SMAV: LE NULLE E INUTILI REAZIONI DELL’OPPOSIZIONE AL CASO DELLA BOMBA

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Spesso e per ovvie ragioni ci capita di commentare le azioni dell’amministrazione comunale sia per quanti riguarda gli atti del sindaco piuttosto degli assessori, consiglieri delegati e i dirigenti. Raramente ci tocca di commentare l’opposizione.

Infondo è normale, il sistema politico santamariano funziona un po’ in questo modo: l’amministrazione pone in essere gli atti, l’opposizione contesta o approva in linea generale senza mai provare a presentare emendamenti. Il massimo dell’azione dell’opposizione è presentare delle interrogazioni, che nella loro testolina significa attaccare in qualche modo l’opposizione facendo un minicomizio in consiglio. La cosa può anche funzionare qualche amministratore poco accorto spesso risponde in maniera stizzita e stigmatizzando l’opposizione, invece quelli esperti rispondo in modo tecnico e poco comprensibile ai più.

Ma non è di questo che vogliamo occuparci. Bensì- riguardo al caso bomba- dell’atteggiamento dell’opposizione consiliare assolutamente ridicolo!

Non è successo nulla in pratica per loro. Una dichiarazione, una nota, un comunicato, un post su facebook, na scritta sul muro … niente! Tutt’appost. La bomba in pratica fa parte del normale dibattito politico quindi non è un qualcosa di speciale a quanto pare.

Si differenza dallo scempio, Carmine De Lucia, ma non certo per elevare il dibattito, ma per uno scempio diverso.

Infatti, Carmine De Lucia minaccia la restituzione della delega alla trasparenza e legalità se l’amministrazione comunale non pone in essere atti in contrasto alla criminalità.

Ora prescindendo il fatto che i criminali si staranno cagando addosso da cotale presa di posizione del consigliere di opposizione. Prescindendo pure dal fatto che un consigliere che si definisce di opposizione la delega non l’accetta qualunque essa sia. Carissimo consigliere lei ha la delega alla legalità, ha presentato mai da quando è consigliere in questa consiliatura un piano, un regolamento, un qualche atto di contrasto a tale fenomeno di illegalità presenti nel nostro comune?

Ci saremmo aspettati dall’opposizione tutta e in particolar modo da Carmine De Lucia in quanto delegato appunto, un diverso approccio al problema, per esempio: avrebbe potuto rivolgersi alla cittadinanza dicendo che è il momento di essere comunità e stringersi intorno al sindaco -che questa comunità rappresenta- perché questo non è il momento della polemica, ma il momento della reazione a questo schifo che non deve dilagare. Ci saremmo aspettati dal consigliere delegato alla legalità – come da tutti i consiglieri- che si sarebbe fatto da ricettacolo a tutte le idee della società civile santamariana e presentato un piano un regolamento un qualcosa di contrasto alla criminalità.

Si è persa un occasione.

Ne approfittiamo- chiudendo- per rivolgersi a tutti i partiti e gruppi consiliari di smetterla di coinvolgere la popolazione solo al momento delle elezioni, ma di organizzare costantemente delle attività per essere vicini alla popolazione nel mostrare ciò che si vuole fare e -perché no!?- anche per recepire idee.

Se non ve ne siete accorti stiamo nelle sabbie mobile e ne possiamo uscire solo se ci sappiamo muovere.

Vi state muovendo male.


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SMAV: BOMBA

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Bomba e Santa Maria a Vico sono parole che difficilmente riusciamo a mettere insieme e che non dovrebbero stare insieme, ma è così è successo e non è manco la prima volta!

l’ultima bomba fatta esplodere nel comune di Santa Maria a Vico come attentato intimidatorio fu nel 2003 contro la caserma dei carabinieri.

Non sappiamo invero il motivo, i giornali più informati di noi per quanto riguarda i fatti di cronaca nera hanno già individuato il movente in una ritorsione per quanto riguarda il mondo dello spaccio di droga.

Chiaramente noi inquadriamo il fenomeno in un discorso di carattere politico e quindi  lasciamo a chi di dovere nel fare le indagini e a chi si occupa di cronaca dare la dovuta informazione.

Ancora, tralasciando le vergini vestali dei social che si scoprono solo oggi indignati per l’attentato che la città con frasi del tipo “ma dove vivete, qua è pieno di spacciatori”, “nessuno fa niente” e via così … non ci risultano che i carabinieri siano inondati di denunce contro spacciatori, ci occupiamo proprio della politica locale in rapporto al fenomeno criminalità.

Innanzitutto mai riusciremo a capire che senso abbia avere nel territorio della Valle di Suessola 4 caserme dei carabinieri con 4 o 5 militi invece di averne una con una ventina di tutori dell’ordine a disposizione che sarebbero molto più efficienti.

Il sindaco ha convocato un “tavolo” per relazionare il prefetto sulla situazione, ma sarebbe opportuno anche visto questo caso specifico, visto che come “piazze” di spaccio di una certa importanza si segnalano San Marco e Parco De Lucia, visti i furti quasi giornalieri nelle abitazioni e attività commerciali di istituire -se possibile- una delega alla sicurezza, di chiedere inoltre al Prefetto di potenziare l’organico degli uomini “di legge” e di procedere subito con l’iter per l’installazione di ste benedette telecamere che sicuramente non evitano i furti e le bombe ma sono di aiuto certamente per gli inquirenti. Sarebbe poi anche il caso di utilizzare i “nonni vigili” e il N.O.E.I. per una specie di sorveglianza “passiva” delle piazze i primi di giorno, tanto alle scuole non servono a niente; i secondo di sera, visto che il comune li sovvenziona, sfruttiamo il loro potenziale.

Ma nonostante siamo consapevoli che il problema criminalità esiste in Santa Maria come in tutta Valle di Suessola non ci piace che venga descritto da certi giornali come un paese di criminali: il fruttivendolo spaccia, il barista spaccia, il pizzaiolo spaccia, la nonna spaccia … sarà anche così, ma noi vediamo anche professori universitari, stilisti, sportivi, cuochi, imprenditori, professionisti, ballerini, sceneggiatori e tanti ancora che si fanno il “mazzo” con onestà e anche all’estero. Santa Maria a Vico è inoltre seppur da poco tempo uno dei pochi comuni a Caserta o forse l’unico che organizza tutta una serie di eventi culturali che impegnano oramai il mese di Settembre, tanto che forse chiamarla “settimana della cultura” è divenuto riduttivo.

La cultura, sia chiaro, non ferma la criminalità, ma rende il mondo abitato da meno gente scema. Meno sciemi ci stanno meno criminalità avremo.


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SMAV: VASSALLI, VALVASSORI E VALVASSINI

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Nel sistema feudale del medioevo la nobiltà si differenziava in tre grandi gruppi -eccettuato ovviamente il sovrano e i suoi familiari- si avevano: vassalli, valvassori e valvassini. Questi tipi appena citati inizialmente erano di aiuto al sovrano nel gestire il territorio e fornire supporto in casi di necessità. Poi però cominciarono sempre più a comportarsi come “piccoli” sovrani nel loro feudo quasi non interessandosi alle sorti future del re.

Questo-rapporto storico re-vassalli vari ci ricorda in un certo qual modo il rapporto sindaco-consiglieri comunali.

Cioè c’è il Re-Sindaco Pirozzi che concede il feudo-delega agli uomini di sua fiducia e cioè agli assessori-vassalli. Ora a differenza del medio evo in cui i valvassori erano dipendenti dei vassalli e i valvassini dai valvassori, nel nostro confronto troviamo come i valvassori siano i consiglieri con delega.

Il feudo-delega può essere di vari tipi, ma non ha importanza, in quanto è solo un modo per elevare di “rango” il consigliere il quale eserciterà il “suo” potere sul suo territorio in maniera piena.

Quindi abbiamo il Vassallo di San Marco, il Valvassore di Rosciano, il Vassallo delle borgate alte e via così.

Ora ad esempio la diatriba Moniello-Cioffi sembra dovuto più a uno sconfinamento di territorio del primo che osa citare Rosciano nei suoi “interventi”. La Cioffi chiaramente rivendica la sua “proprietà” politica.

Sembra quindi più un problema di politica estera che non un problema su chi fa più cose meglio dell’altro.

Abbiamo letto alcuni articoli in merito, addirittura dei commentatori paventano la “crisi” per l’amministrazione Pirozzi -che noi possiamo anche intravedere- ma non per questo episodio.

L’amministrazione Pirozzi non è mai stata politicamente serena, ricordiamo lo “strappo” Iadaresta-Moniello che ha portato a un lungo braccio di ferro durato mesi. Ma dai e dai il Sindaco è riuscito a mettere tutti in riga e sebbene Città Domani risulta unita per via dell’incostituzionale statuto non lo è nei fatti.

Vi sono vari gruppi ognuno vuole la sua visibilità e che vi siano malumori è evidente, un po’ come il rosso fuoco sotto la cenere grigia, ma nessuno sembra però avere il coraggio di contestare apertamente il Sindaco. Il quale al momento sebbene non abbia l’obbedienza cieca dei suoi, almeno li ha sotto controllo.

Ah ci siamo dimenticati degli altri due elementi del feudalesimo del medioevo. I valvassini: quelli sono i non consiglieri comunali di maggioranza che possono stare dentro o fuori il consiglio che sono felici se vengono riconosciuti dal signore-sindaco se poi ci scappa pure una delega la riconoscenza diventa massima.

Rimane l’ultimo gradino: il servo della gleba. Quello che in pratica fatica, che con il suo lavoro regge un sistema intero. No. Non è il comune cittadino, è sempre un consigliere. Quello che fatica appunto, che porta pure dei risultati, ma non ottiene mai riconoscimenti.

Sta a te lettore individuare chi sia costui.


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ARIENZO: SI APPROVA IL BILANCIO CONSOLIDATO 2017

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Consiglio comunale in Arienzo domani alle ore 19.00 in seduta straordinaria ma essendo un approvazione di bilancio come diciamo -pare inutilmente- da anni la convocazione va fatta in via ordinaria.

E’ vero che lo statuto del comune di Arienzo non annovera il bilancio consolidato tra le sedute in via ordinaria, ma questo non è altro che uno dei tanti “buchi” che ha questo statuto.

Noi uno l’abbiamo fatto tappare, ci riferiamo alla costituzione “libera” del gruppo misto, arriverà il momento che tapperemo pure sta falla.

Tornando a bomba, il comune di Arienzo arriva ad approvare il bilancio nei termini previsti dalla legge e cioè entro il 30 Settembre. Siccome le opposizioni non hanno emesso un respiro su questo bilancio riteniamo a prescindere che sia da valutare come ottimo.

Immaginiamo sarà un consiglio flash come sempre quando riguarda Arienzo.

Ci sarà anche in appendice una interrogazione consiliare, purtroppo non è dato sapere su che argomento e chi consigliere l’ha proposta. Magari costui/ei avrebbe potuto darne una informazione alla stampa, non diciamo a noi, il giorno in cui è stato protocollato così giusto per far vedere che esistono e non sono delle entità ectoplasmiche.

Tornando al bilancio sarà interessante vedere chi ci sarà della maggioranza visto che in giunta per l’approvazione di un documento così importante non era presente il vice sindaco Crisci. Il quale è mancato alle riunioni del 7 settembre e si parlava di urbanistica che sarebbe la sua delega, come anche il 04 settembre. Sarebbe davvero interessante andare a vedere quante presenza ha il vice in giunta. Ma è un compito che non spetta certo a noi. Opposizioni …? bah!


 

ATTI CONCRETI PER IL SALVATAGGIO DEL GIUDICE DI PACE

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Comunicato

“Dopo che nel Luglio 2014 ha praticamente “salvato” il Giudice di Pace di Arienzo, viste le diverse decisioni della precedente amministrazione, continua il forte impegno dell’amministrazione Guida per il Giudice di Arienzo, non solo economico.
Infatti, a seguito delle continue sollecitazioni dell’amministrazione stessa, è notizia di ieri che, finalmente il Presidente del Tribunale di S.Maria Capua Vetere ha informato i comuni che lunedì avrà inizio il corso di formazione per le due dipendenti che dovranno ricoprire il ruolo di cancelliere. Appena le due dipendenti potranno ricoprire il ruolo di cancelliere ritornerà tutto alla normalità al Giudice di Pace. Un grazie particolare va all’assessore delegato M. Antonietta Cimmino che, insieme alla consigliera dell’ordine degli avvocati, Anna Fruggiero, ha svolto un lavoro encomiabile.”

Questo il comunicato stampa che ci è pervenuto e che salutiamo come un’ottima notizia per il presidio di legalità che rappresenta il Giudice di Pace di Arienzo.

Non siamo d’accordo con l’espressione ritornerà tutto alla normalità in quanto il problema di cui sopra della mancanza di cancelliere e di soldi in meno tra l’altro per la gestione dell’Ufficio del Giudice di Pace è dovuto alla scellerata decisione della triade commissariale di San Felice a Cancello che ci ammorberà della loro presenza ancora per altri mesi.

Sarebbe bello -se fossimo in un mondo giusto- che gli avvocati e i cittadini sanfeliciani pagassero un quid in più rispetto agli altri, invece non sarà né potrà essere così, ma davvero non è giusto nei confronti delle amministrazioni di Arienzo e Santa Maria a Vico, se i commissari sanfeliciani non vogliono questo Ufficio se ne andassero avvocati e cittadini a Caserta! Mai mai riusciremo a perdonarli per questa vergognosa decisione.

Facciamo gli auguri alle dipendenti Piscitelli Michelina e Nuzzo Maria Grazia per l’avventura che andranno a intraprendere.

Facciamo notare, infine, l’errore della disposizione del Tribunale si SMCV che confonde la provenienza delle dipendenti assegnando la dipendente di Arienzo a Santa Maria e viceversa.


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SFAC: LO AVEVAMO DETTO E CONFERMATO RINVIATO IL GIORNO DELLE ELEZIONI. CUI PRODEST?

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Quindi è ufficiale a San Felice a Cancello non si vota. Il tutto è rimandato tra circa 6 mesi dalla data di elezione prevista per la fine di Ottobre.

Non sta a noi sindacare se la scelta fatta in consiglio dei ministri sia corretta oppure no.

Quello che non riusciamo a capire è cosa possa cambiare a San Felice in 6 mesi! Esiste un piano anti-criminalità in atto? Ci sembra difficile vederlo.

Non vediamo alcun tipo di politica in questo senso da parte dei commissari che purtroppo a questo punto rimarranno prolungando l’agonia del più popoloso comune della Valle di Suessola.

Ci farebbe piacere chiedere ai commissari quali risultati hanno ottenuto finora nella loro mala gestione. Noi ne elenchiamo giusto qualcuno che ci sembra emblematico della loro attività come la questione con la preside Mauro , la concessione a patrocini di dubbia utilità per attività culturali nel nolano, ma la cosa più grave la volontà di voler chiudere l’ufficio del Giudice di Pace di Arienzo. Ora spiegateci come solo quest’ultimo atto si sposi con una maggiore sicurezza dei cittadini che per chiedere un po’ di giustizia dovrebbero recarsi in quel di Caserta!

Potremmo girare la domanda nel chiedere a chi di dovere ha preso questa decisione: cosa di peggio avrebbero potuto fare i politici locali rispetto al nulla che si vede oggi?

Ma voltando pagina, ci pare davvero da parte del consiglio dei ministri e del ministero degli interni in particolar modo irrispettoso il modo in cui sono stati trattati i cittadini di San Felice a Cancello. Prima si annunciano le elezioni con tanto di indizione dei comizi elettorali, poi sulla pagina del ministero degli interni scompare il comune di San Felice tra quelli che dovevano andare al voto creando una totale incertezza e poi la farsa di ieri con il consiglio dei ministri che definitivamente prolunga il commissariamento di  mesi a meno di una settimana dalla presentazione delle liste!

Uno schiaffo in piena faccia a tutti i cittadini di San Felice a Cancello.

Ma da questo governo non ci aspettiamo certo segnali si stile o di rispetto istituzionale, figuriamoci il rispetto per i cittadini.


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SMAV: VIENE A MANCARE L’ACQUA TUTTI LO SANNO TRANNE I CITTADINI

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E’ mancata un’altra volta l’acqua.

C’è stata una riparazione che è stata fatta in quel di San Clemente Caserta che avrebbe comportato dei disagi in Cervino e seppur in misura minore a Santa Maria a Vico.

Ancora una volta e per l’ennesima volta nessuna comunicazione da parte del comune di Santa Maria a Vico per avvisare i cittadini dell’eventuale problema. Mentre invece il comune di Cervino ha invece prontamente avvisato in via ufficiale i cittadini del disservizio.

Quale sarebbe dovuta essere la corretta comunicazione?

Un comunicato ad esempio. Una nota sul sito del comune magari. Un aggiornamento della pagina Facebook dell’amministrazione comunale drammaticamente ferma al 7 Maggio e per ironia della sorte l’ultimo post riguarda un problema di carattere idrico.

Certo fortunatamente il vice sindaco Pasquale Crisci ha dato comunicazione del problema sulla sua pagina Fb, con tanto di documento regionale mostrato in foto, ma perché non utilizzare i canali ufficiali o semi-ufficiali?

Non c’è nulla da fare, l’amministrazione è consapevole dei problemi di comunicazione, tanto da non farne mistero, ma non riesce in nessun modo a metterci una pezza.

E quindi ogni giorno si dovrà fare il giro delle bacheche degli assessori per cercare di avere la fortuna di trovare una qualche notizia che riguarda i cittadini.

Male davvero male.


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