ITALIA: ANDIAMO AVANTI VERSO UN MURO. ARRIVANO I GILET GIALLI?

MANCANO 26 GIORNI ALL’ASSEGNAZIONE DEL PUNGIGLIONE D’ORO 2018


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Torniamo alle miseria italiche.

In verità ci sta poco da dire o da scrivere. La collocazione dei Btp è andata male ma lo si sapeva, ma “noi andiamo avanti“. Lo spread si aggira intorno i 300 punti base e si cominciano a vedere gli effetti con l’innalzamento dei mutui ma “noi andiamo avanti“. Di Maio annuncia che si stanno stampando 6 milioni di tessere per il reddito di cittadinanza senza che alcun provvedimento sia stato approvato anzi sia stato presentato alle Camere “ma noi andiamo avanti“. Toninelli è ancora ministro ma noi andiamo avanti”.

Solo che davanti a noi ci sta un muro di cemento armato e ci stiamo andando a sbattere, ma con una certa allegria.

Qualche povero illuso ancora ci viene a dire che lo spread non significa nulla è giusto una parolina utilizzata per spaventare come il classico mostro nell’armadio. Tutto giustificato con: chi si preoccupava dello spread nell’82?

Santa ignoranza.

Lo spread c’è sempre stato solo che nell’82, e fino ai pessimi governi Berlusconi-Lega, era un dato talmente sotto controllo che non influiva per nulla nelle vicende economiche, così come il debito pubblico infatti divenuto preoccupante dal governo Forlani, uno dei peggiori della storia, ma poi è arrivato Berlusconi e ora Salvini-Di Maio a ricordarci che si può sempre peggiorare.

Dicevamo che i mutui aumentano per via dello Spread che poi tecnicamente è pur vero che non vi è correlazione diretta tra i due, ma una correlazione vi è tra muti ed Euribor (indica la media dei tassi di interesse con cui le banche europee si prestano i soldi tra di loro), ma appunto questo secondo indice è influenzato dallo spread. Noi lo sappiamo la Castelli no! Ma “noi andiamo avanti”.

Peccato che a pronunciare questo motto del “noi andiamo avanti” non vi siano figure dell’altezza di Amatore Sciesa, ma personaggi minori e imbarazzanti come Salvini, Di Maio. I quali sono più avvezzi alle fotine, come Salvini ( ci deve ancora 49 milioni) sulla ruspa che va ad abbattere le dimore dei Casamonica, anche se il suo intervento in merito è stato pari a zero visto che l’ordinanza di demolizione viene firmata da Zingaretti presidente della Regione Lazio.

Dal lato 5 stelle arriva la tegola che non ti aspetti o quasi, il padre di Di Maio si scopre che oltre ai condoni tiene pure dei lavoratori a nero. Almeno questa sarebbe l’accusa. Che ce frega di questa cosa? Il nulla. Ma siccome il signor Di Maio figlio ha sputtanato e buttato merda addosso a padri di altri chiedendo onestà onestà al di sopra di ogni sospetto, dovrebbe almeno chiedere scusa e dimettersi. Ma figuriamoci se il miracolato della rete lo fa.

Ci mancavano pure gli imbecilli dei gilet gialli che hanno fatto una sortita in Italia dopo il casino che stanno facendo in Francia. Ovviamente protestano nei week-end perché in settimana si lavora e non sia mai si faccia la rivoluzione di martedì.

Si protesta in Francia per gli aumenti minimi del gasolio e benzina, dovuti agli aumenti dei paesi produttori, e che poi il governo francese sta cercando di contrastare dando incentivi per le auto elettriche e ibride. Teniamo presente che il prezzo del gasolio e benzina è tra i più basso d’Europa e continuerebbe a essere più basso nonostante i rincari, chiediamoci come mai!? Essendo la Francia una potenza coloniale di fatto ci pare ovvia la risposta. Mica si protesta per questo!?

Il movimento dei gilet gialli non ha connotazione politica, sebbene sia Melenchon e la Le Pen stanno cercando di tirarli per la giacchetta dalla loro parte.

Intanto il governo francese non si muove dai suoi propositi e ci è scappato pure un morto. Una donna in auto stava portando la figlia in ospedale e stata circondata dai manifestanti che senza tener conto di una bimba piccola e sofferente hanno circondato l’auto e cominciato a battere con le mani e le mazze sull’auto, la donna spaventata ha accelerato di colpo e travolto una manifestante che è morta.

Il bello che poi si dice: ah ma che bravi i francesi, in Italia non si protesta mai sempre zitti.

Mai affermazione fu più fallace storicamente sia nel tempo lontano (vi dicono nulla i moti del 1848?) che recente (i forconi).

I forconi a noi ricordano molto questi gilet gialli: confusi, senza guida, con leader da macchietta, protestavano per il popolo ma proprio la protesta danneggiava il popolo, ricordiamo che fu il blocco dei porti in sicilia e dopo manco una settimana non vi erano più medicine e beni di prima necessità, e i forconi non ci avevano pensato mica.

Il popolo italiano che si illude facilmente, ma alla lunga scemo non è, capì il bluff e il movimento dei Forconi che cercava di sovvertire l’ordine democratico è stato praticamente dimenticato.

Attendiamo gli eventi, ma siamo certi di una cosa, se proprio si deve protestare lo si deve fare sempre civilmente, lo stato italiano ha i mezzi per evitare che qualsiasi cretino accentri nelle sue mani il potere, ma purtroppo non ha i mezzi per evitare che ci arrivi.

Ogni riferimento a Di Maio e soci è volutamente casuale.


 

 

 

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SMAV MOSTRA MERCATO: UN SUCCESSO

MANCANO 27 GIORNI ALL’ASSEGNAZIONE DEL PUNGIGLIONE D’ORO 2019


Rimandiamo a domani la nostra analisi sulle italiche miserie perché ci sembra giusto dare spazio a un comunicato che ci è arrivato che dà il meritato risalto ad una importante iniziativa che si è tenuta a Santa Maria a Vico organizzata dall’ottimo Nicola De Lucia che ancora una volta vede lontano e ci azzecca.

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Comunicato

La Mostra Mercato dell’Artigianato e dell’Eno-Agro-Alimentare della provincia di Caserta, organizzata da Asso Artigiani Imprese Caserta, si chiude alla presenza del consigliere provinciale Francesco Paolino: «Iniziative come queste valorizzano il territorio».

Si è conclusa questa mattina la Mostra Mercato dell’Artigianato e dell’Eno-Agro-Alimentare della provincia di Caserta, organizzata da Asso Artigiani Imprese Caserta in piazza Aragona a Santa Maria a Vico. Dopo la cerimonia d’inaugurazione con Luigi Nicolais, già ministro per le riforme e le innovazioni nella Pubblica Amministrazione durante il secondo governo guidato da Romano Prodi, e Riccardo Ventre, ex presidente della provincia di Caserta, a chiudere la tre giorni è arrivato Francesco Paolino, consigliere della Provincia di Caserta con delega a Cultura, Sport, Turismo ed Universiadi. «La Provincia di Caserta – ha detto Paolino, portando anche i saluti del presidente Giorgio Magliocca – è attenta a tutte queste manifestazioni che valorizzano il territorio. I prodotti dell’artigianato e dell’alimentare sono fonte di vanto e di valorizzazione del territorio, importanti anche per il Pil italiano. Penso alla mozzarella, come a tutti i prodotti caseari, alla mela annurca ed a tanti altri, alcuni dei quali considerati altamente salutari. Soprattutto possono essere una fonte di investimento nei prossimi anni per le giovani generazioni che potranno sfruttare i fondi Ue e mantenere così vive le comunità del nostro territorio e le tradizioni. Importanti in questo senso possono essere anche le nostre eccellenti Università».

Tempo di bilanci e di ringraziamenti per Nicola De Lucia, presidente di Asso Artigiani Imprese Caserta. «Malgrado le condizioni meteo non eccellenti – ha affermato De Lucia –, il bilancio è positivo. Siamo contenti per la presenza di imprese che rappresentavano l’intera provincia e delle istituzioni; ma soprattutto siamo contenti per la presenza delle scuole che, con i loro studenti, hanno dato un grande contributo. E grazie all’Amministrazione comunale di Santa Maria a Vico, presente in forza nel corso di questi tre giorni: ancora una volta il sindaco Andrea Pirozzi ha dimostrato lungimiranza politica nell’interesse del territorio. Abbiamo ottenuto la disponibilità, per quanto di loro competenza, di personalità di rilievo quali Ventre e Nicolais: il Marchio d’area “Valle di Suessola”, il principale obiettivo della nostra azione, è su un’ottima strada».

La realizzazione della Mostra Mercato dell’Artigianato e dell’Eno-Agro-Alimentare della provincia di Caserta è stata possibile con il sostegno e la collaborazione dell’Assessorato all’Agricoltura – Direzione generale Politiche agricole e forestali della Regione Campania, della Provincia di Caserta, insieme all’Unpli Caserta, al Corpo consolare di Napoli, all’Istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno, al Club Rotary “Maddaloni – Valle di Suessola” e con il patrocinio dei Comuni di Arienzo, Cervino, Santa Maria a Vico e San Felice a Cancello.

Nel corso dell’evento sono state messe in campo azioni di promozione divulgativa a sostegno del Marchio d’Area “Valle di Suessola”, cui hanno aderito, oltre alle istituzioni già elencate in precedenza, anche l’Istituto “Enrico Mattei” e l’Iss “Galileo Ferraris” di Caserta, l’Iss “Aldo Moro” di Montesarchio (Benevento), l’Ic “Galileo Galilei” di Arienzo, l’Ic “Francesco Gesuè” di San Felice a Cancello, Copagi Campania, Cia, Claai, Cgil Caserta, Cisl Caserta, Uil Caserta, Ugl Caserta, Federconsumatori Caserta, Unione Consumatori Caserta, Lipu, Endas, Slow Food, Uildm di Caserta, le Pro loco Arienzo, Cervino, Messercola-Forchia, San Felice a Cancello, Botteghino, Cancello Scalo e Santa Maria a Vico, le associazioni “Solidarietà cervinese” di Cervino, “Sant’Anna Valle di Suessola” di Santa Maria a Vico ed “Insieme” di San Felice a Cancello.


 

IL BARDO CANTA LA NATIONALE

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Continua il peregrinare del Bardo che inevitabilmente lo porta lungo via nazionale, anche noi ne parleremo la settimana prossima, certo noi la faremo un po’ più con piglio serioso, mentre il Bardo si sa ne parla con un piglio più satirico. Come come? Non sapete cos’è la satira? Non leggete allora questo e quelli precedenti e nemmeno quelli simili, potrebbe provocarvi forti libertà di pensiero.


Anche stavolta la voce del bardo è giunta ed è svanita. Se tu che hai ascoltato la satirica voce ti sei sentito offeso, forse la tua coscienza ha qualcosa da dirti.

 

VALLE DI SUESSOLA: MOSTRA MERCATO IL PROGRAMMA

COMUNICATO

ASSOARTIGIANI

Tutto pronto per la Mostra Mercato dell’Artigianato e dell’Eno-Agro-Alimentare della provincia di Caserta organizzata da Asso Artigiani Imprese Caserta (in allegato il programma). Il sindaco di Santa Maria a Vico, Andrea Pirozzi: «Occasione per interrogarsi e studiare le migliori forme di rilancio, ragionando in termini di un territorio più vasto dei singoli comuni». Plaude anche la commissione straordinaria di San Felice a Cancello

Due giorni all’inaugurazione della Mostra Mercato dell’Artigianato e dell’Eno-Agro-Alimentare della provincia di Caserta, organizzata da Asso Artigiani Imprese Caserta in piazza Aragona a Santa Maria a Vico. Venerdì 23, alle ore 16, è infatti prevista la cerimonia di inaugurazione. Al taglio del nastro insieme a Nicola De Lucia, presidente di Asso Artigiani Imprese Caserta, sono annunciati tra gli altri Luigi Nicolais, già ministro per le riforme e le innovazioni nella Pubblica durante il secondo governo guidato da Romano Prodi, Riccardo Ventre, ex presidente della provincia di Caserta, ed Andrea Pirozzi, sindaco di Santa Maria a Vico.

«Abbiamo sempre creduto – afferma Pirozzi – nell’intuito di De Lucia e nella sua volontà di creare il Marchio d’area “Valle di Suessola”. La Mostra Mercato dell’Artigianato e dell’Eno-Agro-Alimentare della provincia di Caserta sarà un’occasione per interrogarci e studiare le migliori forme di rilancio del territorio tutti insieme: perché noi sindaci dobbiamo cominciare a ragionare come un territorio più vasto, quello della Valle di Suessola, superando le nostre realtà locali. Soprattutto in un settore, l’artigianato, che riveste un’importanza notevole in un paese come l’Italia e che può creare ricchezza più dell’industria. Pertanto siamo pronti a dare tutta la nostra spinta ad Asso Artigiani Imprese Caserta per il rilancio di un territorio, quello della Valle di Suessola, che chiede principalmente la creazione di posti di lavoro. Per quanto ci riguarda, come comune, abbiamo le carte in regola, avendo approvato nel 2016 sia il Piano Urbanistico Comunale che il Piano di Insediamenti Produttivi: abbiamo la disponibilità di 330mila metri quadrati, per ospitare gli artigiani che vogliano insediarsi o delocalizzare dal centro urbano», chiude Pirozzi.

La Mostra Mercato dell’Artigianato e dell’Eno-Agro-Alimentare della provincia di Caserta andrà avanti fino a domenica 23: in programma ci sono mostre, giornate di studio, seminari ed incontri. La realizzazione è possibile con il sostegno e la collaborazione dell’Assessorato all’Agricoltura – Direzione generale Politiche agricole e forestali della Regione Campania, della Provincia di Caserta, insieme all’Unpli Caserta, al Corpo consolare di Napoli, all’Istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno, al Club Rotary “Maddaloni – Valle di Suessola” e con il patrocinio dei Comuni di Arienzo, Cervino, Santa Maria a Vico e San Felice a Cancello. «La Mostra Mercato dell’Artigianato e dell’Eno-Agro-Alimentare della provincia di Caserta – afferma Roberto Esposito, vertice della triade commissariale che al momento sta guidando il comune di San Felice a Cancello – è sicuramente una iniziativa positiva, che aiuta il rilancio del territorio cui stiamo lavorando in attesa di lasciare la guida dell’ente alla politica locale. Abbiamo appoggiato, per quanto di nostra competenza, l’iniziativa promossa da Asso Artigiani Imprese Caserta perché crediamo che possa avere un ruolo strategico di promozione, creando un volano di sviluppo del territorio. Crediamo di aver agito proprio come avrebbe fatto un’amministrazione eletta».

Nell’ambito della Mostra Mercato dell’Artigianato e dell’Eno-Agro-Alimentare della provincia di Caserta rientra anche la promozione e l’organizzazione di azioni di promozione divulgativa a sostegno del Marchio d’Area “Valle di Suessola”, cui hanno aderito, oltre alle istituzioni già elencate in precedenza, anche l’Ipct “Enrico Mattei”, l’Isiss “Michelangelo Buonarroti” e l’Iss “Galileo Ferraris” di Caserta, l’Iss “Aldo Moro” di Montesarchio (Benevento), l’Ic “Galileo Galilei” di Arienzo, l’Ic “Francesco Gesuè” di San Felice a Cancello, Copagi Campania, Cia, Claai, Cgil Caserta, Cisl Caserta, Uil Caserta, Ugl Caserta, Federconsumatori Caserta, Unione Consumatori Caserta, Lipu, Endas, Slow Food, Uildm di Caserta, le Pro loco Arienzo, Cervino, Messercola-Forchia, San Felice a Cancello, Botteghino, Cancello Scalo e Santa Maria a Vico, le associazioni “Solidarietà cervinese” di Cervino, “Sant’Anna Valle di Suessola” di Santa Maria a Vico ed “Insieme” di San Felice a Cancello.

Programma Mostra Mercato


 

SMAV: CRISCI CI RISPONDE E NOI PURE

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A quanto pare la nostra richiesta di dimissioni, o quantomeno di restituzione della delega all’ambiente, ha portato il nostro vicesindaco Pasquale Crisci a risponderci.

Peccato che l’assessore non abbia ritenuto di rispondere direttamente sul nostro blog o in qualche gruppo Facebook iniziando così una sana discussione sul tema, ma abbia preferito scriverci sulla sua pagina Fb. E’ proprio vero che la classe non è acqua! (Nel caso la nostra battuta sull’acqua avesse creato dei malumori all’assessore per le recenti brutte figure sul tema, ci scusiamo per il disagio).

Ma non possiamo non rispondere visto che ci chiama in causa anche con una certa caduta di stile.

Cominciamo con questa frase: Molte persone e molti pseudo giornalisti che nonostante vivono a 1000 km da qui, tentano di sporcare con poca correttezza le attività del settore ambiente del nostro comune, che da sempre si contraddistingue ed è esempio per l’intera provincia.

In poco più di tre righi ci sono offese e arroganza come se non ci fosse un domani.

Rispondiamo senza scendere al becero livello dell’assessore ma bensì da par nostro.

Dunque a quanto pare per ammissione dello stesso assessore non sono poche le persone, molte, che criticano la mancata azione amministrativa per quanto riguarda il settore ambiente. Riguardo agli pseudo giornalisti qui è da capire se è un offesa a tutti coloro che fanno questo mestiere e quindi criticando e non allineati con l’assessore vengono offesi definendoli pseudo, oppure più probabile è un’offesa rivolta a noi anche perché poi aggiunge la discriminante, secondo la sua testolina, del vivere a 1000km da Santa Maria.

L’offesa sullo pseudo giornalista non ci tange anche perché mai abbiamo sostenuto di esserlo, noi siamo blogger e ci basta. Certo non manca chi ci definisce giornalista, in quanto noi scriviamo con cognizione e capacità come i giornalisti di un certo livello, ma sempre li abbiamo corretti in merito per quanto lusingati.

Riguardo ai 1000km sono esattamente 1593km. Viviamo a Parigi per scelta, non per mancanza di lavoro sia chiaro, proprio per scelta di vita. Non e’ manco un mistero. Ciò non toglie che Santa Maria a Vico e la Valle di Suessola noi ci siamo cresciuti e pasciuti per 40anni e non permettiamo a nessuno di mettere in dubbio il nostro amore incondizionato per la nostra Valle e per Santa Maria più in particolare. Ci stupisce la miopia dell’assessore che pur vivendo a km 0 dalle problematiche locali non riesce a vederle. Per noi sono chiarissime anche a questa distanza.

L’assessore ci accusa di sporcare con poca correttezza le attività del settore ambiente. Se criticare significa sporcare, caro assessore tiri un respiro profondo, si scorci le maniche e cominci a lavorare, noi non sporchiamo semmai critichiamo e ci capita anche di elogiare, lo stesso Pasquale Crisci è stato da noi considerato eccellente nell’organizzare i Grandi Eventi per esempio. Dove sarebbe la poca correttezza!? Non lo sappiamo, ma probabilmente non lo sa manco lui.

Ma entriamo più nello specifico. L’assessore afferma che sono anni che la percentuale di differenziata a Santa Maria non è mai stata inferiore al 75% e l’ultimo dato del 30 Giugno parla di una percentuali dell’80%!

Rimandiamo alla lettura del rapporto di Legambiente per l’anno 2017 -ultimo consultabile- https://legambiente.campania.it/campagne/comuni-ricicloni/

Si evince dalla lettura della tabella a pagina 37 è posizionato dietro a quello di Arienzo, quindi non è un esempio per la Valle figuriamoci per la provincia, infatti il comune di Santa Maria a Vico non ha vinto nessun premio speciale, ma il dato più importante è la percentuale di differenziata al 72,20%! Quindi l’assessore non è a conoscenza del dato della differenziata oppure ha detto una bugia. In entrambi i casi per noi basterebbe per chiederne le dimissioni, o si tratta di poca correttezza?

Anzi nel 2015 il dato delle differenziata era del 75%! Quindi da quando è assessore Pasquale Crisci abbiamo perso 3 punti. Si dimetta assessore!

Il dato dell’80% che spara il vicesindaco non può che farci piacere, ma chiediamo è un dato del comune oppure è stato certificato da un ente terzo tipo Mysir o equivalenti? E’ possibile visionarlo?

Apprendiamo che sul percorso Zero Waste siamo al punto 5 ovvero riduzione dei rifiuti: diffusione del compostaggio domestico, sostituzione delle stoviglie e bottiglie in plastica, utilizzo dell’acqua del rubinetto (più sana e controllata di quella in bottiglia), utilizzo dei pannolini lavabili, acquisto alla spina di latte, bevande, detergenti, prodotti alimentari, sostituzione degli shoppers in plastica con sporte riutilizzabili.

Noi viviamo a 1500km e passa, forse ci sono sfuggiti i distributori di latte, ci sarà sfuggita certamente l’usanza dei cittadini di bere acqua dal rubinetto e non comprarla o andare a prenderla negli altri comuni limitrofi, i pannolini lavabili, ecc. ecc. certo certo.

Da Parigi ci pare di vedere che siamo al punto 4 con un certa confusione sul punto 3 che riguarda il compostaggio, cui infatti avevamo posto delle domande che l’assessore si guarda bene dal rispondere, ma che riproponiamo: Quanti quintali di compost si stanno producendo? Doveva essere istituito l’albo dei compostatori a che punto stiamo?

Poi ancora l’assessore ci dice che vi sarà l‘isola ecologia, ottimo, ma dove di grazia?

Relazione Ifel a favore, assessore se lei si scusa per il disagio ogni due e tre invece di pubblicare relazioni di enti terzi a prescindere se positivi o meno non si può poi dire a noi di non averne tenuto conto.

Per quanto riguarda la tassa più bassa rimandiamo a questo nostro articolo in merito:

https://pungiglioneblog.com/2018/05/24/smav-tari-piu-bassa-della-provincia-manco-per-sogno/

Anche per queste bugie chiediamo che l’assessore si dimetta.

Addirittura la tassa sui rifiuti sparirà ci annuncia la sibilla Crisci. Quando? Anche noi siamo di quest’idea ma da qui a un secolo abbiamo difficoltà a vederla realizzata sta cosa. Che tempistiche ci sono? Quali sono le strategie che si stanno mettendo in campo per arrivare a questo splendido risultato? Oppure stiamo sparando l’ennesima!?

Però quando si risponde assessore si fa come abbiamo fatto noi punto per punto. Quindi riproponiamo queste domande:

Che fine ha fatto il Radio Frequency Identification?  Inoltre è possibile leggere un qualche verbale prodotto dall’Osservatorio Rifiuti Zero? Quando si comincerà a pagare per i kg di rifiuti effettivamente prodotti?

Assessore davvero, faccia quello che più le piace o più si sente portato, lasci stare la delega all’ambiente non è cosa sua. Si dimetta.

Ci scusiamo per il disagio,


 

ARIENZO: NATALE “ERA” FAVOLA

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In questo ultimo periodo abbiamo un po’ trascurato il comune di Arienzo. Comune che non se la passa benissimo in questi ultimi mesi, anche se diciamoci la verità, dall’insediamento del Guida bis vi sono stati più di un problema tanto che al momento ci pare che non vi sia stato un anno che la giunta Guida abbia mantenuto fissi gli stessi elementi.

Infatti proprio il nodo giunta rimane un problema per Guida. Non tanto di operatività, la giunta può funzionare legalmente anche con un componente in meno, quanto il problema è squisitamente politico.

Guida non riesce a trovare un assessore nella sua maggioranza e nemmeno al di fuori di essa. Siamo oramai a 47 giorni senza assessore. 

Il fatto grave non è tanto il non aver trovato una “sponda” in maggioranza che volendo ci potrebbe anche stare, tra chi ha già svolto il compito e chi è impossibilitato a farlo, ma è il fatto di non trovare un assessore nemmeno all’esterno. Insomma nessun gruppo politico che fa capo a qualche personaggio o gruppo di personaggi politicamente influenti vuole imbarcarsi in questa avventura, sembra proprio che la fiducia in Davide Guida si sia molto affievolita.

Può anche essere che sia proprio Guida a cercare una soluzione politica al problema cercando di “elevare” un consigliere al rango di assessore, ma dopo più di un mese infruttuoso ci pare chiaro che siamo in presenza di una sconfitta politica su questo punto chiarissima.

Mettiamoci poi il “sorprendente” divorzio dalla Pro Loco per quanto riguarda l’organizzazione di NataleèFavola, il sindaco dice su un giornale on line che l’evento è sempre stato organizzato dal comune e solo negli ultimi anni è stata richiesta una collaborazione con la pro loco e che quest’anno è saltata per problemi organizzative, economiche e di tante altre attività presenti.

Ci spiace dover contraddire il sindaco ma la prima edizione di NataleèFavola del 2014 fu organizzata non dal comune ma dall’associazione culturale ArienzoèTua e non dall’amministrazione comunale.

Già dalla seconda edizione è presente attivamente la Pro Loco tanto che nell’edizione scorsa era in pratica la pro loco che progettava e pianificava l’evento e il comune di Arienzo collaborava con loro:

Di tutto questo va dato merito ai ragazzi della Pro Loco che ogni anno con tanta passione si mettono a disposizione della comunità mostrando un apprezzabile senso civico. In corsivo il comunicato stampa dello scorso anno che presentava la manifestazione.

Passione e senso civico che quest’anno si è deciso di rinunciare, onestamente non è chiaro il perché. Non ci pare che comunque la Pro loco abbia espresso rimostranza pubbliche sulla cosa.

Mettiamoci altre problematiche come ad esempio: la difficoltà di portare a compimento tutto il progetto su TerraNammurata, mettiamoci in ultimo la seconda modifica in poche settimana dell’elenco delle opere pubbliche triennali che si è reso necessario per via di un finanziamento per un’opera non prevista, ma questo ci fa dubitare della capacità dell’amministrazione di programmare e si va un po’ a tentoni, certo ben vengano i finanziamenti.

Insomma un periodo difficile ma ci pare ben lungi dal normalizzarsi. Ricordiamo che la prima esperienza di sindacatura per Davide Guida finì proprio all’indomani di NataleèFavola chissà se anche questa volta andrà così.


 

ITALIA: DALLA TERRA DEI CACHI ALLA TERRA DEI FESSI.

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Ritorniamo a parlare di fatti nazionali e purtroppo come al solito non possiamo non essere critici con il governo.

Come si fa a non esserlo!?

L’Istat certifica che in un mese da Agosto a Settembre -quindi a un mese dal decreto detto di dignità- l’occupazione cala, si sono persi 34 mila posti di lavoro e sono per la buona parte contratti a tempo indeterminato! Se non credete a noi leggetevi il Sole24Ore.

Certo potrebbe andare peggio e forse ci sta pure andando.

Questo governo oltre a favorire gli evasori fiscali con il decreto Genova, che tutto contiene tranne interventi seri per la città ferita dalla caduta del ponte e martoriata dai confusionari interventi di questo governo. Viene inserito in questo decreto la possibilità di inquinare i terreni aumentando il livello degli idrocarburi, ci aveva provato Roberto Maroni governatore della regione Lombardia, all’epoca il Movimento 5 Stelle era l’avversario di tutti e a testa alta combatté contro il provvedimento leghista che venne poi ritirato. Ora invece che il movimento è in posizione di 90 gradi nei confronti di Matteo Salvini passa questo schifo.

Ah ma per i tifosi -o forse bisogna chiamarli feticisti dei 5 stelle- sono idrocarburi buoni perché sono agricoli! Sul serio, c’è chi ha detto così. Come dire che il gas di scarico di un trattore fa bene alla natura, perché il trattore è utilizzato dall’industria agricola.

Ci rendiamo conto di come stiamo combinati!?

Non solo all’interno del decreto per Genova viene inserito una norma per Ischia, che non meritava un provvedimento ad hoc a quanto sembra, e quindi verranno condonate le case abusive e lo stato pure si impegna a ricostruirle, bella chiavica.

Toninelli, che giustamente non capisce nulla di quello che gli capita intorno esulta per l’approvazione con gesti non degni di un ministro, ma effettivamente stiamo parlando di Toninelli non possiamo certo aspettarci intelligenza e sobrietà.

Quindi il discorso è questo: paghi le tasse sei un fesso, ti fai una casa seguendo tutto l’iter legislativo e burocratico pagando il dovuto sei un fesso, non lavori a nero sei un fesso, cerchi lavoro sei un fesso (ci sta il reddito di cittadinanza, no!?), sei povero allora sei fesso (non esiste più la povertà!).

Poi uno si meraviglia che i sondaggi stiano punendo i 5 stelle che paiono ad oggi ben lontani dai risultati di marzo. Mentre la Lega Nord per l’indipendenza della Padania vola semplicemente facendo ciò che sono: razzisti dichiarati con gli stranieri, razzisti nascosti con i meridionali, e soprattutto un partito che sostiene la peggiore imprenditoria del Nord che ha contribuito ad inquinare il sud.

Poi parlano di Terra dei fuochi e cose così, con quale faccia di bronzo poi è sorprendente.

Il pudore è morto e sepolto.