Ritorna, dopo una lunga pausa, la rubrica letteraria a cura della scrittrice Anna Verlezza, che oltre ad essere brava con le parole è anche una lettrice “compulsiva”, in pratica non legge, divora. Noi non finiremo mai di ringraziarla per la cortesia che ci fa. Il libro che ci viene presentato ha come titolo: Sette opere di misericordia. Napoli – giugno 1981 Cristoforo Imparato lavora al cimitero, fa “ ‘o schiattamuort” ( il becchino). Dopo aver perso un occhio per una granata nel’43 guarda la vita, attraverso quei morti, da orbo. Per una contrazione naturale che “ la mia lingua” riserva ai nomi nel quotidiano diventa Cristo’ quasi a ricordare il portatore di una salvezza che lui non sente addosso soprattutto in quel mese caldo…