SMAV: LE NOSTRE DOMANDE ANCORA SENZA RISPOSTA

domande.png

In questo ultimo periodo abbiamo posto delle domande all’amministrazione comunale guidata da Andrea Pirozzi. Nessuno ci ha risposto, cosa alquanto bizzarra visto che in passato sempre c’è stato un canale di comunicazione che abbiamo apprezzato, ovviamente abbiamo sempre criticato o lodato a seconda degli atti che gli amministratori facevano o proponevano. Non è tanto a noi che l’amministrazione deve rispondere, può benissimo celarsi nel silenzio, ma è alle migliaia di lettori -circa 7000- che seguono costantemente questo blog, a loro forse una parolina è dovuta.

Ricapitoliamo dunque le domande e speriamo nella comunicazione del comune visto che pare vi sia una sensibilità nuova a riguardo.

  1. Visto che l’amministrazione di Santa Maria a Vico va vantandosi di far pagare la più bassa tariffa tari della provincia di Caserta, siccome noi abbiamo dimostrato il contrario, può il comune fornire una tabella o una qualsiasi prova che effettivamente la tari sia quella più bassa della provincia?
  2. E’ vero che se gli incassi effettivi del comune sono del 32%? Vi è un dunque un problema di evasione? Quali sono le iniziative che si stanno mettendo in campo per contrastare il fenomeno?
  3. Il comune ha intenzione di dotarsi di un ufficio stampa, come verranno selezionate le figure professionali?
  4. Con che criterio è state scelta la ditta Ecoworld srls che si occuperà dell’affissione? Lo sapete che la “mission” dell’azienda è produrre e riparare pallets?
  5. Quante costruzioni civili sono state edificate su tubature principali tipo quelle dell’acqua? Ogni quanto tempo è prevista la manutenzione?
  6. Quanti sono i gruppi in consiglio comunale? Da chi sono composti? Quale la loro denominazione?
  7. Quanto verrà modificato lo statuto art.20 per consentire ai consiglieri di potersi iscrivere senza vincoli al gruppo misto? 
  8. Ricordiamo che nel progetto di riqualificazione di Piazza Aragona era previsto un parcheggio nei pressi delle rotonda di Rosciano, un Via Caudio a doppio senso di marcia con un solo marciapiede e un parcheggio, e un isola pedonale dal parcheggio Aragona fino a Via Rosciano. Cosa è accaduto a quel progetto? 

Ecco al momento sono solo queste le domandine e ci paiono legittime.

Attendiamo, ma se non vi sarà risposta per il nostro lettore, dovremmo riproporre la lista sperando di non doverla allungare.


 

Annunci

ARIENZO: GLI OPERATORI ECOLOGICI PIGLIANO LO STIPENDIO DI APRILE, PROBLEMA LUNGI DAL RISOLVERSI.

33994847_10216253313668682_454525441064042496_n

Tempo addietro ci siamo occupati del caso degli operatori ecologici del comune di Arienzo i quali oltre a lavorare in condizioni limite, se non oltre,  non ricevevano lo stipendio da mesi.

Avevamo chiesto un intervento del comune per alleviare la posizione di questi lavoratori.

Intervento che è arrivato. Infatti il comune di Arienzo si farà carico di pagare una mensilità -Aprle- agli 11 operatori ecologici.

Il fatto è che stiamo a Giugno e sta pure per finire e il problema è comunque bel lungi dal risolversi.

Noi un consiglio piccolino piccolino lo proviamo a dare. Visto che l’azienda che ha in carico questi lavoratori non solo non li paga ma nemmeno fa un buon lavoro secondo noi, tanto che per esempio vi dovrebbe essere una spazzatrice che mai s’è fatta vedere, non è meglio internalizzare il servizio utilizzando mezzi comunali?

Siamo dell’idea che i costi siano molto inferiori ai benefici, soprattutto nel breve periodo. Poi se proprio il comune non riesce a gestire la cosa non sarebbe meglio risolvere il contratto, se vi è la possibilità, e rifarne magari uno con un’azienda che non crei tutti sti casini?

Non sarebbe una buona cosa prova a trovare un’intesa con i comuni vicinori?

Comunque plaudiamo all’iniziativa dell’amministrazione. Visto che i soldi che ammontano a 19 mila e passa euro sono stati defalcati dal canone mensile dovuto non è meglio defalcare pure maggio? Ma la ditta ha intenzione di pagarli sti disgraziati prima o poi oppure pensa di essere più che un datore, un donatore di lavoro? E’ vero che il contratto è stato rescisso dal comune ma i lavoratori il lavoro lo hanno svolto!

Questo è uno di quei casi che non capiremo mai il perché quando si fanno i contratti si tende sempre a favorire la ditta che ti fa il prezzo più basso. Siccome si parla di salute, basta un giorno che non si “piglia” la monnezza che si rischiano malattie, sarebbe il caso di puntare più alla qualità del servizio che non al mero risparmio.

In questo caso ad Arienzo è proprio vero il detto: o sparagno nun è mje guadagno.


 

 

SFAC: I COMMISSARI RIESCONO A FARE UNA COSA BUONA

35834404_1962864477070689_6473864558141243392_n.jpg

* COMUNICATO STAMPA *

“Il Comune di San Felice a Cancello ci ha affidato il Centro Polifunzionale di Botteghino. Noi volontari dell’Organizzazione di Volontariato “Il Laboratorio” e della Misericordia di San Felice a Cancello abbiamo voluto restituire pulizia e manutenzione alla piazza che ci ospita. L’appello a diventare volontari si rivolge a tutti i cittadini di San Felice a Cancello e della Valle di Suessola. Siamo convinti che anche altri cittadini abbiano voglia di collaborare per vincere contro l’incuria, il degrado, l’indifferenza che spesso danneggia il nostro territorio.
“Il Laboratorio” e la Misericordia di San Felice a Cancello da anni sono impegnati in molteplici attività nel territorio della provincia di Caserta e della regione Campania. É arrivato il momento di aprire le porte a nuovi iscritti di ogni età che hanno voglia di liberare il proprio tempo in favore del bene comune e del sociale condividendo le esperienze che ci hanno segnato e costruendo un futuro più attento ai bisogni delle fasce deboli.”

Il Presidente
(Dr. Francesco A. DE STEFANO)

SMAV: AFFISSIONI AFFIDATE A UNA DITTA CHE FA PALLETS!

21740737_2049240845362352_5108348629071425356_o.jpg

Come avevamo anticipato qualche giorno fa la cosiddetta stretta sui manifesti abusivi era un atto prodromico alla individuazione di una ditta esterna cui affidare l’affissione.

Infatti all’albo pretorio troviamo appunto l’atto -una determina- di affidamento temporaneo alla ditta Ecoworld s.r.l.s. con sede in Airola. 

Ditta che a quanto si legge opera nella stessa Airola e in quel di Bucciano.

Noi solo i numeri al lotto non prendiamo ma quando si tratta di tutto il resto questo blog non sbaglia mai.

Solo che abbiamo qualche dubbio.

Per curiosità abbiamo cercato tale azienda su internet e non risulta avere un sito! Siamo nel 2018 e un azienda che si occuperebbe di affissione, quindi di pubblicità e/o marketing non ha un sito internet.

Quest’azienda ha almeno una pagina facebook e controllando scopriamo con nostra sorpresa che si occupa di pallet! La partita iva è la stessa quindi non abbiamo preso fischi per fiaschi.

Così è scritto sulla loro pagina facebook:

Ecoworld è specializzata nella produzione e riparazione di bancali in legno ed imballaggi di ogni misura a seconda delle vostre specifiche necessità. È omologata per la riparazione dei pallets EUR – EPAL, e per dare ai propri clienti un servizio completo, fornisce anche: casse, gabbie e pedane. ECOWORLD offre un’ulteriore ed importante servizio per l’ambiente: il ritiro dei pallets usati e rotti non più idonei all’utilizzo occupandosi del ripristino per la rivendita.

Non si accenna minimamente alle affissioni.

Altra cosa curiosa, ma trattasi di inezia, non capiamo come mai nella determina viene indicata la sola sede in via Corso Caudino in Airola, mentre invece la stessa società indica la sede in via Caracciano sempre in Airola. Comunque sul sito http://archiv.epal-pallets.org troviamo entrambi gli indirizzi.

Ora la domanda è: ma come avete trovato quest’azienda? Non ha un sito internet, non si occupa “direttamente” di affissioni ma proprio tutt’altro, è un mistero per noi. Non è indicato nella determina in che modo si individui quest’azienda. Cioè che avete fatto, avete chiamato al comune di Airola direttamente e chiesto chi si occupava delle affissioni?

Poi si dice nella determina che il prezzo offerto da questa ditta risulta congruo. Ora non vogliamo sindacare sul prezzo in sé, ma che significa congruo? Congruo in base a chi o che cosa? Qual è il parametro di riferimento che fa dire che il prezzo è congruo? Si fossero chiamate un paio di ditte e una avesse offerto un prezzo migliore di un’altra allora sì che è congruo. Si fosse pensato da parte del comune a un massimo di spesa e risultasse affidando a questa ditta che la spesa che si pensava di sostenere fosse inferiore, allora sì che è congruo. Ma non risultano indicati i criteri di congruità.

Siamo perplessi speriamo che il responsabile di settore Vincenzo Morgillo ci dia una delucidazione, anche perché pensiamo di aver posto questioni ovvie.


 

SMAV: UNA “CITTA'” CHE FA ACQUA

schiavetti-smav-1000x620.jpeg

Ancora una volta manca l’acqua a Santa Maria a Vico ma non è questa una novità ormai ci si abitua a queste problematiche che però ricordiamo quando fu inaugurato il secondo pozzo doveva essere la mancanza d’acqua un ricordo.

Da quando il secondo pozzo è in azione si sono diversificate le problematiche: il quadro elettrico o la pompa per esempio. Ora addirittura si scassa una tubatura principale.

Cosa “normale” in quanto le tubature si deteriorano e quindi si possono pure scassare e non è che ti avvertono quando accade, ecco quindi, che un dovuto monitoraggio e una dovuta manutenzione risolvono non pochi problemi ed evita il disagio.

Questo però ci porta a delle domande.

E’ stato detto dal vice sindaco Pasquale Crisci che la tubatura passa sotto un’abitazione. Sarebbe corretto dire che un’abitazione è stata costruita sopra la tubatura principale. Non siamo del mestiere, ma questo è normale? Quante sono le case o fabbricati civili che sono sorti sopra le tubature dell’acqua o magari peggio del gas o altro. Ovviamente sempre che sia possibile in termini di concessione edilizia, ma per non sapere né leggere e né scrivere, ci pare quantomeno curioso.

Sarebbe anche il caso che l’amministrazione desse delle risposte su chi ha concesso di costruire sopra quel tubo? Si individua facile ci sono le carte e stanno in comune basta che chi di dovere se le vada a cercare a leggere e a denunciare nel caso.

La stessa questione è stata posta anche dall‘ex senatore Vincenzo D’Anna.

Questo è un classico esempio di come nel paese, pardon nella città, che si pagano le minori tasse -almeno così millanta il vicesindaco- si arrivi poi a queste situazioni ridicole figlie di un passato in cui si è puntato alla crescita senza controllo. Cosa che sta avvenendo tutt’ora con case che spuntano come funghi in pratica disabitate e con sempre meno suolo per verde e se proprio si deve costruire sarebbe il caso di  fare parcheggi e strade.

Un comune in salute non si valuta da quanti abitanti ha, ma da quali servizi offre e dalla qualità degli stessi. Ecco Santa Maria a Vico ha qualche problema da questo punto di vista.

Ancora ci chiediamo quanti km di tubature vi sono e in che in condizioni? Soprattutto se è prevista un qualche tipo di manutenzione, che è ovvio spetti al consorzio ma sarebbe carino che il comune sapesse qualcosa in merito.

E ancora l’estate non è ufficialmente iniziata.


 

ITALIA: SALVINI REGNA, CONTE PIGLIA SCHIAFFI, RAGGI NON SA CHI E’, DI MAIO NON PERVENUTO.

conte-macron-eliseo.jpg

Settimana intensa quella appena passata che ha visto numerose novità in tema di politica nazionale.

Innanzitutto dal punto di vista politico da segnalare che con la nomina dei sottosegretari diventano tre i partiti che sostengono il governo: lega nord per l’indipendenza della padania, il movimento 5 stelle e il movimento associativo italiani all’estero. 

Però essendo stati nominati molti senatori tra ministri e sottosegretari rischia che il numero di 171 di fiducia per il governo al Senato rischia di ridursi in quanto i senatori potrebbero essere spesso in missione.

La valvola di sicurezza si chiama Fratelli d’Italia che sebbene a chiacchiere dice che non vota la fiducia nei fatti però si mostra molto attenta alle dinamiche della maggioranza, infatti a Montecitorio, Fontana della lega si dimette da vicepresidente ed entra proprio Rampelli di Fdi e siccome in genere i 4 vicepresidenti sono scelti due per maggioranza e due per opposizione, questi ultimi già ricoperti, ecco che la porta per entrare nella maggioranza non solo si è aperta ma Fdi non disdegna di entrare.

Quindi se per i numeri sembra tranquillo Conte, lo è un po’ meno tutta la compagine pentastellata completamente surclassata dall’azione di Salvini in tema di immigrazione e non solo. Anche sul tema del contante materia più di politica finanziaria, o sul caso Regeni, cavallo di battaglia per attaccare gli esecutivi precedenti definiti troppo morbidi ora divenuto argomento scomodo derubricato ad affare di famiglia e non di Stato, questa però è materia di politica estera. Insomma Salvini è un presidente del consiglio de facto con il m5s che pare sorpreso da cotanta attività. Di Maio dal canto suo ha provato a fare qualcosa sul campo lavoristico “difendendo” i riders -i fattorini che fanno consegne- con l’idea di creare per loro un contratto di carattere permanente e in tutta risposta si è trovato molti problemi  visto che essendo tali lavoratori giovanissimi che lo fanno per arrotondare o come secondo lavoro sarebbe un danno forte per le aziende, che hanno già minacciato di chiudere o trasferirsi con conseguente perdita di quel poco di lavoro che c’è. Vedremo come Di Maio reagirà ma di certo si aspettava più applausi che critiche.

Più applausi che critiche si aspettava il m5s anche sul caso dello Stadio della Roma che sembrava oramai in dirittura d’arrivo che ecco scoppiare una sorta di tangetopoli a 5 stelle con Lanzalone, definito mr wolf uno cioè che risolve i problemi, inviato appositamente per risolvere la controversia stadio. Adesso non lo conosce nessuno, manco una frase di fatto del tipo: la magistratura faccia il suo corso, siamo certi della sua innocenza ecc ecc. No o viene definito uno che faceva il consulente, o addirittura il non so chi sia. Curioso che non si conosceva un tizio che in pratica ha scritto il nuovo statuto del movimento e si era dimostrato così competente tanto da conferirgli Acea -una società per azioni- in premio. Ripetiamo: una società per azioni offerta in premio. Se non capite la gravità della cosa, stamm nguaiat.

Non bastasse questa brutta figura del movimento 5 stelle si aggiunge anche per la sindaca la intitolazione della strada a Giorgio Almirante a sua insaputa.

Infatti la sindaca viene a sapere nella trasmissione di Bruno Vespa dallo stesso giornalista che l’assemblea capitolina ha deciso di dedicare una strada a questo famoso personaggio politico del secolo scorso, che si può dire se Berlinguer sta alla sinistra Almirante sta alla destra. Ebbene dapprima la sindaca dopo la figuraccia di non sapere nulla e di aver abbandonato l’aula per partecipare a una trasmissione televisiva dice una cosa giusta e cioè: l‘aula è sovrana e quindi va bene così. Poi però su twitter dice di opporsi a questo provvedimento, quindi l’aula non è più sovrana a quanto pare. Non prima però di aver pubblicato su facebook un post dove dice di essere contraria alla strada intitolata ad Almirante postando il video dove da Vespa diceva di essere favorevole. Insomma un pasticcio che solo la Raggi e il m5s è in grado di produrre a Roma. Fosse finita qui? Certo che no infatti i consiglieri del m5s che hanno votato il provvedimento si sono scusati dicendo che non conoscevano il personaggio. Si è perso anche il senso del ridicolo.

Che poi non capiamo tutto sto problema. Via Almirante esiste in tante città, è stato un politico protagonista della prima Repubblica e stimato anche dai suoi avversari. Ma siamo a Roma e di questi tempi tutto può succedere se poi è ridicolo è sicuro che succeda.

Ovviamente non ci dimentichiamo del nostro presidente fantoccio Conte che dopo un tira e molla, vado non vado, vado non vado alla fine vola a Parigi. Ci aspettavamo un Conte battagliero a sbattere pugni con una Francia pronta ad aprire le porte di Ventimiglia per lo schifo che sta combinando e invece niente. Conte ottiene solo un blando riconoscimento di creare hotspot -cioè una schedatura dei migranti- nei paesi di origine dove la gente va via, poi è da chiedersi come si possano creare sti siti in aree di guerra, ma vabbè intanto incassiamo questo risultato. Però questi hotspot non si faranno in Libia, guarda un poco proprio dove serve. Perché la Francia ha fatto capire che la Libia è cosa sua e nessuno ci deve mettere bocca e Conte quindi da quello che doveva menar ceffoni se ne torna suonato. Ora incontrerà la Mekel che non è più forte come in passato ma comunque in confronto a Conte che sembra uno spaventapasseri la cancelliera fa sempre impressione.


 

SMAV: MANIFESTI STRETTA AGLI ABUSIVI TRA ESSERE E NON ESSERE

manifesti-abusivi.jpg

La cosa che ci appassiona pur non capendone niente in quanto siamo dei ciucci matricolati è la scienza quantistica e precisamente il concetto che una cosa può esistere e non esistere allo stesso tempo, alla faccia di Parmenide di Elea.

La stessa cosa che capita nei massimi sistemi pare capita pure a Santa Maria a Vico.

Cioè l‘amministrazione di Santa Maria a Vico sulla questione dei manifesti è riuscita a dimostrare che una cosa è o non è allo stesso tempo.

Se prendiamo ad esempio l’orribile sito del comune e lo apriamo troviamo che chiaramente il comune ha deciso di mettere una freno all’affissione dei manifesti abusivi. Bravi, cosa buona e giusta.

Però ecco quello che potremmo definire “atto quantistico” la pagina non dice che il servizio di affissione sarà affidato a una “ditta esterna”, oggi il servizio di  affissione è dal 2016 affidato alla protezione civile che utilizza mezzi comunali. Lo sappiamo perché questo è scritto nell’atto che trovasi all’albo pretorio.

E ovviamente essendo un “atto quantistico” pure questo nulla viene detto riguardo la “punizione” da infliggere agli abusivi.

Quindi se riuscite a mettere assieme ciò che è scritto nel sito con ciò che è scritto all’albo sul tema manifesti siete riusciti nella non facile operazione di unire l’essere al non essere, solo per questo meritate un posto in paradiso.

Noi a questo punto ci chiediamo se sui manifesti c’è magari qualche altro atto o notizia che dobbiamo andare a cercare da qualche altra parte e a questo punto poi metterci a fare un puzzle, cosa che troviamo estremamente noiosa.

Noi una cosa però l’abbiamo capita: quindi, è ovvio che se si ha intenzione di affidare il servizio affissione a un’operatore economico bisogna anche assicurargli che non avrà concorrenza sleale quale appunto, ma fino ad ora che il servizio era internalizzato non si aveva questa preoccupazione o diciamo che era blanda la cosa.

Ma è proprio necessario affidare questo servizio a una ditta esterna? Inoltre il concessionario si occuperà oltre che del servizio anche dell‘accertamento e riscossione. 

Per carità non intendiamo entrare a sindacare la bontà di questa decisione, ma almeno l’atto possiamo scriverlo per intero e non a pezzi qui e lì?