
Il Consiglio comunale di San Felice a Cancello ha approvato il rendiconto di gestione 2025 con 10 voti favorevoli e 4 contrari. A votare contro sono stati i consiglieri Giuseppe De Rosa, Eugenia Carfora, Raffaele De Lucia e Giuseppina Gagliardi.
La discussione ha chiamato maggioranza e opposizione a confrontarsi sullo stato di salute dei conti comunali e sulle prospettive future dell’ente.
Nel corso della seduta l’assessore al Bilancio D’Andrea ha sottolineato come, dopo anni, il rendiconto venga presentato con un risultato di amministrazione disponibile positivo, evidenziando al tempo stesso la scelta di mantenere un’impostazione prudente attraverso l’accantonamento di risorse nei fondi di garanzia e riserva. L’assessore ha inoltre rivendicato le scelte compiute dall’amministrazione negli ultimi anni, sostenendo che siano state orientate alla stabilità finanziaria dell’ente e al rilancio degli investimenti.
Tra i temi affrontati vi è stato quello della riscossione dei tributi. D’Andrea ha evidenziato come la capacità di riscossione della Tari sia passata da valori inferiori al 40% nel 2023 a circa il 50%, indicando come obiettivo di fine mandato una percentuale compresa tra il 60% e il 65%. Ha inoltre anticipato l’intenzione di discutere in commissione la cosiddetta “rottamazione quinquies”, misura che potrebbe consentire ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione senza interessi e sanzioni.
C’è da dire che il 13 giugno vi sarà un consiglio comunale in seduta straordinaria proprio sulla discussione e approvazione all’adesione alle rottamazione quinquies.
Di diverso tenore l’intervento della consigliera Eugenia Carfora, che ha evidenziato la necessità di evitare il ripetersi di situazioni che possano condurre nuovamente il Comune verso condizioni di difficoltà finanziaria. La consigliera ha inoltre espresso preoccupazione per il momento in cui terminerà il flusso delle risorse legate al PNRR, sottolineando come in futuro sarà necessario garantire la gestione e la manutenzione delle opere realizzate grazie ai finanziamenti straordinari ricevuti negli ultimi anni.
Nel dibattito è intervenuto anche il sindaco Emilio Nuzzo, che ha rivendicato una gestione improntata alla stabilità economica, sottolineando l’assenza di nuovi debiti fuori bilancio e richiamando il miglioramento della capacità di cassa dell’ente. Il primo cittadino ha inoltre collegato il tema della riscossione delle imposte alla collaborazione dei contribuenti e alla necessità di recuperare crediti fondamentali per il funzionamento della macchina comunale.
Dal nostro punto di vista, analizzando il rendiconto, si evidenzia un risultato di amministrazione superiore a 18 milioni di euro. Tuttavia la quasi totalità di tale importo risulta accantonata o vincolata, mentre la quota effettivamente disponibile si attesta a circa 138 mila euro. Tra i dati più significativi figura il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità, che supera gli 8,8 milioni di euro e che testimonia come la riscossione dei crediti comunali continui a rappresentare una delle principali sfide per l’ente.
Il Collegio dei Revisori dei Conti ha espresso parere favorevole e non ha rilevato condizioni tali da configurare una situazione di deficitarietà strutturale. Resta tuttavia aperto il tema della capacità di trasformare in incassi effettivi le somme ancora iscritte a bilancio e della sostenibilità futura dei servizi e degli investimenti una volta esaurita la spinta dei finanziamenti straordinari.