Continua per la nostra rubrica storica l’intervista allo storico Marco Vigna realizzata dalla redazione di Historia Regni e che ci è stato concesso di riportarla. Stavolta Vigna si sofferma sulla qualità dello studio revisionista e su quello risorgimentale, il primo con tanti limiti in quanto a nostro avviso non si ha intenzione di fare storia ma politica utilizzando la storia come scusa, ma finendo per distorcerla; il secondo va certamente approfondito in molti aspetti, ma bisogna liberarsi da certe zavorre polticizzate. La storiografia accademica sul Risorgimento ha dei limiti e sono necessari ancora oggi approfondimenti su alcuni aspetti del periodo? Il revisionismo sorge dai limiti della storiografia del Risorgimento, ma non nel senso di un tentativo di migliorarla, bensì come figlio spurio ed illegittimo…