Sembrerebbe, mai come in quest’ occasione il condizionale è d’obbligo, che la vicenda travagliata della conquista della poltrona in giunta di San Felice a Cancello sia giunto finalmente a termine. Una vicenda emozionante come una colica renale. Raramente abbiamo assistito a cotanto squallore. Nella prima repubblica questi giochini di potere di bassa lega esistevano di certo, ma erano condotti con una certa dignità. Oggi assistiamo al gioco delle poltrone per cosa? Lo sfizio di farsi chiamare assessore? Un ruolo da spendere all’interno di un partito per fare a chi sputa più lontano? Banale prestigio personale? Non riusciamo a concepirlo. Certo però adesso ci aspettiamo che questa giunta riesca a risollevare le sorti di San Felice nel giro di qualche mese, visto che era così…