ARIENZO: PD UFFICIALMENTE ESCE DALLA MAGGIORANZA

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Comunicato stampa del Pd arienzano circolo “Angelo Vassallo”, che in pratica ufficialmente esce dalla maggioranza e si pone all’opposizione.

Era questo giusto un passaggio ufficiale da fare, ma noi lo sapevamo già come tutti i cittadini di Arienzo che il rappresentante arienzano in consiglio Nicola Zimbardi avrebbe cambiato lato nel sedersi in consiglio comunale.

Comunicato stampa:

L’ultimo Consiglio Comunale ci ha visto, come gruppo consiliare PD, insieme ad altri componenti della maggioranza, votare contro la proposta di adesione a un’ulteriore Stazione Unica Appaltante – oltre quella già attiva con la Prefettura. Proposta su cui pesano le scarse collegialità e condivisione – come messo in evidenza anche dal gruppo UGA – che noi, da tempo, contestiamo all’operato del Sindaco. Da mesi abbiamo portato all’attenzione della maggioranza punti che avrebbero potuto risolvere alcune delle criticità nel Paese. Ma non abbiamo avuto risposte: né noi, né tantomeno i cittadini. Come abbiamo già comunicato al Sindaco ed all’intero gruppo di maggioranza, siamo convinti che, da oggi, la strada migliore sia quella di discutere le nostre proposte in maniera aperta in Consiglio Comunale, richiamando tutti all’assunzione di quella responsabilità che gli arienzani ci hanno affidato col mandato elettorale. Porteremo le nostre idee con mozioni direttamente in Consiglio Comunale e saremo pronti ad accogliere quelle del gruppo Arienzo è Tua riterremo utili e giuste per il bene del Paese, confrontandoci e decidendo la nostra linea caso per caso, sempre con la massima trasparenza, per lavorare ad un serio rinnovamento per lo sviluppo del nostro territorio.


MONDADORI

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CERVINO-SFAC: CHIUSURA DI CAMPAGNA ELETTORALE.

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Ci siamo si chiude oggi la campagna elettorale nei due comuni suessolani interessati: Cervino e San Felice a Cancello.

Come detto a Cervino alto è stato il livello dello scontro con offese e ingiurie da ambo le parti. La strategia scelta è stata quella di mostrare all’elettore le incongruenze dell’avversario più che i pregi propri. Quindi la lista n°1 Forza Cervino ha cercato di dimostrare come la lista avversa che presenta parte degli amministratori uscenti tra cui il sindaco, non sia stata in grado per incompetenza di fare gli interessi del popolo cervinese, dimostrazione questa attraverso alcuni atti -a detta di Forza Cervino- sbagliati.

Dal canto suo Cervino Libera la lista n°2 punta sul fatto che il candidato sindaco non sia in realtà libero di determinare una politica autonoma ma debba poi costantemente chiedere permesso a quelli che – a detta di Cervino Libera- sono i “poteri forti”. In particolar modo si cerca di dimostrare come il candidato sindaco di Forza Cervino sia costantemente sotto dettatura del vero “dominus” della lista che è Enzo Pascarella.

Questo per quanto riguarda Cervino.

Passando a San Felice a Cancello.

Situazione surreale nel più grande comune di Valle di Suessola, due candidati a sindaco a sfidarsi e un terzo escluso che prova a condizionare il voto.

Il risultato sulla carta, come tante volte detto, è già scritto ma come si concretizzerà che è davvero difficile stabilirlo e sarà interessante vederlo.

La campagna elettorale non è stata entusiasmante, giusto in quest’ultima settimana vi è stato un qualcosa in più grazie alla dichiarazione ufficiale di Emilio Nuzzo di appoggiare i 5 stelle. Mossa inevitabile, come anche in questo caso avevamo da subito noi ipotizzato.

Comunque è stata una campagna elettorale che dal lato 5 stelle si è cercato di porre agli elettori una squadra in grado di avere progetti e portarli a compimento. Puntando quindi su una certa capacità ad amministrare e attaccando gli avversari su presunti falsi curriculum. Con tutto il rispetto una questione davvero curiosa visto che il leader nazionale dei 5 stelle e pure vicepremier al massimo può vantare di aver lavorato in uno stadio, dignitoso lavoro, ma povero per governare una intera nazione. Bisogna anche dire che non sono mancati big regionali, ma anche nazionali e di governo a portare il loro sostegno al candidato sindaco Bernardo. 

Le liste invece in appoggio al candidato sindaco Ferrara hanno cercato invece di porre l’accento sulla vicinanza tra loro e il popolo stesso, spesso si è parlato di trasparenza, di casa di vetro, ma soprattutto della pagina bianca del programma da lasciare ai cittadini stessi da scrivere per essere appunto protagonisti e amministratori di se stessi. Una buona idea, ma a questo punto ci viene la curiosità di sapere dopo un mese di campagna elettorale che ci sta scritto in questa pagina, perché se è rimasta bianca è stato un piccolo flop.

Quindi stasera si chiude e poi vi sarà il lungo silenzio, si spera, prima delle tanto attese votazioni, ma ci sarà comunque da aspettare in quanto la precedenza dello spoglio lo avranno le elezioni europee. Ma forse già da lì, almeno per San Felice, potremmo capire qualcosa già in anticipo.


COME FARE CAMPAGNA ELETTORALE DURANTE IL SILENZIO ELETTORALE RISPETTANDO LA LEGGE?

LA RISPOSTA PUOI TROVARLA QUI:

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PUNGIGGLIONE: MA SPARIAMOCI DUE POSE!

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Non siamo adusi autoelogiare noi stessi, ma stavolta facciamo una piccola eccezione.

Come pure le pietre sanno abbiamo scritto questo libro “Elezioni, arrivo” che sta andando anche bene in termini di vendite, abbiamo anche tenuto una presentazione con il sindaco Andrea Pirozzi, di padre Nicola Parretta e dei giornalisti Aniello Renga e Rocco Cipriano e il presidente assoartigiani imprese caserta Nicola De Lucia. Non finiremo mai di ringraziarli per aver reso la discussione estremamente interessante.

Scriviamo un po’ in ritardo forse, ma un po’ siamo stati presi dall’emozione della cosa, un po’ presi dalle importanti elezioni comunali ed europee.

Abbiamo pensato di pubblicare quindi una recensione che una nostra lettrice, ci ha inviato giorni addietro che ci sembra il modo più bello per presentare un’opera scritta da noi stessi per chi magari leggendoci e vedendo la pubblicità si sia chiesto di cosa si tratti.

La recensione:

La primavera è finalmente arrivata e con essa le passeggiate all’aperto, la fioritura dei ciliegi, le allergie e i progetti per l’estate. Ma la primavera, spesso, comporta anche l’arrivo delle elezioni politiche. Se sul territorio nazionale ci avviamo a vivere le elezioni europee con tutto quel che implica anche per gli assetti politici nazionali, sono tanti i comuni in cui è giunto il momento del rinnovo dei consigli comunali. Con tempismo perfetto arriva un piccolo volume dedicato ai candidati, nella fattispecie ai candidati consiglieri: Elezioni, arrivo di Alfredo Ferrara. L’autore ha vissuto per anni a Santa Maria a Vico in provincia di Caserta e ha visto da vari punti di vista diverse tornate elettorali susseguirsi a Santa Maria a Vico e nei comuni limitrofi appartenenti alla cosiddetta Valle di Suessola. Alfredo Ferrara ha avuto modo di raccogliere negli anni umori, sensazioni ma soprattutto esperienza prima come semplice cittadino, poi come collaboratore di una testata giornalistica locale e infine come responsabile della comunicazione e come blogger. Ferrara gestisce, infatti, un blog – ilpungiglioneblog.com –  in cui racconta e analizza vicende politiche locali.

In un comune di piccole o grandi dimensioni i giorni di campagna elettorale sono sempre momenti di gran fermento. Si stilano le liste, si pensa ai candidati sindaco, alle alleanze che si costruiranno o alle giunte che nasceranno. Ma più piccolo è il comune più alta è la risonanza delle voci, degli slogan, delle promesse e dei volti che sorridono dai manifesti affissi. Il lavoro di Ferrara comprende consigli validi soprattutto in comuni con non più di quindicimila abitanti.

Alfredo Ferrara si butta a capofitto nelle dinamiche preelettorali e si rivolge senza troppi fronzoli o giri di parole a chiunque voglia intraprendere un’avventura da candidato ad elezioni politiche. La schiettezza non manca e con essa Ferrara descrive i passaggi a suo parere obbligatori per un candidato a consigliere comunale. Si parte, innanzitutto, con una necessaria autoanalisi. Senza scomodare nessun grande filosofo, il candidato deve chiedersi chi è e cosa vuole ottenere. Rispondendo alla prima domanda potrà più o meno agevolmente rintracciare i suoi limiti e i suoi punti di forza e puntare su questi per costruire la sua personale campagna. Quando poi avrà individuato il suo obiettivo si potrà finalmente mettere mano alla campagna vera e propria. Seguono quindi, disamine su budget, sul modo di porsi, sulle promesse elettorali, sulla formazione delle liste e quant’altro. In pochi capitoli e con un linguaggio estremamente immediato e diretto l’autore si rivolge al candidato e, forte delle vicende viste e analizzate di persona, esprime consigli utili per ottimizzare risorse e tempo. A tal proposito non mancano sollecitamenti di machiavelliana memoria a fare quanto di necessario (nei limiti della legalità, ça va sans dire) per ottenere l’ambita carica pubblica. Dribblare limiti fisici o caratteriali facendo uso dei punti di forza, sfruttare la forza del passaparola, costruire un’immagine forte e affascinante di sé, curare l’aspetto fisico e costruire rapporti utili per la raccolta dei voti sono solo alcuni degli aspetti presentati. L’autore si rivolge in egual misura a chi intraprende per la prima volta questa avventura e a chi, invece, ha già esperienze pregresse offrendo suggerimenti su come gestire denaro, tempi, visite nelle abitazioni e comizi.

Il linguaggio come il tono del testo, come si accennava, sono diretti. Non ci sono abbellimenti o lunghi giri di parole: si arriva dritto al punto con immediatezza e schiettezza, in linea d’altronde con l’obiettivo del testo.

In tanti, per ragioni differenti, si cimentano nella carriera politica e sembrerebbe opportuno ricordare i valori e gli scopi di quella che dovrebbe essere percepita come una missione per il bene della comunità. Elezioni, arrivo – di cui si è già espressa la finalità pratica –  vuole andare al di là delle questioni morali o etiche e, sulla scorta di esperienze di vita vissuta, si pone come una sorta di prontuario per affrontare concretamente la portata di una campagna elettorale. Questo piccolo libro autoprodotto risulta altresì interessante per quanti si trovano dall’altra parte; gli elettori, infatti, sono messi nella condizione di osservare in maniera disincantata le dinamiche che si celano dietro questi importanti momenti di vita pubblica andando oltre quelle voci, quegli slogan, e quei i volti che sorridono dai manifesti affissi per le strade.

Francesca Surdi.

Comunque il libro andrebbe comprato solo per le leggere la bella prefazione di Valerio Nobile che ringraziamo per il costante supporto.


 

CERVINO-SFAC ELEZIONI: NUZZO ANNUNCIA CIO’ CHE NOI GIA’ SAPEVAMO; DE LUCIA-PISCITELLI ACCUSE A CHI E’ PIU’ CONIGLIO

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Come Volevasi Dimostrare è un’espressione che spesso si utilizza in matematica dopo che si è dimostrato un teorema.

La utilizziamo anche noi, sebbene nel campo più difficile che si abbia dimostrazione a un teorema come quello politico, in questo caso siamo in piena matematica quantistica.

Niente paura la facciamo breve.

Ci riferiamo alle dichiarazioni di Emilio Nuzzo che ha invitato i suoi sostenitori a votare Movimento 5 Stelle alle comunali.

Molti giornali on line alla notizia hanno pubblicato questa dichiarazione accompagnado un espressioni tipi: incredibile! pazzesco!

Bastava leggere il pungiglione di questo mese. Infatti il nostro lettore non è affatto stupito da questa dichiarazione di Nuzzo che è nell’ordine naturale delle cose. Tutto sta a capire come verrà realizzata, se appoggiando un paio di candidati, ipotesi secondo noi più probabile, oppure scrivendo il nome del sindaco sulla scheda o in chissà in quale altro modo. Infatti ora che è ufficiale, Emilio Nuzzo vuole mostrare i suoi numeri e arrivare a una conta, tra l’altro lui stesso sarà consapevole che non rispecchierà mai al 100% la reale forza elettorale, ma di certo sarà un  modo per condizionare fortemente non solo questa campagna elettorale che ha trovato in noi adesso un minimo di interesse, ma anche il dopo. Teniamo presente che la lista di Fratelli d’Italia si è smarcata, ma è da vedere in quella lista chi obbedirà a chi.

Dobbiamo fare i complimenti ad Emilio Nuzzo che è riuscito con questo colpo a rubare la scena ai due candidati sindaci. Certo non che fosse poi così difficile visto il soporifero Bernardo e il fin troppo silenzioso Ferrara. 

A Cervino ancora si parla del confronto pubblico con accuse di appartenere alla famiglia dei leporidi da ambo le parti. Forza Cervino accusa Giovanni De Lucia di essere alla frutta con questo estremo tentativo di confronto, mentre Cervino Libera accusa Gennaro Piscitelli di non essere all’altezza di un confronto essendo eterodiretto.

Mancano poche ore al silenzio elettorale, mai come questa volta giorno inutile visto che in tutti e due i comuni di tutto si è parlato fuorché di politica.


 

CERVINO-SFAC ELEZIONI: DALLA RICHIESTA DI PUBBLICO CONFRONTO ALL’ANALISI PREVENTIVA DEI RISULTATI.

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Ultima settimana per gli elettori per decidere il sindaco e i consiglieri comunali di San Felice a Cancello e Cervino.

A San Felice seppur siamo in pieno sbadigliamento con tanto di formazione di scazzimmella negli occhi, si è leggermente alzato il tono.

Tra accuse di curriculum alquanto poveri di alcuni candidati, al libro dei sogni riferito ai programmi o al contrario alla povertà di idee degli stessi … diciamo che sono interessanti questi comizi sanfeliciani come una replica della prima stagione di beautiful.

L’attesa sarà certamente per domenica, inutile girarci attorno, ovvio che il risultato è scontato, ma come sarà quel risultato che è degno di interesse.

Facciamo degli esempi per capirci.

Dal lato 5 stelle sarà interessante capire quanti voti eventualmente vi saranno di differenza tra il partito a livello europeo e locale. Se ad esempio il M5s dovesse avere alle europee mettiamo il 30% dei consensi e a livello locale raggiunge il 25% qualcosa è andato storto, diverso invece il caso se il dato è al contrario. Interessante sarà anche il differenziale, se Bernardo dovesse prendere più voti del M5s nazionale può definirsi normale, ma se il differenziale dovesse essere ampio mettiamo al di sopra del 5% è un dato che va valutato in quanto dovremmo dedurre che è intervenuto un elemento esterno in sostegno.

Ripetiamo il discorso per la compagine di Giovanni Ferrara, se il giovane candidato sindaco dovesse vincere con una percentuale superiore al 65% siamo nell’ordine naturale delle cose. Se invece dovesse vincere con una percentuale al di sotto allora qualcosa o qualcuno si è mosso contro di lui.

Attenzione all’affluenza che potrebbe essere condizionata e magari il disertare le urne potrebbe essere visto come un segnale di disaffezione ad entrambi i candidati.

Passiamo a Cervino.

E’ accaduta una cosa secondo noi interessante al netto delle offese che si lanciano entrambe le parti, cioè la richiesta di un confronto pubblico chiesta da Cervino Libera.

Gennaro Piscitelli di Forza Cervino ha già ribattuto che non se ne parla.

Ora interessante perché?

In genere le motivazioni che spingono una parte a chiedere un confronto sono due:

  1. Difendersi attaccando, che poi è la miglior difesa, da calunnie, un modo per dire se hai coraggio ripeti ciò di cui mi accusi guardandomi negli occhi.
  2. Percepire di essere indietro nel consenso e quindi tentare l’ultima carta il tutto per tutto in un confronto pubblico.

Ovviamente la parte che rifiuta lo fa nel primo caso in quanto non ha appunto la capacità di argomentare le accuse, nel secondo caso per non dare un eventuale vantaggio all’avversario.

Noi un idea la teniamo in merito, ma lasciamo al popolo cervinese di farsi la sua.

Un confronto in pubblica piazza è da evitare per ovvie ragioni, mentre è interessante è sempre auspicabile quando vi sono 2 o 3 candidati in lizza magari con domande poste da giornalisti locali autorevoli e accettate da ambo le parti evitando gli scribacchini.

Discorso che è chiaro vale anche per San Felice.


SE VI STA VENENDO VOGLIA CON QUESTE ELEZIONI DI CANDIDARVI ALLE PROSSIME NON POTETE FARE A MENO DI:

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ITALIA ELEZIONI EUROPEE: PERDONO TUTTI.

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Siamo alla settimana cruciale prima del voto delle europee e delle amministrative che ci diranno tante cose come sulla tenuta del governo e possibili scenari futuri.

Purtroppo nonostante i partiti commissionino sondaggi, questi non possono essere conosciuti dall’elettore e quindi non sappiamo, a differenza dei partiti, come sono messi. Tenendo presente le cantonate che spesso i sondaggisti prendono, proprio le ultime europee ne sono un esempio eclatante.

Sembra ad esempio la lega sia in difficoltà. Sia chiaro sempre molto meglio rispetto al 4 marzo dello scorso anno, ma sembra che Salvini non goda più di quella sorta di appoggio popolare quasi incondizionato che ha avuto fino ad adesso. Non a caso in uno degli ultimi comizi ha invocato l’aiuto di tutti i Santi e la Madonna per vincere le elezioni, che non significa nel suo caso arrivare primo, ma avere una percentuale tale che possa dargli la forza di andare ad elezioni anticipate.

Pesa molto questo rigurgito -alquanto schifoso- di reprimere le libertà fondamentali del cittadino come quella di espressione, il caso dei lenzuoli rimossi ad esempio è un caso eclatante che andrebbe analizzato più da un punto di vista psichiatrico che politico. Rapporti poco chiari con la Russia putiniana, strani movimenti di danaro che riguardano la lega, che da sempre se è per questo ha avuto mani in pasta in sporchi e loschi affari: tangentopoli, i diamanti della Tanzania, i 49 milioni, i nuovi scandali come Legano e chissà cos’altro ancora che non conosciamo.

Nemmeno la distrazione di massa dei migranti sta funzionando, puntare sul voto degli odianti ha senso se questi ti vedono come soluzione delle loro frustrazioni, ma dopo lo spettacolo di ieri in diretta con una sconfitta sonante del ministro del tutto, che  in pratica conta quanto il due di picche. Il re è nudo. 

Non che i 5 stelle possano esultare da queste problematiche, hanno la responsabilità di aver “salvato” Salvini da un giusto processo e hanno sempre la responsabilità di far vivere e sopravvivere questo governo fallimentare pure agli occhi di un cieco.

Fa ridere Di Maio quando parla del voto come una scelta tra la nuova tangentopoli del suo alleato di governo e loro invece putti incontaminati. Ci si dimentica troppo facilmente degli scandali del Movimento da Bagheria a Torino, Livorno e Civitavecchia, da De Vito a Roma alla Taverna dimora, per non parlare del sempre vivo vulnus democratico del contratto sottoscritto dai parlamentari delle Repubblica eletti dal popolo italiano ad un’azienda privata.

Comunque ci siamo e abbiamo impressione che molti dovranno leccarsi le ferite, vi è la possibilità. non così remota. che per la prima volta nella storia di un’elezione perdano tutti.


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SMAV: OGGI ALLE 18

SI TERRA” LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO “ELEZIONI, ARRIVO” DI ALFREDO FERRARA PRESSO LA SALA DEL CAPITOLO NEL REAL CONVENTO DELLA BASILICA DELL’ASSUNTA IN SANTA MARIA A VICO (CE)

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