Mese: marzo 2018

ARIENZO: ANCHE GIOCONDA LETTIERI RIMETTE LE DELEGHE. NON E’ UNA VIA CRUCIS E’ UNA CROCIFISSIONE.

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Uno al giorno, questa la tattica scelta dei tre dimissionari, si va bene hanno solo rimesso le deleghe, ma se le rimetti tutte in pratica ci si sta dimettendo questa è la verita.

La giunta non esiste più e il sindaco ora dovrà fare i salti mortali per risorgere.

Ora davvero è all’angolo e il notaio sembra sempre più vicino, ma noi al momento non propendiamo ancora per questa ipotesi. Vedremo se vi sarà una ricucitura ma al momento è dura.

rimandiamo all’articolo precedente per le varie vie che il sindaco può percorrere, ma la croce diventa sembra più pesante e non si vede nessun Cireneo all’orizzonte.

https://pungiglioneblog.com/2018/03/30/arienzo-dopo-zimbardi-anche-v-crisci-rimette-le-deleghe-niente-bilancio-la-via-crucis-di-davide-guida/

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ARIENZO: DOPO ZIMBARDI ANCHE V.CRISCI RIMETTE LE DELEGHE. NIENTE BILANCIO. LA VIA CRUCIS DI DAVIDE GUIDA.

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Dopo Nicola Zimbardi anche il vice-sindaco Vincenzo Crisci diventa un ex dichiarandosi indipendente e rimettendo le sue deleghe, in poche parole si è dimesso.

In questo momento quindi basta un’altra defezione ancora per far decadere questa giunta e teniamo presente che anche Gioconda Lettieri è in un fase di critica a questa amministrazione almeno a quello che i rumors ma anche i fatti -vedi assenza al consiglio comunale come nelle ultime giunte- lascia presagire.

Siamo a un passo dall’andare dal notaio? Probabilmente ancora no, i tempi sono lunghi si avrebbe un commissario e si voterebbe comunque il prossimo anno.

Quindi quali possono essere le possibili azioni di Davide Guida?

Un possibile scenario lo abbiamo consigliato: dimettersi, prendersi i 20 giorni di tempo che la legge gli consente per il ripensamento e capire quanto margine si ha per andare avanti e provare a ricucire i rapporti.

Un altro scenario potrebbe essere quello di provare ad allargare la maggioranza guardando all’opposizione provando a dare concessioni in termini di bilancio, che come sappiamo ancora non è pronto e si rischia di andare a casa in un modo non certo onorevole senza l’approvazione dello stesso.

Oppure il rimpasto: mettere dentro un UGA per esempio e rompere l’asse con Vincenzo Crisci dando loro un assessorato esterno. Ma comunque il rimpasto non è semplice da ottenere anche perché dovrebbe mettere dentro una donna ad esempio ma chi? Tutte hanno dato indisponibilità ad assumere la carica di assessore, significherebbe rimangiarsi la parola data, ma forse non è poi uno scoglio così insormontabile visto che il sindaco si è rimangiato la parola sulla rinunzia allo stipendio da primo cittadino.

Oppure, ipotesi veramente improbabile dimettersi e amen.

Una cosa è certa anche in questo Guida bis vengono fuori tutti i limiti della leadership del sindaco: ottimo in opposizione, stupefacente in periodo di campagna elettorale, ma non possiamo non notare la mediocrità quando è il caso di mediare e di fare sintesi, di fare appunto la nobile arte della politica. E’ un dato di fatto se per la seconda volta tutto va un po’ a quel paese. Se nel primo caso si poteva dare la colpa della caduta di Guida a movimenti esterni e precisamente sanfeliciani ora non possono imputarsi che a lui stesso questi problemi di tenuta.


ARIENZO: IL PARTITO DEMOCRATICO SI COSTITUISCE GRUPPO CONSILIARE

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Come abbiamo detto proprio ieri esiste una crisi chiara e inequivocabile all’interno della maggioranza arienzana e infatti dopo lo schiaffo subito dal sindaco Guida con ben 3 assessori su 4 assenti facendo venir meno il numero legale della prima convocazione ecco che ora il Partito Democratico abbandona ArienzoèTua per costituire un gruppo autonomo in consiglio comunale. 

Da quello che abbiamo inteso vi sono anche le contestuali dimissioni di Nicola Zimbardi.

Questo il post che può leggersi sulla pagina Fb del partito:

“Il Partito Democratico si costituisce come Gruppo consiliare all’interno del Consiglio Comunale. La scelta è in continuo con le idee che abbiamo sempre mantenuto nel pieno interesse dei cittadini di Arienzo.

Questa la lettera che abbiamo portato oggi al Comune.

“Al Sindaco
Al Presidente del Consiglio Comunale ed ai Sig.ri Consiglieri
Al Segretario Comunale
Comune di Arienzo

Oggetto: Comunicazione di costituzione del Gruppo Consiliare del Partito Democratico.

Negli ultimi anni, il Partito Democratico arienzano ha sempre rappresentato un punto di riferimento per i nostri concittadini, confermato dai risultati elettorali delle tornate amministrative del 2014 e del 2016.
L’esito delle urne per le ultime elezioni politiche ha però richiamato tutti noi che siamo i rappresentanti territoriali del PD ad uno sforzo diverso, maggiore e di più grande visibilità: è opinione comune degli iscritti che si debba ripartire da uno scatto di orgoglio, rimarcando quella identità politica e quel senso di partecipazione alla vita comunale che ci hanno sempre contraddistinti.
L’adesione al progetto politico di Arienzo è Tua aveva ed ha come unico interesse il bene della comunità. E a quelle idee rimaniamo leali, con il massimo impegno e il massimo senso di responsabilità, rispettando il mandato elettorale ricevuto quasi due anni fa dalle arienzane e dagli arienzani. Tuttavia, va evidenziato che le idee con cui ci siamo presentati agli elettori sono più importanti del progetto politico stesso che le ha presentate: progetto politico che, spesso, vacilla. È per questo che si è fatto necessario il ruolo di interlocutore tra i cittadini e il percorso di questa amministrazione. Il Partito Democratico si fa carico, attraverso la costituzione di un nuovo gruppo consiliare, di interpretare questa necessità.
È per questo che, con grande senso di responsabilità, rimettiamo deleghe e ruoli affidati all’Assessore Nicola Zimbardi nelle mani del Sindaco: spetta a tutti confermare l’interesse a lavorare per il bene della nostra comunità. Noi siamo disponibili e continueremo, in ogni caso, a fare la nostra parte.
Vogliamo essere il cambiamento che vogliamo vedere… ad Arienzo.


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SMAV: SECONDO L’ASSESSORE E’ SCESA LA TARIFFA TARI. SECONDO NOI NO. ABBIAMO RAGIONE NOI.

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Abbiamo letto un curioso -quanto meno- post dell’assessore all’ecologia di Santa Maria a Vico, Pasquale Crisci, alquanto lungo.

In pratica Crisci rispondendo a chi sostiene che nella frazione San Marco vi sia una discarica a cielo aperto, risponde snocciolando un dato dell’80% sulla raccolta differenziata che ha consentito di abbassare la tariffa Tari.

Ora non sarà sfuggita ai più attenti la risposta curiosa.

Un po’ come se un tizio dicesse a un altro: “Che ore fai?” e gli venisse risposto: “Fa bel tempo.”

La risposta sarebbe stata: sì ci sta, oppure no sta discarica non ci sta, oppure si ma ci siamo mossi per tempo, oppure no una esagerazione erano quattro carte buttate a terra.

Facciamo un controllo su ciò che l’assessore afferma e lo facciamo con i dati ufficiali o meglio istituzionali.

Secondo l’Osservatorio Regionale sulla Gestione dei Rifiuti (ORGR) della regione Campania, Santa Maria all’anno 2016 fa segnare una percentuale di differenziata del 57,16% aggiornato tale documento il 20.12.2017 quindi per avere il dato del 2017 dovremmo aspettare la fine di quest’anno a quanto pare. L’assessore parla di un 80% per carità non abbiamo la prova provata ma passare dal 57 all’80 ci pare un bel po’ difficoltoso.

http://orr.regione.campania.it/osservatorio/docs/documenti/2016_CE_SantaMariaaVico.pdf

E’ anche vero però che altri canali non istituzionali, come Legambiente, portano la differenziata del comune di Santa Maria intorno al 70%.

Passiamo alla Tari.

Troviamo la cosa davvero curiosa.

Se mettiamo a confronto la tassa Tari del 2017 con quella approvato quest’anno 2018 scopriamo che il costo totale del servizio rifiuti chiamiamolo così era di 2.163.573,83€ con una parte fissa di 491.989,15€ e una parta variabile di 1.671.584,68€.

Ebbene nel 2018 il costo totale viene a essere di  2.109.914,25€ (quindi servizio meno costoso) con una parte variabile di  € 1.543.360,28€ inferiore quindi al 2017 e una parte fissa di  € 566.553,97€ superiore rispetto all’anno precedente.

Tanto che le tariffe per le utenze domestiche e non domestiche sono uguali!

Quindi esattamente assessore ma che avete fatto? Avete tolto da un lato e aumentato dall’altro? Ma alla fine per le famiglie e le imprese non cambia nulla.

Insomma siamo alle solite si strombazzano dati, numeri, soldi spesi, investimenti ma poi alla fine cosa rimane? Avevano davvero ragione gli antichi: verba volant, scripta manent.

tari 2017

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ARIENZO: IL SINDACO GUIDA ABBANDONATO DALLA SUA GIUNTA.

 

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Traballa la poltrona del sindaco Davide Guida ieri infatti il consiglio comunale ha fallito la prima convocazione non avendo il numero legale e quindi si proverà oggi.

Mettiamoci che il bilancio non è ancora pronto, mettiamoci che tra gli assenti figurano: Vincenzo Crisci, Gioconda lettieri e Nicola Zimbardi, in pratica 3 assessori su 4 e possiamo dirlo chiaramente l‘amministrazione Guida è in crisi.

Assente pure Francesco Crisci ma questa era nota e preventivabile, ciò non toglie che ha portato dei problemi con la cacciata di un esponente dell’ UGA che voleva essere presente ad una riunione di maggioranza proprio per l’assenza di Crisci, ma messo alla porta duramente dallo stesso sindaco. Che diciamola tutta ci può anche stare, ma forse potevano trovarsi migliori parole, che poi questa è l’arte del politico. Altro elemento di crisi.

Non sappiamo esattamente quali possano essere le frizioni che hanno spinto i tre della giunta ad abbandonare il proprio capitano, ma quello che sappiamo è che abbiamo ad Arienzo un sindaco che sembra sia stato sfiduciato dai suoi.

Come detto mettiamo che il bilancio non è stato portato in consiglio nei termini, ma è stato approvato in giunta? Non ci pare.

A questo punto non riusciamo a capire cosa aspetti il sindaco a prendere atto che i problemi non sono invenzioni giornalistiche ma reali, e quindi dimettersi e prendere quei 20 giorni di tempo per ritirarle in modo da capire se si può andare avanti in questo modo oppure si debba mettere una parola fine.

Insomma aprire ufficialmente una crisi.

Vedremo.

Oggi il consiglio ci sarà, il numero legale si abbassa, e probabilmente tutti i punti verranno approvati, ma il segnale è stato lanciato forte e chiaro.


 

ITALIA: ELETTI I PRESIDENTI DELLE CAMERE; VIATICO PER UN ACCORDO DI GOVERNO?

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Abbiamo i presidenti delle Camere: Casellati al Senato prima donna nella storia repubblicana a ricoprire la seconda carica dello Stato; Fico alla Camera, primo esponente del M5s a essere eletto presidente di una delle due Camere.

I due nomi suindicati sono frutto di un accordo tra cdx e m5s e probabilmente prodromici a un accordo per un futuro governo. Se questo fosse confermato sarebbe un inciucio bello e buono altro che chiacchiere.

Non è stata una scelta indolore.

Tutti hanno rinunciato qualcosa pur di portare un risultato a casa:

Salvini ha rinunciato a un leghista presidente del senato.

Berlusconi ha rinunciato al candidato della prima ora Paolo Romani.

Di Maio ha rinunciato al suo candidato Fraccaro per puntare su Fico e i due non è che si vogliono bene.

A conti fatti è Berlusconi ad avere avuto il massimo che poteva. Certo si è arrivati al nome della Casellati con un brivido quando Salvini autonomamente alla seconda votazione ha fatto votare per Bernini e i 5stelle a ruota hanno annunciato di votarla alla terza. Berlusconi è certamente stato irritato ma ha ribaltato la situazione, come al solito, a suo favore indicando una berlusconiana di ferro alla seconda carica dello Stato e per giunta una donna cosa da non sottovalutare.

I 5stelle secondo noi non escono benissimo, hanno tenuto il punto su Romani ed era comprensibile, ma poi hanno votato una fedelissima di Berlusconi, una che ha scritto le leggi ad personam, una che ha fatto la marcia contro i giudici, ma soprattutto tra le altre discutibili cose una che ha fatto assumere la figlia come capo segreteria quando era sottosegretario. Insomma la signora presidente del senato non ha avuto condanne, non indagata ma moralmente discutibile. Ma i grillini avevano bisogno dei voti per far eleggere un proprio rappresentate alla Camera. Et voilà ecco a voi la Real Politik, benvenuti tra i grandi ragazzi! Pensare che 5 anni fa Piero Grasso, uno che ha fatto arrestare qualche criminale mafioso non fu considerato degno di essere votato dal Movimento dei santi e puri. Di Maio si vanta di non essersi seduto allo stesso tavolo con Berlusconi, ma i voti te li sei pigliati però. Ah già: VOTUM NON OLET!

Salvini pure ne esce rafforzato: ha dimostrato di tener testa a Berlusconi e suoi colonnelli, facendogli cambiare candidato, mettendo a rischio i governi di regioni e centinaia e centinaia di comuni mantenendo sangue freddo.

Ritornando all’accordo-inciucio tra cdx e m5s è curioso notare due cose:

  1. Il m5s accetta i voti degli inquisiti e condannati e di quel “mafioso” di Berlusconi e la cosa interessante è che è accettato tutto ciò dal proprio elettorato. Siamo oramai al bispensiero Orwelliano puro. Infatti essendo percepito il m5s come il partito dei puri, dai santi, degli onesti, tutto ciò che fa è inevitabilmente puro, santo e onesto anche se a ben vedere non è così. Per capirci, ragionando per assurdo, se il movimento dovesse presentare agli italiani la stessa riforma costituzionale dell’odiato renzie, sarebbe considerato dai propri elettori cosa buona e giusta. 2+2 fa 4 ma qualche volta per gli elettori del m5s può fare pure 5 se così viene chiesto di contare. Ovviamente tutto ciò che fanno gli altri partiti deve essere necessariamente qualcosa di sbagliato e corrotto, di sporco. Se poi gli altri sono il Partito Democratico e vabbé qui stiamo a parlare delle bestie di satana proprio.
  2. Ma avete notato come dopo il voto elettorale, magicamente sono apparsi su fb in maniera ossessiva post antisalviniani ricordando come il leader leghista abbia detto cose turpi contro i meridionali in questi anni!? Ebbene alla vigilia del voto delle Camere questi post non si sono visti più, forse perché non bisognava imbrattare l’immagine del leader con cui si sarebbe fatto l’accordo-inciucio. Questo dei post antisalviniani potrebbe essere la cartina tornasole per capire se un accordo per il governo esiste oppure no. Se notate nei prossimi giorni nuovamente post ossessivi antisalvini allora è probabile non vi sia un accordo oppure se mai vi sia stato questo sia saltato.

Ma il PD in tutto questo? Non se l’è filato nessuno, non vedo perché dovremmo farlo noi.

LeU? Moment … Moment … Moment … e mo chi so questi?


 

ARIENZO: APPROVAZIONE TARI CON RIDUZIONE

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Comunicato stampa
RIDUZIONE DELLE TARIFFE DELLA TARI E DELL’ACQUA
Il 26 marzo p.v. è previsto il consiglio comunale con all’ordine del giorno l’approvazione delle tariffe comunali, necessarie per l’approvazione del bilancio comunale di previsione. Si tratta del secondo bilancio dopo la nostra rielezione e, dall’analisi di queste tariffe, si intravede il rispetto dell’impegno elettorale dell’amministrazione: LA RIDUZIONE DELLE TASSE. Due sono le tariffe sulle quali l’amministrazione comunale è intervenuta particolarmente: la tariffa sui rifiuti e quella sull’acqua. Per la TARI, dopo un’intensa attività di accertamento delle superfici assoggettate a tassazione e la contestuale riduzione del costo del servizio, siamo riusciti ad abbattere la tariffa mediamente del 5% rispetto al 2017; importante ricordare che nel 2017 riducemmo la TARI fino al 15% rispetto al 2016. La riduzione della tariffa dell’acqua, dovuta ad attenti controlli e alla forte riduzione delle perdite, è stata corposa e precisamente pari a € 0,51; la suddetta riduzione è di fondamentale importanza per i cittadini, dopo gli aumenti previsti dalla gestione commissariale. Le riduzioni sono in linea con quanto promesso in campagna elettorale, l’impegno dell’amministrazione comunale continuerà in questa direzione, con l’intento di ridurre il carico fiscale che grava sugli arienzani.

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