ITALIA: VERSO UN GOVERNO CONTE CHE NON CONTERA’.

 

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Ci siamo presi un giorno e non abbiamo scritto ieri sulla nostra rubrica sulla politica nazionale. Infatti proprio ieri nel tardo pomeriggio è stato indicato al Capo dello Stato (sarebbe Mattarella e non Casaleggio di questi tempi meglio specificarlo) il nome di Giuseppe Conte.

Non abbiamo la più pallida idea di chi sia questo signore, e pensiamo di essere in buona compagnia. Se Mattarella gli darà l’incarico lo giudicheremo per quel che farà o non. Eh sì c’è un grosso “se”, infatti il Presidente della Repubblica potrebbe benissimo non affidare l’incarico alla personalità scelta dai partiti, è già successo nella storia repubblicana, il caso più clamoroso fu il no di Luigi Einaudi, primo presidente della Repubblica, a un governo De Gasperi (cioè parliamo di DE GASPERI) indicato dal partito di larghissima maggioranza -la Democrazia Cristiana- e scelse Pella.

La cosa che però già ci viene subito a noia su questa nomina è il fatto che sia Lega ma soprattutto Movimento 5 stelle ci hanno letteralmente sfrantumato i cabasisi -come direbbe Montalbano- per il fatto che in questo recente passato abbiamo avuto presidenti del consiglio non eletti o addirittura tecnici. Quindi “mai più” è stata la parola d’ordine in questi anni e in questa campagna elettorale, e cosa t’inventano? Il Presidente del Consiglio non eletto e tecnico! Ma bravi! Clap Clap Clap applausi e standing ovation.

Cioè in questi ultimi anni quante ne abbiamo sentite: colpo di stato, democrazia sospesa e via di questo tono e aivoglia a spiegare che la nostra è una democrazia parlamentare che nessun primo ministro viene eletto ma nominato. Fa piacere costatare che adesso anche gli elettori grillini in particolar modo hanno scoperto le meraviglia della democrazia parlamentare, si spera solo che nel prossimo futuro ci si ricordi di questo giorno.

Altra cosa che ci pare assurdo e che nessuno si scandalizza è che questo Conte non conta. Infatti il programma di governo, che dovrebbe essere del presidente del consiglio è già bello e scritto, i ministri sembrerebbero già belli e nominati dal duo Salvini-Di Maio cosa che spetterebbe al presidente del consiglio e al presidente della repubblica, cosa ancora più grave il duo di cui sopra si sono ritagliati un posto da ministri, ce lo immaginiamo proprio questo Conte al consiglio dei ministri che parla parla dirige e poi alla fine si rivolge a Salvini e Di Maio: guagliù ho detto bene? E’ come dite voi?

Insomma cominciamo molto male. Attendiamo il presidente della repubblica che forse oggi o domani dovrebbe svelare l’arcano.

La settimana appena trascorsa ovviamente è stata tutta concentrata sul contenuto del “contratto”, nome idiota per creare psicologicamente un legame tra chi lo ha scritto e chi lo dovrà subire – i cittadini- noi lo chiameremo con il nome più consono e cioè: programma di governo.

Non andiamo ad analizzare tutti i punti che so tanti, ma almeno quelli più caratterizzanti.

Partiamo dal reddito di cittadinanza. 

Allora si parla di una erogazione di 780€ mensili a chi versa in condizioni di bisogno. Attenzione questa è una novità importante, non a chi non ha lavoro o un lavoro con paga inferiore a quella indicata sia chiaro questo, quindi cosa molto diversa da ciò che è stato raccontato ma a “chi versa in condizioni di bisogno” quindi bisognerà stabilire cosa si intende per condizione di bisogno e ovviamente non sarà possibile erogare il reddito a tutti. Insomma qualcosa di più sostenibile visto che sono stati previsti 17 miliardi “appena” per coprire il reddito + 2 miliardi per potenziare i centri per l’impiego. Sì perché c’è sempre il fatto che che se si rifiutano 3 offerte di lavoro (cioè al sud ci stanno tre offerte di lavoro per ogni persona? Auguri) nel giro di due anni si perde questo contributo assistenzialista. Sarà interessante vedere questa legge quando sarà presentata in parlamento. Si parla anche di integrazione alla pensione per chi percepisce meno di 780€ mensili.

Euro ed Europa.

Dopo una campagna elettorale combattiva con “usciamo dall’euro”, “facciamo il referendum” e varie cose del genere alla fine scompare tutto questo e si parla di un generica ridiscussione dei trattati con addirittura un rafforzamento dei poteri del parlamento europeo. Insomma non cambierà nulla.

Immigrazione.

Si parla pure giustamente di superare il Regolamento di Dublino. Ma ci si dimentica di dire che fu firmato dal Governo Berlusconi nel 2003 con i voti e sostegno attivo proprio della Lega. Poi c’è una parte che è un delirio vero e proprio: La valutazione dell’ammissibilità delle domande di protezione internazionale deve avvenire nei Paesi di origine o di transito, col supporto delle Agenzie europee, in strutture che garantiscano la piena tutela dei diritti umani. Ora certo noi ce lo immaginiamo proprio un tizio che magari perseguitato per le sue idee politiche o religiose chieda al suo paese che ha creato quelle condizioni la richiesta e l’ammissione a richiedere asilo a un altro paese. Ma chi l’ha scritto pezzo topo gigio?

Si parla di rimpatri, situazione che è tanto urgente visto che il duo lega-m5s ritiene che esistano 500.000 irregolari e scarica sulle regioni la creazioni di centri adeguati per parcheggiarli e cacciarli via. Con quali fondi le regioni che non riescono nemmeno a garantire le normali prestazioni sanitarie possano gestire questi centri è sconosciuto.

Tasse.

Si parla molto di flat tax, ovvero di una o due aliquote si parla del 15% e 20%. Ora non sta a noi giudicare della bontà o meno di questo sistema, ma nel mondo viene utilizzato solo in Russia e alcune repubbliche ex sovietiche come l’Abkhazia (con tutto il rispetto), oppure le repubbliche baltiche, l’Ungheria, la Bolivia, e parecchi paradisi fiscali e la Groenlandia, la Bulgaria, l’Arabia Saudita, tutti posti che ci pare non via una grandissima equità sociale.

Ci fermiamo qui, anche perché il programma è appunto tale poi bisognerà vedere le leggi che effettivamente saranno valutate dal parlamento.

Quello che ci inquieta è un organismo extra parlamentare chiamato “Comitato di Conciliazione” cioè un organismo che si riunisce quando vi siano delle problematiche di interpretazione del programma e dei suoi contenuti. A casa nostra il comitato si chiama parlamento, evidentemente sia Salvini che Di Maio non sono molto sicuri di ciò che hanno fatto visto che hanno bisogno di questi organismi extra costituzionali per applicare questo programma.

Intanto sia su governo Conte che su programma lega-m5s incombe lo spettro dei numeri in quanto Fdi si è tirata indietro e Forza Italia dapprima favorevole dando il via appunto a questi incontri tra Salvini e Di Maio, seppur critica, sta assumendo sempre più una posizione critica.

Il problema sono i numeri adesso: alla Camera lega+m5s=352 una quarantina di parlamentari in più rispetto alla soglia di maggioranza. Al Senato lega+m5s= 170 appena 9 senatori in più per la maggioranza e qui è molto dura.

Ma per arrivare al giorno della fiducia ce ne vuole ancora.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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ARIENZO: SULLA MANCATA “GITA” LA RISPOSTA.

galilei

Pubblichiamo un comunicato inviatoci da Alfonso Martone presidente del Consiglio d’Istituto comprensivo Galilei di Arienzo, che risponde alle polemiche sul mancato viaggio d’istruzione:

“La vicenda che ha portato all’annullamento dei viaggi di istruzione dell’Istituto comprensivo Galileo Galilei di Arienzo è stata abbondantemente rappresentata ai media in maniera difforme da quanto emerge dai documenti.
La scuola ha come principio fondante e formativo il rispetto delle regole.
Questo Istituto sono anni che si è fatto partecipe e promotore di manifestazioni e convegni con al centro la legalità.
La cronistoria di questa situazione occuperebbe tantissimo spazio e tempo.
Bisogna però sapere e capire, che la scuola per l’espletamento delle proprie funzioni deve tener conto delle procedure legislative in merito.
Il Consiglio d’Istituto è vicino alla dirigente scolastica e all’istituzione scuola di Arienzo.
Difendiamo l’operato della Dirigente che nel pieno rispetto delle regole non ha accettato il ricatto dell’agenzia bensapendo che si poteva finire nell’occhio del ciclone delle critiche.
Per questo pensiamo che non si possa accusare la scuola di aver truffato i genitori, anzi con il modo di agire si è fatto si che questo non accadesse.
Il Consiglio d’Istituto”

SMAV: CONSIGLIO COMUNALE CON PROTAGONISTI VIA APPIA, RENDICONTO DI GESTIONE E ACQUA CAMPANIA.

Consiglio comunale ieri a Santa Maria nella degna cornice della sala sant’Eugenio presso il chiostro dei padri Oblati. Consiglio che è scivolato abbastanza tranquillo nonostante qualche momento di frizione, il primo consiglio post rimpasto.

Consiglio comunale che non capiremo mai perché quando viene dato un orario poi si comincia un po’ quando si ha voglia, infatti l’orario era previsto per le 18:00 ed è partito alle 18:45! Non è la prima volta, ma ci pare irrispettoso verso i cittadini.

Concentriamoci sui contenuti.

Si è partiti con le classiche comunicazioni del sindaco Pirozzi, nulla di nuovo rispetto rispetto a ciò che in questi giorni abbiamo scritto noi o i giornali on line come argomenti quali la nazionale ad esempio, le telecamere, palazzetto dello sport ecc. Ma interessante abbiamo trovato un passaggio sul decoro urbano, gli uffici ha detto il sindaco stanno controllando tutti i cantieri abbandonati e si interverrà con apposite ordinanze per recuperare gli immobili.

Ora apriamo una piccola parentesi su questi passaggio. Era ora! Bravo al sindaco Pirozzi! Non abbiamo mai capito come fosse possibile cominciare a costruire e poi per decenni fermarsi senza apparente motivo, portando degrado urbano certamente ma anche un forte deprezzamento delle altre proprietà circostanti. Ben venga questo censimento, questi possono essere immobili utili per la collettività oppure eliminati per dare spazio al verde che sta sempre più scomparendo.

Rendiconto di gestione, passaggio importante per la gestione dell’ente tanto che il prefetto stesso aveva mandato una diffida ad adempiere all’ente in ritardo di un tre settimane rispetto alla scadenza.

Ora a presentarlo il consigliere comunale delegato al bilancio Michele Nuzzo (assurdo che non sia un assessore a occuparsi di questa materia). Secondo Nuzzo quindi va tutto bene tutto – e non poteva essere diversamente- quindi nessuna criticità secondo il consigliere neo capogruppo di Città Domani.

Non così secondo l’opposizione: Carmine De Lucia parla di rendiconto un po’ falsato per via dell’ambito politiche sociali, per l’eventuale sentenza su Acqua Campania che potrebbe portare a un problema sul bilancio non da poco se fosse il comune soccombente in Cassazione e ancora gli incassi effettivi troppo bassi. Giancarlo Bernardo per Cambiare si può o Forza Italia sarebbe bello saperlo, ha insistito parlando di un possibile disavanzo che si potrebbe creare nei prossimi anni invero già il prossimo anno. Inoltre Bernardo porta un suggerimento e cioè se si prevede un incasso tot, sarebbe meglio prevedere una spesa adeguata all’incasso e non impegnare fondi in più che possono essere privati ad altre voci di spesa. Lo stesso Bernardo pure ha chiesto delucidazione sul problema Acqua Campania, così come Danilo Di Cecco.

Nuzzo ha replicato in particolar modo dicendo che ogni anno l’opposizione prevede catastrofi che poi non si realizzano. Su Acqua Campania proprio su questa sentenza che preoccupa non poco le opposizione, ma pare non più di tanto l’amministrazione, infatti Nuzzo ha dato quello -che secondo lui- è una buona notizia ovvero che a costituirsi per il giudizio di Cassazione è stato “solo” la regione campania e non la società Acqua Campania. Nuzzo ha rivelato che vi saranno contatti con la regione per un piano di rientro decennale in casi di sentenza negativa. Il sindaco prendendo la parola ha parlato di un piano di rientro di 15/20 anni, per garantire l’ente sarà portato in consiglio poi lo stesso debito eventuale con tanto di copertura.

Di Cecco soprattutto ha risposto su questo punto in quanto comunque la regione si è costituita, criticando questi incontri tra comune e regione in quanto se si attende la sentenza e se questa fosse sfavorevole non si potrebbe parlare di rientro o riduzione del debito ma solo di rateizzo al massimo. Almeno così l’abbiamo intesa.

Ovviamente il consiglio ha approvato il rendiconto. Ringraziamo il presidente del consiglio comunale Iadaresta che ad ogni votazione ha dato il risultato in genere in passato non si davano i risultati delle votazioni e non abbiamo mai capito il perché. Unica pecca lo streaming magari durante il voto allargare l’inquadratura in modo da rendere edotto il cittadino su come vota il singolo consigliere.

Dopodiché il consiglio è andato via liscio con le relazioni del consigliere Marcantonio Ferrara: regolamento sul contenzioso ottenendo anche due voti dall’opposizione favorevoli.

Regolamento sull’interpello relazionata da Michele Nuzzo che è passata all’unanimità.

Regolamento dei servizi polizia municiapale verso terzi con relazione dal neo assessore Giuseppe Nuzzo pure questo all’unanimità.

Poi si è passati a un altro elemento interessante come l’immobile abusivo a relazionare l’assessore Masiello. Da quello che abbiamo capito si parla di un terreno a uso agricolo e poi i vecchi proprietari ci hanno costruito appunto abusivamente, il comune lo ha acquistato già nel 2015 ora questo bene deve diventare di bene pubblico o altrimenti deve ritornare terreno agricolo con aggravio di spesa per il comune. Il punto che secondo le opposizione non è molto chiaro in cosa consiste questo bene pubblico. Il consiglio approva con i soli voti della maggioranza e due astenuti dall’opposizione.

Gli altri punti non ci interessano più di tanto.

Interessanti invece le interrogazioni che dovevano tenersi all’inizio del consiglio come da regolamento e senza alcune spiegazione -come sempre- sono poste alla fine.

Carmine De Lucia e Danilo Di Cecco hanno posto il problema sui rattoppi di asfalto alla via Appia e la mancata manutenzione della stessa. La risposta tecnica viene data direttamente dall‘ingegnere Valentino Ferrara. Secondo V. Ferrara primo tratto non presenta particolari problemi mentre il secondo effettivamente ha delle problematiche. Secondo l’ingegnere tutto è stato fatto a regola d’arte e quindi il passaggio troppo rapido delle vetture ha portato a questo problema. Anche perché la strada è stata aperta troppo presto. Il terzo e quarto tratto ha dei dissesti e -bellissimo- ha rivelato l’ingegnere che i dissesti secondo la ditta si sono creati perché in poche parole ha fatto troppo freddo rispetto al normale. 

Con tutto il rispetto ci pare assurdo, ma non si può parlare di carico e di numeri di veicoli -andiamo- è una strada! Che pensava la ditta ci passavano i carretti? Ci volete dire che non è stato previsto il numeroso passaggio delle auto? Ma poi che ci passano i tir con rimorchio in via Appia? Anche perché non ci sembra che nel primo tratto che si dice senza problematiche passano meno auto e a velocità bassa rispetto agli altri. E’ stato fatto un lavoro ad mentula e senza i dovuti controlli, poi onestamente per un giorno di neve che si sia creato tutto sto problema mah! che dire sembra una scusa più che un problema tecnico.

Si è passati poi alla interrogazione di Persantamaria  sui tagli degli alberi alle piazze alcuni secolari che ha portato a una serie di disagi per la calura incalzante.

La risposta del vice sindaco Pasquale De Lucia è stata ridicola per non dire imbarazzante come il suo abbigliamento. Innanzitutto mancando di rispetto ai consiglieri firmatari della interrogazione in quanto non ha ottemperato alla risposta scritta perché non pensava che questa interrogazione arrivasse in consiglio comunale perché secondo lui Piazza del Plebiscito a Napoli, Piazza del Popolo a Roma o del Duomo a Milano non hanno alberi. Non abbiamo parole per questa tracotanza! Forse dimentica che nelle grandi città ci sono spazi verdi e parchi che in Santa Maria non vi sono. Che Vergogna! Ci spiace che nella replica Di Cecco che aveva relazionato non ha risposto come secondo noi avrebbe dovuto.

Ci riserviamo un prossimo articolo per rispondere noi stessi al vice sindaco Pasquale Crisci su questo punto.


 

 

 

 

 

 

 

SMAV: PROGETTO ORIANA PER L’OCCUPAZIONE FEMMINILE

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Ancora una volta, ultimamente spesso, ci troviamo ad elogiare l’assessore alle politiche sociali Veronica Biondo in particolar per l’accordo territoriale di genere denominato progetto Oriana.

Si tratta in particolar modo di azioni di sostegno all’occuppabilitá femminile e di conciliazione vita lavoro. Si prevede l’erogazione di buoni per l’acquisto (Voucher) di posti in servizi di cura socio- educativi. E’rivolto alle donne con figli di età compresa fra i 3-12  anni e 0- 36 mesi. I voucher distribuiti offriranno servizi quali: centro estivo ( giochi di gruppo, al tavolo, tornei,  caccia al tesoro, spettacoli teatrali, attività grafiche, pittoriche etc). Sono destinatarie dell’avviso le donne residenti in uno dei comuni dell’Ambito Territoriale C2: Arienzo, Cervino, San Felice, Maddaloni, Valle di Maddaloni e ovviamente Santa Maria.

Le istanze pervenute saranno oggetto di valutazione e i soggetti ammessi  saranno inseriti in apposita graduatoria degli aventi diritto al beneficio, in base al punteggio ottenuto.

Attenzione che le domande devono essere consegnate entro le 12:00 del 1°Giugno 2018 compilando un modulo che potete trovare a questo link: http://www.comunesantamariaavico.it/NuovaVersioneSito/index.php?option=com_content&view=article&id=1096:ambito-c2-progetto-oriana&catid=2&Itemid=117.

Oppure ai siti istituzionali degli altri comuni dell’ambito oppure ancora al link: www.atgoriana.org 

La domanda va consegnata a mano negli uffici del comune oppure tramite pec all’indirizzo protocollo@pec.comunesantamariaavico.it


 

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ARIENZO: DOPPIO INCONTRO ORGANIZZATO DALL’ORDINE DEGLI AVVOCATI

Mentre si cerca in tutti i modi di smantellare l’ufficio del giudice di pace anche se allo stesso segnaliamo la forte volontà di salvarlo dei comuni di Arienzo e Santa Maria a Vico, segnaliamo due incontri interessanti che si terranno proprio nell’ufficio del Giudice di Pace in Arienzo organizzati dall’Ordine degli avvocati del foro di Santa Maria Capua Vetere.

Il primo riguardante i “Nuovi parametri forensi e equo compenso” vedrà la presenza del presidente dell’ordine degli avvocati del foro di Santa Maria C. V. Carlo Grillo. A presentare l’vento che si terrà oggi alle 15:30 la consigliera dell’ordine degli avvocati del foro di S.M.C.V. Anna Fruggiero, a relazionare Nicola Cirillo componente gruppo di lavoro CNF.

La prossima settimana sempre di giovedì e sempre alle 15:30 dal Giudice di Pace di Arienzo si parlerà di legittima difesa con avvocati del calibro Anna Fruggiero, Raffaele Carfora consigliere camera penale di SMCV, Paolo Iuliano che sarà moderatore. Interverranno il professore associato di diritto processuale penale all’Università di Cassino Giuseppe della Monica, il giudice del dibattimento presso il tribunale di SMCV Giovanni Mercone e lo psicoterapeuta Giuseppe Belmonte.

Saranno certamente due incontri proficui per capirne di più del mondo del diritto che in un modo o nell’altro ovviamente ci coinvolge tutti.


 

ARIENZO: SI PARLA DI LAVORO

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Comunicato Stampa

Il comune di Arienzo in collaborazione con l’Agenzia per il Lavoro Gesfor srl in data 18 maggio 2018 dalle ore 17:00 presso la Sala Consiliare Comunale organizza un convegno avente il seguente tema:
“Le politiche attive del lavoro: un’opportunità per imprese e lavoratori”.
L’evento è finalizzato all’informazione e formazione delle politiche attive del lavoro messe in campo dalle istituzioni nazionali, regionali e locali per promuovere ed incentivare l’occupazione sia dei giovani, che si approcciano per la prima volta al mondo del lavoro, sia dei disoccupati destinatari di ammortizzatori sociali.
Un’opportunità concreta per le imprese e i lavoratori che potranno, attraverso l’operato svolto dalla società Gesfor srl sul territorio, essere destinatari concreti delle misure di politica attiva oggi in vigore.
Gli interessati, compilando un modulo di registrazione, saranno contattati per un colloquio conoscitivo dell’agenzia del lavoro.


 

TEMPO DI CONSIGLI COMUNALI A SMAV E ARIENZO

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Consiglio comunale a Santa Maria a Vico e ad Arienzo. Si comincia prima a Santa Maria il giorno 18 con un lungo ordine del giorno ben 13 punti, si ritorna dai padri Oblati nella degna sede di un consiglio comunale.

Prima di elencarli questi punti -seppur sommariamente- dobbiamo fare i complimenti al presidente del consiglio comunale Pasquale Iadaresta in quanto ha redatto un ordine del giorno molto preciso, tanto che ad esempio i debiti fuori bilancio hanno anche la sentenza di riferimento, in passato -andiamo a memoria- al massimo si scriveva “debiti fuori bilancio”, pure l’interrogazione è indicato l’argomento, in passato solo “interrogazione” si scriveva.

L’unica critica che ci sentiamo di muovere al neo presidente è il mancato rispetto dell’ordine del giorno come da regolamento articolo 25. Le interrogazioni hanno la precedenza su tutti gli argomenti, solo le comunicazioni del sindaco e le mozioni vengono prima.

Magari, diamo un suggerimento, visto che pare si doveva mettere mano a statuto e regolamento per risolvere la disastrosa situazione dei gruppi consiliari che non si capisce da chi siano composti e quanti siano, si potrebbe mettere mano pure a questo articolo. Il nostro suggerimento è questo: quando si convoca un consiglio comunale prima dell’appello si possono svolgere interrogazioni e interpellanze con presente il consigliere che fa la domanda e il delegato che risponde, nel rispetto dei tempi e il tutto verbalizzato, terminata questa parte si procede con l’appello e quindi con l’inizio del consiglio comunale con i vari punti all’ordine del giorno. Non sappiamo se sia concretamente fattibile, ma è una idea che doniamo.

Tra i punti spicca l’approvazione del rendiconto di gestione, il comune è un po’ in ritardo andava fatta entro il 30 aprile, ha ricevuto anche una diffida ad adempiere da parte del Prefetto, ma insomma meglio tardi che mai. Poi ci sono una serie di regolamenti: sul diritto di interpello, sulla mediazione tributaria, sulla disciplina dei servizi della Polizia Municipale resi a soggetti terzi.

All’ordine del giorno il punto più curioso ovvero la discussione su un immobile abusivo acquisito al patrimonio comunale. Siamo curiosi di saperne di più.

Poi ancora un accordo di programma con il comune di San Felice, secondo noi i commissari non meritano nessuna considerazione. Poi l’approvazione di un nuovo schema di convenzione che riguarda la Tesoreria comunale, scopriremo di cosa si tratta.

Passiamo ad Arienzo.

Il consiglio comunale verterà su solo due punti: lettura e approvazione verbali seduta precedente e approvazione bilancio consolidato 2016.

Questo secondo punto ci lascia alquanto perplessi, il bilancio consolidato, se sbagliamo correggeteci, si ha quando il comune ha una partecipazione in qualche azienda o una cosa così, non elenchiamo tutte le specificità. Non sapevamo il comune di Arienzo ne avesse e saremmo curiosi di sapere dove. Ancora, ci lascia perplessi il fatto che si parli di 2016! Questo atto in genere si approva entro il 30 settembre di ogni anno (aggiungiamo pure questo alle cose curiose) e riguarda l’anno precedente.

Insomma siamo confusi. E’ possibile che l’approvazione del bilancio consolidato sia un atto dovuto pure se il comune ha zero partecipazioni? E’ possibile ancora che 2016 sia un refuso? E’ possibile che questo passaggio sia stato omesso quando si è votato per il bilancio?

Attendiamo, certo che se avessimo ragione alle domande poste sopra da opposizione ci saremmo divertiti a mettere in luce le incongruenze, ma l‘opposizione arienzana pare abbia poco senso dell’umorismo.

Comunque speriamo in una risposta dal comune.