Mese: novembre 2017

SMAV: SERVIZIO CIVILE AL VIA I PROGETTI A TUTELA ANZIANI E DISABILI

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comunicato

Veronica Biondo : “  Il Servizio Civile a fianco di persone anziane e disabili è un ‘occasione di crescita”.

Il sindaco di Santa Maria a Vico, Andrea Pirozzi, e l’assessore alle Politiche Sociali, Veronica Biondo, informano la cittadinanza che sono stati  attivati, nell’ambito del Servizio Civile Nazionale, in collaborazione con l’Arci, i progetti dal titolo  “L’età che non c’è” e “ Vivere senza barriere”, rivolti rispettivamente ai cittadini ultrasessantacinquenni e ai cittadini diversamente abili. Il servizio consiste nelle seguenti prestazioni: accompagnamento disbrigo pratiche all’esterno, accompagnamento e partecipazione di attività di tempo libero\intrattenimento, accompagnamento presso familiare o vicinato. Chi fosse interessato può rivolgersi allo sportello dei servizi sociali tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 12 e il martedì e il giovedì dalle 15.30 alle ore 17. “Sono due progetti già sperimentati l’anno scorso che hanno raggiunto ottimi risultati – dichiara l’assessore alle politiche sociali Veronica Biondo –    Dedicare un anno della propria vita, in particolare quando si è giovani (il servizio Civile Volontario è aperto a ragazzi e ragazze dai 18 ai 28 anni ) contribuisce  alla costruzione di se stessi come individui che fanno parte di una comunità. Significa confrontarsi con realtà anche difficili: di malattia, di vecchiaia, di emarginazione, di fragilità.  Realtà completamente ignorate perché lontane”.


 

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SMAV: PROGRAMMA PER IL NATALE … LO SAPEVATE?

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Anche a Santa Maria a Vico come in altre parti del mondo creato si ha intenzione di prepararsi al Natale attraverso eventi culturali, musica, spettacoli e tradizione popolare. Con giornate dedicate ai bambini e agli anziani.

Che bello! Ma diciamola tutta questa è solo l’intenzione indiretta, la verità è quella di dare una mano ai commercianti a tirar su qualche soldo in un periodo economicamente allettante per loro. Non c’è nulla di male a inserire anche questo elemento. Sempre se ovviamente si ha intenzione di aiutarli.

Allora passiamo al programma che dobbiamo dire all‘albo pretorio presenta scarne informazioni.

Infatti subito si comincia con un 6 dicembre 2017  con addobbi natalizi e artisti da strada, lungo le strade saranno accese luminarie e vi saranno intrattenimenti in Piazza Roma. Tutti giorni dal 6 al 10 dicembre i mercatini di Natale saranno di scena ma non è indicato alcun orario.

Sempre il 10 vi sarà il Villaggio di Babbo Natale stavolta gli orari ci stanno ma non viene detto dove sta sto villaggio.

Parata Disney, forse voleva scriversi Parata personaggi Disney, abbiamo dei dubbi che il noto brand americano partecipi ai mercatini Santamariani.

Poi è scritto che vi saranno 5 giorni di arte, cultura e divertimento ma non sono indicati questi giorni, presumiamo quelli dal 6 al 10 dicembre.

Giornata degli anziani il 12 dicembre dai padri oblati e poi una pausa in pratica a riprendersi il 16 e 17 con il teatro delle marionette, magari sarebbe stato bello scrivere pure chi lo metteva in scena. Così come il concerto di Natale che si terrà il 17 in San Nicola Magno, pure sarebbe stato carino scrivere chi lo fa.

Si chiude il 6 Gennaio con l’arrivo della Befana a Piazza Roma, non è dato sapere a che ora è previsto l’atterraggio della simpatica vecchietta.

Insomma un programma scritto con l’unghia incarnita del piede, speriamo che il manifesto murario sia più accattivante.

Passiamo ai costi. Per queste manifestazioni è prevista una spesa di 19.394€ che se tutto va bene un 5 mila e mezzo saranno coperti dalla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Caserta.

A “occhio” sembrano davvero tanti soldi per una manifestazione del genere. Eppure non vediamo marketing, non vediamo comunicazione, non vediamo nomi di “grido”, non vediamo come possa competere questa Natale Santa Maria a Vico con quelli dei paesi vicinori. Ma con una cifra del genere dovrebbe essere certo organizzare un evento di successo, vedremo.

Pero’ segnaliamo che a meno di una settimana dal grande inizio non si vede manco un manifesto.

Ora non sappiamo se questa spesa di quasi 20 mila euro sia tanta o sia poca, sia adeguata o meno, pero’ suggeriamo a chi di dovere di stilare seppur in maniera approssimativa un minimo di presenze e di guadagno per i commercianti, in modo che se non dovessero essere accettabili il prossimo anno si puo’ cambiare qualcosa e migliorarsi altrimenti si buttano soldi. Poi se invece le presenze e i guadagni sono ritenuti accettabili allora si saprà di essere sulla giusta strada.

Soprattutto sarebbe interessante conoscere come sono stati ripartiti i soldi spesi in base alle varie attività in calendario.

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SFAC: IL M5S VUOL VEDERCI CHIARO SUGLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI

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Come detto più volte al momento l’unico partito che sta facendo politica a San Felice a Cancello è il Movimento 5 Stelle che in pratica almeno una volta al mese cerca di interloquire con i commissari su alcune questioni che interessano certamente la collettività.

E’ stata protocollata una richiesta di chiarimenti sullo stato degli impianti fotovolataici che però ci pare molto più articolata rispetto al titolo e molto interessante sarà conoscere una risposta se arriverà.

Questo il testo che è stato protocollato:

OGGETTO: Richiesta di chiarimenti sullo stato degli impianti fotovoltaici installati sugli edifici di proprietà comunale.

Come è noto sugli edifici di proprietà del nostro Comune ( Municipio, Comando Vigili Urbani e Istituti Scolastici) sono stati installati in passato degli impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica. Con la presente, la nostra Associazione intende chiedere alla Commissione Straordinaria dei chiarimenti sulle condizioni contrattuali che regolano lo sfruttamento dei suddetti impianti.

Da alcune ricerche che abbiamo effettuato sembrerebbe che alcuni di questi impianti siano stati realizzati nel 2012 nell’ambito del progetto “IL SOLE A SCUOLA” finanziato dal Ministero dell’ambiente.

In particolare, in alcuni articoli di giornale, si parla della realizzazione degli impianti sui plessi scolastici di Botteghino, Cancello Scalo, Casazenca, Polvica e San Marco Trotti.

Nella Delibera di Giunta n°19 del 20 Marzo 2012, di cui non siamo riusciti a reperire il testo, si parla invece di concessione d’uso temporaneo di superfici di proprietà comunale per la realizzazione di nr. 10 impianti fotovoltaici su altrettanti edifici di proprietà del comune di San Felice a Cancello (CE) per il risparmio energetico ed il contenimento della spesa pubblica.

Considerando che questi impianti rappresentano una fonte di guadagno non trascurabile per le casse municipali e che attualmente il nostro Comune si trova in un grave stato di dissesto finanziario, riteniamo estremamente utile verificare quanto segue:

  • Quali sono le condizioni economiche che regolano lo sfruttamento di questi impianti.

Se alcuni di questi impianti sono stati realizzati nell’ambito del progetto “Il Sole a Scuola” allora questi sono stati installati sfruttando dei contributi a fondo perduto e l’energia prodotta da questi impianti dovrebbe essere immessa nella rete del distributore in regime di scambio sul posto garantendo un netto risparmio per l’utenza alla quale l’impianto stesso è connesso.

Se gli impianti sono stati realizzati sfruttando soluzioni alternative, ad esempio concedendo le superfici in comodato d’uso alla Ditta che lo ha installato a sue spese, allora sarebbe opportuno chiarire quale sia il contratto che regola tale concessione, ovvero se sia stato previsto un canone di locazione o se sia stato garantito all’utenza connessa esclusivamente l’uso gratuito dell’energia prodotta.

  • Quale è lo stato di funzionamento degli impianti.

Sarebbe opportuno verificare lo stato di funzionamento degli impianti fotovoltaici per essere sicuri che stiano operando in pinea efficienza, sarebbe anche opportuno verificare lo stato degli ancoraggi sulla superficie per essere sicuri che non vi siano infiltrazioni o, peggio, pericoli di distacco dei pannelli. Va verificato se siano stati previsti a carico della Ditta installatrice degli interventi di manutenzione e, in caso positivo, se tali interventi sono stati eseguiti.

Da una nostra analisi sommaria, considerando 10 impianti fotovoltaici di potenza media installata pari a 10 Kw di picco, possiamo affermare che, in condizioni ottimali di installazione, l’energia annua prodotta dovrebbe aggirarsi intorno ai 1300 kwh per ogni kwp installato ovvero 130.000 Kwh. Considerando un costo del Kwh comprensivo di tutti gli oneri di € 0,2 si ha un risparmio annuo di 20.000 euro solo in termini di consumo energetico.

Se si considera che allora erano previsti anche degli incentivi alla produzione di energia elettrica che, per impianti fino a 20 Kwp, erano pari a 0,227 €/Kwh, con una produzione annua di 130.000 Kwh questi impianti dovrebbero fruttare altri 29.510 Euro all’anno.

Per quanto riguarda invece il semplice canone di locazione del lastrico solare di capannoni o edifici, nel 2012 il prezzo si aggirava intorno ai 50 Euro per Kwp installato, quindi nel nostro caso si avrebbe un canone annuo di 5000,00 Euro.

In conclusione chiediamo alla Commissione Straordinaria di reperire tutta la documentazione utile a chiarire gli aspetti sopra evidenziati (delibere, contratti, affidamenti ecc.) e di fornircene copia.


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ARIENZO: IC GALILEI BOCCIATO!

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Parliamo ancora una volta del tricolore storto, in passato lo abbiamo notato sui manifesti pubblici e ora ci è capitato di vederlo su un video che circola su youtube riguardante l’Istituto comprensivo Galilei di Arienzo.

Il video riguarda l’iniziativa del Miur Nessun parli: Musica e Arte oltre la parola.

Il video pure molto bellino in verità, mostra però l’obbrobrio del tricolore al rovescio, dove il rosso è posto a sinistra e non a destra come la Costituzione, definita più bella del mondo, impone si abbia.

Per carità sono errori di distrazione che capitano, ma è mai possibile che all’atto della visione del filmato nessuno si sia accorto e abbia tagliato quelle scene dove è presente il tricolore storto? Addirittura sopra a questo grossolano errore ci hanno pure scritto il nome della dirigente scolastica, siamo curiosi di sapere se si è trattato di un errore involontario o voluto, magari per mettere in cattiva luce la dirigente?

Quindi oltre le parole dobbiamo costatare che gli studenti, i professori e la dirigente scolastica non sono a conoscenza di una banalità quale la sequenza di colori della bandiera italiana. Bene bravi 7+!

Ovviamente noi viviamo nella terra del Vabbuò cheffà! e del macisonocosepiùimportanticuipensare! Quindi non ci si rende conto che se pure la scuola agisce in modo grossolano senza rispetto dovuto per i simboli nazionali, le generazioni future cresceranno appunto storte.

Noi ci auguriamo che il video venga rimontato corretto e basta andare da un tecnico o uno che ne capisce di filmati per invertire le immagini e quindi correggere l’errore.

Errore da matita blu!


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SMAV: I FASTI DEI BORBONI

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Interessante il convegno che si terrò il 30 novembre presso il chiostro degli oblati in Santa Maria a Vico: Fasti, Feste e Brindisi alla Corte dei Borbone.

Con -diciamolo senza remora- davvero dei relatori illustri, quali il direttore della Reggia di Caserta Mauro Felicori, il noto numismatico Francesco Di Rauso, Manuela Piancastelli enologa  e ci pare pure produttrice di vino, Nadia Verdile giornalista e scrittrice.

Modera -Enzo Zuccaro- responsabile della comunicazione della Reggia di Caserta.

Oltre ovviamente i saluti del sindaco Pirozzi e dell’assessore alla cultura Nuzzo.

Quindi continua l’impegno culturale dell’amministrazione comunale, e questo ci fa piacere, anche se questo incontro del 30 Novembre è un po’ più scollegato rispetto alla valorizzazione e riscoperta della storia e cultura prettamente locale, ma ci pare pure giusto ogni tanto dare un respiro un po’ più ampio.

Anzi suggeriamo un titolo per il prossimo incontro sul tema Borboni: Festa, Farina e Forca. 


 

ARIENZO: SIGNORA O SIGNORINA? S’IGNORA!

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E’ un periodo questo dove in Valle di Suessola fioccano i momenti culturali, abbiamo già parlato di Cervinolio che si tiene a Cervino in questi giorni, a Santa Maria a Vico si terrà un incontro numismatico con il direttore della Reggia di Caserta Felicori, ad Arienzo il 3 Dicembre sarà presentato il libro di Agostino Crisci che ripercorre la storia del comune di Arienzo dall’unità a oggi attraverso la figura dei suoi sindaci.

Per quest’ultima iniziativa rimane per noi sempre un mistero buffo il perché si sia voluto fare una presentazione in un consiglio comunale quando appunto vi sono i convegni e le presentazioni che servono proprio per promuovere libri e cultura come appunto si farà il 3 Dicembre, il comune dando il patrocinio poi e come se facesse sua l’iniziativa. Per la cronaca l’evento avrà anche il patrocinio della Regione Campania.

Scriviamo su questo evento perché ci ha colpito una cosa che abbiamo notato sul manifesto. Dunque oltre ai saluti che verranno portati dal Sindaco Guida e dal consigliere regionale Piscitelli con interessante chiusura del prof. Antonio Lopes dell’università L’Orientale di Napoli, nel mezzo vi sono indicati i relatori e tra vari dott. e ing. troviamo una sign.na. 

Al che ci siamo chiesti, ma questo “titolo” si utilizza ancora?

Signorina lo si utilizzava per indicare uno status di giovane donna non sposata, o più generalmente di donna non coniugata. Quindi è come se nel manifesto si dicesse: qua ci stanno laureati, sindaci, onorevoli, professori, ingegneri e una donna non sposata.

Anche perché ci pare che le stesse donne preferiscono evitare di essere definite in tal modo, pure perché non esiste un corrispettivo maschile, signorino in genere ha una valenza scherzosa se non addirittura di sfottò.

Abbiamo consultato l’Accademia della Crusca -che ci ha dato pure spunto per il titolo- che appunto consiglia di utilizzare il termine Signora come uso allocutivo nella maggior parte dei contesti e dare del lei; per gli avvenimenti non formali si può utilizzare il tu se trattasi di giovane donna.

Probabilmente -presumiamo- che la cosa si sia creata in quanto la relatrice in questione non ha forse un titolo accademico e professionale e quindi per una questione di horror vacui si è pensato al normale titolo di signora diventato sig,ina in quanto -presumiamo sempre- la relatrice sia nubile.

Secondo la Unione Nazionale Cavalieri d’Italia quando bisogna scrivere i titoli bisogna seguire un ordine: titoli onorifici, titoli accademici, titoli professionali. Quindi si dovrebbe scrivere ad esempio dott. ing. Davide Guida e così via.

Però dobbiamo dirla tutta a noi l’eccessiva ridondanza di titoli ci infastidisce, meglio metterne uno solo adatto per l’occasione. Nel caso poi non si abbiano titoli a disposizione meglio non mettere nulla, sempre secondo noi, se si fa una buona relazione alla fine lo si guadagna sul campo il titolo. Sempre l’UNCI scrive sul proprio sito una cosa che ci sentiamo davvero di sottoscrivere: “Troppi, infatti, sono i dottori “ignoranti” e i cavalieri “indegni”. Sono i “titolati”, con le loro azioni, con l’impegno, con il loro modo di essere e di agire, a conferire dignità al loro lavoro, al loro operato e ai titoli che possiedono per nascita, per merito, per studio o per attività professionale.”

Sia chiaro non abbiamo intenzione di criticare nessuno, è solo che ci siamo posti un quesito e abbiamo provato a darci una risposta.

agostino crisci


 

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SANITA’ VALLE DI SUESSOLA: SAN FELICE ANNESSO A MADDALONI E LAVORI IN VISTA PER LE STRADE DI CERVINO

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Il Piano regionale di programmazione della rete ospedaliera 2016/2018, aggiornato al 20 novembre 2017, sarà rivelato al governo martedì prossimo, alla presenza del presidente della Regione e commissario per il piano di rientro, Vincenzo De Luca, del suo consigliere per la sanità, Enrico Coscioni, e dei rappresentanti dei ministeri della Salute e dell’Economia. De Luca spesso parla di rivoluzione della sanità campana per uscire dal lungo periodo di commissariamento e tornare alla normalità, vedremo semmai sarà così. Il presidente della regione Campania esprime previsioni fiduciose sull’accoglimento del Piano, in particolare sul riconoscimento dei nuovi posti letto, oltre che per il recupero dei 180 milioni circa destinati all’edilizia ospedaliera. Per non parlare dei posti di lavoro che De Luca è sicuro che vi saranno in questi prossimi anni.

L’ospedale di San Felice a Cancello in questo piano viene riconfigurato quale stabilimento annesso al P.S. di Maddaloni. È spoke I nella rete di terapia del dolore. Nonostante si ritenga l’spedale di San Felice strategico, in quanto vicino al termovalorizzatore e quindi più vicino a determinate esigenze di cura viene -secondo noi almeno- derubricato a “ospedale vassallo” di Maddaloni che diciamola tutta, fa un po’ schifo già di suo. Qualcuno ci dica per favore una cosa buona, una sola, che esiste in quel disastrato e disastroso comune.

Non mancano le critiche proprio ad esempio dal senatore di Santa Maria a Vico -Vincenzo D’Anna- che ha definito la sanità campana ferma al palo.

Cervino invece ha stipulato, o in procinto di farlo, una convenzione con Durazzano come comune capofila e Sant’Agata dei Goti. In pratica, detto parole molto povere, vi sarà la trasformazione del presidio ospedaliero Sant’Alfonso in polo oncologico di valenza regionale, dopo l’annessione di questo con l’ospedale Rummo di Benevento. Quindi si prevede una crescita enorme del traffico veicolare e ci si è resi conto che le strade di Durazzano e Cervino non sono idonee a sostenere il maggiore flusso quindi si prevedono dei lavori per adeguare le strade alla bisogna.


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