SMAV: ANTONIO IAIA SULLA QUESTIONE ECOCENTRO.

iaia salvini

Ci è arrivato un comunicato di Antonio Iaia riguardo la situazione dell’Ecocentro da farsi, almeno nelle intenzioni dell’amministrazione comunale di Santa Maria a Vico.

Ci siamo presi un po’ di tempo per analizzarlo perché ci pare estremamente interessante.

Il commissario cittadino del partito politico “Lega Salvini Premier”, Antonio Iaia, più volte chiamato in causa nell’ultimo consiglio comunale e non avendo nell’ambito dello stesso pari diritti di risposta, pur avendo dato piena disponibilità a qualsiasi chiarimento nelle sedi opportune, sente il dovere di precisare quanto detto e riportato nell’ambito dello stesso consiglio, forse solo con lo scopo preciso di apparire e figurare.

Ora escludendo l’ultima frase sull’apparire e figurare che è per noi un po’ oscura, ci concentriamo sulla prima parte. Effettivamente, Iaia ha ragione in quanto -seppur mai nominato- è stato chiamato in causa durante l’ultimo consiglio comunale dall’assessore Crisci in particolar modo tacciando il tutto in maniera semplicistica con “riciclo politico”.

Adesso per carità, Iaia può piacere e non piacere,  questa svolta sua sovranista a noi non è piaciuta ad esempio, ma non si può ridurre questa sua nuova esperienza politica in una banale definizione di riciclo politico. Iaia è sempre stato di centro-destra, ora per quanto possa aver cambiato partiti si è sempre mosso nella stessa area politico-culturale. Oggi non esiste più il concetto di iscriversi e morire nello stesso partito a prescindere, ma si è in una fase fluida in cui non è uno scandalo il cambiar casacca quanto semmai passare agevolmente da destra a sinistra e viceversa e non è questo il caso. Criticare Iaia sul riciclo politico ci pare ingeneroso. Poi ci verrebbe da dire da qual pulpito: Crisci è stato capogruppo consiliare di Forza Italia, fermandoci ad un recente passato, oggi cos’è?

La raccolta firme, proposta dal partito che rappresenta, ha avuto quale fine lo studio di una diversa localizzazione dell’Ecocentro, non certamente il fine di contrastare la sua realizzazione, come più volte affermato dall’assessore al ramo e dal consigliere comunale rappresentante del gruppo Svoltiamo Insieme Liberamente. Il Commissario cittadino ritiene, quindi, che l’Assessore in questione è alquanto disattento e superficiale nella lettura delle carte prodotte dal partito che rappresenta.

E’ qui ci sembra che Iaia opti per un’importante distinguo che effettivamente in consiglio comunale la raccolta firme è stata derubricata a gente che dice solo NO. In realtà -da quello che si legge- Iaia non è contrario ad un ecocentro, ma è contrario a quel particolare sito individuato. Che poi era infatti una delle nostre critiche quando venimmo a sapere di questa raccolta firme. Dicemmo che dire No non è sufficiente, ma si deve appunto indicare una soluzione alternativa. Noi non abbiamo letto il testo della raccolta firme e quindi chiediamo ora a Iaia: dove ha individuato il sito per l’ ecocentro?

La “Lega Salvini Premier” invita tutti ad un’attenta disamina dello studio di fattibilità: si parla di vera isola ecologica, e non semplicemente di Ecocentro, per cui è sempre vigile e pronta ad una qualsiasi ulteriore azione, se dovesse rendersi necessaria.  Lo stesso sindaco ha ribadito, in un confronto verbale, una revisione dello stesso studio, in quanto non pienamente condiviso; si è anche impegnato a consegnare (?) una nuova copia.   

Qui noi possiamo dire poco anche perché poi un atto definitivo ci pare non ci sia, ma mettiamo questo blog a disposizione di assessore all’ambiente ed eventualmente tecnici che vogliano replicare, senza alcun commento da parte nostra.

Ancora di più, nel comunicato stampa numero 10 del 13 dicembre 2018, l’Assessore parla, sempre con riferimento all’Ecocentro, di un parco giochi per i bambini; ma lo studio di fattibilità è stato letto dal nostro Assessore? Ma siamo proprio ridicoli nel pensare che possa esserci un parco giochi in prossimità di un’isola ecologica!

Anche noi pigliammo un po’ in giro l’assessore dicendo che si era toninellizzato, in quanto nello scegliere questi siti, si cerca nei limiti del possibile di ubicarli in luoghi non altamente abitati e un parco giochi non ci pare avrebbe alcuna pratica utilità.

Come si comporterà, inoltre, il Presidente del Consiglio comunale di Santa Maria a Vico di fronte a tale problematica, dal momento che il Delegato Nazionale del suo Partito ha partecipato alla raccolta delle firme?

Effettivamente questa è una domanda che si può rivolgere anche al delegato nazionale del partito del presidente del consiglio comunale.

Antonio Iaia ribadisce, convinto, che le affermazioni fatte nell’ultimo Consiglio Comunale sono il frutto di una semplice e squallida esibizione.

Ritorna ancora sta storia dell’esibizione che sinceramente non la capiamo. Si è tratto di un attacco politico certamente poco elegante, visto il luogo, visto il ruolo istituzionale dell’assessore all’ambiente, sia nelle espressioni e nei modi in quanto poi Iaia non aveva diritto di replica.

Ci pare che la parole fine sia ancora lunga dal vedersi.

 

 

 

 

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PREMIATO UN IMPRENDITORE LOCALE

COMUNICATO

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Premiato l’imprenditore della valle matteo morgillo per il 6 anno consecutivo come migliore azienda d’Italia di progettazione e realizzazione Piscine Il meeting tenutosi presso hotel RAMADA CORE a Bologna Non mi resta di ringraziare tutti i nostri clienti Grazie per averci scelto.

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SMAV BOMBA: LA REAZIONE DEL SINDACO PIROZZI

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Bomba nella notte ad un locale commerciale in costruzione, il sindaco Pirozzi: «Episodio che fa profondamente sconvolto la comunità ma confido che i responsabili possano essere presto assicurati alla giustizia».

«E’ un episodio che ha profondamente sconvolto la comunità ma che fortunatamente non ha causato danni a persone mentre si sono registrati solo lievi danni alle cose». E’ questo il commento del sindaco Andrea Pirozzi, sull’esplosione di una bomba all’esterno di un locale commerciale in costruzione, avvenuto nella tarda serata di ieri in via Nazionale.

 «Immediatamente dopo la defragrazione – prosegue il sindaco Pirozzi – in accordo con il consigliere di minoranza Carmine De Lucia, componente della Consulta per la Sicurezza istituita presso il Comune di Santa Maria a Vico, ho contattato gli organi inquirenti per essere messo al corrente dei fatti, assicurandomi che non ci fossero feriti o gravi danni all’edificio. Questa mattina mi sono recato presso la locale stazione dei Carabinieri, dove ho approfondito con le autorità competenti. Voglio comunicare alla cittadinanza che già questa mattina i Carabinieri della locale stazione hanno depositato gli atti preliminari presso la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e che ulteriori accertamenti sono tutt’ora in corso. Invito i cittadini a non giungere a conclusioni affrettate: tutte le ipotesi sono al vaglio degli inquirenti e confido che i responsabili possano essere assicurati alla giustizia già nelle prossime ore. Colgo l’occasione per confermare che, dopo l’intervento presso la Prefettura di Caserta avvenuto nel 2018 affinché fosse garantita una maggiore sicurezza alla nostra comunità, le forze dell’ordine ed il locale comando stazione dei Carabinieri stanno svolgendo un’intensa attività di prevenzione e di repressione contro la microcriminalità. Pertanto mi congratulo con Sua Eccellenza il Prefetto di Caserta e con tutte le forze dell’ordine che stanno operando presso il nostro territorio. A loro va il nostro sostegno e ringraziamento».


 

LUMINARE DI SANTA MARIA NOMINATO DIRETTORE DELL’IRCSS CROB

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Come è vero che un orologio rotto segna due volte al giorno l’ora giusta, succede che questo governo di sciagurati, con una ministra della salute alquanto discutibile, riesce ad azzeccarne una.

Una notizia che riguarda alquanto da vicino, seppur indirettamente, Santa Maria a Vico.

Infatti, il ministero ha nominato Alessandro Sgambato originario di Santa Maria direttore scientifico dell’Istituto Ricerca Cura e Ricovero Scientifico-Centro Regionale Oncologico Bailicata, per gli amici IRCSS CROB.

Non molti lo sanno, e in verità manco noi prima di questa nomina, ma Sgambato è il massimo esperto di oncologia di questo paese e probabilmente di questo continente.

Ha trascorso un periodo di 3 anni come Postdoctoral Research Scientist presso il Columbia-Presbyterian Comprehensive Cancer Center della Columbia University di New York, dove ha svolto attività di ricerca. E’ stato nominato Expert evaluator per la valutazione di progetti di ricerca presentati alla Comunità europea ed è revisore per la valutazione di progetti di ricerca per diversi enti sia nazionali che internazionali. Dal 2001 al 2008 ha svolto il ruolo di coordinatore del Laboratorio di oncologia molecolare del Crob, nell’ambito della collaborazione fra l’Istituto lucano e il Centro di ricerche oncologiche dell’Università Cattolica. Attualmente è ordinario all’Istituto di Patologia generale della Facoltà di Medicina e Chirurgia della Cattolica, e direttore della Scuola di specializzazione in Patologia clinica e Biochimica clinica.

E pensare che c’è gente che si sente ricercatore scientifico con una ricerca di 10 minuti tra Google e Facebook, che parlano di cura del bicarbonato e poi fortunatamente ci sono gli scienziati come Sgambato che il tumore lo ha visto in faccia con i propri occhi.

Facciamo i complimenti ad Alessandro Sgambato e gli auguri per questa nomina e speriamo che il comune di Santa Maria a Vico si adoperi per un qualche riconoscimento pubblico. Non che ne abbia bisogno Sgambato immaginiamo, ma di certo ne ha bisogno la popolazione, in un periodo storico attuale cui sembra che più sei scemo più fai carriera c’è chi con studio e sacrificio aiuta a sconfiggere un male che non molti anni fa era considerato incurabile.


 

SFAC IMPIANTO VIA TAVERNOLE: COSA FARETE O VERGINELLE?

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Ci occupiamo del caso di via Tavernole a San Felice a Cancello ove sorpresa sorpresa -fino a un certo punto- sarà ampliato l’impianto di trattamento rifiuti con la possibilità di allargare il trattamento di tante tipologie di rifiuti. Detta proprio in sintesi massima.

Ora le stronzate stanno a zero.

Sentiamo da più parti verginelle che nulla sapevano che si strappano le vesti, ma questo giorno si sapeva invece che arrivava, o meglio chi di dovere a San Felice lo sapeva benissimo.

Perché la ditta Ecosistem tramite il suo legale rappresentante ha fatto tutto l’iter burocratico necessario per arrivare a questo risultato. Gli iter burocratici non si esauriscono in paio di giorni ma durano mesi se non pure anni.

Il sì comunale è alla fine l’ultimo giro di giostra. L’inizio si può collocare al 30/07/2018 quindi è passato un anno e mezzo.

Dove eravate? Ci riferiamo ai politici, ai movimenti e movimentucci vari? 

Eravate distratti a fare le liste? eravate distratti per la importantissima potatura degli alberelli. E mo?

E’ inutile pigliare in giro il popolo Sanfeliciano, si dica cosa si vuole fare se si ritiene di impedire questa cosa. Ma cose serie e non fesserie. Leggetevi le carte e trovate l’inghippo per contestarlo al Tar o ad altra magistratura altrimenti ci sta poco da fare.

Al massimo si potrà controllare che effettivamente tutto sia svolto a regola d’arte e non vi sia pericolo per i cittadini.

Si tratta poi di un problema non indifferente a livello viario in quanto saranno trattati la bellezza di 346 mila tonnellate di rifiuti. Noi non siamo bravi in matematica ma quanti camion ci vogliono per trasportare questa montagna di rifiuti in un territorio come San Felice a Cancello? Rispondete e rabbrividite.

Noi non siamo come tanti che parlano ad mentula canis di rifiuto, riciclo, però non nella mia terra. Il problema non è l’impianto in sé ma l’impatto mostruoso sulla viabilità cittadina che coinvolgerà anche i comuni limitrofi.

Parliamo poi dell’impatto sull’occupazione, in quanto vuoi o non vuoi sempre di un’azienda si tratta che da lavoro, e probabilmente visto l’ampliamento dovrà forse anche assumere, ecco quando si parla di impedire -care Verginelle Sanfeliciane- ci avete pensato a questo aspetto? Soluzioni? Rispondete!

Perché dire non lo vogliamo significa anche dire siamo consapevoli di togliere il pane dalla bocca di alcune famiglie, ma è necessario.

Siate chiari, perché non basta dire non lo vogliamo ma bisogna dire anche come si farà per impedirlo.

O lo si blocca o lo si controlla. 


 

 

 

 

SMAV CONSIGLIO COMUNALE: TRA LA CHIUSURA DI VIA NAZIONALE E L’INCUBO CAVA BALLETTA

Consiglio comunale ieri a Santa Maria a Vico all’insegna dell’unità tra maggioranza e opposizione. 

Un consiglio che aveva solo due punti -oltre l’approvazione verbali precedenti e comunicazioni del sindaco- che ha visto un voto all’unanimità.

Andiamo con ordine e partiamo da un importante comunicazione del sindaco e cioè la firma sull’ordinanza che chiude la via Nazionale ai mezzi pesanti. Era già stato annunciato a Dicembre questo provvedimento e quindi oggi si arriva a definirlo. Non è ancora operativa al 100% ci pare di capire che vi sono ancora delle situazioni tecniche da verificare, come ad esempio l’apposizione di cartelli stradali per indicare un percorso alternativo. Inoltre, non sembra sia questa ordinanza ben digerita dagli stessi autotrasportatori, infatti il Sindaco stesso ha parlato di malumori della categoria.

Si è parlato poi di Puc sulla questione parcheggi, ma non ci dilunghiamo si può seguire questa parte sul canale Youtube del comune. Comunque l’opposizione ha approvato e il tutto è passato all’unanimità.

Il secondo punto ha visto il trattamento della Cava Balletta e in pratica il consiglio comunale ha dato indirizzo all’unanimità -ancora- al Sindaco di opporsi al piano della regione Campania sul “risanamento” della Cava. Infatti sembra che la si voglia riempire con del materiale che sebbene inerte però proviene da scarti edili o da depuratori.

Inoltre proprio ieri in consiglio è arrivata la notizia dell’impianto per il trattamento dei rifiuti da farsi in via Tavernole a San Felice a Cancello e che la sempre pessima triade commissariale che a danno aggiunge danno, stapperemo lo champagne quando finalmente andranno via, ha approvato, senza aver alcun mandato politico per decidere una cosa così importante.

Su questo punto, ma non solo, secondo noi è stato molto lucido e invitiamo a riascoltarlo con attenzione l’intervento dell’assessore all’urbanistica Giuseppe Nuzzo in quanto ha giustamente fatto presente un elemento importante è cioè che la Valle di Suessola oramai è fortemente urbanizzata e sia l’intervento della Regione su Cava Balletta e poi ancora su via Tavernole porterebbe un aumento dell’arrivo di mezzi pesanti che non si sposa più ormai con l’alta urbanizzazione dell’area. Inoltre proprio gli interventi del Sindaco e del consiglio comunale rivolto alla diminuzione dei mezzi pesanti e quindi all’inquinamento ambientale e acustico sarebbero sviliti da questo intervento della Regione.

Insomma lo ribadiamo ancora: un intervento semplice ma chiaro e lineare.

Ringraziamo il presidente del consiglio comunale Iadaresta che ci ha dato il risultato numerico delle votazioni, sebbene ieri è stato una unione di intenti tra maggioranza e opposizione, ma lo ringraziamo e speriamo che continui così.


 

ARIENZO: L’AMMINISTRAZIONE GUIDA STRAVINCE IL NOSTRO SONDAGGIO.

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Chiuso il sondaggio che abbiamo preparato per un giudizio sull’operato -positivo o negativo- dell’amministrazione Guida.

https://pungiglioneblog.com/2019/01/18/arienzo-sondaggio-come-giudichi-lazione-amministrativa-della-giunta-guida/

Il risultato è stato molto ampio con un netto 75% di giudizi positivi.

Sono davvero tanti e si può benissimo parlare di plebiscito. Nonostante qualche passo falso come l’estrema volatilità delle sue giunte, se non abbiamo fatto male i conti siamo alla quarta composizione in questo secondo mandato, nonostante le polemiche forti sullo stipendio e altre situazioni particolarmente difficili come i rapporti con la pro loco il mondo della scuola e i genitori, pensiamo all’ultima polemica sul riscaldamento post ritorno dalle vacanze.

Teniamo presente che i nostri sondaggi vanno presi non con le molle ma molto seriamente, non perché li facciamo noi, ma perché spesso -anzi sempre- ci abbiamo poi azzeccato al millesimo.

E’ anche vero che questa percentuale alta può essere dovuta anche al fatto che i contestatori in consiglio all’opposizione e in maggioranza e i contestatori esterni non parlano. E se parlano, farfugliano.

Quindi la vulgata che in solitaria si canta tra le mura arienzane sono le gesta del sindaco e della giunta. Non c’è in sostanza alcuna voce di opposizione che in qualche modo si faccia sentire.

Infatti basta pensare ai comunicati stampa del Sindaco, in pratica uno ogni due giorni, che vengono chiaramente presi e rilanciati dalle testate giornalistiche. Mai che su uno di questi punti le opposizioni -interne ed esterne- rilancino in qualche modo.

Quindi sicuramente nel 75% c’è del merito nell’azione amministrativa, ma c’è anche un gran merito del sindaco di saper utilizzare la comunicazione a suo vantaggio e anche una pessima se non compiacente e complice opposizione.