SMAV: L’ASSESSORE IN PECTORE ALLA TRASPARENZA CHIARISCE SUGLI APU E SE LA PIGLIA CON PRETESTUOSI URLATORI.

carmine de lucia santa maria a vico

In genere la Domenica ce la pigliamo di festa quindi raramente commentiamo gli avvenimenti politici dei quattro comuni della Valle in questo sacro giorno, ma ci sono dei momenti che non ne possiamo proprio fare a meno.

Ieri sera ci è capitato di leggere su un giornale on line un comunicato dell’assessore in pectore alla trasparenza e legalità Carmine De Lucia che riportiamo integralmente per correttezza. A noi non è arrivato anche perché siamo stati e siamo ancora molto critici con la componente di maggioranza -almeno secondo noi- chiamata SvoltiAmo Insieme LiberaMente sia quando vi era Emmanule De lucia, sia quando Lucia Papa ha fatto il gran rifiuto, e ora con Carmine De Lucia, ma non crediamo di essere noi il problema ma sono loro che fanno cose strane.

Così appunto cose strane si evincono dalla lettura di questo comunicato che riguarda i 12 disoccupati che oramai da qualche giorno sono al servizio del comune:

“Il consigliere comunale Carmine De Lucia, capogruppo di “Svoltiamo Insieme Liberamente” interviene sulla vicenda del coinvolgimento di lavoratori per attività di pubblica utilità presso il comune di Santa Maria a Vico e le relative polemiche scatenatesi all’indomani dell’inizio dei lavori. “Essendo stato tirato in causa da soliti pretestuosi urlatori e convinto che sulla vicenda non ci sia stata adeguata informazione alla cittadinanza, su come si sono svolte le attività che hanno dato quest’opportunità lavorativa a Santa Maria a Vico, era doveroso verificare di persona. Infatti, interpellando il funzionario alle Politiche Sociali, risulta chiaro l’iter di soluzione e lo stato dei risultati che per vede coinvolti dodici lavoratori in quattro progetti legati alla tutela del patrimonio, dell’ambiente e promozione del territorio. A giugno dello scorso anno, fu preparato un bando ad evidenza pubblica dove a fronte di 25 unità lavorative solo 16 domande pervennero per essere coinvolte: la Regione Campania valutati requisiti accolse 15 dei 16 partecipanti e con D.D. di agosto dispose a favore del Comune di Santa Maria a Vico 52mila euro circa per finanziare i 4 progetti presentati, coinvolgenti i 15 lavoratori. Di questi 15 solo 12 hanno iniziato a lavorare lunedì scorso, poiché 3 hanno presentato rinuncia al coinvolgimento. Siccome c’era ancora disponibilità per altre 10 risorse, previa verifica con gli uffici regionali, il comune di Santa Maria a Vico, attraverso il settore Politiche Sociali, con deliberazione del mese scorso si è provveduto attraverso evidenza pubblica a raccogliere altre disponibilità per altri 10 posizioni. Ad oggi, arrivate 20 domande al protocollo comunale, sono in valutazione da parte degli uffici regionali i requisiti dei partecipanti e verrà a breve stilata relativa graduatoria per coinvolgere i primi 10. Detto ciò, a chiunque voglia avere maggior delucidazioni su qualsiasi argomento preciso che innanzitutto bisogna vestirsi di serietà. Si chieda accesso agli atti o meglio si faccia riferimento al delegato alla trasparenza. Evitiamo di montare inutili illazioni che servono, invece, a distogliere l’attenzione dalle vere problematiche, e ci sono tante, che oggi il cittadino di Santa Maria a Vico vive giorno per giorno. Essere cittadini di una comunità vuol dire anche essere parte attiva nella ricerca della verità e non dare voce passiva al dissenso”.

Partiamo da questa frase iniziale: Essendo stato tirato in causa da soliti pretestuosi urlatori e convinto che sulla vicenda non ci sia stata adeguata informazione alla cittadinanza, su come si sono svolte le attività che hanno dato quest’opportunità lavorativa a Santa Maria a Vico, era doveroso verificare di persona. 

L’assessore in pectore si è sentito chiamato in causa da quelli che lui definisce pretestuosi urlatori, noi in vero pure lo abbiamo chiamato in causa anche se noi non ci consideriamo pretestuosi né urlatori in quanto non solo abbiamo elogiato l’iniziativa ma abbiamo pure criticato chi ha sollevato dubbi sull’iniziativa, l’unica cosa che abbiamo chiesto all’assessore in pectore è stata quella di far pubblicare la graduatoria e le modalità di selezione in modo da evitare polemiche inutili.

Ma il bello di questa frase iniziale è che lo stesso assessore in pectore si contraddice e manco se ne accorge infatti dice che sulla vicenda non vi è stata adeguata informazione alla cittadinanza e quindi era “doveroso” che lui verificasse di persona.

Ma quindi scusi assessore in pectore ma se l’informazione non è stata adeguata e quindi ha portato a un po’ di confusione perché definisce chi contesta o critica un pretestuoso urlatore?

Poi insomma parte a spiegare la vicenda e tutto ci sembra corretto anzi senza il sembra.

Poi però verso la fine torna a contraddirsi: Detto ciò, a chiunque voglia avere maggior delucidazioni su qualsiasi argomento preciso che innanzitutto bisogna vestirsi di serietà. Si chieda accesso agli atti o meglio si faccia riferimento al delegato alla trasparenza.

Il punto è che se poi uno si rivolge al delegato alla trasparenza diviene pretestuoso urlatore e non ci sembra sia carina come cosa.

Ma poi ancora: Evitiamo di montare inutili illazioni che servono, invece, a distogliere l’attenzione dalle vere problematiche, e ci sono tante, che oggi il cittadino di Santa Maria a Vico vive giorno per giorno.

Ma se lei assessore in pectore ha detto che vi è stata una cattiva comunicazione è inevitabile che questo porta a delle problematiche non è che uno vuol fare o creare problemi per il gusto di farlo!

Mah comunque che dire come prima uscita pubblica da Carmine De Lucia assessore in pectore alla trasparenza e legalità ci saremmo aspettati qualcosa di meglio, ma forse è volere troppo, comunque attendiamo siamo fiduciosi, vogliamo esserlo in questo giorno.


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CERVINO: MAZZATE CONTINUE CHIUDONO LE SCUOLE PER INAGIBILITA’.

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Tempi duri per Cervino.

Nel giro di un paio di giorni sono arrivate due mazzate.

Andiamo in ordine cronologico.

La prima è la rimozione della targa e quindi del nome della piazza dedicata ad Angelo Vassallo, ricordiamo sindaco eccellente che fu ucciso dalla camorra. La piazza precedentemente era dedicata al Vanvitelli.

Nonostante secondo noi fosse una buona iniziativa, dicemmo già all’epoca che c’era qualcosa che poteva fa annullare il tutto, infatti così è stato. Ricordiamo anche che all’epoca l’assessore che non poco si spese per questa iniziativa fu Felice Di Matteo. Ma le colpe vanno addossate è ovvio a tutta la giunta dell’epoca.

Tra l’altro speriamo che siano pochi i cittadini che abbiano cambiato il proprio indirizzo altrimenti al danno si aggiunge pure la beffa.

Sicuramente si dirà ci sono cose più importanti e bla bla bla, ma se non si rispettano le regole in questo tipo di provvedimento e se non lo fanno gli amministratori poi, come si può pensare che il singolo cittadino lo faccia di buon grado con altri tipi di regole ben più complesse!?

Il nostro articolo all’epoca: https://pungiglioneblog.com/2017/04/11/cervino-intitolata-piazza-al-sindaco-angelo-vassallo/

La seconda mazzata è la chiusura delle scuole in pratica tutte le elementari e dell’infanzia per gravi ragioni di insussistenza di sicurezza, igiene e salubrità.

Tutto parte da una nota asl il 13 Aprile acquisita al protocollo il 16.

Ora i bambini per completare il percorso di studi di quest’anno dovranno trasferirsi nella scuola media.

Ora noi una cosa la vogliamo dire. Ben vengano questi interventi dell’asl e le conseguenze anche drastiche come la chiusura di scuole, perché la sicurezza della propria vita è assolutamente un bene primario ed ancor più importante se poi parliamo di ragazzini. Però una struttura, un edificio non diventa marcio la sera per la mattina, non è che all’improvviso da buono diventa non buono o meglio non idoneo. Certamente vi erano già segnali in questi anni di un logoramento, un problema che avrebbe potuto risolversi con poca spesa e senza queste conseguenze. Qualcuno non ha lavorato. Se gli amministratori e dirigenti si mettessero in testa che per un comune l’elemento primario è la manutenzione ordinaria ci troveremmo a vivere in comuni più efficienti e più belli senza la paura che qualcosa ci crolli addosso.

Ma pare un discorso difficile.

Ai cittadini possiamo dire che il prossimo anno vi saranno i comizi che a Cervino sembrano dei piccoli show di cabaret: tra il gatto e la volpe, l’uomo nero, la dama bianca e tutte ste fesserie … ascoltate, leggete i programmi di ognuno e controllate cosa dicono alla voce manutenzione dopo di che agite di conseguenza. Perché è pure colpa vostra tutto questo anzi è solo colpa vostra.


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VALLE DI SUESSOLA: PER IL GIUDICE DI PACE ANCHE IL COMUNE DI ARIENZO FA UNO SFORZO.

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Torniamo a parlare del Giudice di Pace perché qualcosa, anzi più di qualcosa si sta muovendo, e bisogna tener conto dello sforzo dei sindaci di Arienzo e Santa Maria a Vico per tener vivo questo presidio di legalità nel territorio suessolano dopo la pugnalata alla schiena che lo stesso territorio ha subito dalla triade commissariale cui auguriamo un presto ritorno alla loro unitile attività di passacarte.

Santa Maria a Vico ne parlammo già qualche giorno addietro ha individuato una figura professionale per il ruolo di cancelliere che chiaramente deve essere opportunamente formata.

Il comune di Arienzo ha inviato invece questo comunicato che denota l’impegno nel superare questo problema:

“Il comune di Arienzo, dopo aver preso atto dell’inadempimento del comune di San Felice a Cancello rispetto agli obblighi sottoscritti nella convenzione del giugno 2017 per il mantenimento del Giudice di Pace di Arienzo, ha deliberato il distaccamento di un’unità presso gli uffici dell’ente di giustizia dal 2 maggio 2018.
Il sindaco Davide Guida dichiara:
abbiamo cercato di limitare i danni derivanti dal comportamento poco istituzionale del comune di San Felice a Cancello, il quale ha recesso dalla convenzione revocando il distacco immediato delle 2 unità di personale, diversamente da quanto dalla convenzione stessa; ringrazio il comune di Santa Maria a Vico per avere deliberato anch’esso il distaccamento di un’unità presso gli uffici del Giudice di Pace.
L’assessore al contenzioso, Maria Antonietta Cimmino, dichiara:
sottolineo l’importanza per la Valle di Suessola, e non solo, del mantenimento de presidito di giustizia sul territorio arienzano ed il notevole sforzo compiuto dalla nostra amministrazione per garantire una nuova pianta organica all’ente.
Nei mesi scorsi il Sindaco di Arienzo, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Santa Maria Capua Vetere e, negli ultimi giorni, anche delle associaizoni presenti sul territorio hanno scritto alla triade commissariale del comune di San Felice a Cancello per invitarla al rispetto della convenzione sottoscritta, ma la decisione è stata inamovibile.

Il comune di Arienzo, in qualità di ente capofila, provvederà ad attuare tutte le procedure preposte per dar riprendere correttamente le attività dell’ufficio del Giudice di Pace e per l’inadempimento del comune di San Felice a Cancello.


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SMAV: 12 DISOCCUPATI AL LAVORO PER IL COMUNE CON QUALCHE POLEMICA DI TROPPO.

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Ancora una volta, sorprendendo noi stessi, elogiamo l’amministrazione comunale di Santa Maria a Vico, in particolare l’assessore alle politiche sociali Veronica Biondo, infatti dal giorno 16 Aprile ben 12 persone che non hanno un lavoro potranno svolgere un’attività lavorativa per il comune.

Infatti il comune di Santa Maria a Vico ha ottenuto l’approvazione dalla Regione Campania di 4 progetti Apu (Attività pubblica utilità) che sono: Emergenza del territorio, promozione del territorio, cura del patrimonio, cura del verde.

Queste 12 persone lavoreranno per un 20 ore settimanali per sei mesi e dovrebbero percepire se non ricordiamo male un 580€ circa, un poco più di 7€ l’ora, ovviamente verranno pagate le ore effettivamente svolte.

Noi ci auguriamo di vederle all’opera queste persone e che non sia una misura assistenzialistica velata dalla parola lavoro.

Detto questo però non capiamo davvero alcune polemiche che abbiamo letto nei confronti di questa misura: mio marito non lavora, so sempre gli stessi … e via dicendo.

Ora da quello che abbiamo potuto apprendere sono state presentate 15 domane su 25 posti disponibili. Ergo o a Santa Maria non vi sono poi tanti disoccupati oppure non vi è stata una corretta informazione, oppure semplicemente c’è gente che non sa leggere e cogliere le opportunità che capitano. Attenzione l’ultima frase non è una critica, ma è un dato di fatto che vi sono persone che non sanno ancora oggi utilizzare un computer e sono completamente fuori dal già difficile mercato del lavoro. Questo in verità sarebbe un bel campo per i partiti politici per esempio che potrebbero mediare sul territorio tra i disoccupati e le varie possibilità offerte a tutti i livelli – in questo caso comunale- per dare una mano concreta: orientando, suggerendo, aiutando a compilare le domande. Onestamente non vediamo il senso di avere sezioni di partiti o meetup come qualcuno ama definirsi se poi si parla di se stessi, di massimi sistemi o di sesso degli angeli quando effettivamente vi sono ampi margini di operatività sul territorio.

Sul sempre gli stessi e analoghe considerazioni, davvero ci scappa da ridere se non fosse un dramma la mancanza di lavoro. Viviamo in una società ove è molto difficile al giorno  d’oggi trovare un lavoro, e pure quando si trova vi sono ostacoli incredibili da superare, come la paga corretta e puntuale, i propri diritti e via di questo passo, ciò non toglie che è facile perderlo il lavoro e diventa difficile trovare altra collocazione lavorativa. Quindi chi perde il lavoro ci metterà forse degli anni, se gli va bene, a trovarne un altro. E’ ovvio che so sempre gli stessi!

Poi se è vero quello che abbiamo letto sono state presentate meno domande del dovuto, tre pare rigettate. Piuttosto che lamentarsi su Facebook per questi tre bene farebbero a chiedere un accesso agli atti ed eventualmente agire di conseguenza se si ritiene che un diritto sia stato leso. Scrivere su facebook non significa denunciare! Per la serie Facebook ha scimunito un sacco di gente.

Quello che manca però dobbiamo sottolinearlo e rimandiamo questo nostro pensiero all’assessore in pectore alla trasparenza Carmine De Lucia, che non ci pare vi sia un elenco delle persone candidate né i criteri o gli eventuali punteggi utilizzati per la selezione delle persone e soprattutto le motivazioni che hanno portato a una esclusione di tre elementi. Speriamo di leggere quanto prima questi risultati in modo da eliminare qualsiasi dubbio su eventuali favoritismi.

PRECISAZIONE: Ci ha contattato l’assessore Biondo per informarci e precisare che i lavoratori che sono partiti il 16 aprile sono stati selezionati tramite bando Apu 2017. Inoltre i 3 disoccupati non sono state rigettate le domande ma hanno rinunziato di loro volontà.


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ARIENZO: CONSIGLIO COMUNALE CON TANTE MEZZE VERITA’

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Siamo in debito con le considerazioni nostre sul consiglio comunale di Arienzo andato in scena Sabato, giorno alquanto inusuale.

Il bilancio di previsione è stato ovviamente approvato non poteva essere altrimenti visto che in giunta, l’ex giunta per la precisione, lo aveva approvato. Ciò che invece era interessante erano le eventuali dichiarazioni dei protagonisti della crisi amministrativa oramai possiamo dire rientrata.

Sia Nicola Zimbardi che Vincenzo Crisci hanno spiegato che questo loro dissenso nei confronti del sindaco era dovuto per dare uno stimolo all’azione amministrativa e a causa del poco confronto. Cioè in pratica hanno detto tutto e niente. Infatti è un po’ come quando si faceva la giustifica a scuola dopo un’assenza: per motivi familiari. Dicitura che significava tante cose, appunto nulla, uno mica poteva scrivere per motivi di filone!?

Qui lo stesso, non sappiamo e  non lo sapremo mai, forse nella prossima campagna elettorale, chissà, la motivazioni che hanno spinto a questa frattura solo parzialmente ricomposta. I cittadini arienzani non sono stati ritenuti degni di sapere cosa i propri rappresentanti fanno e sopratutto il perché.

Noi ripetiamo che la giravolta della rimessione delle deleghe e quindi in pratica di dimissioni, sono avvenute subito dopo una riunione di giunta ove si discuteva del bilancio di previsione. Il poco confronto c’è stato, ma su cosa? Bisognava dare uno stimolo, va bene, ma su che?

Il risultato è che ArienzoèTua praticamente si è spaccato in vari pezzi.

Una piccola nota in chiusura, pare che al sindaco non sia piaciuta una nostra vignettaACCORDI-PRE-ELETTORALI che riproponiamo. Non capiamo perché una vignetta satirica abbia suscitato indignazione, infatti a noi risulta che per le liste, tutte di tutti i comuni e non solo, si guarda nella compilazione alla capacità del singolo candidato di portare voti poi se il singolo candidato tiene pure cultura o è un tecnico della materia amministrativa tanto meglio, ma è un plus non il quid. Anche dopo le elezioni ci pare si guardi ai voti effettivamente conquistati per la composizione della giunta, non certo alle competenze che ciascuno ha. Poi la “legislatura comunale” dura 5 anni quindi un ricambio lo si fa, e anche chi ha pochi voti si può vedere riconosciuto un assessorato, che diciamola tutta è giusto una questione di soldi, l’assessore piglia uno “stipendio”, il consigliere al massimo un miserabile gettone di presenza; soldi importanti perché la campagna elettorale costa e tanto se fatta bene: manifesti, gadget, volantini e quanto altro ancora. Voi sindaci e diciamo tutti i sindaci, dovete raccontare le fesserie perché la verità non la potete dire ai cittadini, non ne siete all’altezza. Ecco che spuntano impedimenti, competenze che non conosce nessuno e via così.

Per questo esiste il pungiglione, qualcuno ai cittadini le cose come stanno, o come a noi sembrano, lo deve pur dire.


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ITALIA: SECONDO GIRO ANCORA FUMATA NERA. SI FA STRADA UN GOVERNO DEL PRESIDENTE?

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Secondo giro di consultazioni infruttuoso per la formazione di un nuovo governo in pratica nulla si è mosso dallo stallo che si è creato dopo le elezioni.

Il problema è che la crisi internazionale con la questione Siria porta all’urgenza di avere un governo nel pieno delle sue funzioni.

Ecco che quindi non vi sarà un terzo giro di giostra ma il presidente sarà orientato a fare delle scelte obbligate che sono:

  1. Mandato esplorativo. Cioè un pre-incarico in pratica designare una personalità che poi cerchi attraverso un proprio giro di consultazioni i voti necessari per la formazione del governo.
  2. Incarico al presidente del senato o della camera, ipotesi istituzionale, che ha un senso in quanto attorno a queste figure un dialogo e un’intesa le forze politiche lo hanno ottenuto.
  3. Un governo tecnico o del presidente, che rispetti alcune scadenza, regga fino alla fine della crisi siriana eventualmente e magari elabori una diversa legge elettorale.

Lo sapremo tra pochi giorni.

Come detto le forze politiche sono sorde a un dialogo, lo abbiamo detto tante volte Salvini non può rinunciare a Forza Italia significherebbe perdere regioni e città importanti e comunque buttare a mare Berlusconi significherebbe da potenziale presidente del consiglio a fare il vassallo di Di Maio.

Il M5s ha lo stesso problema accettare Berlusconi significa accettare la premiership di Salvini. Il problema è questo dunque ed è squisitamente politico e nulla centra la caratura morale dell’uomo, infatti autorevoli esponenti del m5s lo chiamano apertamente “mafioso” o “male assoluto” ma poi da costui percepiscono gli assegni per la pubblicazione dei loro libri. Pecunia non olet, quant’è vero!

Il M5s come detto ampiamente ha provato a sondare il pd, giusto per mettere la strizza a Salvini e fargli mollare Forza Italia, ma non ha funzionato vuoi per la resistenza di ampia fetta del partito che dagli insulti si è visto passare agli elogi addirittura, ma soprattutto la supponenza di alcuni esponenti è vista in maniera fastidiosa come Toninelli che stabilisce in base a una sua personale morale che contribuire alla formazione del governo sarebbe una sorta di redenzione. Se lo dice Toninelli!

Intanto se ci fate caso anche la macchina del fango sembra essersi inceppata, non si leggono più fake news su Facebook contro questo o quello in quanto appunto tutti possono servire alla bisogna.

Come andrà a finire?

Se nessuno dei due potenziali presidenti del consiglio Salvini e Di Maio accettano una figura terza da sostenere, quindi facendo un passo indietro. si potrebbe arrivare a un governo del Presidente da vedere se appunto attraverso una figura istituzionale o magari individuata attraverso la società civile o una personalità di caratura internazionale.


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ARIENZO: OGGI CONSIGLIO COMUNALE CON LA NUOVA GIUNTA E I NUOVI CONSIGLIERI DELEGATI.

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Oggi alle 15:30  consiglio comunale in Arienzo.

Il primo dopo l’ampio rimpasto che ha visto l’entrata in giunta sia di Maria Antonietta Cimmino che di Maria Mercedes Crisici. 

Tutto sembra tornato alla normalità pare con Vincenzo Crisci che rientra in giunta e pure da Vice con l’unica differenza che però si è dichiarato indipendente.

Infatti ora Vincenzo Crisci fa parte del gruppo misto assieme ad Assunta D’Addio ora noi ci siamo non poco spesi per far sì che i consiglieri siano quanto più possibile indipendenti.

Questo però porta a una curiosa anomalia.

Quindi tenendo conto dei gruppi che possono partecipare alla “capigruppo” ma non solo, quindi ci sono per la maggioranza: ArienzoèTua il PD e Vincenzo Crisci da indipendente come capogruppo del misto essendo più anziano. Per l’opposizione invece Giuseppe Guida e Domenico Cangiano. Ricordiamo che pure il presidente della capigruppo è il presidente del consiglio comunale Gennaro Battisegola quindi sempre di maggioranza.

Quindi tutto questo marasma ha portato solo una riduzione della presenza delle minoranze nella capigruppo passando da tre elementi a due e portando a un aumento della maggioranza escluso il presidente, da un elemento a tre!

Inoltre il sindaco insiste nel dare deleghe ai consiglieri comunali come a Zimbardi quella del personale e politiche sociali. Lettieri Gioconda al commercio, area mercato e attuazione del programma, Francesco Crisci ai lavori pubblici, poi qualcuno ci deve spiegare le competenze di questo giovine in questo campo delicato esponente poi dell’UGA una componente giovanile quindi ci aspetteremmo quanto meno qualcosa di inerente mah!

Il solito sistema per provare a tenere buona la propria maggioranza ma purtroppo per i sindaci si è visto come la cosa non funziona affatto, ma oramai è così di prassi che bisogna farlo lo stesso e comunque.

Noi speriamo che oggi gli arienziani sappiano cosa sia successo perché al momento non l’ha capito nessuno, manco fosse un fascicolo top secret della CIA, speriamo pure che Vincenzo Crisci indichi la D’Addio come capogruppo del misto quanto meno come bon ton istituzionale, ma soprattutto che le opposizioni si facciano sentire, se non ora non sappiamo proprio quando.


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