Mese: dicembre 2018

ARIENZO: A.A.A. OPPOSIZIONE CERCASI. POSSIBILE DECADENZA DI PEPPE GUIDA E ASSUNTA D’ADDIO?

MANCANO 09 GIORNI AL PUNGIGLIONE D’ORO 2018


 

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Tempo fa avevamo criticato fortemente il non operato dell’opposizione arienzana in particolar modo di Cangiano e Medici tanto che ne chiedemmo fortemente le dimissioni.

Richiesta di dimissioni che ribadiamo ancora ma che stavolta estendiamo a tutta l’opposizione.

Ci era sfuggito infatti questo particolare dell’ultimo consiglio comunale arienzano del 28.11 cioè: tutta l’opposizione era completamente assente!

Gli argomenti all’ordine del giorno erano le variazioni di bilancio e l’approvazione della convenzione del Parco Urbano Dea Diana. 

Il non presentarsi in un consiglio comunale può rappresentare certamente una strategia politica, ma non ci risultano al momento alcun comunicato stampa delle opposizioni che chiarisca questa mancata presenza. Vogliamo anche provare a capirli sul fatto che non si siano presentati in consiglio per votare le variazioni di bilancio, ma non essere presente per l’approvazione della convenzione del Parco Urbano con tutto il terrore incombente sulla nostra bellissima Valle della cava di Durazzano è da incompetenti.

Ci chiediamo cosa ci stanno a fare in consiglio comunale se non ci vanno e quando ci vanno fanno pure pessime figure: ancora non sappiamo se ridere o piangere quando il duo Cangiano-Medici affermò in consiglio che non votavano il bilancio perché argomento troppo tecnico e complesso.

L’opposizione in un sistema democratico è fondamentale, la presenza stessa di una opposizione nei parlamenti e consigli amministrativi è baluardo della democrazia.

Mettiamoci poi un altro elemento che potrebbe essere interessante ovvero in base all’art.10 dello Statuto comunale, almeno di quella versione che può trovarsi sul sito ufficiale del comune, l’assenza ingiustificata del consigliere comunale per tre consigli comunali consecutivi può comportare di essere dichiarati decaduti con voto del consiglio comunale dopo che il Sindaco abbia accertato tale assenza.

Ora, sia Giuseppe Guida che Assunta D’Addio risultano assenti per la quarta volta consecutiva non presentatosi ai consiglio del 29/05, 25/07, 18/09, 28/11. Siamo a quattro consigli  consecutivi e non abbiamo notizia di assenze giustificate.

Il guaio è che lo statuto consente al Sindaco di rilevare le assenze e chiedere la decadenza, cosa assurda dovrebbe essere il Presidente del Consiglio Comunale invece. Infatti il Sindaco non ha alcun interesse a rilevare un’assenza e chiedere la decadenza di un consigliere comunale di opposizione che non si presenta, le motivazioni ci paiono fin troppo ovvie.

Noi siamo sempre dell’idea che lo Statuto debba essere applicato e quindi anche l’art.10 dello stesso, speriamo che le opposizioni ci leggano e si mettano una mano sulla coscienza. Al presidente del consiglio comunale -Battisegola- per l’ennesima volta chiediamo, per motivi di trasparenza, che lo Statuto con tutte le modifiche sia pubblicato sulla pagina del comune e facilmente accessibile e inoltre venga finalmente pubblicato il regolamento per il funzionamento del consiglio comunale.

ERRATA CORRIGE: Giuseppe Guida ci ha presentato una “giustifica” regolarmente protocollata al comune riguardo l’assenza del 18/09 in quanto impegnato istituzionalmente quale presidente Agis.


 

 

 

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SMAV: INTOPPI PER EVITARE PER EVITARE L’APERTURA DELLA CAVA DI DURAZZANO.

comunicato.

«Il Comune di Santa Maria a Vico nel 2013 si è costituito contro la realizzazione della cava di Durazzano. Cosa che non fece il Comune di Durazzano, per questo il Tar Campania ha rilevato la nostra non titolarità a costituirci. Ma, a quanto mi hanno detto gli avvocati, ciò non implica problemi per il nostro percorso. Con le convenzioni per il Parco Urbano Intercomunale “Dea Diana” evitiamo ulteriori complicazioni anche se, con la delibera della giunta della Regione Campania 154/2016, già siamo a buon punto perché il Parco è già formalmente riconosciuto. Però stiamo lottando contro mostri economici pertanto la nostra attenzione non deve calare», lo ha detto il sindaco Andrea Pirozzi, a proposito della sentenza 6394 arrivata nei giorni scorsi, in apertura della riunione dell’Ufficio di piano del Parco Urbano Intercomunale “Dea Diana”, che unisce nove comuni a cavallo tra le province di Caserta e Benevento e che si è tenuta questo pomeriggio nella Sala dei consiglieri del comune di Santa Maria a Vico.

Nel corso della riunione è stato stabilito di rinviare al 31 gennaio la scadenza del bando per il logo del Parco Urbano e di partecipare al bando Uia 2018 “Sostenibilità del suolo – Soluzioni basate sulla natura”, per la riqualificazione delle periferie.

Cinque i comuni presenti, oltre al coordinatore dell’Ufficio di piano Mariano Nuzzo: Santa Maria a Vico (capofila, rappresentata da Andrea Pirozzi, dalla consigliera delegata Anna Cioffi e dal dirigente Valentino Ferrara), Airola (assessore Vincenzo Falzarano), Cervino (sub commissario Antonio Montano e dirigente Pietro Esposito Acanfora), Maddaloni (assessore Giuseppe D’Alessandro e dirigente Pietro Correra), Sant’Agata de’ Goti (assessore Valerio Viscusi); assenti i comuni di Arpaia e Forchia; Arienzo e Durazzano hanno delegato Santa Maria a Vico.

L’Ufficio di piano è stato aggiornato a venerdì 21 dicembre.


 

SMAV: PROTESTA CONTRO L’ECOCENTRO

MANCANO 11 GIORNI AL PUNGIGLIONE D’ORO 2018


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Interessante l‘atteggiamento psicologico di tanti italiani e in particolar modo santamariani che vogliono tutto ma senza dover patire alcun tipo di sacrifico.

Vogliamo che i cellulari abbiano 5 tacche ogni momento, pure sotto le gallerie, ma non vogliamo i ripetitori per esempio. Sta succedendo lo stesso in queste ultime ore per quanto riguarda l’ecocentro a Santa maria a vico. A leggere i giornali on line è partita una raccolta di firme, si parla di centinaia già raccolte, contro l’eventuale costruzione di un ecocentro in un terreno che in pratica andrebbe a trovarsi alla periferia del comune.

Il punto che però poi vogliamo l’aria pulita, vogliamo la fine della terra dei fuochi, meno tumori e soprattutto pagare meno possibile la tassa sulla monnezza.

Ecco l’eco-centro aiuterebbe in questo senso, anche perché non trattasi di discarica, ma di un centro di raccolta di un particolare tipo di rifiuti soprattutto quelli ingombranti o il vetro oppure i rifiuti elettronici.

Purtroppo il fatto da sottolineare è che il vice-sindaco ha sparato una delle sue annunciando l’azzeramento totale della gabella sui rifiuti, che nonostante l’alta percentuale di differenziata, da anni sopra il 65% e quindi da anni santa maria è un comune definito riciclone, non vi è mai stata una riduzione di questa tassa. Quindi i cittadini sono pure scettici del fatto che l’ecocentro porti un beneficio economico, ma pensiamo siano anche scettici sul fatto che porti un effettivo beneficio ambientale e non sia null’altro che un nome elegante utilizzato come sinonimo di discarica.

Questo perché l’amministrazione comunale di santa maria a vico e come sempre insistiamo il vice sindaco che ha la delega all’ambiente non costruisce una road map di questi interventi, vedi programmazione, e all’improvviso -diciamoci la verità- è uscita fuori questa cosa dell’ecocentro, come un coniglio dal cilindro. Ma va preparato il tutto, anche con incontri con la cittadinanza per mostrare di cosa si sta parlando. Ed infatti doveva votarsi nell’ultimo consiglio comunale ma poi il tutto è stato rimandato per “problemi tecnici” e quindi se ne parlerà al prossimi consiglio, forse.

Noi speriamo al prossimo consiglio che il vice sindaco presenti le sue doverose dimissioni, se non fosse per alcuni dirigenti comunali attenti a questa problematica saremmo fermi al palo.

Allo stesso tempo critichiamo fortemente questa raccolta firme, e la cavalcata della protesta di Antonio Iaia della Lega Nord per l’indipendenza della Padania, in quanto si dice no soltanto, ma non viene indicato alcun sito alternativo, anche perché lo stesso Iaia si dice non contrario alla realizzazione del ecocentro, ma appunto se non lì dove!? E non si venga a dire che è l’amministrazione comunale a trovare un sito adatto, perché lo ha già trovato. Ci pare insomma giusto un modo per dire: mi si nota di più se faccio questa protesta oppure se non la faccio?

Vediamo come va a finire e speriamo noi si faccia questo ecocentro non ha importanza dove e che il vice sindaco rimetta finalmente la delega all’ambiente e magari ceda finalmente il posto a qualcuno della maggioranza consiliare che non ha ancora partecipato al “turn over”.


 

ITALIA: SALVINI CHIEDE MANDATI CHE GIA’ TIENE, M5S ALLA PRESE CON UN OSSO DURO

MANCANO 12 GIORNI AL PUNGIGLIONE D’ORO 2018


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Siamo a poche settimane dalla fine dell’anno e ancora il paese è senza misura finanziaria, questo a segnalare se ve ne fosse bisogno di quanto siano inetti coloro che governano senza un minimo di strategia per il futuro, non diciamo lontano, ma quanto meno all’anno prossimo, futuro che per i vostri eroi si limita alla fugacità di un tweet.

Il presidente del consiglio de facto Salvini si gode il suo bagno di folla a Roma convinto che quelli che erano in piazza erano tutti suoi discepoli. Povero illuso. Il successo politico è fugace, vi sono milioni di italiani che per un motivo o per un altro sono pronti a saltare sul carro di chi comanda, lo hanno fatto con Berlusconi, poi con Renzi, poi con il M5s, adesso percepiscono lui -“il Capitano”- come il nuovo che comanda, ma sono pronti questi milioni a cambiare prontamente casacca appena percepiranno un altro comandante.

La cosa interessante è stato l’appello del presidente del consiglio de facto nel chiedere al “suo popolo” un mandato per trattare con l’Ue. Immaginiamo quanto siano stati contenti il ministro degli esteri -chi è?- e soprattutto il facente funzioni altrui presidente del consiglio Conte -chi è?- a sentire queste parole. A noi sono sembrate un chiaro segnale di ritorno alle urne e stavolta con lui pronto a far fruttare quel 40% che gli darebbe la mani libere per far diventare questo Paese come un paradiso sudamericano nel pieno dell’Europa.

Tra le tante cose ci saremmo aspettati una condanna del ministero degli interni sui fatti di Castellamare dove i pentiti di camorra sono stati minacciati in orribile modo e soprattutto in modo superbo in pubblico. Ma non sia mai che questo governo e il nostro Capitano dicano una parola una contro la camorra, che poverini che fanno di male poi, chiedono giusto na cosa di soldi.

L’altra gamba, quella zoppa, del governo – il M5s– passa nuovamente un’altra crisi. Oltre a deputati e senatori pronti a contestare la linea Di Maio, lo stesso caro leader coinvolto in questioni politiche e familiari non edificanti e ancora una volta alle prese con una nuova versione del reddito di cittadinanza, il navigator che costerebbe in pratica quanto il reddito, un Grillo che si chiede filosoficamente dove stiamo andando,  se lo vuole sapere basta che va in fondo a destra, Toninelli e Castelli che fanno cabaret, meglio di Grillo tra l’altro, scoppia il caso Dall’Osso. Oramai ex deputato stellato che dopo essere stato umiliato dai suoi stessi colleghi di partito su un emendamento a favore dei disabili da costoro bocciato è passato poi nel gruppo di Forza Italia.

Ovviamente viene subito subissato di insulti è il primo è quello di Grillo che in pratica lo accusa di aver cambiato casacca per soldi. Certo perché uno non può cambiare idea, no i 5 stelle sono i puri e i giusti, i Farisei del parlamento. Purtroppo la realtà è ben diversa e come taluni Farisei sono dei sepolcri imbiancati.

Intanto dopo una decina di Trimestri con gli indici economici in rialzo, abbiamo incontrato il primo in ribasso, altri tre mesi ancora e siamo belli che in recessione con un Pil negativo -dopo 4 anni- un bel -0,1. Mettiamoci che i nostri eroi dopo aver fatto i galli sopra la monnezza con il rapporto deficit/pil al 2,4 ora pian pianino stanno abbassando la cresta e si parla di una manovra al 2% massimo 2,1%! Dopo che chiaramente abbiamo litigato con tutto il mondo creato!

Forse non sono inetti, non sono incompetenti, non sono malvagi, non sono inesperti … so …..z!

Il riscaldamento globale colpa di Satana, sappiatelo.

Un deputato m5s e un leghista trovati a fare sesso in parlamento. E niente che vi dobbiamo dire se non …

… Buona Catastrofe.

 


 

 

 

 

 

ARIENZO NATALE E’ FAVOLA: LA SODDISFAZIONE DEL SINDACO

MANCANO 13 GIORNI AL PUNGIGLIONE D’ORO.


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Siamo molto felici che, anche quest’anno, la manifestazione Natale è Favola sta regalando, a grandi e bambini, momenti di spensieratezza e permetta di vivere in pieno il clima natalizio.

La prima serata ha portato ad Arienzo tantissime persone e speriamo che lo stesso accada anche oggi e domani. 

Diversi gli eventi proposti sia la mattina che il pomeriggio e la sera.

Come sempre è stato dato spazio al sociale con la mostra, nel chiostro del comune, “Punti di vista”organizzata dall’associazione UILDM.

Doveroso ringraziare i volontari che si sono affiancati agli amministratori nell’organizzazione, agli espositori e agli sponsor.

Questa la dichiarazione che ci è pervenuta dal Sindaco Davide Guida in merito alla manifestazione Natale è Favola. Ci fa piacere enormemente che anche quest’anno sia riuscita al meglio.


 

 

SMAV: IL BARDO ET LA PREZIOSA “DIFFERENZIATA”

MANCANO 14 GIORNI AL PUNGIGLIONE D’ORO 2018


Camminando camminando, cantando cantando, il Bardo arriva a incontrare cose pretiose et strane, le racconta come è solito fare con il piglio satirico.
Molti ci stanno gonfiando le gonadi o meglio proprio abbuffando la walleram (scusate il francesismo, ma vivendo a 1593 km verso nord ci sta cominciando a venire naturale) su chi sia il Bardo. Noi vorremmo dirvelo, ma si tratta di un segreto. Voi sapete tenerlo un segreto?… Pure noi.

Una cosa la sveliamo, non è il pungiglione il bardo, anche perché sarebbe immensamente stupido avere un blog e dire le cose che vogliamo, come le vogliamo e fare satira in anonimato. E noi nella nostra arroganza tutto pensiamo di essere tranne stupidi.

L’anonimato purtroppo è inevitabile ancora in queste lande, voi pensate altrimenti quante “visite a casa”, richieste di incontri, minacce di querele avrebbe ricevuto il nostro cantore. La SATIRA QUESTA SCONOSCIUTA.


Ilbardo

la voce del Bardo si è dissolta, per qualcuno una voce che sa di olezzo, ma nessuno ha mai detto che la voce della verità abbia un buon profumo.