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SMAV CONSIGLIO COMUNALE: SI APPROVA IL RENDICONTO 2018

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COMUNICATO

La Conferenza dei capigruppo, presieduta da Pasquale Iadaresta, si è riunita questo pomeriggio con la partecipazione dei consiglieri Michele Nuzzo (Città Domani), Giancarlo Bernardo (Cambiare si può), Carmine De Lucia (Svoltiamo Insieme Liberamente); assente annunciato Vincenzo Vigliotti (Per Santa Maria). La Commissione ha convocato la prossima seduta di Consiglio comunale per martedì 30 aprile con inizio alle ore 18 in prima convocazione e per giovedì 2 maggio alla stessa ora in seconda convocazione.

Nella seduta, saranno trattate i seguenti argomenti: approvazione Verbali precedenti e comunicazioni del Sindaco; approvazione Rendiconto consuntivo anno 2018; approvazione Regolamento comunale per la Disciplina del mercato; approvazione Regolamento Organismo di Composizione della Crisi (Occ); Debiti fuori bilancio.

La seduta si terrà nella Sala “Sant’Eugenio” del Complesso dei Padri Oblati di Maria Immacolata, in piazza Aragona.

Il Consiglio Comunale sarà visibile via internet sul canale YouTube del Comune di Santa Maria a Vico e potrà essere seguito in diretta testuale sul profilo Twitter “Ufficio Comunicazione Comune Santa Maria a Vico” (https://twitter.com/ufficio_a)

Precedentemente si era riunita la Commissione Statuto e Regolamento che ha vagliato ed inviato al Consiglio per l’approvazione i Regolamenti per la disciplina dell’Area Mercato ed il regolamento per l’Organismo di Composizione della Crisi, organo istituito per favorire gli imprenditori in crisi.

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CERVINO-SFAC ELEZIONI: SITUAZIONE A -33 GIORNI

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Entrambi i comuni suessolani hanno visto finire la loro esperienza amministrativa prima del tempo. In genere le elezioni comunali sono un momento molto atteso e poi soprattutto per San Felice a Cancello, visto che le elezioni per una causa o per l’altra sono state rinviate più volte. Eppure in questa fase almeno, le elezioni sono interessanti come un calcio nelle palle.

Il nulla cosmico, un buco nero di idee e di programmi. Non si capisce quali progetti, quali programmi, quali speranze i vari protagonisti hanno per i rispettivi comuni. Tutto si sta svolgendo con un “tu nun si buon”, “no tu nun si buon” e gne gne gne vari. Non vogliamo immaginare proprio lo sperpetuo che vi sarà dai palchi.

Siamo comunque alla settimana decisiva per la presentazione delle liste e cominciamo ad analizzare la situazione da Cervino.

Dunque qui come detto in articoli precedenti è capire quante liste riusciranno effettivamente a presentarsi e se sembra scontato che tra i candidati sindaci vi sarà Giovanni De Lucia, vi è tra gli avversari una incredibile confusione con un Enzo Pascarella che sembrerebbe provarci, ma qui il condizionale è d’obbligo, rimane ancora il dubbio su Iaderosa e Vinciguerra, con il primo che vista naufragare la possibilità di riunire tutti in unico contenitore elettorale -con lui candidato sindaco- si è praticamente messo di traverso ma tanto di traverso da valutare anche una fusione tra le liste di Cervino è Tua e Cervino Libera. Per Vinciguerra un problema è quello di riuscire a completare una lista competitiva.

Il punto è che oltre le due liste -almeno secondo noi- De Lucia vince per inerzia, ma gli avversari sono troppo impegnati a litigare tra loro piuttosto che trovare un’intesa decisiva. Si parla addirittura di quattro liste! Ci paiono troppe, Staremo a vedere.

San Felice a Cancello.

Si sta delineando ancor di più il quadro per quanto riguarda San Felice, al duo Ferrara-Nuzzo, già in campo da tempo, si è aggiunto anche Bernardo candidato dei 5 stelle. Giovanni Ferrara perde l’appoggio di Fratelli d’Italia ma non era una novità, anzi era da qualche settimana che FdI non aveva gradito la candidatura del commercialista, tanto che si parlava pure di una discesa in campo in solitaria con un candidato sindaco donna, ma poi si è optato per sostenere Emilio Nuzzo, che quindi alle quattro civiche aggiunge anche un simbolo “pesante” dalla sua. Quindi il centro-destra si presenta al completo sebbene spaccato con Forza Itala-Lega da un lato e come detto FdI dall’altro. Per il M5s bisognerà capire se riuscirà ad avere una lista completa. Grande assente di queste elezioni: la sinistra. Assenti saranno anche Guida e Lettieri che avevano provato a mettere su una lista formata da personalità della società civile, ma il progetto è naufragato.

Corsa a tre quindi, dove dobbiamo dirla tutta è davvero difficile capire chi tra i tre sia più avvantaggiato degli altri.


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ITALIA: DELUSIONE SUL REDDITO DI CITTADINANZA

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Ritorniamo dopo la pausa pasquale parlando della miserie italiche.

Ovviamente il banco lo tiene il Reddito di cittadinanza (Rdc).

Lo si sapeva da tempo che era difficilissimo riuscire a ottenere i 780€ -la cifra massima erogabile- in quanto erano talmente tanti i pali e paletti, postille e codicilli, che avrebbero fatto abbassare la soglia. Infatti la stessa INPS parla di importi erogati quasi il 60% al di sotto dei 500€, di questi poi con un 13% delle domande presentate che ha ricevuto un qualcosa sotto i 100€! Peccato che i politici -soprattutto del M5s- hanno illuso i cittadini con i 780€ senza mai veramente spiegare cosa effettivamente si poteva ricevere e un po’ li comprendiamo visto che questo Rdc in pratica cambiava veste ogni mese,  mettiamoci poi la ridicola farsa del balcone con tanto di dichiarazione di abolizione della povertà.

Si potrebbe dire però che almeno stavolta lo Stato dà qualcosa ai cittadini e non li salassa. In verità non è affatto così. Infatti l’importo dei 780€ viene detratto via via in quanto i cittadini già usufruivano di sgravi e/o vantaggi offerti e forse si potevano potenziare gli strumenti che già esistevano. Ma la cosa che fa saltare tutto il banco è il fatto -come detto in passato fino allo sfinimento- che questi soldi sono erogati a debito, o come si diceva una volta “a babbo morto”. Infatti la pressione fiscale è aumentata, il che è miracoloso visti i livelli assurdi cui era prima, passando dal 42% al 43% e aumentando il debito pubblico che già di per sé è un buco nero oramai che si autoalimenta e il governo ci butta dentro soldi come se nulla fosse.

Il fatto che il Rdc sia un fallimento lo dimostrano le fake news che stanno cominciando a nascere per sostenere questo strumento di assistenzialismo. Infatti, stanno uscendo come funghi gente che va al supermercato e vede qualcuno che ha usufruito del reddito nel fare una spesa enorme per la Pasqua e ringraziare i santi del M5s per questo.

La fake è data dal fatto che ancora i soldi non sono effettivamente erogati, che lo saranno in una scheda “mimetizzata”, come una semplice postpay, per tutelare la dignità delle persone che chiedono l’assistenza, e in negozi convenzionati. Quindi ci pare alquanto impossibile che qualcuno non solo si trovi nello stesso momento in un negozio convenzionato e riesca a riconoscere qualcuno che ha avuto il Rdc. Soprattutto ci pare difficile in tutto questo che si trovi poi proprio quello che ha ricevuto un lauto Rdc.

Questo è il primo step completato, anche se non tutte le domande sono state elaborate, ora bisognerà capire come introdurre questa gente nei lavori socialmente utili per il proprio comune, immaginiamo chi ha percepito 40€ che deve pure lavorare 8 ore settimanali, che ancora non si capisce bene come si organizzerà la cosa. Poi l’ultimo step il più importante se vogliamo cui poggia tutta la credibilità del Rdc e cioè la capacità dello stato di indicare e guidare il lavoratore verso nuove opportunità lavorative e lo faranno i navigator che sono  a loro vota dei precari. E’ un governo di incapaci però ammettiamolo hanno senso dell’umorismo, non a caso il Movimento 5 stelle è stato fondato da un comico. Ovviamente non sono partiti con tutte le cose belle e preparate ma sono partiti con l’erogazione che alla fine non è altro che uno scambio elettorale, che probabilmente si rivolterà contro.

Ci chiediamo e lo chiediamo agli illuminati del governo, ma vista la situazione deficitaria in termini di manutenzione a tutti i livelli di questo Paese, ma non era meglio lanciarsi sul migliorare le infrastrutture, a rimodernizzare il paese, invece di bloccare i cantieri?Oltre a questo, non era meglio alleviare il peso fiscale sulle imprese e tutta la stramaledetta burocrazia attorno a essa, invece di creare assistenzialismo sfrenato?Non era meglio riformare il sistema bancario per favorire i prestiti e gli investimenti piuttosto che colpevolizzare le banche come il demonio?

Chiudiamo questo nostro articolo ricordando come tutto il m5s con Di Maio in testa aprì il balcone di palazzo Chigi, una cosa orribile all’epoca e grottesca a ripensarci oggi, per urlare “abbiamo abolito la povertà”.

La povertà deve essere sorda.


 

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IL PUNGIGLIONE AUGURA UNA BUONA PASQUA 2019

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Buona Pasqua a tutti voi siate belli o siate brutti, Gesù è morto e risorto per tutti liberandoci dal peccato e dandoci la possibilità di avere il paradiso a portata di mano. C’è però una piccola piccola postilla che noi essere umani dimentichiamo facilmente: quando Gesù ritornerà sulla terra non sarà per portarci in paradiso o per una scampagnata, ma per giudicarci! Allora il punto è: se venisse oggi saremmo meritevoli o manchevoli?

 

PAUSA PASQUALE

Causa festività pasquali rinviamo la nostra rubrica storica a sabato 27 Aprile, mentre la rubrica nazionale la spostiamo a martedì 23 Aprile.

Ne approfittiamo dunque non per farvi gli auguri che lo faremo certamente domani ma per ricordarvi di leggere ma soprattutto cacciare i soldi per il libro che la nostra arroganza ha partorito. Che poi sarebbe un ottimo regalo per Pasqua.

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FANTARIENZO: DOVE LA MAGIA CONTABILE E’ DI CASA.

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Volevamo chiuderla sta faccenda, ma a quanto pare non ci è possibile. Non certo per la risposta del delegato al bilancio, nonché presidente del consiglio comunale, Gennaro Battisegola, perché ci aspettavamo una risposta, non a caso abbiamo inserito delle domande nell’ultimo articolo.

Ma quanto un rappresentante delle istituzione si rivolge a noi con l’epiteto “scrivi sciocchezze” e là ne va del nostro onore e non ci possiamo tirare indietro. Ora potremmo essere in errore, certo, potremmo aver fatto confusione, certo, ma sciocchezze proprio mai. Ecco ce la siamo un po’ legata la dito, non vi diciamo quale. Anche se capiamo il momento difficile che ha determinato questa mancanza di stile.

Noi abbiamo pubblicato questo articolo https://pungiglioneblog.com/2019/04/18/arienzo-bilancio-di-previsione-2019-il-nostro-ultimo-atto-in-merito-disavanzo-del-risultato-di-amministrazione/#comments e abbiamo ricevuto questa risposta:

Ancora una volta scrivi sciocchezze, comunque Cercherò di essere sintetico, per queste cose bisogna partecipare ai consigli comunali. In ogni caso:
1) non è vero che al revisore è stato consegnato un documento diverso da quello pubblicato, non so tu da dove abbia preso questa informazione;
2)le anticipazioni di cassa le stiamo restituendo, siamo rientrati di circa €400000,00, i miracoli non li facciamo ancora, ma ci stiamo attrezzando;
3) se non l’hai capito ancora con la corte dei conti c’e un contenzioso aperto, perché loro ci chiedono di risanare un disavanzo (non creato da noi, ma sorto in seguito ad una legge dello stato che obbligava i comuni a ripulire i bilanci dai residui attivi e passivi, per Arienzo circa €6300000 da ripianare in 30 anni) in 3 anni mentre noi ne abbiamo 30, questa divergenza è dovuta al fatto che nel 2016 c’e stata una errata contabilizzazione di questo disavanzo che ha portato a questo contenzioso (non ho mai detto che il disavanzo è stato creato dal commissario prefettizio, ma l’errore contabile è stato approvato con una sua delibera);
4) non credo di aver fallito il mio mandato, perché in un contesto del genere (ereditato dal passato), stiamo risanando i conti del comune, riducendo un po’ alla volta le tasse comunali e abbiamo intrapreso già da tempo una dura lotta contro gli evasori, certo non ho la presunzione di risolvere i problemi, sia economici che finanziari (significa sia in termini di debiti che di liquidità), in 3 o 4 anni, la strada è lunga, ma l’abbiamo intrapresa già da tempo;
6) sicuramente quanto prescrive la legge, comunque nel passato siamo riusciti sempre a recuperare un po’ di più di quanto previsto dalla legge, contiamo di farlo anche quest’anno.

Cominciamo proprio dall’inizio con quel per certe cose bisogna partecipare ai consigli comunali. Sarebbe bello sapere a quali consigli si possa non partecipare. Ovvio che la partecipazione a un consiglio è momento importante, non solo da un punto di vista civico, ma si possono cogliere delle sfumature in un discorso che altrimenti risulta difficile cogliere solo leggendo. Esistono però persone che sono impossibilitate per tanti motivi, nel nostro caso viviamo in un’altra nazione proprio, ma ciò non toglie che si informano, tipo leggendo gli atti che vengono pubblicati all’albo pretorio. Il bilancio è fatto di numeri, ci sei o non ci sei in consiglio, quel -4milioni e passa sempre -4milioni e passa rimane.

Ma andiamo nel dettaglio della nostra controreplica e utilizziamo gli stessi numerini e quindi:

  1. Il fatto è che noi non ci inventiamo niente riportiamo dunque ciò che la Corte dei Conti ha scritto: sono stati osservati, inoltre, rilevanti discordanze tra i dati inviati all’Organo di Revisione dell’Ente con il questionario al Rendiconto 2016 e quelli indicati nei certificati al Conto del Servizio finanza locale -Ministero dell’interno. (pag4)
     Permane di conseguenza l’errata indicazione della posta in oggetto nei certificati trasmessi dall’Ente al Ministero dell’Interno. (pag18)
  2. Il delegato ci fa sapere che sono state restituite 400mila euro. Bene, anzi male, perché le anticipazioni si dovrebbero restituire nello stesso anno in cui si chiedono per l’intero e non quando si ha voglia. Comunque è insufficiente in quanto sempre dalla Corte dei Conti ci sta una tabella a pag.7 proprio sulle anticipazioni non restituite. Nelle sole annualità 2015 e 2016 si evidenzia che tra le anticipazione non restituite e gli interessi passivi si è arrivati ad 1.459.992,49€ di scoperto. Quindi non ci siamo. I miracoli vi state attrezzando, ma a fantasia state volando.
  3. Questo è davvero complesso, non è facile seguire il ragionamento “fantastico” del delegato al bilancio. Innanzitutto si parla di contenzioso con la corte dei conti. noi diamo per scontato che le parole utilizzate siano di significato univoco, quindi significa che esiste un procedimento attivo tra comune e corte dei conti? Davanti a quale autorità terza di grazia? Poi si dice che la Corte vuole -secondo Battisegola- che il comune di Arienzo in tre anni ripiani il disavanzo invece dei 30 che Battisegola vorrebbe avere. Così per cazzimma la Corte ha stabilito sta cosa. Vede delegato al bilancio, un giudice quando si esprime appoggia la sua decisione, non nel vuoto, ma su una legge che la sostenga. Il fatto dei tre anni quindi non è per cattiveria, è la legge che lo stabilisce, che la corte richiama l‘art 188 Tuel: “Il disavanzo di amministrazione può anche essere ripianato negli esercizi successivi considerati nel bilancio di previsione, in ogni caso non oltre la durata della consiliatura, …”. Lei Battisegola dice che invece avete 30 anni di tempo, in base a quale articolo di legge?
    Poi non si capisce sto passaggio, Battisegola dice che non dà la colpa al commissario per aver creato tutto sto casino, ma allo stesso tempo dice che l’errore contabile è stata approvata dalla sua delibera. Onestamente, ma che vuol dire? Se il commissario ha firmato la delibera se n’è assunta la maternità. Però abbiate pacienza, ma se è vero che il commissario all’epoca fece il bilancio di previsione, ma voi poi avete approvato il consuntivo, quindi vergini vestali proprio non siete.
    Poi per carità non l’avete creato voi il disavanzo, ma non ci pare che lo state risolvendo, ma forse avete ragione voi, gli esperti siete voi.
  4. Qui non possiamo dire nulla, abbiamo posto una domanda di carattere personale.
  5. Questo manca, ma abbiamo capito che coi numeri ci sono dei problemi. Si scherza eh! Era rivolto alle opposizioni questo punto.
  6. Ma quanto prescrive la legge? Soprattutto, ma quale legge esattamente? Noi sappiamo dal Tuel che va elaborato un piano di rientro e che va sottoposto al consiglio comunale.

Quindi vede delegato al bilancio, le nostre saranno pure sciocchezze, ma sono documentate, e ci pare che siamo in compagnia della Corte dei Conti che così a occhio ci pare un tantinello più autorevole e competente in materia di lei.

Poi cos’altro dire, va tutto bene, voi avete il colpevole di tutto, voi avete la soluzione a tutto.

Noi attendiamo sulla sponda del fiume.

Pubblichiamo ancora una volta questo documento della Corte: Delib.-n.-26-arienzo-corte-dei-conti.


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ARIENZO BILANCIO DI PREVISIONE 2019 IL NOSTRO ULTIMO ATTO IN MERITO: DISAVANZO DEL RISULTATO DI AMMINISTRAZIONE.

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Parliamo ancora di bilancio arienzano, una vera Via Crucis.

In verità al momento ne abbiamo parlato di questo bilancio molto indirettamente, vuoi per le questioni politiche ad esso attinenti, con la smarcatura evidente di Vincenzo Crisci e Nicola Zimbardi del Pd che potrebbero chissà magari pure non rientrare nei ranghi stavolta.

Poi lo abbiamo fatto da un punto di vista giuridico con la pubblicazione e analisi del parere della Corte dei Conti non proprio adulatorio nei confronti di questa amministrazione. Cui poi è seguita una piccola coda su Fb. In pratica il delegato al bilancio Gennaro Battisegola -nonché presidente del consiglio comunale- è riuscito nell’impresa -secondo noi- di dire che il disastro dei conti è dovuto in gran parte al commissario prefettizio. Cioè il commissario è stato in carica tre mesi, forse nemmeno, i commissari in genere vengono chiamati proprio a sistemare i conti quindi ci pare curioso che Arienzo è stato così sfortunato ad aver beccato l’unico così incapace da creare un buco di milioni in tre mesi appena. Tutto può essere, alla fantasia non poniamo limiti.

Ora lo valutiamo un po’ più da vicino codesto bilancio

Deve essere stato un bilancio entusiasmante una specie di miracolo della finanza tanto da far guarire gli ammalati e farli votare a favore. Chissà cosa ha convinto Gioconda Lettieri fulminata sulla via di Damasco.

In base al risultato di amministrazione presunto abbiamo uno schema non proprio idilliaco infatti il risultato di amministrazione presunto dell’anno precedente da un 2.263.859,91€. A questo numero bisogna togliere la parte che deve essere accantonata per varie voci come il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità, il fondo anticipazione liquidità, il fondo contenzioso , tutto ciò ammonta a 6.293.285,20€. Poi  ci sono altri 131.000€ da togliere e arriviamo ad un disavanzo da ripianare di -4.160.425,29€.

Ci pare lontani e parecchio nel tappare sto buco che deve essere fatto in tre anni tramite un piano di rientro.

Di grazia dove è possibile leggere il piano di rientro ordinato dalla Corte dei Conti secondo l’art.188 del Tuel? Quando verrà fatto approvare tale piano dal consiglio comunale?

Come detto è l’ultima volta che scriviamo in merito al bilancio a meno che le forze politiche in consiglio o fuori non vogliano inviarci un loro pensiero in merito.

Intanto riproponiamo per l’ultima volta le nostre domande:

  1. Per quale assurdo motivo al revisore dei conti sono stati consegnati dei dati e al ministero altri riguardanti il bilancio?
  2. Per quale motivo le anticipazioni di cassa non sono state restituite?
  3. In questo bilancio cosa avete posto in atto per soddisfare le richieste della Corte dei Conti?
  4. Al delegato al Bilancio: Non ritiene di aver fallito completamente il suo mandato?
  5. All’opposizione: dormito bene?
  6. Quanto prevedete di recuperare quest’anno dal disavanzo?

Il link sul risultato presunto di amministrazione: TABELLA DIMOSTRATIVA DEL RISULTATO DI AMMINISTRAZIONE PRESUNTO


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