Mese: aprile 2019

ARIENZO: SORTEGGIO SCRUTATORI

COMUNICATO STAMPA
L’amministrazione comunale informa la cittadinanza che giovedì 2 maggio, presso l’aula consiliare comunale, alle ore 18:00 si terrà il sorteggio per gli scrutatori per le elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo del 26 maggio 2019.
Il sindaco dichiara: noi, da sempre e con grande trasparenza, sorteggiamo gli scrutatori per le diverse consultazioni elettorali e non nominiamo amici e parenti.


 

ELEZIONI, ARRIVO SULL’ESPRESSO. CLICCA SULL’IMMAGINE


libro

Annunci

CERVINO-SFAC: POST PRESENTAZIONE LISTA, IL MOMENTO DELLA CHIAREZZA

puntini sulle i.jpg

Fino ad ora non possiamo lamentarci per il grado di sorprese che stiamo vivendo riguardante i due comuni suessolani al ballottaggio.

Ed è il momento questo in cui qualcuno mette i puntini sulle i e trattini sulle t.

A Cervino, dopo Vinciguerra che ha spiegato le sue ragioni del ritiro è la volta di Ippolita Piscitelli, che sembrava per un brevissimo momento di poter essere la figura che unisse le varie opposizioni a De Lucia e presentare quindi un listone unitario. Così non è stato, questo il suo post:
CHIACCHIERE DA BAR…

Sono una sostenitrice della pacificazione sociale, tanto è vero che nel 2014 pur di non frantumare e creare altre fratture nelle famiglie di Cervino, decimai la lista 
“LA CAMPANA PER CONTINUARE”, 
accorpammo in una sola lista 3 gruppi, con l’impegno da parte del capolista Enzo Pascarella che alla prossima tornata elettorale SAREI STATA IO LA CAPOLISTA. 
Al termine della campagna elettorale 2014 che fummo sconfitti, 
Enzo Pascarella invece di far entrare in opposizione al consiglio comunale i 3 capo gruppi “FORZA CERVINO, CERVINO NUOVA E LA CAMPANA PER CONTINUARE”, entrò in consiglio solo il gruppo di FORZA CERVINO.
Feci le mie dimostranze al capo gruppo Enzo Pascarella.
In seconda battuta tolsero dal logo di FORZA CERVINO i simboli di CERVINO NUOVA e LA CAMPANA PER CONTINUARE.
Ripresentai le mie dimostranze a Enzo Pascarella e per la seconda si defilò dalle risposte.
Sono una donna, mamma e nonna, fedele ai miei impegni con perseveranza e tenacia. Dissi a Enzo Pascarella: “NON ABBANDONO IL GRUPPO, STARO’ INSIEME A VOI FINO ALLA FINE. NEL MOMENTO IN CUI NON TIENI FEDE AL TUO IMPEGNO DI CANDIDARMI COME CAPOLISTA, SAPPI CHE ANDRO’ DA SOLA”.
(L’Amministrazione De Lucia ha avuto per la seconda volta una vita breve, anche se da parte mia, gli avrei fatto completare il mandato “NIENTE HANNO REALIZZATO E NIENTE AVREBBERO REALIZZATO, MA DI DANNI TANTISSIMI” che poi ci ritorneremo…)
Da Febbraio/Aprile 2018 ho cercato di accorpare le varie fazioni politiche, muovendomi con discrezione e cautela, senza fare troppi polveroni e accendere i riflettori sul mio gruppo.
Avevamo raggiunto quasi un accordo con Pascarella e Vinciguerra, alla fine saltò tutto senza una reale motivazione. Come ultima notizia, mi vengono a dire che le ultime trattative erano una provocazione CHIACCHIERE DA BAR…
Mi raccomando che le vostre PROMESSE ELETTORALI
non siano chiacchiere da bar…
come scritto sul profilo FB CERVINO NUOVA.

Dobbiamo dire che se è vero che la competizione a due porta delle chance di vittoria al candidato sindaco di Forza Cervino è pur vero che però sono non pochi quelli che hanno il dente avvelenato e potrebbero, condizionale d’obbligo chiaro, far convergere i propri voti verso Cervino Libera di De Lucia. Sarà importante in questo breve lasso di tempo per Gennaro Piscitelli dimostrare di essere capace come candidato sindaco e cercare di ricucire, nei limiti, i rapporti con i tanti delusi dalla tattica elettorale di Pascarella. Per tali motivi riteniamo De Lucia sia ancora in vantaggio.

Dal lato San Felice a Cancello è arrivato nei giorni scorsi un post di Diamante Borzillo, candidata sindaco per ben due volte per il Movimento 5 Stelle, sebbene l’ultima volta poi le elezioni non si tennero, che ha detto la sua sulla esclusione dalla lista del M5S:
Ringrazio dal profondo del cuore tutte le persone che,dopo aver letto la lista del M5S presentata per le prossime elezioni comunali,mi hanno espresso la loro meraviglia ed il disappunto per non essere tra i candidati in lista. Vi ringrazio soprattutto per la dimostrazione di rispetto, affetto e stima che mi avete dimostrato, credetemi le emozioni che mi che mi avete trasmesso in questi giorni non hanno prezzo e ,sapere che tanti di voi hanno fiducia in me ,mi riempie di gioia e mi sprona a continuare sul cammino intrapreso. 
Ribadisco che ERO e SONO un attivista M5S , la strada che ho seguito è sempre stata coerente : formare una squadra vincente capace di generare un cambiamento vero per un futuro migliore. Sono felice che coloro che mi conoscono hanno capito e condiviso le ragioni della mia scelta ………di non essere in lista . Un grazie a tutti voi per la premura e l’ affidamento che mi avete sempre dimostrato e che continuate a dimostrarmi .
Ad Maiora e a riveder le stell

Ma tiene ancora banco la situazione di Emilio Nuzzo e liste collegate, lo stesso candidato sindaco sospeso ha dato una sua versione dei fatti:

UNA SVISTA MADORNALE!
Cari amici, 
avrete sicuramente letto la notizia, ma preferisco chiarire io la situazione attraverso questo canale social per evitare strumentalizzazioni o lasciare campo libero a ricostruzioni fantasiose. La Commissione elettorale mandamentale ha rilevato un’irregolarità nella documentazione presentata per la mia candidatura a sindaco, escludendo anche le liste a me collegate. Mancherebbe – il condizionale mai come in questo caso è d’obbligo – la riabilitazione in materia di ineleggibilità/candidabilità. Non voglio entrare qui nel merito della decisione, per diversi motivi: il primo è che adesso sarà il Tribunale Amministrativo Regionale a decidere. Il secondo, quello per me più importante, è che quando ho aperto questo spazio di condivisione l’ho immaginato al servizio dei cittadini e come tale dovrà restare. Un chiarimento però ve lo devo e bastano solo due dati: la mia vicenda personale si è conclusa positivamente nel 2010, la Legge Severino (invocata in questo caso) è entrata in vigore nel 2012. Tanto basta a definire la decisione della Commissione elettorale una svista madornale.
Le prossime ore saranno frenetiche: vi racconteranno storie, vi faranno immaginare scenari fuori dalla realtà. L’unica verità è che io resto qui accanto a voi a lottare per San Felice a Cancello. Siamo in campo!

Intanto riceve la solidarietà di Luciano Bernardo e non poteva essere diversamente. Infatti, se proprio non dovesse essere riammesso Nuzzo potrà portare i suoi voti ai 5 stelle, come sembrerebbe, abbia fatto per le politiche. Anche Giovanni Ferrara ha espresso solidarietà a Nuzzo e sotto sotto gli conviene che partecipi.

In attesa che chi di dovere si pronunci sulla vicenda però Nuzzo perde un altro pezzo, il candidato consigliere di San Felice a Cancello nel CuoreMichele Affinito– ritira la sua candidatura, per motivi familiari, in quanto dice che la sua candidatura avrebbe messo in difficoltà i suoi congiunti creando uno stress che non si sentono di sopportare. Povera stellina. E te ne accorgi a cose fatte!? Bah! Come disse il poeta, non ci curiamo di loro.

Comunque in tutto questo pure noi speriamo che Nuzzo possa essere della partita, anche perché, come Giovanni Ferrara ha sottolineato, il pluralismo in una competizione elettorale è fondamentale per la democrazia. Aggiungiamo anche dopo il momento elettorale perché -o da sindaco o da oppositore- è nel consiglio comunale che si fa il bene del popolo sanfelicano.


ELEZIONI, ARRIVO anche sull’ESPRESSO. Clicca sull’immagine

libro

 

SFAC ELEZIONI: COLPO DI SCENA EMILIO NUZZO E TUTTE LE LISTE COLLEGATE NON SARANNO DELLA PARTITA.

Nuzzo-Emilio-è-quello-a-sinistra-ovviamente-e1520713910326

Colpi di scena a non finire in questa concitata prima parte elettorale e siamo solo alla presentazione delle liste.

Stavolta la doccia fredda l’ha subita Emilio Nuzzo. Infatti, pare che manchi una carta o qualcosa del genere che attesti la mancanza di cause di incandidabilità. Questo è uno degli elementi fondamentali pena appunto l’esclusione.

Adesso Nuzzo e il suo gruppo ha fino a martedì 30 Aprile per contestare la decisione di esclusione davanti alla stessa commissione. Ma la vediamo dura. Emilio Nuzzo ha però rilasciato una dichiarazione dicendo di essere ricorso al Tar e che la commissione elettorale ha commesso un errore di valutazione. Una commissione che una cosa sola deve fare, composta da gente che fa questo in pratica sempre, ha commesso l’errore, certo come no!? Poi dice: spero si tratti di un errore e non di un ACCANIMENTO. Ecco se si fanno le cose come Dio comanda non succede nulla, anche perché si tratta di normale amministrazione e non vi è alcuna valutazione particolare. Manca una carta oppure manca una dicitura, fine dei giochi.

Ecco dopo il fatto del manifesto, ora questo, ma insomma è davvero assurdo. Possibile mai che i candidati sindaci non si siano circondati di persone in grado di aiutarli a sbrigare queste faccende di carattere amministrativo? Siamo al dilettantismo.

Pensiamo che nei comitati di Giovanni Ferrara si sia stappato lo spumante, sarebbe un errore. Paradossalmente a beneficiare maggiormente di questo infortunio sarà Luciano Bernardo. A meno che, come detto da Emilio Nuzzo, non si riesca a sanare questo problema in extremis.

A questo punto ci chiediamo: ma cosa succederà ancora?

Mancano 27 giorni alle elezioni, ne vedremo delle belle.


ELEZIONI, ARRIVO  SU REPUBBLICA di NAPOLI ON LINE. Clicca sull’immagine.

libro

CERVINO-SFAC ELEZIONI: LISTE PRESENTATE TRA CONFERME, SORPRESE E FIGURE DI MERDA

liste

Ci siamo la fase della costruzione della/delle liste elettorali è finita e oggi si comincia sul serio. Non sono mancate le sorprese come spesso accade in questa fase ciò che è certo il 31° giorno prima delle elezioni si ribalta il 29° giorno.

Come sempre cominciamo da Cervino.

Ebbene qui abbiamo il comune con più sorprese in assoluto. Già il passo indietro di Pascarella  in favore di Gennaro Piscitelli era certamente una sorpresa. Sembrava fossimo davanti a una sfida a tre quando poi ecco la sorpresa la compagine di Giuseppe Vinciguerra con tanto di simbolo e nome -siAmo Cervino- si ritira. Eppure il venerdì i giornali on line avevano pubblicato pure i nomi dei candidati consiglieri, sembrava tutto apposto, quando poi ecco la doccia fredda. E’ stato diramato un comunicato che in verità non spiega assolutamente nulla delle motivazioni. In genere quando succede questo è per due motivi: qualcuno della lista viene meno e quindi non si arriva al numero minimo, oppure ci si rende conto che il “peso” elettorale è modesto e quindi si evita di fare una brutta figura alle urne con il pericolo di bruciare candidato sindaco e consigliere.

Sfida a due quindi De Lucia vs Piscitelli. A questo punto la partita si è aperta e tutto può succedere, fondamentale sarà il porta-a-porta, ma soprattutto i comizi, stavolta bisognerà essere concreti nella proposta.

San Felice a Cancello. Andiamo in ordine alfabetico in questo caso.

Cominciamo dunque dal candidato sindaco Luciano Bernardo dei 5 stelle. Una delusione. Cioè in 6 anni dopo la prima avventura non vi è stato alcun miglioramento? Nemmeno una lista completa! Se era giustificabile nel 2013, il M5s era ancora un oggetto misterioso e assurdo che oggi non vi sia stato alcun passo avanti. L’anno scorso per le politiche votarono per il M5s la bellezza di quasi 5000 elettori e non si è stati capaci di trovarne 16 autoctoni? A quanto pare abbiamo sottovalutato le divisioni interne che a sto punto sono delle vere e proprie velenose spaccature. Avevamo detto in un articolo precedente che poteva concorrere per la fascia ma a sto punto se riuscisse a entrare in consiglio sarebbe una vittoria insperata.

Passiamo a Giovanni Ferrara sostenuto da Forza Italia, Lega e tre liste civiche per un totale di 80 candidati consiglieri comunali. Abbiamo notato come Ferrara sia partito con la quinta inserita, utilizzando subito il social Facebook per veicolare i suoi messaggi, strategia interessante anche se non sappiamo se oggi possa essere determinante per la vittoria elettorale.

Per quanto riguarda Emilio Nuzzo speculare il numero di liste con quattro civiche  e Fratelli d’Italia. Non speculare però da un punto di vista dei candidati consiglieri che sono 79 a sostegno in quanto FdI presenta una lista con 15 candidati consiglieri.

Sfida a due quindi per la fascia, si è capito che Bernardo non lo consideriamo, e vista la pochezza del m5s probabilmente non è escluso che si possa già avere un sindaco al primo turno.

Quindi sfida tutta a destra in San Felice, grande assente il centro sinistra e in particolar modo il Partito Democratico. Il terzo partito di San Felice a Cancello certificato dalle elezioni scorse non riesce a presentare uno straccio di lista, tra l’altro visto l’appuntamento europeo era assolutamente doveroso esserci. Un fallimento della classe dirigente locale senza dubbio.

Quindi pronti via, sperando che si parli per Cervino e San Felice a Cancello di programmi, di iniziative, di sogni, di speranze, di fatti concreti e si eviti il cabaret personale e gli attacchi ad personam che giovano a nessuno, entrambi i comuni stanno nguaiati per ragioni diverse e quindi cercate di non trasformare questo alto momento della democrazia repubblicana in una gara a chi sputa più lontano.


SE ORAMAI TI SEI CANDIDATO A QUESTO PUNTO NON PUOI FARE A MENO DI AVERE:

copertina

 

 

 

 

RUBRICA STORICA: L’INDUSTRIA ITALIANA NEI PRIMI ANNI

image_gallery

Riprendiamo la nostra rubrica storica e stavolta andiamo ad esaminare l’industrializzazione post-unitaria dell’Italia che però ci aiuta anche a capire quali erano le condizioni nel periodo precedente l’Unità. Stavolta ci facciamo accompagnare da uno storico che analizza e riporta passi importanti di Stefano Fenoaltea.

Questo il testo:

Lo storico Stefano Fenoaltea ha scritto molti lavori sull’industria e lo sviluppo economico italiani, come «L’economia italiana dall’Unità alla Grande Guerra», «La produzione industriale delle regioni d’Italia: 1861-1913. Una ricostruzione quantitativa», «I due fallimenti della storia economica: il periodo post-unitario».
I saggi di Fenoaltea sono alcuni uno dei numerosissimi studi accademici sull’argomento. Sono importanti, anche se non certo l’unico e neppure il più autorevole, che tale rimane ancora Rosario Romeo, non per ragioni preconcette ma per la mole documentaria riportata, la minuziosità dell’analisi, l’importanza riconosciutagli dagli storici universitari. Comunque, lo studio di Fenoaltea non dice nulla di essenzialmente nuovo rispetto al nucleo basilare dei saggi di Romeo ed altri sul divario economico fra nord e sud d’Italia.
Esso difatti conferma quanto già dato per accertato nella storiografia accademica. La differenza economica fra regioni del nord e del sud d’Italia preesisteva all’Unità stessa, facendo una media (certo variabile da regione a regione). Basti dire che nel 1871 (data da cui parte l’analisi di Fenoaltea), le azioni sul valore aggiunto (industriale), sono così distribuite.
Piemonte 202
Liguria 90
Lombardia 285
Veneto 159
Emilia 118
Toscana 149
Marche 46
Umbria 27
Lazio 57
Campania 170
Abruzzo 50
Puglia 72
Basilicata 21
Sicilia 157
Calabria 57
Sardegna 45
Nord Italia (Piemonte-Liguria-Lombardia-Veneto-Emilia): 854
Centro Italia (Toscana-Marche-Umbria-Lazio): 279
Sud Italia: (Abruzzo-Campania-Basilicata-Puglia-Calabria-Sicilia-Sardegna): 572
Si noti che le sole regioni del Nord, senza il Friuli (non calcolato), senza Trieste ed il Trentino (non ancora facenti parte del Regno d’Italia), avevano nel 1871 un valore aggiunto industriale annuo di 854 milioni di lire, contro gli 853 di tutto il resto d’Italia, ovvero il centro-sud.
“La crescita industriale delle regioni d’Italia dall’Unità alla Grande Guerra: una prima stima per gli anni censuari”
Essa si è poi accentuata, ma non immediatamente dopo l’Unità, anzi ben oltre, a partire da 1876-1881. Scrive infatti Fenoaltea:
“At the provincial level, too, one sees substantial stability between 1871 and 1881: there is no evidence of significant change tied to Unification itself, to the extension of the low Piedmontese tariff to the once protected South, to the early construction of the peninsular trunk railways that supposedly allowed the industry of the North to capture and exploit the markets of the South. Things change after 1881, with (temporally, and one presumes causally) the increase in the rate of industrial growth, the cyclical upswings of the 1880s and of the belle époque.” (p. 9)
Si notino tre punti fondamentali:
1) Il Fenoaltea non pone le cause del minore sviluppo industriale del meridione d’Italia dopo l’Unità nella politica governativa. Il grande Rosario Romeo, citato e discusso nello studio di Fenoaltea, individua la ragione anzitutto nella legge del dualismo economico: se due aree di diverso sviluppo competono fra loro, in assenza d’altri fattori quella più forte crescerà maggiormente di quella più debole. Fenoaltea individuano anche altre cause: la maggiore disponibilità di corsi d’acqua a settentrione, importanti per la produzione di energia nel contesto tecnologico tardo-ottocentesco; la vicinanza geografica delle regioni del nord, specie del triangolo industriale, con le aree fortemente industrializzate dell’Europa transalpina; il ruolo della neonata industria dello zucchero in Emilia ecc.
2) L’accentuazione del divario economico anteriore all’Unità avviene non dopo il 1861, ma dal 1876 o (propone Fenoaltea), dal 1881, durante il governo della Sinistra storica, che era costituita in prevalenza da meridionali e votata soprattutto al sud d’Italia (posso riferire i dati statistici anche di questo e sono incontrovertibili)
3) Non si ha un declino economico del Meridione, ma un minore sviluppo rispetto al Settentrione. Ambedue le aree conoscono anzi una crescita galoppante. L’Italia passa da un valore aggiunto industriale annuo del valore di 1.705 milioni di lire nel 1871 ad una di 4897 nel 1911. In quarant’anni, il PIL industriale risulta triplicato! Inoltre, nessuna regione conosce un declino della produzione industriale, ma tutte crescono, però con ritmi molto diversi da caso a caso e che vedono nel complesso un accentuarsi del divario fra nord e sud. Ad esempio, la Campania passa da un valore aggiunto industriale di 170 milioni annui del 1871 a 408 nel 1911: nel frattempo, però, la Lombardia passa da 285 a 1078.

Perciò, il divario economico fra regioni d’Italia preesisteva al 1861 anche secondo Fenoaltea. Questi afferma che esso si accentuò, ma dopo il 1881 e per ragioni economiche e non politiche. Inoltre, non si ebbe affatto un declino economico del meridione, ma una minore crescita, in un contesto di sviluppo addirittura galoppante. Il Fenoaltea scrive che si ebbe un aumento della produzione industriale dal 1871 al 1911 ed in tutte le regioni, per cui non vi furono nel Mezzogiorno postunitario fenomeni di deindustrializzazione.

Autore: Svetonio


 

CERVINO-SFAC ELEZIONI 2019: OGGI E DOMANI SI PRESENTANO LE LISTE, FINITO IL TEMPO DEI GIOCHI.

 

elezioni-amministrative-2019

Secondo lo scadenzario elettorale nella giornata di oggi e domani fino alle 12:00 vi è la possibilità di presentare le liste elettorali, i rispettivi programmi e l’indicazione del candidato sindaco, e finalmente entrare nel vivo della competizione elettorale fino ad ora alquanto deludente.

Cominciamo con Cervino.

Si profila quindi uno scenario a tre. In ordine alfabetico.

Quindi con De Lucia con Cervino Libera, che imbarca anche Cervino è Tua. A nostro avviso per questioni puramente matematiche è la lista da battere, ma è pur vero che la matematica non è un opinione è chi può dire se i cervinesi stavolta dopo due dimissioni anticipate non vogliano cambiare.

L’altra lista è quella composta dal candidato sindaco Gennaro Piscitelli. Proprio ieri l’altro avevamo detto che il condizionale per la candidatura di Enzo Pascarella era d’obbligo e infatti proprio ieri è stato annunciato il passo indietro. Ora questo avviene in genere per due motivi: o in quanto Pascarella ha odorato da lontano la sconfitta elettorale e quindi ha preferito passare la mano oppure è perché ha voluto “proteggere” il vero candidato sindaco ed evitare che il nome reso noto troppo presto lo portasse a “bruciarsi”, come si dice in gergo. Delle due l’una. Il punto è che solo chi ha fatto parte dell’entourage può sapere le reali motivazioni. Noi potremmo capirlo solo dal risultato elettorale.

Terza lista quella con Giuseppe Vinciguerra. La si potrebbe definire questa una lista dei secessionisti, infatti oltre al candidato sindaco dovrebbe farne parte pure Valentino, Stravino e Telese che facevano parte della maggioranza consiliare De Lucia poi uno ad uno pian piano uscirono per rinfoltire le fila della opposizione.

A San Felice a Cancello pure ci sembra si arriverà a uno scontro a tre candidati.

Partiamo da Luciano Bernardo per i 5 stelle. Il problema qui è capire se si riuscirà ad arrivare al numero minimo, ricordiamo che nel 2013 non riuscì ad ottenere un seggio in consiglio, ma erano anche i primi passi.

Poi abbiamo Giovanni Ferrara sostenuto da 2/3 del centro-destra -Forza Italia e Lega- e le classiche civiche. Ecco pensiamo che sia in vantaggio rispetto alla concorrenza per un motivo semplice e cioè l’election day. Infatti è possibile che l’elettore -quello particolarmente sprovveduto diciamo così- non sappia distinguere le schede e quindi volendo votare un partito, mettiamo ad esempio la lega per le europee, andrà a barrare tutti simboli del carroccio in tutte le schede pure se magari vuole un sindaco diverso. Chiaro che questa è una situazione che si può verificare per tutti e tre i candidati, ma Giovanni Ferrara presenta ben due simboli che parteciperanno alle competizioni europee e poi la lega nei sondaggi almeno va decisamente forte.

Terzo Emilio Nuzzo, già sindaco e sostenuto da Fratelli d’Italia più altre civiche. La differenza sostanziale dall’ultima volta che si presentò alle elzioni -vincendole- e che era sostenuto da numerosi partiti come il Pdl, l’udeur, il nuovo psi e l’Udc. Oggi certo la geografia politica è mutata in maniera sostanziale e quindi bisognerà capire quando i singoli partiti saranno determinanti e quanto influiranno le europee a livello locale.

Sfida comunque apertissima e per quanto ci riguarda molto incerta, potrebbero vincere tutti e tre. Sicuramente si arriverà a un ballottaggio.

Come detto già in precedenti articoli la delusione forte è per il centro-sinistra a meno di clamorose sorprese si intende, ma noi non abbiamo nessun rumors, nessun movimento percepiamo, nessuna dichiarazione. Se fosse davvero così sarebbe triste.


AI NEO CANDIDATI CONSIGLIERI COMUNALI CONSIGLIAMO L’ACQUISTO DEL NOSTRO LIBRO CHE PUO’ ESSERE UTILE IN QUESTO MOMENTO.

Clicca sulla copertina

copertina