SMAV CAVA BALLETTA: DAL NO AL NI

PIROZZICava Balletta: in questi mesi la vicenda sta preoccupando non poco la cittadinanza per la questione ambientale diretta, sui tipi di rifiuti che si utilizeranno per tappare il buco, e indiretta, inquinamento ambientale per la presenza di camion che arriveranno.

Sembrava un No molto netto quello uscito fuori dall’ultimo consiglio comunale con tanto di appoggio delle opposizioni. Oggi però dopo aver letto il comunicato ci pare di capire che non sembra evitabile il riempimento della cava con i rifiuti, se la legge consente ste cose ci sta poco da fare. Infatti, il sindaco utilizza un’espressione che fa pensare questo: Se la ditta riterrà opportuno procedere dovrà rispettare tutta una serie di condizioni preliminari.

Anche la dichiarazione del vice sembra andare nella direzione di un sì condizionato: i risultati ottenuti, come l’eliminazione dei rifiuti pericolosi e l’eventuale riempimento della cava con soli materiali inerti derivanti da cantieri, non ci faranno abbassare la guardia.

Almeno così l’abbiamo letta, se vi saranno smentite le pubblicheremo.

Però se fosse così tutta l’azione amministrativa nel contrastare l’attraversamento dei camion sarebbe oltremodo svilita.

COMUNICATO

L’unico dato certo è che oggi il progetto non può partire: nei prossimi sei mesi, dovrà essere realizzato un piano di caratterizzazione dei luoghi, con un’analisi del rischio ed un piano di monitoraggio della falda sottostante, senza i quali non si potrà procedere alla realizzazione del progetto. Anche ieri abbiamo espresso il nostro parere contrario, sollevando anche le questioni della viabilità non idonea al transito dei mezzi pesanti e degli allagamenti in zona fin quando non avremo ottenuto il raddoppio del collettore fognario». Ad affermarlo è il sindaco Andrea Pirozzi, all’indomani della chiusura della Conferenza di servizi sul progetto di recupero ambientale della cava Balletta mediante materiale inerte presentato dalla ditta L’Elianto.

Conferenza di servizi che, lo scorso 28 gennaio, aveva preso atto dei pareri (tutti negativi) del Comune di Santa Maria a Vico, della Provincia di Caserta, della Regione Campania e di Arpa Campania, dopo i quali la ditta L’Elianto ha avuto dieci giorni per presentare delle controdeduzioni, illustrate ieri. «Se la ditta – prosegue Pirozzi – riterrà opportuno procedere dovrà rispettare tutta una serie di condizioni preliminari: oltre ad ottenere l’eliminazione dei tipi di rifiuti che destavano la nostra preoccupazione, è stata imposta in questi sei mesi lo svolgimento di numerose attività, comprese un monitoraggio delle polveri Pm 10 e Pm 2.5 con l’installazione di una centralina concordata con Arpa Campania. Mi preme però di evidenziare che il tutto sarà sottoposto alle verifiche dell’Ufficio Ambiente della Regione Campania, del Comune di Santa Maria a Vico e di Arpa Campania, la quale ha mostrato da sempre grande professionalità e serietà in termini ambientali. Affiderò, già nei prossimi giorni, tutti gli atti della Conferenza di Servizi ad un esperto in materia, così da valutare il decreto regionale e successivamente le attività da mettere in campo per la salvaguardia del territorio».

«L’ambiente – aggiunge l’assessore al ramo Pasquale Crisci – resta la nostra stella polare: i risultati ottenuti, come l’eliminazione dei rifiuti pericolosi e l’eventuale riempimento della cava con soli materiali inerti derivanti da cantieri, non ci faranno abbassare la guardia».

Il sindaco Pirozzi nel pomeriggio ha informato della questione la Conferenza dei capigruppo, appositamente convocata, invitando tutti i presenti ad avanzare anche altri suggerimenti.


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SMAV: I MICETTI DA TASTIERA

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Ieri c’è stato il Question Time Virtuale a Santa Maria a Vico. In pratica tutti i cittadini santamariani, attraverso vari mezzi social, potevano porre domande agli amministratori e ricevere poi dopo poco tempo una risposta.

Eravamo assolutamente entusiasti di questa idea, vuoi per aver dato voce ai cittadini in un confronto diretto con gli amministratori, ma vuoi anche per gli stessi amministratori che si mettevano in gioco rispondendo direttamente alle esigenze poste dai cittadini.

Da quando fu annunciato il Question Time, fino a ieri, eravamo lì a pensare su chissà quali domande sarebbero arrivate agli amministratori. A leggere i gruppi Facebook in questi mesi, se non anni, eravamo certi vi sarebbero state domande scomode fatte da leoni da tastiera del tipo:

ma per chi brucia schifezze cosa avete intenzione di fare? Qui non si respira! Tra un poco è estate e le nostre colline bruceranno, vi sono azioni in merito? Hey ma ste telecamere? Diminuirà la tassa sulla monnezza vista la percentuale di differenziata? Ma sto ecocentro si fa o no? E dove? Con quali soldi è stato finanziato il secondo pozzo? Sindaco giusto per organizzarci quando mancherà l’acqua la prossima volta? Ma la via appia antica la stiamo rifacendo una seconda volta? Ma le rotonde sulla nazionale si possono fare? Ma i semafori si possono spegnere durante il giorno e accenderli di notte? Ma il museo, la biblioteca promesse che fino hanno fatto? Situazione Cava Balletta? Ma sto street control s’è mai visto? Ogni quanto tempo viene utilizzato, quante multe vengono elevate? Qual è la percentuale annua di riscossione delle tasse del comune? 

E potremmo proseguire per qualche ora.

Quindi eravamo in attesa come detto dei leoni da tastiera, come di tutti gli amministratori dei gruppi facebook che danno voce a costoro partecipando alla discussione e magari potevano farsi da portavoce di tutti, e invece … due!

Due persone tutto qua. Tre domande in tutto.

Scusate carissimi leoni da tastiera ma doooooooveeeeeeeeee siete finitiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii?

O forse, come abbiamo detto ieri per gli odianti riprendiamo il concetto, e probabile che più che leoni abbiamo proprio odianti da tastiera, gente che butta merda a prescindere e poi quando ha lo strumento per farsi sentire non lo usa, non sia mai, altrimenti la fiamma d’odio rischia di spegnersi.

Deludente.

A questo punto non sappiamo che senso abbia fare il Question Time. Certo è stata la prima uscita magari si spera la prossima. Se poi però anche in quel caso si arriva a due o tre domande meglio farne uno ogni 6 mesi. Eliminarlo del tutto no, in quanto l’idea è buona e utile e non è detto che in futuro non possa migliorare la cosa.

Preghiamo a questo punto gli amministratori a non dare risposte ai cittadini tramite i social. In quanto visti il risultato del Question Time si alimentano solo gli odianti in un botta e risposta che non giova a nessuno.

il link per il Question Time: https://www.facebook.com/comunesmav/posts/313723752681200?__xts__%5B0%5D=68.ARDQlfps4yjGzpMGc60Kw6KPmJdo3sFEe-hcntuqjvA18DtHjN_fynKvFzBzSjBAvlD5gLYHHuIH6YEKIzIXXx9fxzmJY3nqqIwlByBifKOy6GSw7hxvPAA8hKa73ySAPGT4jN2y_YaieDTLm3vRNk8ghS8apcHbThnKf4HtPFcA_7D8kH1fzITW5SF9ttcjN8RRHR3FFHrnRIKrInjPkRXJQ6H4my1mcCYI11o-z-tEX2lAqgqrERv7HBS9kC4QI1jMc3Hi15MejNBDj2f71kk9ZRV_Sq1017PngT0kbKCC1bVo0SBW72I_LTPwWBa8Ko-7TMq_qFvDg48pRoc&__tn__=K-R


 

 

ARIENZO: GLI ODIANTI.

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C’è una foto su facebook dell’assessore di Arienzo Maria Antonietta Cimmino sorridente, che la ritrae con ragazzi neri che indossano giacche con scritta comune di Arienzo e ha anche scritto un post con #inclusione tra gli altri.

Ovviamente a questa foto le è arrivata addosso un po’ di merda, con accuse di un certo livello culturale del tipo: perché non ti fai i selfie con i bisognosi italiani? Non ci è chiaro come farsi una foto con i bisognosi possa risolvere le sorti di questa povera gente. Deve essere una cosa del tipo scrivi Amen e Gesù è con te.

Stavamo pensando di scrivere un articolo di solidarietà per gli attacchi ricevuti, ma poi abbiamo cambiato idea. Non ne ha bisogno. Infatti tutta la contestazione si riduce a forse cinque persone in tutto, mentre i like alla foto sono al momento una sessantina.

Oramai l’abbiamo iniziato questo articolo e quindi la nostra solidarietà, prendendo spunto da questa vicenda e allargando gli orizzonti, va a tutti i razzisti di questo mondo.

O meglio, riformuliamo. A tutti gli odianti di questo mondo.

Si perché gli odianti non sono razzisti, basta leggere alle volte i commenti: non sono razzista ma … ed è vero non sono razzisti: sono odianti.

Quando dai barconi arrivavano gli albanesi a migliaia, non certo le poche centinaia al mese, loro odiavano pure quelli. I rumeni che sono uguali a noi, latini nel sangue e nella cultura, vengono odiati, eppure so biondi con gli occhi azzurri!

Se per avventura venissero norvegesi in Italia, gli odianti odierebbero pure questi.

E’ così. Altrimenti non si spiega come sia possibile che costoro utilizzino il dolore dei terremotati per metterla sulla bilancia della sofferenza, che hanno solo loro tra l’altro. Un po’ come andare a un funerale e dire: condoglianze per la morte del tuo caro papà, ma sai a me pure è successo poi è morta mamma, fratello e zio, però tu tieni pure na bella casa, il tuo dolore non è nulla rispetto a quello che passo io, su con la vita!

Che poi per odiare e spingere altri a diventare odianti si mistificano foto, si diffondono fake news, perché i terremotati, gli indigenti, gli italiani che dormono nelle auto, che mangiano con elemosina … agli odianti fanno schifo uguale. Per loro sono solo merce, termini di paragone.

Non esiste uno studio in merito perché impossibile, ma quanti odianti hanno ospitato a casa loro, magari una domenica a farsi una bella mangiata una famiglia in difficoltà? Quando hanno fatto un’elemosina a un italiano? Quando hanno aiutato un terremotato? Magari manco il centesimo alla questua fanno. Gli odianti donano il sangue, sono per la donazione degli organi? No.

Ecco a loro va la nostra solidarietà, li vediamo frustrati, magari da un lavoro di merda, da una vita che non li ha valorizzati, perché è colpa del sistema, è colpa della corruzione, le cavallette, i raccomandati, mannaggia a Garibaldi! Perché è sempre colpa di qualcun altro, oggi so gli immigrati. Quindi non sembra vero che vi sia la possibilità di essere applauditi -seppur da una minoranza rumorosa- per il loro odio.

Dedichiamo questi versi agli odianti, che non capiranno, perché per essere tali sono pure scemi:

“Amami oppure odiami,
entrambe le cose sono a mio favore.
Se mi ami, io sarò sempre nel tuo cuore.
Se mi odi, io sarò sempre nella tua mente.”

Giusto per la cronaca, chi non odia, fa del bene a tutti, chi fa del volontariato, lo fa per tutti, perché non esistono i prima i … o i dopo quelli … esistono le persone. E gli amanti, definiamoli così, sono pure multitasking, sanno fare tante cose assieme, so per i neri e i bianchi, i gialli, i rossi, per i terremotati, naufraghi, alluvionati, miserabili vari, i disabili, gli essere umani e gli animali.

L’amore arriva ovunque.

Ama. Questo è l’insegnamento di Gesù Cristo.

Per voi odianti vi attende Lucifero, sarete in ottima compagnia.


 

ITALIA: AL DISASTRO NON VI E’ MAI FINE

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Archiviata la parentesi Sanremo che ci ha tenuto piacevolmente occupati per un bel po’, ritorniamo alle miserie italiche e dobbiamo dire questo governo non lesina, stavolta però protagonista è il Movimento 5 Stelle. Facciamo una breve triste disamina:

  • Elezioni Abruzzo. Al momento in cui scriviamo abbiamo questo dato e cioè che: il centro-destra stravince e facendo un confronto con il 4 marzo ’18 in particolar modo lega per l’indipendenza della padania che guadagna 40mila elettori e Fratelli d’Italia aumenta la sua percentuale ma non i suoi elettori che sono sempre intorno ai 35 mila. Malissimo Forza Italia che dimezza i suoi voti da 110 mila a 50 mila. Male anche il Partito Democratico che seppur conferma sostanzialmente il dato percentuale perde un 50 mila elettori, LeU un 4 mila. Ma è il tracollo del M5s a fare impressione con un meno 200.000 elettori circa!
  • Consob. Manco un anno fa pareva che senza un tizio di cognome Savona il governo detto del cambiamento non poteva nascere, era così importante che si perse un mese e che per l’opposizione evidente del Quirinale si arrivò allo schiaffo istituzionale della richiesta fatta dal sempre lucido Di Maio sulla messa in stato d’accusa del Presidente Mattarella. Ovviamente ci sta un conflitto di interesse grosso come una casa, ma hey è il governo del cambiamento baby.
  • Scontro Italia-Francia. Un’abile mossa politica non c’è che dire, a prescindere se sia giusto o sbagliato appoggiare un movimento che invece di ribaltare un governo democraticamente utilizza la violenza, ci siamo inimicati un paese che con il gruppo Air France stava cercando di salvare la “nostra” Alitalia e risultato … si sono ritirati. Ottima mossa gigì.
  • Produzione industriale -5,5%. Crescita stimata 0,2%, ma sarà un 2019 bellissimo. Noi ve lo diciamo: fate attenzione al vostro conto corrente, il prelievo forzato si avvicina e sarà in estate e di notte.
  • Il Movimento 5 Stelle dopo aver cambiato politica su Ilva, trivelle, gasdotto, doppio mandato, streaming, uno vale uno, e tanto altro … cambia idea pure sulla immunità parlamentare e pare orientato “salvare” il gattino coraggioso Salvini. Ma non è che forse i partiti che vengono attaccati costantemente da questi ciarlatani non sono poi così male!?
  • Un ministro se ne esce che i docenti del sud si devono impegnare di più. E niente sembra questa in rapporto alle altre la notizia meno grave. In un paese quantomeno normale un ministro del genere verrebbe strigliato dal presidente del consiglio, dal suo segretario di partito, magari pure dalla moglie e poi si chiedono le dimissioni a forza. Ma la dignità questo governo non sa cosa sia.
  • Caso Sardegna. C’è una mezza rivolta in quell’isola per via del prezzo del latte, gli allevatori minacciano di bloccare le elezioni di Febbraio. Questo governo lo sa? Il ministro dell’agricoltura -Salvini ovviamente- ha intenzione di berselo un bicchiere di latte o sta tremando un un angolino piangendo che lo salvino dal processo? Di Maio? No, lui meglio che non dica niente, alla Pernigotti lo stanno ancora ringraziando. Ottimo gigì.

BUONA CATASTROFE.


 

ARIENZO: UN POVERO CONSIGLIO COMUNALE

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Va tutto bene, tutto fila liscio, Arienzo non ha nessun problema.

Potrebbe anche non essere vero quello che abbiamo scritto in base a quello che leggiamo nella convocazione del consiglio comunale del 12 febbraio con solo due punti all’ordine del giorno, potremmo dire uno solo visto che il primo è il classico “approvazione verbali precedenti”.

Il secondo punto riguarda un atto dovuto sulle partecipate, insomma non ce ne frega nulla, anche perché non ci sembra che Arienzo abbia partecipazioni pubbliche.

Tornando a noi, l’ultimo consiglio comunale si svolse nella fine di Novembre, se ricordiamo bene, del 2018. Ebbene dopo una cinquantina di giorni ci si presenta ai cittadini di Arienzo con questa roba qui.

Non è successo nulla in questo periodo?

Non parliamo tanto dei fatti recentissimi, ma andando un po’ più indietro, manco tanto, leggiamo ad esempio che sono state sequestrate delle slot abusive. Sempre andando a memoria ci pare che il Partito Democratico, che sostiene con un più di un mal di pancia questa maggioranza, proprio sulle slot machine chiese un intervento dell’amministrazione in tal senso, non approfondiamo più di tanto perché siamo blogger mica un consigliere comunale!

Che fine ha fatto quella lotta al gioco d’azzardo e alle slot in particolare?

Sempre riguardo il Partito Democratico proprio in questi giorni ha sollevato la questione della toponomastica riguardo il nome di Giorgio Almirante. Non poteva portarsi la cosa in qualche modo in questo consiglio?

Che poi proprio Almirante viene anche considerato un ottimo politico anche dalla sinistra e non sono poche le parole di stima di tanti leader nei suoi confronti. Noi ci saremmo concentrati sui nomi criminali di Crocco e Ninco Nanco. Ma si sa noi amiamo la Patria fino al midollo e con essa la vera storia e non le favolette di qualche neoborboncino scodinzolante a una catapecchia ex-regnante. Il primo sindaco di Arienzo  –Nicola Finelli- fu garibaldino e che diamine!

E l’opposizione?

Qui ci vorrebbero gli Acchiappafantasmi.

Niente tenete da rilevare?

Siete tre gruppi, quattro persone, e non vi viene niente da dire, da sapere, da investigare. Una fetente di interrogazione, così giusto per far vedere che state facendo qualchecosa, che fate un opposizione di minimo sindacale almeno!

Eppure ci sarebbero gli argomenti.

Una maggioranza che si mantiene con un sottil fil di lana che basterebbe un sciuscio per farla cadere e invece nulla.

Non è che noi Pungiglione ci auguriamo la fine prematura dell’amministrazione Guida, ma un oppositore in consiglio comunale quello deve aver come obiettivo. Altrimenti passa a sostenere la maggioranza palesemente oppure si dimette e da il posto a un altro eletto per far opposizione.

Ma toglieteci una curiosità: ma ci andrete in consiglio comunale?

Perché a questo punto se vi presentate in consiglio, in questo particolare consiglio, non può non parlarsi di collusione e intelligenza con il “nemico”.


 

SMAV: ACQUA DEL SERINO PER DISSETARE I CITTADINI?

PIROZZI

Santa Maria a Vico avrà presto l’acqua del Serino. A dare l’annuncio è il sindaco Andrea Pirozzi, che questa mattina ha partecipato personalmente alla riunione della conferenza di servizi con il Consorzio Idrico ‘Terra di Lavoro’, gestore del servizio idrico nel comune, e la società Abc. Riunione tecnica per concretizzare l’allaccio alla rete Abc (acqua del Serino) ed alimentare l’intera comunità con una portata di 75 litri/secondo (necessaria per fornire il servizio senza problematica), alla pressione richiesta di oltre 20 bar.

Alla riunione hanno partecipato, oltre al sindaco Andrea Pirozzi, l’assessore con delega alla rete idrica Pasquale Crisci, l’assessore Giuseppe Nuzzo, i responsabili dei settori Manutenzione Valentino Ferrara ed Ambiente Roberto Cuzzilla (per il comune), il componente del Cda Vitaliano Ferrara, il dirigente Area reti ed impianti Gennaro Vescuso e Domenico Stellato (per il Consorzio Idrico ‘Terra di Lavoro’), Giuseppe ValentinoPasquale De Lucia ed Antonio Mastrobernardino (per l’Abc)

«Stiamo portando a conclusione un iter che da tempo seguivamo: già a gennaio di quest’anno – commenta il sindaco Pirozzi – avevamo chiesto al Consorzio Idrico ‘Terra di Lavoro’ la disponibilità ad interfacciarsi con Abc, con cui abbiamo intrapreso i primi rapporti già nel 2017. Alla sua conclusione l’acqua del Serino rifornirà tutte le famiglie del territorio. L’allaccio avverrà sulla condotta che attraversa via Sant’Apollonia, nelle vicinanze della cappellina: l’Abc si è impegnata a realizzare l’allaccio all’ex pozzo lì situato, dove oggi arriva la condotta del Consorzio Idrico ‘Terra di Lavoro’. Acquisita la fattibilità del progetto, la Conferenza dei servizi è stata ora aggiornata in attesa dei preventivi di spesa per realizzare queste opere. L’obiettivo di questa amministrazione di andare a potenziare le risorse idriche con la fornitura di acqua del Serino ormai è in dirittura d’arrivo. Ci tengo a precisare che non ci saranno spese aggiuntive per i cittadini, che pagheranno la stessa tariffa oggi in vigore. In più, a lavori completati, avremo un impianto pozzi che rimarrà di proprietà comunale, da utilizzare in caso di emergenza. Sembrava un obiettivo insperato ma oggi, con la disponibilità e le autorizzazioni ottenute dai due enti, possiamo ritenerci orgogliosi di aver avviato a risoluzione una grave problematica che tocca l’intera comunità. Certamente c’è ancora da lavorare qualche mese per poter portare a termine le attività di competenza tecnica ma l’attenzione non verrà meno».


 

SENZA PACE IL REPARTO DIALISI DI SFAC: I PAZIENTI SI OSTINANO A VIVERE

ospedale

Undici mesi fa ci siamo occupati della questione del reparto dialisi dell’ospedale di San Felice a Cancello. Può trovarsi qui il link di riferimento: https://pungiglioneblog.com/2018/03/08/sfac-ospedale-mancano-infermieri-al-reparto-dialisi-trovate-una-soluzione-fate-presto/

Subito dopo quell’articolo tante sono state le autorità che si sono mosse, tanto che è arrivata una nuova infermiera -seppur senza la dovuta esperienza- per assistere questo tipo di pazienti molto particolari.

Ora però, dopo che la nuova infermiera ha accumulato la necessaria esperienza e “istruita” a dovere dall’ottimo personale medico, per poter al meglio assistere i malati di dialisi, che ecco -non si capisce il motivo- le “alte sfere” hanno deciso di sostituirla. O meglio, richiamarla in quanto non si parla di arrivo di un nuovo infermiere.

Stiamo sforzandoci di capire il senso di tutto questo inutile viavai che poi alla fine va a ricadere addosso ai malati.

Chiaro che tutti i malati sono soggetti deboli e come tali meritano le migliori cure e assistenze, ma chi ha bisogno di dialisi lo è in maniera particolare, sono persone -ad esempio- che hanno bisogno anche di particolari attenzioni psicologiche, il cambiare ogni due e tre un infermiere va nella direzione opposta.

San Felice a Cancello è dotato di uno dei pochi ospedali, se non forse l’unico, ad avere sia la lungo degenza che la dialisi qui in Campania ed opera adesso con 4 infermieri e 1 caposala. Per essere al massimo della sua operatività avrebbe bisogno di almeno altri due infermieri. Possibilmente con esperienza necessaria, ma visti i chiari di luna, va bene chiunque, ma vediamo di muoverci!

Ora noi speriamo ancora di sensibilizzare chi “comanda”e chi rappresenta nelle istituzioni il territorio a tutti i livelli a intervenire per evitare che i pazienti siano ancora una volta posti in condizioni di disagio oltre alla difficoltà di vivere con questa malattia.

Noi ci auguriamo che chi siede nella stanza dei bottoni si renda conto che la sua decisione coinvolge persone che sono in condizioni di debolezza e non vorremmo giammai pensare che siccome buona parte parte di questi malati sono over 70 siano percepiti come malati che si ostinano a vivere e non persone che meritano di vivere.