Mese: settembre 2018

SMAV NONNO VIGILE: IMPORTANTI NOVITA’.

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Novità riguardante il “Nonno Vigile” soprattutto per quanto riguarda la modalità di selezione.

Una novità interessante rispetto agli altri anni è quella di chiedere ai nonni vigili non solo di prestare servizio e attenzione alle scuole elementari e medie ma anche di prestare servizio per mantenere il decoro e la civile convivenza nelle piazze cittadine. Una novità questa che salutiamo con favore, ritenendo come sempre detto inutili fuori le scuole, ma secondo noi davvero utili nelle piazze.

Infatti la nuova disciplina prevede tutela del decoro delle piazze cittadine e contributo a garanzie della civile convivenza dei frequentatori delle stesse; Invero qualcosa di analogo era anche scritto nel bando del 2017, ma in questo caso il “legislatore comunale” non ha fatto copia-incolla ma ha riformulato l’articolo. Noi speriamo che questo significhi davvero utilizzarli pure nelle piazze.

Curiosamente ci sono più risorse a disposizione quest’anno, nonostante sempre 7,50€ trattasi per 4 ore giornaliere -come lo scorso anno- vengono però erogati 3000 e 5000 euro rispettivamente per l’anno 2018 e 2019 che sono 500€ in più rispetto al bando scorso. Ma forse viste le considerazioni di cui sopra possono essere giustificati.

Tra l’altro riteniamo che fuori le scuole il NOEI, che comunque il comune finanzia ogni anno, possa essere molto più utile, mentre il nonno vigile nelle piazze, magari opportunamente dotato di cellulare con numero dei vigili e carabinieri, possa essere molto più efficace.

Ma è nel punteggio però la notevole differenza rispetto agli anni precedenti, infatti scompare l’Isee come elemento di selezione, mentre essere carabinieri o più generalmente appartenenti alle forze dell’ordine in pensione così come essere insegnanti in pensione dà un punteggio, che negli scorsi anni non era previsto. Cosa importante, entra come punteggio pure la rinuncia al rimborso spese.

Ci paiono questi provvedimenti ottimi. Il nonno vigile in questo modo diviene meno una figura di assistenzialismo mascherato e più un volontario al servizio della comunità. Secondo noi il rimborso spese pure dovrebbe scomparire non se ne capisce davvero in un comune così piccolo a cosa serve, certo se poi uno di Rosciano lo si manda a espletare il servizio alle Mandre …

Quindi ci pare davvero si stia andando in una giusta direzione. Facciamo i complimenti all’amministrazione comunale.

Poi uno dice che critichiamo sempre.


 

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SMAV: ROSCIANO COME RIO de JANEIRO E MARATEA

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Notizia curiosa e interessante abbiamo trovato navigando nell‘albo pretorio di Santa Maria a Vico.

L’Associazione Sant’Anna Valle di Suessola ha proposto al comune una donazione di una statua del Cristo Redentore alta 2 metri e di collocarla a proprie spese sul muro perimetrale della piazza di Rosciano tra la croce e il fontanino.

Il comune ha accettato ritenendo la donazione un indiscusso valore aggiunto per la comunità di Rosciano dal punto di vista storico e artistico e poi è in pratica senza spese.

Ovvio vi sono delle questioni burocratiche e tecniche da appianare ma appena saranno risolte si potrà ammirare il Cristo Redentore.

Anche a noi sembra una buona iniziativa, anche se non ci mancano delle perplessità.

Ad esempio, chi è l’artista che ha concepito e realizzato la statua? Non viene indicato. Noi speriamo che vi sia un’artista dietro quest’opera e speriamo non venga “comprata” e magari addirittura rivelarsi una banale copia delle più famose opere a Rio o Maratea, o peggio ancora del Botteghino. In questo caso saremmo difronte a una devolarizzazione del patrimonio artistico locale.

Interessante sarebbe pure sapere di che materiale è fatta la statua: ferro, gesso, bronzo, ghisa, legno?

Anche il materiale serve per valorizzare l’opera e poi anche per le eventuali e necessarie opere di manutenzione che potrebbero servire e qui non è chiaro in capo a chi saranno, ma pensiamo all’amministrazione comunale visto che ha accettato la donazione.

Insomma, una cosa buona certo ma -repetita juvant- se si tratta di una statua “comprata al mercato” non ci pare sta gran cosa.


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ARIENZO: PIANO PROTEZIONE CIVILE

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COMUNICATO

L’Amministrazione Comunale di Arienzo e il Gruppo Comunale di Protezione Civile presentano l’evento: “Il Piano Protezione Civile del Comune di Arienzo. Informazioni e Consigli per una vita in sicurezza”, che si svolgerà nei giorni 29 e 30 Settembre 2018 presso la Casa Comunale, sita in Arienzo (CE) alla Piazza Sant’Agostino n.4.

Si tratta della prima esclusiva di un’iniziativa che è nata per promuovere il piano protezione civile adottato dal Comune di Arienzo, al fine di informare e sensibilizzare la cittadinanza ad una “vita sicura”.

L’iniziativa coincide, altresì, con la I edizione della Giornata Nazionale Sismica 2018 che si celebra il giorno del 30 settembre 2018; l’evento sarà, quindi, occasione di confronto tra gli esperti che prenderanno parte al tavolo tecnico organizzato per la giornata di domenica 30 settembre alle ore 10,30.

L’avvenimento è, altresì, un’occasione di incontro e di scambio tra le associazioni e i gruppi comunali di protezione civile che ha quale obiettivo quello di valorizzare le attività svolte sul territorio anche al fine di prevenire eventi catastrofici nonché di prepararsi adeguatamente alla gestione degli stessi.

Parallelamente all’apertura dei dibattiti sul tema della conoscenza del piano e della prevenzione che aprirà sabato, 29 settembre 2018, alle 10,30, con l’incontro con le scuole presenti sul territorio e chiuderà domenica, 30 settembre 2018, alle ore 10,30, con la conferenza stampa degli esperti e l’incontro con la cittadinanza, i gruppi e le associazioni di protezione civile svolgeranno delle simulazioni ed esercitazioni con i propri mezzi in dotazione. Dichiara l’assessore Cimmino Antonietta, delegata alla Protezione Civile, “L’idea è quella di porre l’attenzione sul tema dell’emergenza e della prevenzione degli eventi; momenti questi che consentiranno il confronto tra attori istituzionali e sociali”.


 

ARIENZO: OPPOSIZIONE INUTILE. CANGIANO-MEDICI DIMETTETEVI.

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Quando nei consigli comunali si presenta un bilancio è sempre un momento molto delicato: per la maggioranza in quanto rischia di scontentare qualcuno con ripercussioni, proprio in Arienzo lo scorso bilancio portò a un terremoto in giunta; è certo un elemento di difficoltà anche per le opposizioni che hanno una delle poche occasioni per mettere alle strette la maggioranza e metterla difronte alle inadempienze o alle mancate promesse elettorali.

Ebbene in Arienzo invece quest’anno si assiste all’assurdo del capovolgimento totale della situazione appena descritta.

Infatti, al consiglio comunale ultimo che aveva proprio l’approvazione del bilancio consolidato 2017 assistiamo a cose curiose. Innanzitutto sono assenti Vincenzo Crisci, assente pure alla riunione di giunta che approvava il bilancio, e Francesco Crisci. Motivo? Boh!? I cittadini non possono saperlo a quanto pare. Sarebbe stato utile una dichiarazione in merito -noi siamo a disposizione per raccoglierla eventualmente- ma non dire proprio nulla non sappiamo proprio che senso possa avere.

L’opposizione pure presenta due assenze: quella di Giuseppe Guida completamente immerso nell’ottimo lavoro quale presidente Agis, però questo non era un consiglio comunale come un altro avrebbe dovuto esserci. Assente anche Assunta D’Addio che insomma si era “staccata” da Peppe Guida ritenuto troppo morbido nei confronti dell’amministrazione, ma se non si utilizza il bilancio per dire due cose contro l’attività amministrativa con dati alla mano non sappiamo proprio quale occasione si possa avere.

La variazione di bilancio passa con voto unanime del consiglio comunale, così come la modifica e approvazione del piano Triennale delle Opere Pubbliche. Il Bilancio consolidato pure passa facilmente con l‘astensione della opposizione Cangiano-Medici. 

Vergognosa la dichiarazione di Cangiano che si astiene in quanto non ci sentiamo nelle condizioni di esprimere il nostro voto in quanto un argomento tecnico. Vi dovete dimettere immediatamente! Cosa ci state a fare in consiglio comunale? Se non sapete leggere un bilancio pigliate le carte e fatele leggere a qualcuno che ne capisce. Cioè qua non stiamo a scuola! Non si può dire signora maestra non ho studiato, non ho capito l’argomento. Vi siete presentati al popolo arienzano come candidato sindaco e consigliera comunale, fateci capire in campagna elettorale le carte le sapevate leggere!?

Assurdo!

Tra assenteisti e incapaci -stiamo dando un giudizio politico- questa opposizione è il miglior regalo che Davide Guida possa avere. La vera magagna per il giovane sindaco arienzano è dato forse più dall’opposizione interna che non da quella esterna.


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ITALIA: IL PROBLEMA DEI SOLDI

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E’ evidente che questo governo e i suoi rappresentanti hanno un problema con i soldi.

Analizziamo la cosa e partendo dall’ormai famosa questione dei 49 milioni che la lega nord per l’indipendenza della padania ha rubato ai cittadini italiani che verranno restituiti in rate di 600 mila euro l’anno, in pratica tra 80 anni si estinguerà il debito.

Ora, noi non critichiamo la decisione della dilazione del pagamento in 80anni e nemmeno il fatto che siano poi senza interessi, ma quello che possiamo evincere è che si è scelto un criterio e cioè quello di far pagare un debito nella misura dell’1% annuo senza interessi.

Giusto o sbagliato non ci interessa, quello che ci interessa è per qual motivo alla lega nord per l’indipenza della padania è concesso questo privilegio e al povero cristo che ha ricevuto una cartella esattoriale invece no!

Non capiamo nemmeno l’atteggiamento bipolare del Movimento 5 stelle, in quanto non solo continuano ad essere alleati con politici che hanno ammesso di far parte di un partito che ha rubato dei soldi dalle tasche degli italiani, ma la soluzione del pagamento è tipicamente da casta. Infatti, a Salvini è concesso questo 1% che a nessun italiano viene concesso! 

Poi appunto come accennato esiste anche il caso politico di un partito che ha dichiarato in pratica di aver rubato, che dovrebbe chiudere i battenti fare un congresso e rifondarsi dopo aver chiesto mille volte scusa.

Cambiando argomento, altro problema con i soldi lo tiene il ministro del lavoro Di Maio, il quale “minaccia” il ministro dell’economia Tria che deve trovare i soldi per attuare l’impossibile reddito di cittadinanza, al che Tria lo manda in pratica a quel paese e noi avremmo aggiunto che un ministro del lavoro trova posti di lavoro e non sussidi di disoccupazione. In pratica si è capito che Tria non è alle dipendenze del duo Salvini-Di Maio ma direttamente del Presidente della Repubblica Mattarella, quindi certamente deve assecondare i deliri del duo ma sempre in un ottica di rispetto dei parametri europei. Un governo a tre facce quindi: quelli che comandano Salvini e poi il suo subalterno yesman Di Maio, Tria collegato al Quirinale e Conte che serve per le cerimonie.

Altro problema ancora con i soldi è stavolta di Rocco Casalino che guadagni qualcosa come 170 mila euro! In pratica guadagna più di deputati e senatori e cosa assurda più del presidente del consiglio di cui è portavoce!

Questo schifo ha indignato la base dei grillini, anche perché la difesa di Casalino è stata: ma è uno stipendio in line con i predecessori. Ma se tu vuoi essere il”cambiamento” dovresti essere non in linea con i predecessori e non divenire tu stesso casta.

Casalino si è accorto di essere finito in un angolo e per liberarsi fa diffondere un audio in cui in pratica se la piglia con i tecnici del ministero del tesoro minacciati di essere cacciati se non trovano le risorse per il reddito di cittadinanza. Ora, oltre al fatto che i soldi li deve trovare il governo, i tecnici possono preparare le carte e far quadrare i conti nel limite delle possibilità umane e matematiche non è a loro che va demandato l’onere di reperire le risorse, che sono frutto di scelte puramente politiche!

Ma l’assurdo è che questo audio ha rasserenato la base grillina, fatto scordare i 170 mila euro che questo signore senza arte né parte si intasca, creando al contempo però qualche grattacapo a quello che sulla carta è il presidente del consiglio Conte.

Infatti se Casalino è solo il portavoce di Conte, questo suo audio dovrebbe essere la linea del governo e del presidente del consiglio in modo particolare. Si è però, arrivati all’assurdo di dover chiedere a Conte se sposa la linea del suo portavoce! 

Fantastico!

Ci mettiamo per un momento nei panni di Conte, che non lo conosceva nessuno, che ora si ritrovare a fare cose vedere gente, andare a Bruxelles parlare francese con Macron e tedesco con la merkel che non lo capiscono ma fa niente, dai, è tutto grasso che cola. Passerà alla storia come un uomo di paglia al servizio di due politici di scarso livello come Salvini e Di Maio ma può sempre difendersi sostenendo che è stato il destino cinico e baro a volerlo, però fare l’uomo di paglia di Rocco Casalino questo no! Un po’ di dignità andiamo, cioè ci rendiamo conto Rocco Casalino!?

Intanto per Genova ancora il nulla, Conte ha avuto il coraggio di presentarsi ai genovesi dicendo che vi sarebbero stati interventi, come anche la nomina di un commissario, tutte balle non c’è nulla al momento. Toninelli sempre più concentrato che auspica un ponte dove le famiglie possono fare pic-nic. E’ stato sfottuto abbastanza per questo ennesima cavolata ci esimiamo da spare alla croce rossa.

Mettiamoci poi il megacondono per gli evasori fiscali, però chiamiamolo “pace fiscale” come quando uno ruba soldi dalla cassa, non chiamiamolo ladro, ma ricollocatore monetario.

Buona Catastrofe.


 

 

 

SMAV: LE NULLE E INUTILI REAZIONI DELL’OPPOSIZIONE AL CASO DELLA BOMBA

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Spesso e per ovvie ragioni ci capita di commentare le azioni dell’amministrazione comunale sia per quanti riguarda gli atti del sindaco piuttosto degli assessori, consiglieri delegati e i dirigenti. Raramente ci tocca di commentare l’opposizione.

Infondo è normale, il sistema politico santamariano funziona un po’ in questo modo: l’amministrazione pone in essere gli atti, l’opposizione contesta o approva in linea generale senza mai provare a presentare emendamenti. Il massimo dell’azione dell’opposizione è presentare delle interrogazioni, che nella loro testolina significa attaccare in qualche modo l’opposizione facendo un minicomizio in consiglio. La cosa può anche funzionare qualche amministratore poco accorto spesso risponde in maniera stizzita e stigmatizzando l’opposizione, invece quelli esperti rispondo in modo tecnico e poco comprensibile ai più.

Ma non è di questo che vogliamo occuparci. Bensì- riguardo al caso bomba- dell’atteggiamento dell’opposizione consiliare assolutamente ridicolo!

Non è successo nulla in pratica per loro. Una dichiarazione, una nota, un comunicato, un post su facebook, na scritta sul muro … niente! Tutt’appost. La bomba in pratica fa parte del normale dibattito politico quindi non è un qualcosa di speciale a quanto pare.

Si differenza dallo scempio, Carmine De Lucia, ma non certo per elevare il dibattito, ma per uno scempio diverso.

Infatti, Carmine De Lucia minaccia la restituzione della delega alla trasparenza e legalità se l’amministrazione comunale non pone in essere atti in contrasto alla criminalità.

Ora prescindendo il fatto che i criminali si staranno cagando addosso da cotale presa di posizione del consigliere di opposizione. Prescindendo pure dal fatto che un consigliere che si definisce di opposizione la delega non l’accetta qualunque essa sia. Carissimo consigliere lei ha la delega alla legalità, ha presentato mai da quando è consigliere in questa consiliatura un piano, un regolamento, un qualche atto di contrasto a tale fenomeno di illegalità presenti nel nostro comune?

Ci saremmo aspettati dall’opposizione tutta e in particolar modo da Carmine De Lucia in quanto delegato appunto, un diverso approccio al problema, per esempio: avrebbe potuto rivolgersi alla cittadinanza dicendo che è il momento di essere comunità e stringersi intorno al sindaco -che questa comunità rappresenta- perché questo non è il momento della polemica, ma il momento della reazione a questo schifo che non deve dilagare. Ci saremmo aspettati dal consigliere delegato alla legalità – come da tutti i consiglieri- che si sarebbe fatto da ricettacolo a tutte le idee della società civile santamariana e presentato un piano un regolamento un qualcosa di contrasto alla criminalità.

Si è persa un occasione.

Ne approfittiamo- chiudendo- per rivolgersi a tutti i partiti e gruppi consiliari di smetterla di coinvolgere la popolazione solo al momento delle elezioni, ma di organizzare costantemente delle attività per essere vicini alla popolazione nel mostrare ciò che si vuole fare e -perché no!?- anche per recepire idee.

Se non ve ne siete accorti stiamo nelle sabbie mobile e ne possiamo uscire solo se ci sappiamo muovere.

Vi state muovendo male.


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SMAV: BOMBA

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Bomba e Santa Maria a Vico sono parole che difficilmente riusciamo a mettere insieme e che non dovrebbero stare insieme, ma è così è successo e non è manco la prima volta!

l’ultima bomba fatta esplodere nel comune di Santa Maria a Vico come attentato intimidatorio fu nel 2003 contro la caserma dei carabinieri.

Non sappiamo invero il motivo, i giornali più informati di noi per quanto riguarda i fatti di cronaca nera hanno già individuato il movente in una ritorsione per quanto riguarda il mondo dello spaccio di droga.

Chiaramente noi inquadriamo il fenomeno in un discorso di carattere politico e quindi  lasciamo a chi di dovere nel fare le indagini e a chi si occupa di cronaca dare la dovuta informazione.

Ancora, tralasciando le vergini vestali dei social che si scoprono solo oggi indignati per l’attentato che la città con frasi del tipo “ma dove vivete, qua è pieno di spacciatori”, “nessuno fa niente” e via così … non ci risultano che i carabinieri siano inondati di denunce contro spacciatori, ci occupiamo proprio della politica locale in rapporto al fenomeno criminalità.

Innanzitutto mai riusciremo a capire che senso abbia avere nel territorio della Valle di Suessola 4 caserme dei carabinieri con 4 o 5 militi invece di averne una con una ventina di tutori dell’ordine a disposizione che sarebbero molto più efficienti.

Il sindaco ha convocato un “tavolo” per relazionare il prefetto sulla situazione, ma sarebbe opportuno anche visto questo caso specifico, visto che come “piazze” di spaccio di una certa importanza si segnalano San Marco e Parco De Lucia, visti i furti quasi giornalieri nelle abitazioni e attività commerciali di istituire -se possibile- una delega alla sicurezza, di chiedere inoltre al Prefetto di potenziare l’organico degli uomini “di legge” e di procedere subito con l’iter per l’installazione di ste benedette telecamere che sicuramente non evitano i furti e le bombe ma sono di aiuto certamente per gli inquirenti. Sarebbe poi anche il caso di utilizzare i “nonni vigili” e il N.O.E.I. per una specie di sorveglianza “passiva” delle piazze i primi di giorno, tanto alle scuole non servono a niente; i secondo di sera, visto che il comune li sovvenziona, sfruttiamo il loro potenziale.

Ma nonostante siamo consapevoli che il problema criminalità esiste in Santa Maria come in tutta Valle di Suessola non ci piace che venga descritto da certi giornali come un paese di criminali: il fruttivendolo spaccia, il barista spaccia, il pizzaiolo spaccia, la nonna spaccia … sarà anche così, ma noi vediamo anche professori universitari, stilisti, sportivi, cuochi, imprenditori, professionisti, ballerini, sceneggiatori e tanti ancora che si fanno il “mazzo” con onestà e anche all’estero. Santa Maria a Vico è inoltre seppur da poco tempo uno dei pochi comuni a Caserta o forse l’unico che organizza tutta una serie di eventi culturali che impegnano oramai il mese di Settembre, tanto che forse chiamarla “settimana della cultura” è divenuto riduttivo.

La cultura, sia chiaro, non ferma la criminalità, ma rende il mondo abitato da meno gente scema. Meno sciemi ci stanno meno criminalità avremo.


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