movimenti – ci riferiamo ai 5 stelle– che addirittura leggono le carte prima di decidere, cosa buona e giusta ma poi bisognerebbe pure capirle, hanno deciso che alla fine quell’impianto non sta facendo nulla di diverso da quello che ha fatto fino ad ora, in quanto opererebbe in proseguimento senza modifiche. 

Il movimento confonde due atti: uno del 2013 riguardo il rinnovo dell’iscrizione nel registro delle imprese con l’autorizzazione unica ambientale di cui il polverone di questi giorni.

Non solo ma la dicitura proseguimento senza modifiche tradotto dal burocratese indica che non sono previsti oneri istruttori aggiuntivi da parte dell’autorità competenti.

Ancora, il documento ultimo del comune di San Felice parla di: nuovo impianto per la messa in riserva e recupero dei rifiuti.  

Nuovo ci pare che indichi un qualcosa che non è vecchio.

Se poi tutto è normale pare strano che addirittura il consiglio comunale di Santa Maria a Vico si sia preoccupato di questo impianto e ne abbia discusso, con il Sindaco Pirozzi che prometteva di chiedere chiarimenti in merito. A Santa Maria le elezioni sono ancora lontane.

Il punto -o meglio i punti- lo ribadiamo ancora non è l’impianto in sé. Ovvio che va controllato anche in maniera stringente in quanto trattasi di lavorazione dei rifiuti che per quanto non pericolosi sempre rifiuti sono e sempre un pericolo per la salute rimangono.

E’ l’impatto sul traffico e quindi sull’inquinamento acustico e da polveri sottili invece che andrebbe studiato. Ribadiamo la domanda che già facemmo: quanti camion transiteranno per il comune di San Felice a Cancello? E’ sostenibile tale impatto?

Un altro punto è il livello occupazionale, mettiamo che sia zona rossa e lo facciamo chiudere, quante famiglie perderanno il sostentamento dovuto dal lavoro? Ce lo siamo fatto questo conto?

Ma soprattutto perché deve essere sempre così difficile fare impresa? Un imprenditore investe, si piglia il rischio, assume, lavora, compie tutti i complicatissimi passaggi burocratici e poi arriva il momento che manco così può operare in santa pace.

O si impedisce subito di creare un impianto o lo si controlla.

E questo pure ci pare di averlo detto.


 

 

 

SMAV: ANTONIO IAIA SULLA QUESTIONE ECOCENTRO.

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Ci è arrivato un comunicato di Antonio Iaia riguardo la situazione dell’Ecocentro da farsi, almeno nelle intenzioni dell’amministrazione comunale di Santa Maria a Vico.

Ci siamo presi un po’ di tempo per analizzarlo perché ci pare estremamente interessante.

Il commissario cittadino del partito politico “Lega Salvini Premier”, Antonio Iaia, più volte chiamato in causa nell’ultimo consiglio comunale e non avendo nell’ambito dello stesso pari diritti di risposta, pur avendo dato piena disponibilità a qualsiasi chiarimento nelle sedi opportune, sente il dovere di precisare quanto detto e riportato nell’ambito dello stesso consiglio, forse solo con lo scopo preciso di apparire e figurare.

Ora escludendo l’ultima frase sull’apparire e figurare che è per noi un po’ oscura, ci concentriamo sulla prima parte. Effettivamente, Iaia ha ragione in quanto -seppur mai nominato- è stato chiamato in causa durante l’ultimo consiglio comunale dall’assessore Crisci in particolar modo tacciando il tutto in maniera semplicistica con “riciclo politico”.

Adesso per carità, Iaia può piacere e non piacere,  questa svolta sua sovranista a noi non è piaciuta ad esempio, ma non si può ridurre questa sua nuova esperienza politica in una banale definizione di riciclo politico. Iaia è sempre stato di centro-destra, ora per quanto possa aver cambiato partiti si è sempre mosso nella stessa area politico-culturale. Oggi non esiste più il concetto di iscriversi e morire nello stesso partito a prescindere, ma si è in una fase fluida in cui non è uno scandalo il cambiar casacca quanto semmai passare agevolmente da destra a sinistra e viceversa e non è questo il caso. Criticare Iaia sul riciclo politico ci pare ingeneroso. Poi ci verrebbe da dire da qual pulpito: Crisci è stato capogruppo consiliare di Forza Italia, fermandoci ad un recente passato, oggi cos’è?

La raccolta firme, proposta dal partito che rappresenta, ha avuto quale fine lo studio di una diversa localizzazione dell’Ecocentro, non certamente il fine di contrastare la sua realizzazione, come più volte affermato dall’assessore al ramo e dal consigliere comunale rappresentante del gruppo Svoltiamo Insieme Liberamente. Il Commissario cittadino ritiene, quindi, che l’Assessore in questione è alquanto disattento e superficiale nella lettura delle carte prodotte dal partito che rappresenta.

E’ qui ci sembra che Iaia opti per un’importante distinguo che effettivamente in consiglio comunale la raccolta firme è stata derubricata a gente che dice solo NO. In realtà -da quello che si legge- Iaia non è contrario ad un ecocentro, ma è contrario a quel particolare sito individuato. Che poi era infatti una delle nostre critiche quando venimmo a sapere di questa raccolta firme. Dicemmo che dire No non è sufficiente, ma si deve appunto indicare una soluzione alternativa. Noi non abbiamo letto il testo della raccolta firme e quindi chiediamo ora a Iaia: dove ha individuato il sito per l’ ecocentro?

La “Lega Salvini Premier” invita tutti ad un’attenta disamina dello studio di fattibilità: si parla di vera isola ecologica, e non semplicemente di Ecocentro, per cui è sempre vigile e pronta ad una qualsiasi ulteriore azione, se dovesse rendersi necessaria.  Lo stesso sindaco ha ribadito, in un confronto verbale, una revisione dello stesso studio, in quanto non pienamente condiviso; si è anche impegnato a consegnare (?) una nuova copia.   

Qui noi possiamo dire poco anche perché poi un atto definitivo ci pare non ci sia, ma mettiamo questo blog a disposizione di assessore all’ambiente ed eventualmente tecnici che vogliano replicare, senza alcun commento da parte nostra.

Ancora di più, nel comunicato stampa numero 10 del 13 dicembre 2018, l’Assessore parla, sempre con riferimento all’Ecocentro, di un parco giochi per i bambini; ma lo studio di fattibilità è stato letto dal nostro Assessore? Ma siamo proprio ridicoli nel pensare che possa esserci un parco giochi in prossimità di un’isola ecologica!

Anche noi pigliammo un po’ in giro l’assessore dicendo che si era toninellizzato, in quanto nello scegliere questi siti, si cerca nei limiti del possibile di ubicarli in luoghi non altamente abitati e un parco giochi non ci pare avrebbe alcuna pratica utilità.

Come si comporterà, inoltre, il Presidente del Consiglio comunale di Santa Maria a Vico di fronte a tale problematica, dal momento che il Delegato Nazionale del suo Partito ha partecipato alla raccolta delle firme?

Effettivamente questa è una domanda che si può rivolgere anche al delegato nazionale del partito del presidente del consiglio comunale.

Antonio Iaia ribadisce, convinto, che le affermazioni fatte nell’ultimo Consiglio Comunale sono il frutto di una semplice e squallida esibizione.

Ritorna ancora sta storia dell’esibizione che sinceramente non la capiamo. Si è tratto di un attacco politico certamente poco elegante, visto il luogo, visto il ruolo istituzionale dell’assessore all’ambiente, sia nelle espressioni e nei modi in quanto poi Iaia non aveva diritto di replica.

Ci pare che la parole fine sia ancora lunga dal vedersi.

 

 

 

 

PREMIATO UN IMPRENDITORE LOCALE

COMUNICATO

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Premiato l’imprenditore della valle matteo morgillo per il 6 anno consecutivo come migliore azienda d’Italia di progettazione e realizzazione Piscine Il meeting tenutosi presso hotel RAMADA CORE a Bologna Non mi resta di ringraziare tutti i nostri clienti Grazie per averci scelto.

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SMAV BOMBA: LA REAZIONE DEL SINDACO PIROZZI

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Bomba nella notte ad un locale commerciale in costruzione, il sindaco Pirozzi: «Episodio che fa profondamente sconvolto la comunità ma confido che i responsabili possano essere presto assicurati alla giustizia».

«E’ un episodio che ha profondamente sconvolto la comunità ma che fortunatamente non ha causato danni a persone mentre si sono registrati solo lievi danni alle cose». E’ questo il commento del sindaco Andrea Pirozzi, sull’esplosione di una bomba all’esterno di un locale commerciale in costruzione, avvenuto nella tarda serata di ieri in via Nazionale.

 «Immediatamente dopo la defragrazione – prosegue il sindaco Pirozzi – in accordo con il consigliere di minoranza Carmine De Lucia, componente della Consulta per la Sicurezza istituita presso il Comune di Santa Maria a Vico, ho contattato gli organi inquirenti per essere messo al corrente dei fatti, assicurandomi che non ci fossero feriti o gravi danni all’edificio. Questa mattina mi sono recato presso la locale stazione dei Carabinieri, dove ho approfondito con le autorità competenti. Voglio comunicare alla cittadinanza che già questa mattina i Carabinieri della locale stazione hanno depositato gli atti preliminari presso la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e che ulteriori accertamenti sono tutt’ora in corso. Invito i cittadini a non giungere a conclusioni affrettate: tutte le ipotesi sono al vaglio degli inquirenti e confido che i responsabili possano essere assicurati alla giustizia già nelle prossime ore. Colgo l’occasione per confermare che, dopo l’intervento presso la Prefettura di Caserta avvenuto nel 2018 affinché fosse garantita una maggiore sicurezza alla nostra comunità, le forze dell’ordine ed il locale comando stazione dei Carabinieri stanno svolgendo un’intensa attività di prevenzione e di repressione contro la microcriminalità. Pertanto mi congratulo con Sua Eccellenza il Prefetto di Caserta e con tutte le forze dell’ordine che stanno operando presso il nostro territorio. A loro va il nostro sostegno e ringraziamento».


 

LUMINARE DI SANTA MARIA NOMINATO DIRETTORE DELL’IRCSS CROB

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Come è vero che un orologio rotto segna due volte al giorno l’ora giusta, succede che questo governo di sciagurati, con una ministra della salute alquanto discutibile, riesce ad azzeccarne una.

Una notizia che riguarda alquanto da vicino, seppur indirettamente, Santa Maria a Vico.

Infatti, il ministero ha nominato Alessandro Sgambato originario di Santa Maria direttore scientifico dell’Istituto Ricerca Cura e Ricovero Scientifico-Centro Regionale Oncologico Bailicata, per gli amici IRCSS CROB.

Non molti lo sanno, e in verità manco noi prima di questa nomina, ma Sgambato è il massimo esperto di oncologia di questo paese e probabilmente di questo continente.

Ha trascorso un periodo di 3 anni come Postdoctoral Research Scientist presso il Columbia-Presbyterian Comprehensive Cancer Center della Columbia University di New York, dove ha svolto attività di ricerca. E’ stato nominato Expert evaluator per la valutazione di progetti di ricerca presentati alla Comunità europea ed è revisore per la valutazione di progetti di ricerca per diversi enti sia nazionali che internazionali. Dal 2001 al 2008 ha svolto il ruolo di coordinatore del Laboratorio di oncologia molecolare del Crob, nell’ambito della collaborazione fra l’Istituto lucano e il Centro di ricerche oncologiche dell’Università Cattolica. Attualmente è ordinario all’Istituto di Patologia generale della Facoltà di Medicina e Chirurgia della Cattolica, e direttore della Scuola di specializzazione in Patologia clinica e Biochimica clinica.

E pensare che c’è gente che si sente ricercatore scientifico con una ricerca di 10 minuti tra Google e Facebook, che parlano di cura del bicarbonato e poi fortunatamente ci sono gli scienziati come Sgambato che il tumore lo ha visto in faccia con i propri occhi.

Facciamo i complimenti ad Alessandro Sgambato e gli auguri per questa nomina e speriamo che il comune di Santa Maria a Vico si adoperi per un qualche riconoscimento pubblico. Non che ne abbia bisogno Sgambato immaginiamo, ma di certo ne ha bisogno la popolazione, in un periodo storico attuale cui sembra che più sei scemo più fai carriera c’è chi con studio e sacrificio aiuta a sconfiggere un male che non molti anni fa era considerato incurabile.