SMAV TRANSAZIONI: PUBBLICHIAMO LA RISPOSTA DELL’ASSESSORA BIONDO

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In merito all’articolo che abbiamo scritto sulle transazioni che potete leggere a questo link: https://pungiglioneblog.com/2019/02/20/smav-la-giunta-paga-200-000e-circa-in-transazioni/
ci ha gentilmente risposto l’assessora al contenzioso Veronica Biondo.  

Articolo che noi abbiamo scritto più per ignoranza e curiosità che non per critica, tanto che chiedemmo chi ne sapesse di più in materia di scriverci in merito.

l’Assessora al contenzioso Veronica Biondo ci ha fatto pervenire una risposta che qui pubblichiamo e lasciamo al nostro lettore di valutarla. Ovviamente rinnoviamo sempre l’invito a chi esperto della materia, non certo a cani e porci, di poter contribuire a capirci qualcosa in più in una materia alquanto complessa da un punto di vista giuridico-amministrativo.

La risposta dell’assessora:

I fondi utilizzati per il pagamento sono fondi gravanti sulle risorse dell’ambito destinate a tali servizi negli anni di riferimento. Sono stati liquidati servizi effettivamente resi con notevole riduzione rispetto a quanto originariamente richiesto. Le transazioni non gravano pertanto in alcun modo sul bilancio del comune che è riuscito ad ottenere un grosso risparmio a seguito di lunghe trattative.

Ringraziamo l’assessora per la risposta.


 

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ARIENZO TOPONOMASTICA: REVOCATA LA DELIBERE. ECCO I NUOVI NOMI.

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Toponomastica di Arienzo che a quanto pare sta dando più di un inaspettato grattacapo all’amministrazione comunale.

Ci era parso di capire che quando fu approvata la toponomastica nel 2018 si aveva circa un mese di tempo, andiamo a memoria era Luglio(?) per presentare le proprie deduzioni e contestazioni in merito. A sette mesi di distanza si arriva alla revoca della delibera n°62 del 19/06/2018 e sostituita con una nuova delibera e con nuove intitolazioni ed eliminazioni di nominativi, almeno così ci è parso di capire, recependo in gran parte le istanze del comitato della Frazione Crisci.

Ad esempio, in zona 1 (Costa) troviamo ora via Cavone, che sebbene viene indicato come toponimo antichissimo, non c’era nella prima formulazione, così come altri toponimi antichissimi evidentemente stavolta si è voluto fare attenzione alla tradizione. Quindi ben venga questa modifica. Non Troviamo ora Via Carmine Crocco e ci pare un bene, in parte il sindaco ci ha ascoltato (probabilmente no, ma noi avevamo chiesto di eliminare questo toponimo). Spunta una Piazza Armonia, onestamente ma che nome è!? Scompaiono in una botta sola la via dedicata a Totò, De Sica e Rossellini, al loro posto abbiamo invece via Mons. Capasso, via Faucieri e Largo Santellieri; Mons. Capasso non ha bisogno di presentazioni e gli altri due sono antichi toponimi utilizzati fin dai secoli passati. Quindi fino a qui condividiamo, magari per i personaggi “eliminati” si poteva intitolare quella Piazza dallo stupido nome.

Rimane Viale Giorgio Almirante con buona pace del Partito Democratico che aveva presentato una mozione in merito. Ci salutano Botticelli, Nino Taranto e altri per far posto ad elementi locali.

Giusto una parentesi su Almirante prima di continuare. Ci pare una decisione che non è uno scandalo secondo noi, ci sono tanti comuni e città con strade dedicategli, anzi, ce ne fossero di Almirante in questa destra di oggi e avremmo meno squallore alla Salvini e incapaci alla Meloni. Però il PD locale si era speso non poco e non è certo una bella cosa bloccare una proposta dell’alleato di “governo” con tanto di firme di cittadini raccolti.

E’ curioso però come il Gucciniano sindaco di Arienzo -Davide Guida– non abbia colto questa palla al balzo per far rimuovere questo toponimo. Una sorta di cambiale elettorale pagata?

La zona 2 rimane invariata.

La zona 3 invece presenta la bella novità dell’ex sindaco Giovanni Balletta, anche scrittore e poeta, un intellettuale del novecento, oggi che i cretini fanno i ministri, ci pare un bel gesto questo suo ricordo. Rimane purtroppo la piazza dedicata allo psicopatico assassino e criminale Ninco Nanco, ma -onestamente- avendo il Sindaco già rinunciato a un suo idolo non si poteva chiedere di più.

Abbiamo impressione che le polemiche continueranno, o forse no, comunque staremo a vedere.

La nuova delibera:

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SMAV: LA GIUNTA PAGA 200.000€ CIRCA IN TRANSAZIONI

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Segnaliamo questi due provvedimenti della giunta comunale di Santa Maria a Vico che onestamente non capiamo.

Il primo riguarda una transazione tra il comune di Santa Maria e l’associazione onlus Terranuova con sede in Aversa. In pratica, ci sfugge però il motivo, il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere emetteva un decreto ingiuntivo che intimava il comune a pagare 35.348,00€. Si arriva quindi a una transazione per evitare il processo e quindi l’aggravarsi della cosa e il comune si impegna a pagare in un’unica soluzione 31.348,00€.

Non basta, gli atti sono due.

Vi è pure un altro decreto ingiuntivo emesso sempre dallo stesso tribunale che intima al comune di Santa Maria di pagare in favore alla Fondazione Ferraro Onlus con sede a Maddaloni la somma di 226.243,01€. Stavolta ne sappiamo qualcosa in più, si tratta di mancati pagamenti (ben 6 fatture!) tra il 2014 e il 2016. La transazione bonaria veniva proposta dal legale della Fondazione in 180.000€.

Quindi nel giro di qualche giorno il comune di Santa Maria a Vico ha pagato le bellezza di oltre 200.000€ 

Meglio così, sarebbe potuto andar peggio dopo una sentenza in tribunale.

Il punto però è un altro. Per quale motivo non si è pagato il dovuto?

Questa amministrazione si è sempre dichiarata diretta continuatrice della precedente seppur abbia disconosciuto il suo “allenatore” precedente definito pessimo dal vice. Quindi questi debiti (?) sono direttamente riconducibili anche all’amministrazione Pirozzi. 

Siamo a disposizione chiaramente dell’amministrazione se volesse chiarire le vicende. Dal canto nostro siamo alquanto sconcertati.

Anche perché si dice in un passaggio dei due atti che non è previsto per le transazioni attuate dalla giunta comunale il parere dei revisori. Ed è vero. Ma ci pare ovvio per transazione di piccole entità. Ma una di queste è di 180 mila euro circa! Tra l’altro non ci pare di trovare scritto da dove si pigliano sti soldi, se questa transazione dovesse incidere sul bilancio pluriennale questo passaggio deve necessariamente essere fatto in consiglio comunale.

Lo ripetiamo, se qualcuno volesse risponderci, noi siamo a pronti a pubblicare qualsiasi campana.


 

 

IL CIELO E’ BLU SOPRA BERLINO PER DUE AZIENDE DI SFAC.

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Ok lo ammettiamo, Sanremo ci piace e ci ha distratto.

Ci siamo persi un evento davvero molto interessante che riguarda il settore ortofrutticolo, che ovviamente riguarda le aziende della Valle di Suessola, tenutosi a Berlino dal 6 all’8 Febbraio, denominato Italian Fruit Village. Format ideato dal consorzio Edamus.

All’evento hanno partecipato tantissime aziende italiane, campane in particolare, e ha visto la partecipazione anche dello chef stellato Gennaro Esposito e il maestro pasticciere Sal De Riso.

Evento da non sottovalutare in quanto non solo si mettono in comune le esperienze di ogni azienda, oltre ai propri prodotti, ma si creano relazioni importanti con i visitatori professionali della fiera che possono domani incrementare la domanda dei prodotti nostrani.

Per Valle di Suessola hanno partecipato i Giovani Coltivatori con sede in San Felice a Cancello con una attività prettamente familiare di produzioni di loto e asparago.
www.giovanicoltivatori.it

L’altra azienda sempre con sede in San Felice a Cancello, la Domenico De Lucia spa, che ha presentato il suo nuovo snack: il De Lupinix.
www.domenicodelucia.it

Facciamo i complimenti a queste aziende, sperando che la cosa possa allargarsi ancora.


 

 

 

ITALIA: LA FARSA E’ IN SCENA. VENITE AMICI C’E’ IL VINO BUONO

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Ci siamo dopo settimane si decide finalmente sul caso Salvini, seppur tale decisione sarà presa nel più ridicolo dei modi.

Il Movimento 5 Stelle da quando è al governo sta abbattendo tutti quei “valori” che lo differenziavano dai partiti tradizionali, dopo tanti, ora anche il vincolo dei due mandati viene meno e soprattutto si difende un politico della casta dal presentarsi in un giudizio.

Infatti, la cosa assurda del M5s è proprio questa, la giunta per l’immunità non deve decidere se Salvini è innocente o meno, ma decidere se effettivamente vi sia stata una condotta del ministro come prospettata dalla procura e che i giudici abbiano agito nell’interesse della giustizia e non per sentore politico. Il giudizio, ben tre gradi, arriverà dopo, molto dopo.

Sembrava tutto molto scontato all’inizio, con un Salvini davvero in versione “Capitano” che non molla un centimetro dalle sue rozze e stupide idee, con un richiesta palese di farsi processare. Sembravano tutti contenti, M5s in primis per ovvie ragioni.

Poi si è scoperto che Salvini è più un “mozzo” che un “capitano”, ha cominciato a lamentare una certa paura, visto che il reato che si contesta è di sequestro di persona e si rischia davvero: è previsto il carcere.

Dietrofront amici.

E il M5s è andato in panico. Cosa si fa?

La questione è di strategia politica e quindi motivo per cui Di Maio è soci sono in confusione. Se lasciano Salvini in pasto ai giudici il governo finisce, ma i sondaggi e le ultime elezioni Abruzzesi sono state una doccia fin troppo fredda per il movimento che non si aspettava un dato così sconfortante, con tanto di cadute di stile che certo non fa aumentare i consensi.
Se invece si salva il gattino coraggioso, allora il governo vivacchia, e si può lavorare per recuperare questa emorragia di consenso che pare al momento dura da recuperare.

Per salvare almeno la faccia, Di Maio dapprima prova a legare l’azione di Salvini a quella dell’intero collegio ministeriale, quindi la tesi è che Salvini ha agito su indicazione del consiglio dei ministri e non da solo. Che se da un lato si prova a sminuire la figura di Salvini dominus del governo. Dall’altro però comporta un altro problema e cioè tutti i ministri dovrebbero essere sottoposti al giudizio della giunta e quindi tutti dovrebbero non essere sottratti al loro giudice per essere giudicati! In pratica cercando di togliere l’olio con l’olio.

La soluzione di affidare la decisione sul destino di questo governo, più che di Salvini, alla basa grillina è un atto inevitabile quindi, visti i personaggi incapaci di capirci qualcosa, e codarda allo stesso tempo.

Base che non è stata  mai contattata, ma che ora diviene ago di questa bilancia scassata.

Ovviamente tutto poi è fatto alla maniera dei 5stelle e cioè assolutamente confusionario: si decide in 9 ore, bisogna segnare sì per intendere no e viceversa, i votanti poi non hanno alcun documento alla mano per decidere e tra le altre cose saranno pochissimi quelli che voteranno avendo delle competenze in merito.

La cosa grave del M5s è il non capire che l’alleato lo sta spolpando pian pianino. Salvini al momento comanda e non ha alcun interesse a proseguire questa legislatura, sta solo attendendo il momento giusto, 40% dei consensi nei sondaggi, per rompere. Di Maio dal canto suo, con queste azioni destrose sta condizionando ideologicamente il M5s che oramai nulla ha della barbarica carica innovativa della prima ora, è divenuto un partito come gli altri sebbene senza ancora alcuna democrazia interna. Chi convintamente ha votato da sinistra sta pian piano facendo outing e sta abbandonando il M5s per altri lidi o astensione, chi da destra lo ha votato, sta scegliendo Salvini, in quanto si preferisce sempre l’originale alla fotocopia.

Per come la vediamo noi a prescindere dal voto di domani non vi sarà una seconda finanziaria di questo governo. Il M5s affidato a Di Maio rischia di ritornare alle posizioni elettorali di 5 anni fa se non peggiori. Salvini se evita il tribunale, può vincere le prossime elezioni e poi dovremmo sperare in Berlusconi e Meloni a tenerlo al guinzaglio, se vabbé…

BUONA CATASTROFE


 

 

 

 

 

ARIENZO TERRA NNAMMURATA: MA CHE STAT CUMBINANN?

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Se qualcuno si dovesse mettere un giorno a studiare tutte le carte che riguardano Terra Nnammurata di Arienzo rischierebbe la pazzia. Noi pure ci provammo in qualche modo e tra date, approvazioni, revoche, rinunce, aggiustamenti ecc. pure stavamo rischiando di perdere la nostra sanità mentale, che è già labile tra l’altro.

Spuntano due atti ora dalla giunta comunale del 01.02.2019 pubblicati solo due giorni fa!

Atti dichiarati urgenti e quindi con separata votazione si è stabilito che la deliberazione sia immediatamente eseguibile, ma i cittadini di Arienzo solo il giorno 14 hanno potuto sapere di cosa si trattasse!

Qualche giorno fa vi è stato anche un inutile consiglio comunale, in questo caso vista l’inutilità degli argomenti potremmo pure capire che si attenda alla pubblicazione qualche giorno pure due settimane va! Ma in questo caso è inconcepibile.

Delibere che riguardano Terra Nnamurata che hanno visto l’assenza del Sindaco e del neo assessore Verdi.

Entriamo nel merito della questione, nei limiti dell’intrigo burocratico-amministrativo cui i nostri prodi -sindaco e assessore- si sono infilati.

Dunque a Ottobre 2018 viene approvata una variante a un progetto di restauro della Chiesa di Sant’Agostino che rientrava nel progetto più ampio di Terra Nnammurata. Si comincia in un certo senso subito malissimo in quanto la ditta impiegata operava secondo noi in modo assurdo, riprendiamo lo scritto della delibera: E’ stata richiesta la documentazione di rito propedeutica alla sottoscrizione del contratto, che non è ancora stata acquisita, e pertanto, il contratto di appalto non è stato ancora stipulato. I lavori hanno avuto finora regolare svolgimento …

Cioè, se abbiamo capito bene, una ditta ha lavorato senza contratto?

Andiamo avanti, le varianti riguardano: i ponteggi impiegati sono maggiori di quelli in progetto, lo stato dei luoghi in copertura è peggiorato quindi si deve operare tutto un manto di copertura e non più interventi puntuali e parziali.

Scusate ma se un privato deve restaurare la casa e si fa fare un preventivo, poi chissene se la ditta ha sbagliato a fare i conti, problemi suoi. Ci vogliono più ponteggi? e chissenefrega! Problemi tuoi. Poi lo stato dei luoghi è peggiorato in che modo? Come fa in poco mesi un ambiente a peggiorare così tanto da prevedere questo cambiamento. Andava meglio giustificato questo passaggio.

In tutto questo sempre in quella delibera, l‘amministrazione comunale si impegnava a eseguire il restauro del monumento sepolcrale di Giovannella Stendardo.

E stiamo solo a Ottobre.

Comunque, si decide a Febbraio di quest’anno di revocare appunto questa delibera di variante. La motivazione -se abbiamo ben capito- è che la il progetto di variazione non fù trasmesso né alla Soprintendenza né alla Regione Campania. Ok, ci sta. Ma chi avrebbe dovuto trasmettere questi atti? Chi ha sbagliato?

Poi si dice che è stato sottoscritto un contratto ma non vi sono gli estremi indicati.

Comunque alla revoca la giunta riesce nello stesso istante già ad approvare una nuova deliberazione di approvazione di una nuova variante. La variante della variante.

Sappiamo qualcosa in più sullo stato della chiesa di Sant’Agostino: è venuto fuori che le capriate lignee sono marce in pratica, tanto che la chiesa viene resa inagibile.

L’importo dei lavori scende da 126 mila euro circa a 118 mila circa. Sarebbe interessante capire come.

Poi la meraviglia: la variante comporta una diminuzione di spesa; gli aspetti nuovi meritevoli e bisognosi del parere della Soprintendenza, riguardano solo il restauro del portone ligneo all’ingresso, non previsto nel progetto originario; pertanto nelle more dell’approvazione della Soprintendenza proseguiranno i lavori secondo il progetto già approvato.

E Giovannella Stendardo? Ce la siamo scordata? Però è spuntato un portone!

Quindi facendo proprio il massimo della sintesi in un riassunto stringato abbiamo capito questo:

  • L’amministrazione comunale chiede fondi per Terra Nnammurata e ci infila pure un restauro della chiesa di sant’Agostino.
  • Sto restauro costa tot, ma ci si accorge che bisogna fare una variante per una serie di motivi.
  • il comune si impegna pure, visto che si trova, a restaurare pure il monumento sepolcrale di Giovanelle Stendardo
  • Ci si accorge che non sono stati inviati atti alla Soprintendenza e Regione
  • Si revoca la delibera e si prepara una nuova
  • Nel preparare la nuova vien fuori che si può risparmiare qualcosa.
  • Si decide che non è poi così importante sto parere della soprintendenza che riguarda solo il portone ligneo e non tutto il resto.
  • Nella nuova delibera manca il riferimento a Giovannella e alla Regione. Ancora non è chiaro se stavolta gli atti verranno inviati agli enti competenti.

Però lo diciamo subito: non c’abbiamo capito nulla! Se qualcuno competente di buon cuore ha la capacità di capirci qualcosa e voglia scrivere sull’argomento, noi saremmo felicissimi di poterlo pubblicare.


 

 

 

 

 

 

SMAV CAVA BALLETTA: DAL NO AL NI

PIROZZICava Balletta: in questi mesi la vicenda sta preoccupando non poco la cittadinanza per la questione ambientale diretta, sui tipi di rifiuti che si utilizeranno per tappare il buco, e indiretta, inquinamento ambientale per la presenza di camion che arriveranno.

Sembrava un No molto netto quello uscito fuori dall’ultimo consiglio comunale con tanto di appoggio delle opposizioni. Oggi però dopo aver letto il comunicato ci pare di capire che non sembra evitabile il riempimento della cava con i rifiuti, se la legge consente ste cose ci sta poco da fare. Infatti, il sindaco utilizza un’espressione che fa pensare questo: Se la ditta riterrà opportuno procedere dovrà rispettare tutta una serie di condizioni preliminari.

Anche la dichiarazione del vice sembra andare nella direzione di un sì condizionato: i risultati ottenuti, come l’eliminazione dei rifiuti pericolosi e l’eventuale riempimento della cava con soli materiali inerti derivanti da cantieri, non ci faranno abbassare la guardia.

Almeno così l’abbiamo letta, se vi saranno smentite le pubblicheremo.

Però se fosse così tutta l’azione amministrativa nel contrastare l’attraversamento dei camion sarebbe oltremodo svilita.

COMUNICATO

L’unico dato certo è che oggi il progetto non può partire: nei prossimi sei mesi, dovrà essere realizzato un piano di caratterizzazione dei luoghi, con un’analisi del rischio ed un piano di monitoraggio della falda sottostante, senza i quali non si potrà procedere alla realizzazione del progetto. Anche ieri abbiamo espresso il nostro parere contrario, sollevando anche le questioni della viabilità non idonea al transito dei mezzi pesanti e degli allagamenti in zona fin quando non avremo ottenuto il raddoppio del collettore fognario». Ad affermarlo è il sindaco Andrea Pirozzi, all’indomani della chiusura della Conferenza di servizi sul progetto di recupero ambientale della cava Balletta mediante materiale inerte presentato dalla ditta L’Elianto.

Conferenza di servizi che, lo scorso 28 gennaio, aveva preso atto dei pareri (tutti negativi) del Comune di Santa Maria a Vico, della Provincia di Caserta, della Regione Campania e di Arpa Campania, dopo i quali la ditta L’Elianto ha avuto dieci giorni per presentare delle controdeduzioni, illustrate ieri. «Se la ditta – prosegue Pirozzi – riterrà opportuno procedere dovrà rispettare tutta una serie di condizioni preliminari: oltre ad ottenere l’eliminazione dei tipi di rifiuti che destavano la nostra preoccupazione, è stata imposta in questi sei mesi lo svolgimento di numerose attività, comprese un monitoraggio delle polveri Pm 10 e Pm 2.5 con l’installazione di una centralina concordata con Arpa Campania. Mi preme però di evidenziare che il tutto sarà sottoposto alle verifiche dell’Ufficio Ambiente della Regione Campania, del Comune di Santa Maria a Vico e di Arpa Campania, la quale ha mostrato da sempre grande professionalità e serietà in termini ambientali. Affiderò, già nei prossimi giorni, tutti gli atti della Conferenza di Servizi ad un esperto in materia, così da valutare il decreto regionale e successivamente le attività da mettere in campo per la salvaguardia del territorio».

«L’ambiente – aggiunge l’assessore al ramo Pasquale Crisci – resta la nostra stella polare: i risultati ottenuti, come l’eliminazione dei rifiuti pericolosi e l’eventuale riempimento della cava con soli materiali inerti derivanti da cantieri, non ci faranno abbassare la guardia».

Il sindaco Pirozzi nel pomeriggio ha informato della questione la Conferenza dei capigruppo, appositamente convocata, invitando tutti i presenti ad avanzare anche altri suggerimenti.