Riprendiamo la nostra Rubrica Storica sulla vera storia del Sud accompagnati con la mano dal professor Marco Vigna. A differenza però di prima dell’estate, la rubrica avrà una cadenza mensile. Al momento della proclamazione del regno d’Italia, i territori del centro-nord del nuovo stato (escludendo quindi Lazio, Veneto, Friuli, Trentino-Alto Adige, Venezia Giulia) avevano 2058 km. di ferrovie. Invece al sud nel 1860, al momento della caduta del regno delle Due Sicilie, i km di ferrovie erano in tutto 99. Il divario infrastrutturale era quindi abissale, con un rapporto di 20 ad 1 per chilometri ferroviari fra centro-nord e sud nel regno d’Italia, che sarebbe stato persino più alto includendo anche il Lazio pontificio ed i territori italiani ancora soggetti al dominio dell’Austria. Uno…