SMAV: NEGOZI APERTA DI SERA

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Oggi -ci pare di capire- parte una iniziativa interessante per quanto riguarda i negozi a Santa Maria a Vico, infatti alcuni esercizi commerciali modificheranno il loro orario di apertura-chiusura pomeridiana per restare aperti pure la sera. Per la precisione gli orari saranno Mattina: 9:30-13:00. Pomeriggio: 17:30-22:30 per la giornata di Sabato 21 Luglio.

Ci pare una iniziativa di una straordinaria intelligenza, infatti mai abbiamo compreso come si possa tenere aperto un negozio alle 15-16 del pomeriggio dei week-end estivi quando appunto fa caldo e magari anche quel caldo umido che fa letteralmente azzeccare i panni addosso, molto più logico questo tipo di orari.

Ora pensiamo, o meglio speriamo, che gli esercizi commerciali in questione abbiano fatto i loro conti e probabilmente avranno notato come in certe ore vi sia il deserto non tanto nei loro negozi ma proprio nelle strade e magari mentre tiravano giù la serranda notavano che le strade cominciavano ad affollarsi e quindi vedere tanti portafogli chiusi.

Questa è l’economia che ci piace che non è stretta da lacci e lacciuoli. E pensare che c’è chi al governo nazionale ad esempio pensa di porre limitazioni alla economia punendo la grande distribuzione imponendo la chiusura domenicale. Lo Stato non deve ergersi – a nostro avviso- da padrone, ma bensì la libertà di iniziativa imprenditoriale, e ovviamente degli orari, dovrebbe essere sempre libera. Lo Stato dovrebbe invece tutelare e controllare che i lavoratori abbiano una paga adeguata per il lavoro svolto in certi giorni e certe ore, che vi sia un ambiente di lavoro salubre sia a livello fisico che psicologico, che i contratti siano rispettati, rendere i contenziosi per causa lavoro rapidi.

L’economia ha le sue esigenze e regole che la legge non può imporre ma semmai regolare. Tanto varrebbe allora tornare al secolo scorso quando si poteva aprire un esercizio commerciale ogni tot abitanti e con il rispetto pure d’una certa distanza da un altro. Pura follia.

Il mercato invece ha le sue regole che non possono essere inglobate in un articolo o comma.

Noi speriamo che la popolazione santamariana reagisca positivamente all’iniziativa e sostenga i commercianti che stanno certamente mettendosi in gioco prendendosi dei rischi.

Da parte nostra possiamo solo dire: bravi!


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SMAV: QUANTI MOVIMENTI STELLATI CI SONO?

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Come detto un paio di giorni fa, poco ci interessano le questioni locali dei partiti in quanto alquanto confuse, ma ce ne occupiamo quanto la cosa è esilarante, vedi il caso della nomina a commissario di Vincenzo Moniello, che non ne sapeva nulla anzi ci ha pure confidato rispondendo alle nostre domande che mai hai avuto tessera di Forza Italia e al momento non è prevista una sua entrata in questo partito. Per la cronaca Giancarlo Bernardo pure ci ha chiamato e ci ha confidato di essere in una fase di attesa vista la confusione che vi è nel partito in questo momento, ma alla domanda da noi postagli e cioè se era ancora di Forza Italia, ci ha rivelato di essere pronto a giorni a sciogliere la riserva e comunicare una sua decisione, che non può essere presa in maniera frettolosa.

Oppure ce ne occupiamo quando notiamo una certa confusione.

In genere nei piccoli centri come possono essere i comuni suessolani è ovvio che c’è una sola sezione o club o meet up come lo vogliamo chiamare di un partito/movimento.

Appunto parlando di movimento e vediamo come il Movimento 5 Stelle a Santa Maria a Vico pare scisso in due tronconi: da un lato abbiamo un gruppetto che promuove molte istanze direttamente al comune di Santa Maria a firma di Luigi Cortese, Francesco Iadaresta, Assunta di Nuzzo, Paolo De Falco. Poi ci sta un altro gruppo più dedito a fare gazebo con attivisti dal nome di Francesco La Monica, Elio De Lucia per esempio. Ecco proprio perché siamo poco attenti a queste tematiche che non sappiamo in quale gruppo stia Valeria De Lucia 25 anni studentessa che si è presentato alle ultime parlamentarie.

Ora giusto così per sapere magari ci sta qualcuno che vuole diventare attivista e si trova un po’ confuso: quanti gruppi il movimento 5 stelle ha in Santa Maria? E’ normale che vi siano due gruppi che non si parlano molto a quanto pare?

Oppure sbagliamo siete uniti e affiatati, ma ci pare che quando un gruppo fa una cosa non vediamo l’altro e viceversa.

Speriamo di avere una risposta cortese, come lo sono state quelle di Moniello e Bernardo che ringraziamo.


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SMAV: OPERATORI ECOLOGICI SUL PIEDE DI GUERRA

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A Santa Maria a Vico cambiano le aziende ma pare che i problemi per gli operatori ecologici non finiscono mai.

Qualche mese fa e precisamente Ottobre 2017 i dipendenti della società Buttol operarono un sit-in di protesta proprio davanti al comune per il solito problema: essere pagati per il lavoro svolto. All’epoca l’ing. Valentino Ferrara risolse il problema con un paio di telefonate, riuscendo a mettere in contatto operai e società.

In questi giorni, anzi in queste ore, i dipendenti del consorzio sinergie sono in agitazione e quindi probabilmente già si sta cominciando a vedere delle buste non raccolte. Tutto sempre perché questi operai che fanno un lavoro duro e pure pericoloso non vengono pagati e al momento non hanno ricevuto la mensilità di Giugno e la XIVesima. Per non parlare poi di altri problemi legati al loro lavoro quali il vestiario non idoneo e la mancanza di un cantiere.

Questi lavoratori hanno svolto e stanno comunque svolgendo il loro lavoro ed ora per cause da capire si trovano con problemi quali tasse da pagare, scadenze da onorare, e mettiamoci pure provare a mettere assieme il pranzo con la cena, che da fatto normale sta cominciando ad essere un’impresa.

Non sappiamo chi sia a dover risolvere il problema, l’azienda, la banca, l’amministrazione comunale non ci interessa, ci interessa che il problema venga risolto. L’amministrazione in primis però che è quella poi più danneggiata deve farsi valere da un lato nei confronti di chi crea questo problema e allo stesso tempo però mettere una pezza a questa assurda situazione. Per esempio sarebbe il caso anticipare questi soldi che gli operatori ecologici attendono, ma allo stesso tempo chiedere il rispetto del contratto alla ditta!

Non è possibile che queste ditte che si occupano di raccolta rifiuti siano in queste assurde condizioni, tanto vale, se fosse possibile che i comuni si consorzino e si mettano assieme nella raccolta e smaltimento rifiuti.

Queste aziende, come si dice dalle nostre parti -scanzo la pace di qualcuno- non pagano i dipendenti, non rispettano il capitolato d’appalto, alcune sono pure illecite e con problemi con la criminalità organizzata.

Ora non è certamente questo il caso di Consorzio Energie per carità vogliamo sperare che non dipenda dalla loro volontà tutto sto casino.

Le amministrazione una volta però fatte ste gare non è che se ne possono lavare mani, devono monitorare, qui ne vale della salute di tutti.


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SANTA MARIA A VICO: FORZA ITALIA ESISTE O NON ESISTE?

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Ci occupiamo davvero poco della politica dei partiti e dei movimenti vari presenti in Valle di Suessola perché la troviamo poco edificante da destra a sinistra e pure in chi non si considera né di destra né di sinistra.

Ci aveva fatto sorridere non poco la dichiarazione di Vincenzo Moniello di Santa Maria a Vico fatto commissario cittadino di Forza Italia a sua insaputa:

E poi ci sono quei giorni che al mattino esci da casa e vai a lavorare e poi al rientro, senza sapere niente, leggendo qualche testata on line, ti accorgi che ti nominano Commissario. 
Chissà Domani…….. mi faranno PAPA ? 
SIMPATICI.

Moniello ha poi dichiarato di non saperne nulla di sta roba e voler fare il suo lavoro appieno da consigliere comunale.

Nulla di che quindi se non una risata e il pensiero di come stanno messi male i partiti e movimenti, Forza Italia è solo la cartina tornasole.

Quando poi ci è venuta a memoria che appena sei mesi fa era stato nominato Fabrizio Di Nuzzo commissario cittadino in Santa Maria a Vico. Cosa è successo? Non si sa.

Inoltre, nostra culpa, abbiamo trascurato un fatto importante, a noi mai è risultato di Vincenzo Moniello una dichiarazione una di essere di Forza Italia, cosa che invece ha fatto in consiglio comunale Giancarlo Bernardo consigliere di opposizione che voleva anche costituire un gruppo in seno al consiglio comunale che solo l’anticostituzionale regolamento non gli ha consentito di fare.

Quindi noi vorremo capire un po’ di cose: Vincenzo Moniello a prescindere dal fatto che abbia rifiutato l’incarico di commissario per Forza Italia, ma è un tesserato di questo partito?

Giancarlo Bernardo, che non viene preso in considerazione dal coordinamento provinciale di Forza Italia, si sente sempre appartenere a questo partito? Insiste ad avere un gruppo FI in Consiglio Comunale?

Se Moniello e Bernardo sono di Forza Italia -cosa da confermare- ci spiegate come fate a stare uno in maggioranza e uno all’opposizione?

Al presidente del consiglio comunale di Santa Maria a Vico Pasquale Iadaresta una preghiera eleviamo che ci sta venendo il mal di testa: ma possiamo sapere in definitiva quanti e quali sono i gruppi consiliari e da quante e quali persone è composto?

Grazie per chi avrà la bontà di risponderci.


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ITALIA: TRA COMPLOTTI E VITTORIE DI PIRRO.

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A un mese e mezzo oramai dall’insediamento del nuovo governo siamo allo sbando continuo.

In tema di immigrazione si saluta con favore il “ricollocamento” di parte dei 450 immigrati appena giunti a Pozzallo, e si parla di vittoria e di nuova centralità dell’Italia, ovviamente lo dice Salvini, ma le cosa sono un bel po’ diverse.

Infatti questo risultato viene dopo che il redivivo Conte scrive una lettera di supplica a tutti i paesi europei e ottiene sonore sberle dai nostri alleati ideologici come Ungheria, Repubblica Ceca e Austria, con parole non proprio gentili come: “Conte ci porta all’inferno”. Mentre l’aiuto arriva dai paesi che stiamo insultando con prepotenza come Malta, Francia, Spagna e Germania che appunto prenderanno almeno 50 a testa dei nuovi arrivati. Non è nemmeno un fatto strutturale appunto, un qualcosa che poteva essere se ci giocavamo il summit della fine di Giugno con diplomazia invece di fare i galletti sulla monnezza. Quello che è successo adesso non è detto si ripeta in futuro.

Addirittura giorni prima Salvini ha impedito a una nave militare italiana di attraccare in un porto italiano, ed è già è grave di suo, creando uno scontro con il ministero della difesa e avrebbe dovuto crearlo anche con il ministero delle infrastrutture ma è tenuto da un certo Toninelli che per “non sbagliare” preferisce fare il cagnolino di Salvini. E’ dovuto intervenire il capo delle nostre forze armate, non vi diciamo chi è, per sbrogliare la matassa.

Sul fronte interno, Di Maio riesce nell’incredibile ma facile dimostrazione di quanto sia inadeguato. Parliamo del decreto detto di dignità, il quale prima di essere presentato al parlamento va fatto firmare dal presidente della repubblica ma prima ancora di questo ha bisogno di tutta una serie di vidimature di carattere tecnico-costituzionale ed economico. Infatti succede che una di queste relazioni economiche preparata dalla ragioneria di stato abbia fatto una previsione negativa arrivando a stabilire che con questo decreto si andranno a perdere 80.000 posti di lavoro in 10 anni. Il fatto grave però sta nel fatto che il ministero del lavoro aveva già inviato il documento per la firma senza prima attendere il parere tecnico. Parere poi per giunta negativo. Insomma niente di meno di quello che spesso succede nei consigli comunali di piccoli comuni dove spesso si portano in consiglio solo schemi di provvedimenti magari senza la firma del dirigente da far approvare e poi dopo il documento fa il giro degli uffici.

Però qui parliamo dello Stato Nazionale!

Ovviamente Luigi Di Maio non ha mica detto che ha commesso un errore, non sia mai, assolutamente no! Si tratta del complotto delle lobby quale per la precisione non è dato sapere.

Lasciando perdere le scemenze paranoiche del bibitaro fatto ministro, diciamo che si tratta di stime che vanno anche molto in là nel tempo -10 anni addirittura- quindi ne possono succedere di cose.

Soprattutto e siamo quasi certi sia pure questo il caso, si rischia con questo decreto di fare lo stesso errore del Jobs Act ovvero stabilire per legge quello che non può essere stabilito e cioè l’andamento del mercato del lavoro. Il Jobs Act aveva stabilito scrivendolo che i contratti a tempo indeterminato erano quelli che andavano favoriti, la realtà dei fatti poi, chiamasi mercato, si è orientata sui contratti a tempo determinato, un aumento dei lavoratori vi è stato ma in pratica dovuto a questo tipo di contratto.

Ora con questo decreto vi è un rischio quanto meno di non guardare il mercato del lavoro ma di stabilire con legge ciò che non può essere fatto come detto, infatti addirittura allo stato attuale si vanno a perdere posti di lavoro. E’ ovvio che vi è bisogno di più investimenti statali per sostenere allora il decreto che da solo non può bastare, ma ancora il m5s sembra refrattario a qualsiasi idea di investimento e mettiamoci poi che al ministero delle infrastrutture vi è un genio quale Toninelli e stiamo apposto. Altro errore di questo decreto assieme al Jobs Act è che non prevede un elemento fondamentale: non è la legge che crea il contratto e quindi il lavoro, ma sono le imprese che lo fanno e entrambe le riforme pare che tutto vogliono fare tranne che favorire la nascita di nuove imprese.

Ecco perché diciamo sbando: sui migranti vogliamo solidarietà -giustamente- ma ci viene offerta solo dai paesi che schifiamo oltremodo in questo periodo. Vi sono crisi tra ministeri soprattutto degli interni e tutti gli altri ad eccezione delle infrastrutture. Sul lavoro si rischiano di perdere posti di lavoro se non si interviene con massicci investimenti, ma al momento non se ne vede l’ombra. Il ministro Tria sembra bocciare qualsiasi cosa che possa portare ad un’abolizione della legge fornero e al reddito di cittadinanza e si dice possa esserci la sua mano sulla relazione tecnica al decreto dignità.  Il presidente della repubblica deve intervenire in “piccole questioni” sostituendosi di fatto alla presidenza del consiglio.

Presidenza del consiglio che continua ancora ad essere evanescente e senza spina dorsale.


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VALLE DI SUESSOLA: FINANZIAMENTI PER PISTA CICLABILE

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Interessante notizia che apprendiamo dai giornali on line e cioè una serie di finanziamenti per le piste ciclabili.

Lunedì 16 Luglio presso la sede del Coni di Caserta con rappresentanti del Credito Sportivo, dell’Anci e del Coni è previsto un incontro cui sono stati invitati alcuni sindaci del casertano tra cui anche i sindaci e i commissari della Valle di Suessola.

In questo seminario si discuterà e approfondirà alcuni protocolli come tra Anci e Federezione Ciclistica che mettono a disposizione 9 milioni di euro per abbattere gli interessi sui 50 milioni di euro di mutui di tasso fisso della durata di 15 anni. Poi ancora vi è un protocollo tra Credito Sportivo e Anci che mette sul piatto 18 milioni di euro di contributi per abbattere gli interessi su 100 milioni di euro di mutui a tasso fisso. Ovviamente tutto questo per  i progetti definitivi o esecutivi per i quali è possibile richiedere l’ammissione a contributo devono essere relativi a: costruzione, ampliamento, attrezzatura, miglioramento, ristrutturazione, efficientamento energetico, completamento e messa a norma di impianti sportivi e/o strumentali all’attività sportiva, anche a servizio delle scuole, ivi compresa l’acquisizione delle aree e degli immobili destinati all’attività sportiva.

Sarebbe il caso che i comuni invitati partecipassero soprattutto Santa Maria a Vico visto che la cosiddetta pista ciclabile ancora oggi è un esempio di come non si fanno i lavori e come si sperperano soldi.

Un mettersi insieme e magari presentare un progetto unico che vede tutti i comuni coinvolti sarebbe interessante e soprattutto logico. Creare un’unica pista ciclabile collegata forse è più semplice che tante piccole pistarelle che non servono a niente.

Il bando che scadeva il 2 Luglio è stato prorogato fino al 4 dicembre quindi c’è davvero tutto il tempo per mettersi e fare un buon lavoro se si ha la volontà di farlo.

Una pista ciclabile seria risolverebbe non pochi problemi riguardo i piccoli spostamenti, renderebbe infatti poco conveniente utilizzare l’auto, tenendo conto poi che nei nostri comuni il trasporto pubblico è in pratica radente lo zero assoluto.

Certo è difficile quasi impensabile al giorno d’oggi aver fiducia sui nostri amministratori riguardo la politica sulla viabilità con strade appena costruite che già presentano problemi, buche simil voragini manco stessimo a Roma, allagamenti ogni due gocce d’acqua due, nessun controllo sul parcheggio selvaggio e via così.

Ma dobbiamo aver fiducia -e ne abbiamo- che i nostri amministratori riescano a fare rete e a creare un qualcosa di buono.


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