
Eh sì, il risultato non ha giovato al Ciuccio, ma è stata davvero una bella partita, come non se ne vedevano da tempo in Serie A. Due squadre affrontatesi a viso aperto, senza cercare di spezzare il gioco avversario, ma provando a costruire per fare gol.
Poteva finire 5-0 per l’Inter o 5-0 per il Ciuccio. Probabilmente il risultato più giusto sarebbe stato il 2-2, ma è finita come è finita e pazienza. Rimangono comunque passi avanti rispetto alla prestazione non brillantissima contro il Como.
La novità stavolta è stata la presenza dal primo minuto, insieme, di Vergara e Alisson. Se il primo mantiene le aspettative, un vero furetto in mezzo al campo, il secondo invece è apparso piuttosto fumoso: finte, controfinte e poi puntualmente perde palla.
Cinque gol, davvero tanti, e tutti nel secondo tempo. Nel primo ci vanno vicino entrambe le squadre: il Napoli è impreciso, mentre l’Inter trova un grande Meret e pure la traversa nel finale, dopo un fallo di mano di Politano decisamente evitabile.
Nel secondo tempo il Napoli entra con il piglio giusto e trova subito il gol. Tutto nasce dalla pressione alta: la squadra recupera palla, Alisson conclude con un tiro moscio che, dopo una ribattuta, arriva in qualche modo a Politano. Prima sbatte contro un difensore, alla seconda occasione non sbaglia.
Un Politano che, va detto, fino a quel momento aveva giocato una partita piuttosto brutta, praticamente inguardabile. Il gol lo rimette almeno parzialmente in carreggiata.
E pensare che appena una manciata di secondi prima l’Inter aveva protestato vivacemente per un tocco di mano di Lobotka in area. Proteste che, a dire il vero, qualche fondamento ce l’avevano.
L’Inter subisce il colpo e, praticamente tre minuti dopo, arriva il raddoppio. Su un’azione pericolosissima del Napoli, il pallone sembra destinato a finire in fallo laterale. Tutti si fermano, tranne Di Lorenzo, che recupera la sfera e serve Hojlund. Il danese, con un colpo da biliardo, mette il pallone dove il portiere non può arrivare.
Il problema è che l’Inter ci crede. E soprattutto ci crede Lautaro Martinez, che riapre la partita. Poi, negli ultimi dieci minuti, arriva il patatrac: prima Thuram e poi ancora Martinez.
E qui, diciamolo, qualcosa in più dalla difesa ce lo saremmo aspettato. Un po’ di furbizia non guasterebbe.
Sul secondo gol, per esempio, Rrahmani rinvia il pallone praticamente di faccia e rimane a terra. Gli arbitri, come si sta notando sempre più spesso, tendono a far giocare. E diciamola tutta: a noi è sembrata un po’ una scena. Era un cross, mica un missile terra-aria?
Archiviato questo inizio non facile, con due sconfitte contro due delle migliori squadre dello scorso campionato, arriva il Bologna. Che, diciamocelo, non è che se la passi proprio benissimo.
Le Pagelle del Pungiglione
Meret 7 – Parate eccezionali. Sui gol può poco, anche se non è certo aiutato da una difesa che rimane il reparto più in difficoltà.
Di Lorenzo 6,5 – Ci crede sul pallone del secondo gol e mette anche Anguissa davanti alla porta nel primo tempo. Gioca bene.
Rrahmani 5 – Qualche colpa sui gol. Nel primo si fa fregare da Lautaro, poi rimane a terra sperando che venga interrotto il gioco e, mentre lui fa “gne gne”, l’Inter pareggia.
Rafa Marin 5 – Punto debole palese di questa difesa. Si prende un’ammonizione falciando Lautaro in mezzo al campo e da quel momento condiziona la sua partita.
Spinazzola 6 – Si propone molto e si fa trovare attento anche in fase difensiva.
Anguissa 6 – Si fa trovare spesso al posto giusto al momento giusto. Peccato che abbia i piedi invertiti e non riesca mai a indirizzare un tiro come si deve.
Lobotka 4,5 – Sei in area, non puoi farti fregare il pallone. E non puoi nemmeno toccarlo di mano. Fortunatamente l’arbitro non fischia, ma avrebbe potuto farlo.
Gilmour s.v.
Vergara 6,5 – Dà sempre l’impressione di poter creare scompiglio. Alcune belle giocate, anche se l’intesa con Alisson non è sembrata brillantissima: a tratti sembrava che si pestassero i piedi.
De Bruyne 6 – Fa il possibile per far girare il pallone e provare a costruire azioni offensive.
Politano 6 – Onestamente, una brutta partita. Il fallo di mano del primo tempo poteva costare caro. Il gol lo redime, ma la mancata chiusura su Dimarco in occasione del primo gol dell’Inter è un delitto.
Neres 5 – La differenza tra un buon giocatore e un campione sta tutta in quel tiro sul possibile 2-3.
Hojlund 7,5 – Lotta e si dibatte per tutta la partita. Il gol è una perla, ma anche il pallone dello 0-2 sembra telecomandato.
Lucca 4 – Non sei un difensore e va bene, ma porca miseria: spara quella palla lontano! Tirala in tribuna!
Alisson 5 – Fumoso. Sembra un circense quando prende il pallone, quasi a dire: “Mo te faccio o’ gioco”. Poi, puntualmente, perde palla o rallenta il gioco.
Badiashile 4 – L’unico acquisto. Nell’unica azione in cui può intervenire, Thuram gli mette praticamente le palle in testa.
Allegri 5
Il Napoli gioca bene finché deve giocarsi la partita. Nel momento in cui la bilancia pende a favore degli azzurri, si chiude, sperando nella difesa.
Vogliamo svelare un segreto al mister: la difesa è il punto debole. Non ci possiamo contare.
Nota statistica
Con il 31° gol in Serie A, Politano raggiunge Mihalić e Fonseca.
