Giorno: 29 novembre 2017

SFAC: IL M5S VUOL VEDERCI CHIARO SUGLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI

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Come detto più volte al momento l’unico partito che sta facendo politica a San Felice a Cancello è il Movimento 5 Stelle che in pratica almeno una volta al mese cerca di interloquire con i commissari su alcune questioni che interessano certamente la collettività.

E’ stata protocollata una richiesta di chiarimenti sullo stato degli impianti fotovolataici che però ci pare molto più articolata rispetto al titolo e molto interessante sarà conoscere una risposta se arriverà.

Questo il testo che è stato protocollato:

OGGETTO: Richiesta di chiarimenti sullo stato degli impianti fotovoltaici installati sugli edifici di proprietà comunale.

Come è noto sugli edifici di proprietà del nostro Comune ( Municipio, Comando Vigili Urbani e Istituti Scolastici) sono stati installati in passato degli impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica. Con la presente, la nostra Associazione intende chiedere alla Commissione Straordinaria dei chiarimenti sulle condizioni contrattuali che regolano lo sfruttamento dei suddetti impianti.

Da alcune ricerche che abbiamo effettuato sembrerebbe che alcuni di questi impianti siano stati realizzati nel 2012 nell’ambito del progetto “IL SOLE A SCUOLA” finanziato dal Ministero dell’ambiente.

In particolare, in alcuni articoli di giornale, si parla della realizzazione degli impianti sui plessi scolastici di Botteghino, Cancello Scalo, Casazenca, Polvica e San Marco Trotti.

Nella Delibera di Giunta n°19 del 20 Marzo 2012, di cui non siamo riusciti a reperire il testo, si parla invece di concessione d’uso temporaneo di superfici di proprietà comunale per la realizzazione di nr. 10 impianti fotovoltaici su altrettanti edifici di proprietà del comune di San Felice a Cancello (CE) per il risparmio energetico ed il contenimento della spesa pubblica.

Considerando che questi impianti rappresentano una fonte di guadagno non trascurabile per le casse municipali e che attualmente il nostro Comune si trova in un grave stato di dissesto finanziario, riteniamo estremamente utile verificare quanto segue:

  • Quali sono le condizioni economiche che regolano lo sfruttamento di questi impianti.

Se alcuni di questi impianti sono stati realizzati nell’ambito del progetto “Il Sole a Scuola” allora questi sono stati installati sfruttando dei contributi a fondo perduto e l’energia prodotta da questi impianti dovrebbe essere immessa nella rete del distributore in regime di scambio sul posto garantendo un netto risparmio per l’utenza alla quale l’impianto stesso è connesso.

Se gli impianti sono stati realizzati sfruttando soluzioni alternative, ad esempio concedendo le superfici in comodato d’uso alla Ditta che lo ha installato a sue spese, allora sarebbe opportuno chiarire quale sia il contratto che regola tale concessione, ovvero se sia stato previsto un canone di locazione o se sia stato garantito all’utenza connessa esclusivamente l’uso gratuito dell’energia prodotta.

  • Quale è lo stato di funzionamento degli impianti.

Sarebbe opportuno verificare lo stato di funzionamento degli impianti fotovoltaici per essere sicuri che stiano operando in pinea efficienza, sarebbe anche opportuno verificare lo stato degli ancoraggi sulla superficie per essere sicuri che non vi siano infiltrazioni o, peggio, pericoli di distacco dei pannelli. Va verificato se siano stati previsti a carico della Ditta installatrice degli interventi di manutenzione e, in caso positivo, se tali interventi sono stati eseguiti.

Da una nostra analisi sommaria, considerando 10 impianti fotovoltaici di potenza media installata pari a 10 Kw di picco, possiamo affermare che, in condizioni ottimali di installazione, l’energia annua prodotta dovrebbe aggirarsi intorno ai 1300 kwh per ogni kwp installato ovvero 130.000 Kwh. Considerando un costo del Kwh comprensivo di tutti gli oneri di € 0,2 si ha un risparmio annuo di 20.000 euro solo in termini di consumo energetico.

Se si considera che allora erano previsti anche degli incentivi alla produzione di energia elettrica che, per impianti fino a 20 Kwp, erano pari a 0,227 €/Kwh, con una produzione annua di 130.000 Kwh questi impianti dovrebbero fruttare altri 29.510 Euro all’anno.

Per quanto riguarda invece il semplice canone di locazione del lastrico solare di capannoni o edifici, nel 2012 il prezzo si aggirava intorno ai 50 Euro per Kwp installato, quindi nel nostro caso si avrebbe un canone annuo di 5000,00 Euro.

In conclusione chiediamo alla Commissione Straordinaria di reperire tutta la documentazione utile a chiarire gli aspetti sopra evidenziati (delibere, contratti, affidamenti ecc.) e di fornircene copia.


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ARIENZO: IC GALILEI BOCCIATO!

bandiera

Parliamo ancora una volta del tricolore storto, in passato lo abbiamo notato sui manifesti pubblici e ora ci è capitato di vederlo su un video che circola su youtube riguardante l’Istituto comprensivo Galilei di Arienzo.

Il video riguarda l’iniziativa del Miur Nessun parli: Musica e Arte oltre la parola.

Il video pure molto bellino in verità, mostra però l’obbrobrio del tricolore al rovescio, dove il rosso è posto a sinistra e non a destra come la Costituzione, definita più bella del mondo, impone si abbia.

Per carità sono errori di distrazione che capitano, ma è mai possibile che all’atto della visione del filmato nessuno si sia accorto e abbia tagliato quelle scene dove è presente il tricolore storto? Addirittura sopra a questo grossolano errore ci hanno pure scritto il nome della dirigente scolastica, siamo curiosi di sapere se si è trattato di un errore involontario o voluto, magari per mettere in cattiva luce la dirigente?

Quindi oltre le parole dobbiamo costatare che gli studenti, i professori e la dirigente scolastica non sono a conoscenza di una banalità quale la sequenza di colori della bandiera italiana. Bene bravi 7+!

Ovviamente noi viviamo nella terra del Vabbuò cheffà! e del macisonocosepiùimportanticuipensare! Quindi non ci si rende conto che se pure la scuola agisce in modo grossolano senza rispetto dovuto per i simboli nazionali, le generazioni future cresceranno appunto storte.

Noi ci auguriamo che il video venga rimontato corretto e basta andare da un tecnico o uno che ne capisce di filmati per invertire le immagini e quindi correggere l’errore.

Errore da matita blu!


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