Giorno: 12 settembre 2018

SFAC: STRONZI TENTANO DI INTIMIDIRE LA CONFRATERNITA MISERICORDIA.

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Raid vandalico nella piazza di Botteghino: questa volta nel mirino c’è la Misericordia di San Felice a Cancello. Distrutte le porte d’accesso allo stabile affidato da poco meno di un anno ai volontari della Confraternita di Misericordia di San Felice a Cancello e dell’Organizzazione di Volontariato “Il Laboratorio”. Personalmente ho ricevuto una segnalazione dal vicinato e mi sono precipitato accompagnato da diversi volontari per rendermi conto dell’accaduto. Una serata triste, quella in piazza Don Giovanni Vigliotti nel Centro Polifunzionale “Dott.Paolo Liparulo”. Dopo aver sfondato l’entrata del deposito sono stati messi in soqquadro tutti gli utensili cospargendo ovunque una bottiglia d’acqua ossigenata. Vetri distrutti, pannelli rotti anche nella sede principale e nessuno sa niente. Lo stabile è stato affidato alle nostre associazioni da meno di un anno e stavamo progettando iniziative rivolte alla popolazione, con particolare attenzione alle fasce deboli ed ai giovani della Valle di Suessola. Un danno più che economico, morale ed etico. Un boccone amaro nel vedere sfregiati quei sacrifici che stavamo realizzando per creare un centro di aggregazione sano e genuino. Ma qualcuno non deve aver gradito la nostra presenza preferendo il degrado e l’abbandono in cui versava questa piazza. Abbiamo ripristinato gli innaffiatori, abbiamo recuperato la cura delle aiuole che circondano la piazza, abbiamo arredato in parte la sede e questo è bastato per renderci conto di aver costruito un’oasi nel deserto. Sì: un deserto fatto di omertà, indifferenza, delinquenza e microcriminalità che pullula e vegeta indisturbata. Abbiamo denunciato i fatti alla Polizia di Stato perchè si sappia che siamo soli. Da domani ricominceremo ancora con più forza a costruire quell’oasi di civiltà consapevoli di essere già a buon punto. Chiunque volesse aiutarci e contribuire a creare un paese diverso è ben accetto.

Questo il comunicato diramato dal Governatore Francesco Adriano De Stefano.

Si può aggiungere poco a questo scempio.

Distruggere è molto più facile che costruire, non si richiede particolare impegno e non ci vogliono chissà quali doti, ma nella distruzione si impera e un modo per dire “qui comando io”. Bisognerebbe cominciare a chiamare le cose con il proprio nome, questo in particolar modo non è un atto vandalico, si tratta di un atto intimidatorio puro e semplice.

L’atto vandalico è un disegnare dei cazzi sui muri, una qualche scritta più o meno oscena. Qui no. Questi sono entrati all’interno e messo a soqquadro l’attività nel tentativo -vano- di fermare le attività, certo ci sono riusciti nel breve periodo.

L’attività della Misericordia che spaventa questi loschi figuri non è tanto quello che fanno in sé o le attività in favore della popolazione locale, ma è il concetto che trasmette indirettamente la Misericordia -così come altre associazioni- che spaventa. Il concetto che “tu” cittadino sei parte non di un gruppo isolato o costretto a lecchinare il potente di turno, ma sei parte di una comunità. In quanto tale hai dei diritti come cittadino con annessi anche dei doveri.

Questo spaventa!

Se tutti prendessero coscienza che esiste il concetto di comunità e quindi non la legge del più forte, i capibranco morirebbero per mancanza di imbecilli, di gente impaurita o bisognosa che li segue.

Speriamo che i politici impegnati in questi giorni nella redazione dei vari programmi elettorali tengano conto della crescita civica dei cittadini, o del popolo, come i politici sanfeliciani spesso amano richiamare.

Ritornando al concetto di chiamare le cose con il proprio nome bisognerebbe smetterla di chiamare vandali chi compie questi gesti, ma bensì utilizzare l’epiteto adatto e più consono:

STRUNZ!


termotecnica

 

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