Mese: agosto 2018

PRIMA GLI ITALIANI!

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Siccome a livello locale dal punto di vista politico non sta succedendo nulla che ci provochi un certo interesse, passiamo a parlare di massimi sistemi.

E vogliamo approfondire l’espressione sempre più usata e abusata di prima gli italiani. 

Per quanto ci riguarda si tratta di una bellissima espressione, che riguarda a nostro modesto modo di vedere a una particolare attenzione -per come viene declinato questo slogan- per gli italiani in difficoltà. Tali espressioni non dovrebbero intendersi banalmente solo in una contrapposizione con lo straniero, nero, migrante o giallo, ma anche nei confronti di quegli italiani che o stanno “con le masserie spase al sole” o che delinquono.

Non è un prima gli italiani tout court come nel XIX secolo quanto sotto questo slogan la penisola divisa in stati e statarelli sotto dominio diretto e indiretto dello straniero cominciò a destarsi e prendere coscienza di essere una nazione indivisibile dalle Alpi a Lampedusa. 

E’ appunto un qualcosa di diverso è un po’ come dire prima gli italiani che non hanno lavoro, prima gli italiani che non hanno una casa, prima gli italiani che non arrivano a fine mese con il loro salario e via così.

Lo slogan funziona in quanto il sentimento nazionale o nazionalista è molto forte in Italia lo si voglia ammettere oppure no. Infatti quando un partito come la lega lombarda prima, poi lega nord, poi lega nord per l’indipendenza della padania urlava prima il Nord, non riceveva un ampio consenso se non in qualche sperduta valle bergamasca, al massimo riuscì a prendere un 12% ma più per i temi finanziari che non per i temi di separazione della penisola. Anzi, con la segreteria Maroni il partito sembrava avviatosi a morire con percentuali intorno al 4%. La grande intuizione di Salvini, osteggiata proprio dai “nordisti”, è stata quello di aver trasformato un partito regionalista in uno  nazionalista e sta funzionando in termini di marketing politico.

Il guaio, a nostro umile avviso, che manca del tutto una politica adeguata allo slogan prima gli italiani!

Facciamo un esempio molto attuale. Genova.

Un governo o meglio un partito che vuole mettere al primo posto gli italiani fa una cosa molto semplice e la fa da subito, emana un decreto legge per bloccare i mutui di quelli che hanno perso la casa. Una cosa semplice e risponde benissimo al concetto-mantra di cui sopra, ma non viene fatto!

Se vogliamo un blocco della restituzione del mutuo è avvenuto, ma chi è che lo ha emesso? Le banche! Eh sì proprio loro che sarebbero danneggiate oltremodo da questo evento e che non sarebbero tenute manco a farlo da un punto di vista giuridico, hanno invece dato un segnale di prima gli italiani. Cioè le odiate banche hanno fatto quello che non ha fatto l’amato governo.

Altro esempio: l’aumento dell’iva.

Sarebbe un colpo quasi mortale a quelle famiglie -tantissime- che vivono “sulla soglia della povertà” per non parlare di quelle che ci sono già.

Il governo era stato sollecitato addirittura dal Presidente Mattarella durante il travagliato periodo della sua formazione proprio su questo punto.

Pare che proprio il governo sia intenzionato per scelta a non bloccare l’aumento iva. Come questo si sposi con prima gli italiani non lo riusciamo a capire.

Paradossalmente l’unico atto che ci sembra attinente al prima gli italiani è stato fatto dal ministro del lavoro Luigi Di Maio con il suo decreto sul lavoro, anche se ha raccolto più critiche che consenso, ma se sarà efficace o meno lo scopriremo tra qualche mese. Però almeno si è messo mano su un punto che preoccupa non poco gli italiani. Anche se anche gli altri governi si sono occupati del tema.

Potremmo parlare del debito pubblico, delle tasse e via così tutti atti che sono importanti ma che però non rispondono per nulla al prima gli italiani ma sembrano andare nella direzione opposta.

Per non parlare poi della lotta alla criminalità organizzata del tutto assente, mentre il governo si caratterizza sul tema legalità per la lotta ai vù cumprà. Ci pare molto poco se non anche molto triste.

Anche in politica estera ci pare che lo slogan sia solo molto scialbo. In europa si fa la voce grossa, senza nemmeno riuscire ad essere uniti, solo sui migranti, ma se davvero vengono prima gli italiani allora bisogna sostenere con forza e determinazione i corsi nella loro autodeterminazione alla separazione dalla Francia, con forza bisogna tener viva l’italianità nelle provincie di Nizza e Istria, che sono italiane. E via dicendo.

Viene fatto tutto questo? NO.

Allora ben venga lo slogan prima gli italiani, ma ci spieghi il governo e in particola modo Salvini, di quali italiani stiamo parlando e come lo stanno attuando.


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SMAV-ARCI: SERVIZIO CIVILE 2018

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Il comune di Santa Maria a Vico e l’Arci nell’ambito del servizio civile nazionale hanno -anche quest’anno- presentato 4 progetti così denominati:

  1. Oltre l’età” in pratica si tratta di sostegno alle persone anziane, gli obiettivi del progetto sono il sostenere le persone anziane nella vita quotidiana e favorire l’integrazione sociale e le relazioni.
  2. “Giovani eventi” in pratica in questo caso sono i giovani 18-30 anni ad essere interessati dal progetto che ha come obiettivi migliorare la quantità e qualità delle iniziative sul territorio e migliorare la qualità dell’informazione.
  3. Il miglior ambiente” e lo dice stesso la parola trattasi di un progetto che ha come scopo l’aumentare l’informazione e formazione verso tematiche ambientali e aumentare quantità e qualità delle azioni a tutela dell’ambiente.
  4. “Crescere aiutando” che è un progetto dedicato ai disabili che ha come scopo quello di incrementare e sviluppare le competenze di base.

L’assessore competente è Pasquale Crisci. 

Le domande sono rivolte a giovani dai 18 ai 28 anni. Il servizio civile comincerà dopo la fase selettiva presumibilmente in Ottobre/Novembre durerà un anno, il lavoro verrà svolto su 5 giorni settimanali per un monte ore di 1400. Paga: poco più di 400€.

Comunque a questo link si può accedere per i dettagli: http://www.comunesantamariaavico.it/NuovaVersioneSito/images/bando_servizio_civile_2018_manifesto.pdf


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ITALIA: SETTIMANA DIFFICILE PER IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DE FACTO SALVINI

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Settimana difficile per il governo Salvini, abbiate pazienza ma come dissero 1300 anni fa circa Pipino il breve e papa Zaccaria il potere è di chi lo esercita effettivamente non in chi lo detiene formalmente.

Dopo il dramma di Genova e la macabra passerella durante il funerale delle vittime, il governo Salvini è passato a dimenticarsi degli italiani (dove sono le case per gli sfollati? il 70% ne attende ancora una. Qual è il piano per ricostruire il ponte? Quali le iniziative ufficiali non le chiacchiere su Autostrade?) per ricordarsi dei migranti.

Il governo fa la voce grossa contro una nave di disperati della Guardia Costiera e se non fosse il caso delle nave Diciotti disperato e inumano ci sarebbe pure da ridere che pare siamo in presenza di un classico film commedia all’italiana.

Infatti, il presidente del consiglio de facto Salvini compie un’operazione che ha dell’incredibile: in pratica sequestra una nave della guardia costiera in un porto italiano!

Farebbe già ridere così: in pratica lo Stato italiano sequestra passeggeri, equipaggio di una propria nave!  Non si tratta di una nave Ong ma proprio di una nave dello stato italiano.

Ma l’assurdo non finisce qui. La guardia costiera è inquadrata funzionalmente e organizzativamente nell’ambito del ministero dei trasporti e infrastrutture. E chi è il ministro dei trasporti e delle infrastrutture? Ma ovvio, Lui! Il sempre concentrato Tonienelli. Il quale fottendosene altamente delle domande che tutti si pongono su come eliminare le macerie, sulla ricostruzione … fottendosene altamente del ruolo del Parlamento, infatti era stato convocato per riferire nella “casa degli italiani” ai rappresentanti del popolo italiano sui fatti di Genova … il nostro concentrato ministro se ne va al mare. Almeno però ha l’accortezza di farsi le fotine con il cappellino della guardia costiera e comunque segue il tutto attaccato al telefono. Quindi il ministro Toninelli non solo non si sta occupando di Genova, non solo non si sta occupando della Diciotti, non solo si sta facendo mettere i piedi in testa da un suo collega agli interni, ma sta passando pure delle vacanze di merda!

Ma la sagra dell’assurdo non finisce mica qui!? Infatti il divieto di sbarco dei 177 disgraziati, viene impedito non certo con un atto ufficiale ma bensì attraverso i social! E il povero comandante della nave non c’ha capito più nulla: prima gli dicono di intervenire e salvare questi migranti, poi gli dicono di attraccare in un porto, e poi gli dicono di non far scendere nessuno.

Ora siccome la guardia costiera appartiene allo Stato quindi una nave che batte bandiera italiana è un po’ come un pezzo di territorio italiano che galleggia. Ciò significa che le leggi che vigono su quella nave sono quelle italiane, costituzione compresa. La costituzione parla chiaro e cioè che nessuno può essere limitato nella sua libertà senza un intervento della magistratura. Siccome appunto la libertà degli individui migranti e italiani sulla nave è bloccata senza l’intervento della magistratura, la stessa è intervenuta aprendo un fascicolo contro ignoti. Giustamente il presidente del consiglio de facto Salvini dice alla magistratura di non perdere tempo, che è lui da indagare. Viene indagato.

Mettiamoci che i terroni del Napoli hanno battuto il suo Milan in rimonta e la settimana horribilis è compiuta!

La sagra delle scemenze non è mica finita. Questo governo ha sempre una qualche sorpresa per ricordarti di quanto sia ridicolo.

Appena qualche settimana fa, sempre sul caso migranti il pupazzetto Conte esultava per i risultati che l’Italia stava ottenendo e che finalmente ci stavamo facendo rispettare. Quali erano questi risultati? La famosa cabina di regia che avrebbe vagliato i casi più difficili dei migranti in arrivo e l’accoglienza su base volontaria degli stati. Effettivamente viene stabilito un incontro a livello europeo per valutare la vicenda, ma salta il tavolo per la mancanza di alcuni stati. Chi era presente? I nostri attuali nemici -secondo il presidente Salvini- e cioè Francia e Germania, chi era assente? I nostri attuali amici -secondo il presidente Salvini- come Ungheria e Polonia che ancora una volta ce lo mettono in quel posto. Il pupazzetto Conte tuona: ne trarremo le conseguenze! Sì infatti che questo governo conta quanto il 2 di briscola.

E chi ti risolve la situazione dei migranti della Diciotti? L‘Irlanda decide appunto su base volontaria di prenderne 20, l’Albania che non fa parte dell’unione europea ma per riconoscenza allo stato italiano per l’accoglienza dei propri cittadini, quando ne sbarcavano ventimila al giorno, altri 20, il resto papa Francesco uno che il vangelo e il rosario non lo porta solo in tasca ma lo vive tutti i giorni.

Intanto però il governo urla prima gli italiani, ma non si capisce rispetto a chi, non vi sono leggi presentate, quei pochi decreti come quello di Di Maio sul lavoro ha già creato smobilitazione dei lavoratori a fine contratto determinato e quindi portato disoccupazione, di che livello lo vedremo. Il Parlamento è fermo un po’ per ferie un po’ per mancanza proprio di materiale per lavorare. Intanto il debito aumenta, l’iva pare aumenterà per volere di questo governo, l’Ilva sta andando a meretrici, gli sfollati di Genova sono al loro destino, gli investitori esteri se ne stann fujenne …

Buona Catastrofe.


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SMAV QUESTIONE SPORT: LA RISPOSTA DELL’ASSESSORE MASIELLO.

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Inevitabile dopo le dichiarazione che abbiamo pubblicato stamani di Antonio Iaia la replica dell’assessore Masiello che ci ha inviato.

Lasciamo al lettore chiaramente il giudizio sulla situazione Sport a Santa Maria a Vico.

Da parte nostra ringraziamo sia Iaia che Masiello che hanno scelto questo blog per esprimere le loro opinioni sulla questione.

Questa la replica di Masiello:

Innanzitutto colgo l’occasione per porgere i miei auguri a Iaia per l’adesione alla lega nord di Salvini. Sarei curioso di sapere se Antonio Iaia interviene in qualità di esponente della lega oppure di Presidente di un’associazione che fa sport,anche,a pagamento.

Tengo a precisare che fin quando sarò il delegato allo sport non firmerò mai una delibera che possa favorire qualcuno piuttosto che un altro.

Premesso che la sua associazione è sempre stata autorizzata,per quanto concerne il regolamento per l’utilizzo della palestra ricordo a Iaia che lo stesso presuppone che si riunisca il consiglio d’istituto oltre al parere sanitario per l’utilizzo della palestra. Ricordo, altresì, a Iaia che il comune non può intervenire nella gestione di società sportive e/o associazioni in alcun modo. È espressamente vietato dalla legge. Se la sua squadra di pallavolo non può prendere parte al campionato di serie c per mancanza di fondi me ne dispiace ma,ripeto, non è nelle facoltà di un’amministrazione comunale poter intervenire. È successo in città come Bari ed Avellino ,recentemente, con le rispettive storiche squadre di calcio ed è successo lo scorso anno a Caserta dove è scomparsa la squadra di basket militante in serie A.

Lo sport a Santa Maria è più vivo che mai basti guardare alle realtà che fanno calcio da anni senza lamentarsi, pur vivendo nelle stessa situazione economica di ogni altro sport. Basta guardare alla settimana dello sport,oramai consolidata nel tempo,è divenuta un importante richiamo estivo per tantissimi giovani dell’intera Valle di Suessola. Basterebbe guardare,anche, ad un’associazione modello come la Suessola runners, la quale ogni anno organizza una gara podistica di respiro regionale con più di 1000 partecipanti senza un centesimo di denaro pubblico e l’assessore allo sport ne prende parte concorrendo direttamente.

La storia si sa, è sentenziata dai posteri e questi finora hanno decretato che l’ex consigliere Iaia non ha lavorato bene non rieleggendolo alle ultime elezioni. Pertanto,non prendo lezioni da chi dichiara di voler fare opposizione all’amministrazione ed allo stesso tempo è presidente di un’associazione scontenta.


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SMAV: ANTONIO IAIA CONFERMA ADESIONE ALLA LEGA E BACCHETTA L’AMMINISTRAZIONE SULLO SPORT

iaia salvini

Abbiamo avuto una cordiale conversazione telefonica con Tonino Iaia che ha risposto al nostro articolo di qualche giorno fa che lo riguardava e non solo.

Andando con ordine.

Antonio Iaia conferma la sua adesione alla Lega di Salvini ringraziando il coordinatore provinciale Salvatore Mastroianni per il lavoro che sta svolgendo. A Settembre si comincerà in pratica ad organizzarsi al meglio come partito in Santa Maria a Vico e anche a cominciare a fare politica e in posizione di opposizione all’amministrazione Pirozzi. 

E’ proprio all’amministrazione Pirozzi che Iaia lancia i suoi strali in particolar modo su come viene gestito, o meglio a suo dire, non gestito tutto il settore dello Sport.

Iaia in particolar modo durante la nostra conversazione telefonica si è soffermato sull’approvazione del regolamento sulle tensostrutture, che definisce di certo una buona cosa, ma non si capacita come sia possibile che un regolamento sulle tensostrutture sia stato voluto, scritto, approvato in tutti i suoi passaggi istituzionali in pochissime settimane se non giorni, mentre il regolamento per l’utilizzo della palestra della Giovanni XXIII giace in qualche cassetto ad accumulare polvere. 

“A chi giovano queste tensostrutture?  Per far un favore a chi si è deliberato?” Queste le domande che Iaia ci poneva e che noi -non sapendo ovviamente rispondere- rimandiamo a chi di dovere.

Quindi Iaia non si capacita di questa precisa scelta politica a suo dire di ammazzare lo sport in Santa Maria: “Nessuno ci da una mano, nemmeno di carattere morale, mai un delegato allo sport si è fatto vedere, mai vi è stato un incontro con le associazioni sportive, nessun tipo di preoccupazione sullo sport sembra intaccare il tempo, le risorse umane e politiche dell’assessore Masiello che dovrebbe essere delegato allo sport, ma che non si è mai visto”. 

Intanto Iaia ci ha ricordato come la squadra di pallavolo non potrà disputare la serie C per mancanza di risorse e la pallacanestro è in pratica fallita e appunto nessuno -secondo Iaia- si è posto il problema, avrebbe dovuto il delegato allo sport, ma non se ne cura.

Aggiungi poi il danno alla beffa: “visto che la situazione è difficile ci si mette anche il mancato regolamento per l’utilizzo della palestra con una domanda presentata a Giugno ancora non vi è alcuna possibilità di usufruirne. Però lo tensostrutture andavano regolamentate”. 

“Stanno facendo la storia, così dicono, certo anche distruggere lo sport a Santa Maria è fare la storia e ci stanno riuscendo molto bene”. 

Ora per quanto ci riguarda una campana ci ha chiamato, noi abbiamo il telefono con batteria carica e tempo se ci vuole chiamare l’altra campana. Ma se fosse vero, e non vediamo perché non dovrebbe esserlo -quello che ci ha detto Iaia- effettivamente il comune di Santa Maria a Vico vivrebbe un incredibile controsenso riguardo lo Sport. Infatti, si sta costruendo un palazzetto che nelle intenzioni doveva essere anche un aiuto alle associazioni sportive che di questo passo rischiano di sparire. Ancora, il comune ogni anno organizza una Settimana dello Sport, una manifestazione apprezzabile certamente, ma che rischia di essere vista dall’amministrazione come il massimo sforzo in questo settore.

Noi volendo sempre essere costruttivi -purtroppo pare che ci tocca specificarlo- chiediamo all’amministrazione di Santa Maria a Vico di applicare in toto il regolamento associazioni e concessioni benefici che pensiamo sia ancora in vigore, se ben applicato e nei limiti delle disponibilità finanziare dell’ente, che sempre in ogni consiglio comunale viene definito roseo, potrebbe risultare di aiuto a tante associazioni, tra cui quelle sportive.


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SMAV SETTIMANA DELLA CULTURA: OTTENUTO FINANZIAMENTO, MA DA CHI? QUANDO? DOVE?

 

michele nuzzo

La settimana della cultura ottiene per il secondo anno consecutivo il finanziamento per la promozione turistica e la valorizzazione culturale del territorio. Così titolano tutti i giornali on line probabilmente facendo da cassa di risonanza a un comunicato stampa.

Ci chiediamo solo però come sia possibile non indicare quale sia l’ente che ha conferito il finanziamento: l’europa, lo Stato, la regione, la provincia, nonna Carmela?

Magari dare anche qualche riferimento normativo, giusto per andare a cercarsi la delibera in merito e leggersela. Così! Per sport.

Insomma abbiamo provato noi a trovare questo finanziamento ma senza grossi risultati, vuoi perché abbiamo dato per scontato che sia stato un finanziamento regionale, vuoi che ci siamo fermati arrivati a un certo punto, non è che possiamo metterci a fare gli archeologi del burc!

Ci farebbe piacere però che l’amministrazione sia più precisa nel dare le informazioni.

Ora passiamo a quello che noi abbiamo cercato e trovato sul burc regionale:

  1. Il decreto dirigenziale n°204 del 09 agosto 2018 non riporta per nulla il comune di Santa Maria a Vico.
  2. Sul Burc n°59 del 13 agosto 2018 non ci sta nulla di interessante
  3. Il decreto dirigenziale n° 204 del 9 agosto sul burc n°58 non troviamo Santa Maria ma invece troviamo Cervino che ottiene un finanziamento di 70 mila euro per CervinOlio.
  4. Sul Burc n°57 dell’8 di agosto niente da rilavare. Idem per il burc n°56 del 7 agosto e 55 del 06agosto.
  5. Ecco invece nel decreto dirigenziale n°11 del 02 agosto sul burc n° 54 qualcosa di interessante la troviamo. Infatti non a caso il decreto si riferisce ad eventi per la promozione culturale e valorizzazione dei territori. Troviamo Santa Maria a Vico nell’allegato C riguardante l’ammissibilità al finanziamento dei comuni in forma singola al 69°posto su 154. Ma all’allegato E solo i primi 50 sono effettivamente finanziati e quindi Santa Maria non c’è.

Ora se è stato diffuso un comunicato in cui si dice che il finanziamento è stato preso ci crediamo, ma solo vorremo che ci venisse mostrato l’atto che effettivamente stabilisce questa cosa. Non certo per mancanza di fiducia, ma noi non siamo ripetitori di comunicati, non lo siamo mai stati e mai lo saremo. Vogliamo solo dare una corretta informazione, in quanto solo in base a questa è possibile il formarsi di una corretta opinione.

Siamo certi che l’amministrazione comunale ci fornirà i dettagli di cui la cittadinanza abbisogna e noi saremmo ben lieti di -stavolta sì- diffonderli.

Decreto dirigenziale n°11 del 02 08 2018

Allegato_C

Allegato E


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SMAV BORGATE ALTE: FINALMENTE CI SIAMO (ANCORA UNA VOLTA).

BORGATE ALTE

“Fatti non parole
Finalmente ci siamo
Finalmente anche questo impegno è stato rispettato
Spesso la politica mente in evidenza tant’è chiacchiere e molto meno i fatti
Questa è la prova che il lavoro alla fine paga.”

Queste le trionfali parole del vice sindaco Pasquale Crisci sulla sua pagine Facebook per i lavori di collegamento delle borgate alte con tanto di articolo ad avvalorare il tutto. Cosa buona e altamente giusta.

Non si capisce però il perché si esulti a intermittenza sempre sulla stessa cosa.

Era il febbraio 2018 eppure si esultava in quanto l’amministrazione comunale aveva approvato il progetto per la realizzazione di un sottopasso e una strada di collegamento che andava da via Panoramica a fino all’ingresso di via Maielli. Progetti esecutivi e canteriabili di oltre 3 milioni di euro.

Strada tra le altre cose già inserita nel PUC con l’amministrazione Piscitelli.

Ora visto l’articolo che il vice ha postato ci chiediamo ma è la stessa strada, lo stesso progetto o un altro? Lo chiediamo in quanto l’articolista parla di un costo di 2 milioni soltanto. Inoltre l’articolista scrive leggendo parti di atti. Ma saremmo curiosi di sapere da dove li piglia visto che l’albo pretorio è fermo al 10 Agosto. Oppure l’articolista legge un atto “vecchio” che ha già fatto il suo rituale passaggio all’albo?

Quindi si brinda quando si approva il Puc che prevede una strada di collegamento tra le borgate alte, si brinda quando la giunta approva un progetto, si brinda quando è in corso -manco è finita- la procedura di gare per l’affidamento dei lavori … ci chiediamo ma poi si arrivare a brindare per l’opera finita e fatta bene stavolta oppure si è già fin troppo ubriachi.

Speriamo poi non si debba brindare per i rattoppi da fare come per via Appia.


 

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