Mese: luglio 2018

ARIENZO: NON C’E PEGGIOR SORDO DI CHI NON VUOL SENTIRE

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Non c’è davvero peggior sordo di chi non vuol sentire.

Avevamo criticato il presidente Battisegola in merito alla convocazione ordinaria della seduta del consiglio comunale di Arienzo del giorno 25 di Luglio, in particolar modo al fatto che il tempo intercorso tra convocazione e seduta è stato di soli 3 giorni liberi, quando per legge e statuto la stessa deve essere di 5 giorni liberi e interi e cioè non va computato il giorno di convocazione e quello dell’adunanza. Quindi nel caso di specie il consiglio non doveva tenersi il giorno 25, ma il giorno dopo. Ma tanto sarebbe bastato a far saltare il consiglio comunale con i suoi importanti odg di tema economico se l’opposizione fosse stata più attenta.

Il presidente ci aveva risposto che non vi era alcun errore nel computo dei giorni, ma solo era stato scritto in maniera erronea nelle “carte” del consiglio comunale seduta ordinaria invece di straordinaria. Infatti ora all’albo si trova una rettifica.

Secondo noi il presidente piglia una serie di abbagli – che illustreremo- non vogliamo fare polemica e quello che dobbiamo dire lo diciamo adesso e poi su questo consiglio comunale di cui non vi è traccia all’albo pretorio on line taceremo per sempre.

Una premessa innanzitutto: vi sono problemi certamente più importanti di questo, ma questo pasticcio vogliamo metterlo in risalto in quanto i consiglieri comunali, che  sono eletti per fare l’interesse del popolo, devono essere messi nelle condizioni di poter operare al meglio. Se il legislatore parla di 3 o 5 giorni minimo di tempo tra convocazione e consiglio è perché vi sono questioni che meritano di essere approfondite come quelle di carattere economico.

Infatti il consiglio comunale prevedeva all’ordine del giorno: la salvaguardia degli equilibri di bilancio, assestamento generale di bilancio, modifica del programma triennale delle opere pubbliche 2018/2020. Il tuel dice che siano i regolamenti a stabilire quando una seduta è ordinaria e quando straordinaria ma “nel rispetto dei principi stabiliti dello statuto”.

Ora non essendovi on line il regolamento per il funzionamento  del consiglio comunale di Arienzo non sappiamo nello specifico cosa va a regolare la norma che riguarda le adunanze del consiglio, ma in rete si trova lo Statuto che stabilisce il principio ovvero: che sono ordinarie quelle sedute che riguardano l’approvazione delle linee programmatiche di mandato, del bilancio di previsione e rendiconto di gestione. Quindi, il principio che si evince dallo statuto è che l’assemblea deve essere ordinaria, quindi i consiglieri comunali hanno 5 giorni per prendere e studiarsi le carte, quando il consiglio tratta materie economiche inerenti il bilancio.

Ma seppure per avventura vogliamo dar ragione al presidente Battisegola che l’adunanza era di carattere straordinario ci pare ingiusto e politicamente scorretto far partire gli avvisi di convocazione il giorno di venerdì, quando gli uffici comunali son chiusi di sabato e domenica e quindi i consiglieri hanno potuto “prendere, leggere e capire le carte” solo nel giorno di lunedì e martedì. Davvero poco secondo noi, non stiamo dicendo che sia scorretto da un punto di vista legale ma lo è da un punto di vista politico.

I consiglieri, anche quelli di minoranza, sono stati eletti dal popolo e fanno -o dovrebbero fare- gli interessi del popolo e vanno messi nelle condizioni materiali di poterlo fare.

Purtroppo l’opposizione è incapace di una qualsivoglia strategia e forse manco si sono accorti che potevano utilizzare questo “errore” per contrastare la maggioranza. Non è che vi siano tante occasioni poi.

Al presidente vorremo chiedere del perché la convocazione del consiglio comunale non è all’albo pretorio on line, inoltre vorremmo chiedere di pubblicare sul sito del comune sia lo statuto che il regolamento per il funzionamento del consiglio comunale. All’opposizione vorremo invece dire solo una cosa: SCETATEV!


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INTANTO SOLO IN ITALIA

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Solo in Italia può succedere che due ministri della repubblica, Di Maio e Toninelli (fa già ridere così) decidono di spendere il tempo da dedicare agli italiani nel confezionare una notizia falsa per discreditare Matteo Renzi. La notizia è quello dell’aereo ribattezzato dai bufalari di professione Air Force Renzi, ovviamente non perdiamo nemmeno tempo a dimostrare che si tratta di una bufala, non serve a nulla tra l’altro.

La gravità della cosa sta nel fatto che i due ministri governano, ma sembrano di stare all’opposizione e si rivolgono contro Renzi -che oggi è all’opposizione- come se fosse al governo. Una chiara operazione di distrazione di massa per distrarre il proprio elettorato dalle “imprese” salviniane, visto che Toninelli non riesce a produrre nulla se non eseguire gli ordini del leghista e confondere rimorchiatori con incrociatori, mentre Di Maio sta avendo più di una difficoltà con il suo decreto così tanto di dignità che porterà al licenziamento di quelle persone cui stanno scadendo i contratti a tempo determinato, come infatti annunciato abbondantemente. Due sottospecie di ministri quindi che spendono il loro tempo e i soldi degli italiani per confezionare delle notizie false con tanto di conferenza stampa.

In tutto questo solo in Italia si vede che un partito come la lega nord per l’indipendenza della padania non viene disturbato dai suoi alleati nonostante abbia rubato agli italiani 49 milioni di euro e non si vede alcuna volontà di restituzione.

Solo in Italia si vede una nomina alla presidenza della Rai di un individuo che oltre ad offendere il Presidente della Repubblica pubblicamente è un noto divulgatore di notizie false.

Intanto non vi è nessun intervento sul reddito di cittadinanza o flat tax, fortunatamente almeno questo.

Intanto sull‘Ilva si fanno chiacchiere e sembrava con il passato governo una situazione che andava -seppur con enorme difficoltà- a una soluzione, il ministro proveniente dal San Paolo ha bloccato tutto e ora quell’industria si mangia ben 1 milione di euro al giorno! Solo in Italia.

Intanto il debito pubblico è sempre lì, ma non preoccupa i nostri dilettanti ministri allo sbaraglio che sono convinti di farne ancora di più, lo spread è sopra i 200 punti, ma anche questo non preoccupa convinti che quello spread sia solo una parola difficile non certo un indicatore economico.

Intanto vengono presentate proposte di legge per mettere in quarantena i bimbi che hanno fatto la vaccinazione, come se l’autocertificazione vaccinale non fosse già stata la cosa più idiota mai proposta.

Intanto si moltiplicano casi di discriminazione razziale, tanto con questo governo oramai pare sia percepito lo “sparo al negro” una variante di sport di precisione.

Intanto vengono stanziati 2 milioni e mezzo per combattere la “piaga” dei venditori ambulanti di collanine e non si ha notizia di uno stanziamento quantomeno analogo per la lotta alla criminalità evidentemente non sentita importante.

Intanto il presidente del non-consiglio rimane un’entità immateriale se non inutile.

Intanto buona catastrofe a tutti, ma ehi! Noi vi avevamo avvertito.


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ARIENZO CONSIGLIO COMUNALE: ERRORI TECNICI E LA “STRANA” -PER NOI- QUESTIONE DELL’EDIFICIO CAUDIO.

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Consiglio comunale ad Arienzo per il giorno 25 Luglio, lo sapevate? Noi no. Anche perché all’albo pretorio non vi è traccia di convocazione, non solo, ma a leggere gli atti licenziati dal consiglio comunale questo è stato dato avviso dal presidente Battisegola il giorno 20.07 per il giorno 25.07, a nostro parere un errore tecnico. Infatti, i giorni di convocazione (5 giorni) devono essere liberi  e cioè non va computato il dies a quo e il dies a quem ovvero il giorno dell’avviso di convocazione e il giorno del consiglio comunale. Quindi la convocazione non è stata tenuta regolarmente, ma essendo l’opposizione presente e silente sulla questione pensiamo che comunque il vulnus sia  stato sanato, però vi era l’assenza di Giuseppe Guida e di D’Addio Assunta che forse potrebbero fare qualche azione comunicando questi “errori” al Prefetto. Non pensiamo accadrà ma noi insomma il suggerimento lo abbiamo dato.

Quindi no iscrizione all’albo pretorio della convocazione ed errore nel computo dei giorni liberi per la convocazione della sessione ordinaria del consiglio. Presidente Battisegola ma lei che ha tanta esperienza com’è possibile faccia ancora questi errori?

Vogliamo anche portare l’attenzione sull’immobile di Via Caudio che è stato votato all’unanimità verrà destinato alla protezione civile.

Ma quell’edificio non è lo stesso edificio che era stato assegnato a tre famiglie e che per causa di atti vandalici non era più agibile? Famiglie che ricordiamo erano pure ricorse alla magistratura che aveva riconosciuto il loro diritto, ma il comune non ha potuto ottemperare perché ancora si diceva era in pessime condizioni e non aveva soldi per sistemarlo. Il nostro articolo in merito qui: https://pungiglioneblog.com/2018/06/15/arienzo-come-sperperare-soldi-pubblici/.

Stiamo parlando dello stesso edificio? Lo chiediamo perché nella delibera di consiglio non si fa menzione del fatto che era stato assegnato a delle famiglie e che vi era stato un finanziamento della regione campania e che era stato pure trasformato in tre appartamenti.

Se è così com’è possibile che adesso è agibile e sistemato per la protezione civile?

Quegli assegnatari avranno mai il diritto alla casa?

Domande che non dovremmo porre noi, ma dovrebbe farlo questa ectoplasmica opposizione che sembra più un ornamento in un consiglio comunale che non una reale voce di dissonanza e critica di quest’amministrazione. Opposizione che se fatta bene non può che essere un bene per la democrazia in generale, ma se si va in consiglio a fare gli yesman beh per quello c’è già la maggioranza.

Svegliatevi un po’ da questo letargo o almeno dimettetevi e godetevi del tempo libero!


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SMAV: RICHIESTA DI FINANZIAMENTO ALLA REGIONE ALL’ULTIMO NANOSECONDO.

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Purtroppo continuiamo a non capire come sia possibile che un comune come quello di Santa Maria a Vico sempre attento a tutti i finanziamenti possibili e immaginabili certe volte si perde in un bicchier d’acqua.

Andiamo in ordine cronologico così ci capiamo:

12 Giugno 2018 la Giunta Regionale della Campania ha deliberato e approvato le direttive per il “Programma regionale di eventi per la promozione turistica e la valorizzazione culturale dei territori. Periodo giugno 2018-giugno 2019 e Progetti Strategici”.

21 giugno 2018 Il decreto dirigenziale n. 7  della UOD 04 Direzione Generale per le Politiche Culturali e il Turismo, è stato approvato il suddetto Avviso Pubblico, con annessi allegati, in cui sono specificati i destinatari della procedura selettiva, e le modalità per la presentazione delle istanze di finanziamento.

Il 4 Luglio vengono pubblicate le FAQ relative all’avviso.

I plichi sigillati devono pervenire fisicamente negli uffici della regione entro e non oltre le 13:00 del 18 Luglio 2018.

Fin qui tutto bene.

La giunta comunale di Santa Maria si riunisce il giorno 17 Luglio per prendere atto dell’avviso pubblico del 12 giugno e di nominare il dirigente cultura responsabile del procedimento.

La cosa che fa anche un po’ sorridere è che la giunta si è riunita alle 17:00!

Quindi il dirigente responsabile del procedimento ha avuto in pratica una manciata di ore per l’individuazione delle personalità tecniche in grado di attivare e gestire il bando.

Tutto questo per ottenere dei finanziamenti -parliamo di un 25.000€- per gli eventi culturali inerenti al ciclo di eventi “SANTA MARIA A VICO TRA CULTURA, STORIA E FOLKLORE”.

Perché con tante riunioni di giunta avute in Giugno-Luglio ci si è ridotto proprio all’ultimo secondo?

Oggi ne abbiamo 27, possiamo sapere se è arrivato in tempo il plico con tutto l’ambaradan?

Nel caso che il finanziamento non dovesse essere recepito l’evento di cui sopra è a rischio?

Possibile che l’amministrazione fosse già edotta del finanziamento e si sia mossa per tempo e la riunione di giunta fosse solo una formalità, ma perché ridursi sempre all’ultimo momento quando per qualsiasi imprevisto poteva saltare tutto?

Speriamo nelle risposte possibilmente esaustive.

delibera giunta 17.07.18


 

SMAV: CONSIGLIO COMUNALE CON ASSESTAMENTO DI BILANCIO

consiglio comunale

Consiglio comunale a Santa Maria a Vico per il giorno 31.07.2018 alle ore 18:00 presso la sala Sant’Eugenio dei padri Oblati.

Pochi -rispetto al solito- ma importanti punti all’ordine del giorno che avrà il suo momento importante proprio nell’approvazione dell’assestamento generale di bilancio 2018/2020 e qui sarà interessante capire cosa dirà Giancarlo Bernardo sempre molto attento alle dinamiche economiche e vedere anche se vi sarà qualche esponente della maggioranza che dirà la sua su questo, ma ci pare un po’ difficile visto che il sindaco Pirozzi è riuscito a mettere in riga o quasi tutti i componenti o ex di Città Domani.

Poi vi saranno dei regolamenti da approvare come quello sulla salvaguardia dei dati personali, sul compostaggio, sui diritti della persona diversamente abile e un altro regolamento che abbia trovato un po’ curioso, ma dovuto con molta probabilità alla nostra proverbiale ignoranza: un regolamento per la realizzazione di tensostrutture per le attività sportive.

Inoltre interessante o meno dipende dall’entità, al momento non lo sappiamo, si tratta di una sentenza del tribunale di Napoli da riconoscere quale debito fuori bilancio.

Noi chiediamo al presidente del consiglio comunale Pasquale Iadaresta di chiarire però una volta per tutte, quali e quanti siano i gruppi in consiglio comunale da quanti e quali componenti composti e quando vi sarà la modifica del consiglio comunale che permette al regolamento di non essere più anticostituzionale.

Noi speriamo che si salvaguardi la libertà del consigliere comunale presupposto indispensabile per lavorare al meglio al servizio del suo datore di lavoro: il popolo santamariano!


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VALLE DI SUESSOLA: LA STRONZAGGINE NON TRIONFERA’!

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Siamo rimasti perplessi nel leggere un paio di giorni fa di un operaio, che evidentemente compieva dei lavori di piccola manutenzione nel territorio di Santa Maria a Vico e pare abbia turbato le delicate pupille di qualche cittadino che ha appunto denunciato -se vogliamo dar credito al virgolettato- che non è possibile far lavori a torso nudo in quanto non è Santa Maria zona balneare.

Noi siamo pure d’accordo in verità: non è possibile che un lavoratore lavori sotto il sole cocente a contatto con l’asfalto senza le dovute precauzioni, soprattutto per la sua salute.

Ora se quel commento era riferito a questo ci sta, ma se invece si riferisce alla indignazione, lesione dell’onore dei cittadini per essere turbati da cotanti muscoli e nervi messi allo scoperto … allora no.

Eppure mai nessuno si è indignato in tutta la Valle di Suessola per i cittadini -che per carità- sebbene nelle loro case o meglio sui loro balconi alla vista di tutti mettono in mostra pance nude gonfie di aria e meloni evidentemente mai digeriti, con pelume al vento e classico crocifisso pendente. Eppure non siamo al mare! Ci Vorrebbe un ordinanza al decoro.

Nessuna indignazione per le cose più serie, un mese fa a Cancello è stato sradicato L’ulivo, l’albero della pace per eccellenza. E pensare che nei tempi antichi per un fatto del genere vi sarebbe stata la pena di morte.

Ancora ad Arienzo viene distrutto un parco giochi con delle giostre attrezzate per i bambini disabili, sempre ad Arienzo qualche giorno prima vi è un tentato furto a una scuola. Oramai in Valle di Suessola è diventato pura cronaca il furto nelle scuole non fa manco più notizia.

Sempre a Santa Maria a Vico si invocano le telecamere perché oramai si è consapevoli di non essere più in grado di vivere in tranquillità.

Alle associazioni e ai sindaci possiamo dire tenete duro, alla lunga il bello e il giusto prevalgono sempre contro la stronzaggine.

Però certo indigniamoci per il lavoratore a torso nudo che turba la sensibilità di qualcuno che però se fossimo al mare sarebbe meno preoccupato.


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ITALIA: PIU’ CHE GOVERNO DEL CAMBIAMENTO SEMBRA IL GOVERNO DEI PASTICCERI.

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Continua l’assoluta confusione del governo a guida fantasma di Conte, sempre più impalpabile.

Il canovaccio di questo governo in questi primi mesi sembra che sia questo: nulla viene fatto, ma Salvini le spara grosse su certe tematiche sensibili, Di Maio che insegue sparandole altrettanto grosse.

Per esempio mettiamo il decreto detto di dignità che dovrebbe risollevare le sorti del lavoro in Italia e aumentare l’occupazione, insomma viene fuori che il consiglio dei ministri abbia licenziato questo decreto senza aver prima visionato le relazioni tecniche, che sono arrivate in un secondo momento e alcune pure di parere negativo.

Di Maio lamenta i poteri forti contro di lui, ma la relazione gli era arrivata via mail già alcuni giorni prima della sua lamentatio; possibile che non abbia letto la mail? Possibile non l’abbia capita?

In tutto questo pasticcio quindi un documento non completo e disconosciuto in pratica viene fatto firmare dal Presidente della Repubblica e dovrà essere discusso in Parlamento. Complimenti.

Sempre Di Maio si rende protagonista di un caso di raccomandazione facendo assumere e pagati dagli italiani due suoi “amici”, tal Assia Montano al Mise non si capisce che competenza abbia questa signora, poi anche tal Dario De Falco capo della segreteria di palazzo Chigi, anche qui non si capisce quale curriculum abbia questo signore se non essere un buon amico del ministro del lavoro. Pensare che tra le prime sparate del bibitaro fatto ministro era quello di combattere la raccomandazioni. Bravo ci sta riuscendo benissimo signor ministro.

Sempre in tema di confusione dobbiamo aggiungere anche il presidente della camera Fico, che è riuscito a creare una confusione incredibile sui vitalizi degli ex parlamentari. In pratica si è scoperto che il ricalcolo andrà a punire quei cittadini che sono stati parlamentari per una o due legislature, guarda un po’ proprio quelli che hanno rispettato il vincolo di mandato grillino incosapevolmente, mentre invece chi ha fatto più di una legislatura viene premiato con qualche migliaio di euro in più rispetto a oggi come D’Alema, Mastella, Iervolino, Bertinotti, De Mita, Fini, Violante, Fiori ecc. 

Che poi in questa storia pasticciata del ricalcolo dei vitalizi non si tiene conto di chi cumula il vitalizio da parlamentare con quello di consigliere regionale per esempio, ecco questo magari andava colpito, ma si sa quando si pensa in termini di populist shit è inevitabile fare solo un gran casino. Infatti si è pure detto che questi 40 milioni risparmiati  dovevano essere utilizzati per l’aumento delle pensioni minime, probabilmente di qualche centesimo visto il rapporto risparmio-pensioni minime. Invece viene fuori che i 40 milioni saranno congelati fino al 2021 in quanto la presidenza della camera teme la sconfitta ai probabili ricorsi e quindi si rischierà di dover non solo riconoscere i vitalizi, ma pure pagare un risarcimento danni e spese processuali. Complimenti vivissimi.

In tutto questo l‘astuto Salvini, sembra faccia tutto senza far nulla, nessuno si sente di attaccare questo governo e lega nord per l’indipendenza della padania infatti per aver bocciato tutte le richieste dei terremotati, ma nello stesso tempo non vediamo nessun terremotato ospitato nelle case di questi signori della destra che pensano a utilizzare per fini strumentali il dolore di un fatto terribile come un terremoto con quello altrettanto terribile di affrontare il mare e la morte dei migranti.

Salvini poi riesce sempre e non sappiamo come, a non far arrabbiare gli italiani per essere segretario di un partito che ha rubato ben 40 milioni di euro! 

In tutto questo mettiamoci poi il pasticcio del ministro Savona indagato per bancarotta fraudolenta, che ovviamente non significa colpevole, ma per i signori del governo in passato hanno chiesto dimissioni in 5 minuti, in questo caso va tutto bene. La doppia morale funziona sempre.

La catastrofe continua e la cosa bella e che sembra che alla maggioranza della popolazione italiana vada benissimo così.

Se sia un governo di cambiamento non lo sappiamo, che sia di pasticceri visti i pasticci che stanno combinando ne siamo certi.


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