ARIENZO: 38.000€ AL COMUNE DI SANTA MARIA A VICO.

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I debiti fuori bilancio sono per i cittadini sempre una voce un po’ strana che non si capisce bene di cosa si tratta, anche perché in consiglio comunale vengono deliberate in quattro e quattr’otto.

Però a ben vedere influiscono non poco su un bilancio comunale. In genere sono soldi che il comune deve pagare dovute a sentenze per tante cause che appunto non vengono mai sviscerate tranne il casi siano importi enormi che suscitano l’interesse della popolazione e dell’opposizione. Ad esempio a Santa Maria a Vico tiene banco come sentenza che può influire in malo modo sulle finanze comunali il caso AcquaCampania. A Cervino per anni ha tenuto banco invece il caso Acanfora.

Sono però quelle piccole sentenze, alle volte parliamo di poche migliaia di euro che però sommate  come detto sopra influiscono poi sul bilancio comunale.

Uno di questi debiti fuori bilancio che ci ha un po’ incuriosito è quello pagato dal comune di Arienzo per 38.000€ a seguito di un decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere in favore del comune di Santa Maria a Vico. 

In pratica il comune di Arienzo -per come l’abbiamo capita- non ha pagato la sua quota di compartecipazione all’ambito C2.

Ora il punto è: perché?

Non poteva evitarsi di mettere in mezzo avvocati? Perché immaginiamo che il comune di Arienzo abbia resistito in tribunale con dispendio di ulteriori soldi pubblici che si sarebbero evitati se il comune avesse pagato subito il dovuto.

Ci farebbe piacere che qualcuno dal comune di Arienzo ci rispondesse sul perché non è stata pagata la quota in quanto seppur in misura limitata stiamo parlando di uno sperpero di danaro pubblico. 

Ci farebbe pure piacere sapere cosa ne pensa l’opposizione in merito a questo particolare debito, ma essendo di natura economica già sappiamo che una parte di questa morfeica opposizione non la capisce essendo l’economia di un comune materia complessa. Ricordiamo che in quel particolare consiglio comunale del 27/11/2018 l’opposizione era assente!

Cambia poco, lo sarebbe stata pure con la presenza fisica.




 

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ITALIA: DAL CAMBIAMENTO AL TAGLIAMENTO

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Ritorniamo seppur con un po’ di ritardo a discettare delle malefatte governative, non perché vogliamo, ma in quanto ci vengono servite su un piatto d’argento.

Che sia un governo di gente insulsa, fascista e arrogante lo si può evincere facilmente in questi ultimi giorni.

E’ passata la legge di bilancio, fondamentale è stato evitare l’esercizio provvisorio, ma le modalità di licenziamento della legge sono state a dir poco deprimenti per la democrazia.

E pensare che quando vi fu il referendum renziano questi stessi governanti di oggi si strappavano le vesti parlando di deriva autoritaria sostenuti tra l’altro da eminenti costituzionalisti -bisogna dirlo- e dal mondo dello spettacolo pure, dal cinema, al teatro, alla televisione tutti contro la deriva autoritaria. Dove siete oggi, in quale anfratto vi state nascondendo? Ebbene, gli ultimi giorni di dicembre ci hanno dimostrato cosa si intende per deriva autoritaria svuotando il Parlamento di senso, rendendolo un mero passaggio burocratico da affrontare. Inutile soffermarsi sul perché basta sfogliare tutti i più autorevoli giornali per leggere delle nefandezze del governo su questo punto. Noi ci limitiamo a far notare, come sono stati capaci pure a sbagliarla la manovra visto che hanno previsto l’innalzamento dell’iva per le società no profit,  non riportiamo le dichiarazioni della Castelli per amor nostro e della vostra sanità mentale. Aveva detto Di Maio che sarebbe stato corretto questo passaggio, ma al momento non si ha l’ombra nemmeno di un decreto un merito. Però vi sono tutti i tagli che ci si aspettava, dalla scuola, alla sanità, alle infrastrutture. Più del cambiamento sembra il governo del tagliamento.

La cosa interessante è che in questo bilancio mancano i tre elementi che dovevano caratterizzare questo governo: Flat Tax, Reddito di Cittadinanza, Quota 100. Cioè sono stati messi i soldi da parte per queste misure -almeno 2/3 ma vi saranno dei provvedimenti ad hoc sembra. Della Flat Tax non se ne parla più e meno male aggiungiamo noi, del reddito ne abbiamo una ennesima versione, ormai viaggiamo a una a settimana, ora le proposte di lavoro potranno pervenire pure da centinaia di km da dove si vive. Se fossimo nel governo renzi e stessimo parlando di scuola sarebbe stato definito questo come: deportazione.

Intanto nei sondaggi non si ferma l’emorragia di consenso che sta erodendo il m5s, gli elettori si aspettavano certo qualcosa di diverso e invece si scopre che nell’emergenza e nella necessità fanno le stesse cose dei governi che li hanno appena preceduti, che forse non erano composti da tutta sta gente malvagia. Mentre l’unica emergenza che hanno dovuto affrontare senza affidarsi al passato, quella del Ponte Morandi crollato, è stata ed è gestita malamente. Cioè parliamo di Toninelli. Dio salvaci quest’uomo è ancora ministro!

Infatti basta vedere Ilva, Trivelle e adesso banca Carige, non solo sostanzialmente si fanno le cose che hanno fatto quelli di prima, ma si copiano tale e quale pure le leggi. Il caso Carige è un esempio che ha dell’incredibile. Il governo salva sostanzialmente una banca ed è giustissimo, perché in quella banca vi sono risparmiatori, che significa pensionati e lavoratori che hanno il proprio conto e rischiavano di vederlo bruciare. Certo il sistema bancario italiano avrebbe perso 300 milioni di euro quanto meno indebolendo ulteriormente il già debole settore. Ripetiamo, ottimo. Però non si venga a dire che questa Banca è meglio delle altre, perché pure i malvagi governi precedenti hanno salvato pensionati e lavoratori che avevano il loro conto nelle varie banche sofferenti e che diamine!

Se poi era tutto così lampante e ovvio per i fedeli di questo governo allora perché si è convocato un consiglio dei ministri con un solo punto all’ordine del giorno in fretta e furia e di notte?

Ah per quelli che: ma il conflitto di interessi ecc. ecc., andatevi a vedere i rapporti di Conte con la cordata che stava e sta cercando di scalare la Carige e poi ne riparliamo, ma a questo punto ci chiediamo se il non-presidente Conte sia uscito dal consiglio dei ministri al momento del voto, sarebbe stato opportuno.

Intanto continua la sofferenza dei migranti in mare con la stupida chiusura dei porti. Salvini dopo la parentesi del bilancio e ritornato in campagna elettorale permanente e quindi se la sta a prendere con la prima nave utile, infatti gli sbarchi non sono certo cessati.

I quali si ostinano a non morire.

Buona Catastrofe.


 

CLASSIFICA GIORNALI ON LINE 2018: 1° CASERTACE 2° EDIZIONECASERTA 3° CASERTAWEB

Come oramai è nostra consuetudine abbiamo stilato una classifica dei migliori giornali on line della provincia di caserta.

Migliori in termini di quantità e di qualità.

Potremmo dire che questo nostro articolo oltre che di curiosità per il lettore medio può essere utile per gli inserzionisti visto che inserire una pubblicità su un giornale rappresenta un costo.

Per le nostre statistiche ci siamo rifatti al sito similarweb.com, rispetto allo scorso anno mancano giornali che eravamo abituati ad inserire nella nostra classifica come Interno 18. Questo perché alcuni giornali on line che lo scorso anno abbiamo monitorato hanno perso lettori e sono diventati così piccoli da non riuscire ad essere “visti” da similarweb che si concentra sui siti medio-grandi.

I parametri cui ci atteniamo quest’anno quindi sono quattro: i visitatori unici, cioè quelli che visitano il sito almeno una volta e vengono conteggiati una volta sola, questo è il classico fattore della quantità.

L’incremento rispetto allo scorso anno (2017). O anche decremento, quest’anno come si potrà notare moltissimi siti, quasi tutti, hanno perso lettori chi più chi meno. Probabilmente dovuto -secondo una nostra personalissima opinione- al fatto che molti giornali on line non sono altro che contenitori di comunicati stampa o peggio copiatori di altri giornali; limitandosi a cambiare giusto qualche virgola, questo comporta per il lettore l’inutilità di leggere decine di volte la stessa notizia senza alcun tipo di particolarità diversa.

Il rimbalzo cioè la permanenza sul quello specifico sito, infatti può accadere che si hanno tante visualizzazioni ma poi gli utenti come entrano così escono, vuoi per le troppe pubblicità, vuoi per il titolo o foto ingannevole, più è basso questo valore più interessante risulta il sito, un rimbalzo ad esempio al 75% indica che quel sito fa schifo; questo è il classico riferimento alla quantità.

Il Direct, cioè la percentuale di utenti che scrive l’url del sito direttamente nella barra del browser senza cercare il giornale on line attraverso la notizia oppure googlando. Più alto è questo valore più forte è il sito. Questo è il classico riferimento alla fidelizzazione del lettore.

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Casertace ancora una volta risulta essere il miglior giornale on line della provincia non solo in termini di visitatori ma anche in termini di rimbalzo, saranno felici gli inserzionisti, e in termini di fidelizzazione.

Edizione Caserta si piazza al secondo posto, abbiamo messo un asterisco in quanto non sappiamo il motivo (forse un cambio di dominio?) ma Similarweb si è perso per qualche mese questo sito per poi ritrovarlo gli ultimi mesi del 2018, quindi sono dati che vanno presi un po’ con le molle.

Casertaweb si piazza al terzo posto; nonostante il non ancora entusiasmante numero di visitatori; ha avuto uno straordinario incremento rispetto all’anno precedente. Attenzione al rimbalzo però di pochissimo al di sotto della soglia della schifezza che è al 75%. Comunque la strada sembra buona per migliorarsi ancora.


 

VdS SANITA’: RIDIMENSIONAMENTO OSPEDALE DI MADDALONI. ALTRA TEGOLA SULLA PELLE DEI CITTADINI.

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Volevamo ricominciare a scrivere questo blog dopo la pausa parlando delle miserie miserabili di questo governo -essendo lunedì giorno abituale- ma dobbiamo rinviare a domani in quanto tiene banco il ridimensionamento dell’ospedale di Maddaloni a pronto soccorso. Situazione questa, che coinvolge inevitabilmente tutta l’utenza di Valle di Suessola già mortificata dal fatto di doversi spostare in una città orribile per curarsi come Maddaloni, città incapace di rinnovarsi culturalmente e politicamente e che tarpa le ali pure alle realtà vicine -vedi liceo scientifico oppure il caso ambito politiche sociali- e ora pure questo.

Il sindaco Davide Guida ieri con un comunicato stampa è stato molto duro un po’ con tutti i protagonisti di questa vicenda da Graziano a De Filippo fino a Piscitelli accusato di non aver portato un solo risultato in questi 4 anni se non soltanto delle dichiarazioni, oltre ai tanti soldi buttati per il potenziamento della struttura. Aggiungiamo noi il “sacrificio” dell’ospedale di San Felice a favore di Maddaloni, si arriva quindi con una pessima programmazione a questa decisione.

Parliamo appunto di soldi e dichiarazioni: era a Marzo del 2018 che Alfonso Piscitelli annunciava per l’ospedale di San Felice oltre 2 milioni di euro per la ristrutturazione dell’ospedale e l’incremento di ben 84 posti letto e si attendeva -parole sue e non nostre- un progetto per per l’adeguamento dell’ospedale di Maddaloni.

Appena un anno prima sempre Marzo ma del 2017 si parlava di un finanziamento di 5 milioni per l’ospedale di Maddaloni annunciato proprio dal consigliere regionale.

Ora, senza polemiche e senza clamore come amerebbe dire il consigliere regionale, ma sti soldi sono stati effettivamente stanziati o erano dichiarazioni soltanto? Se lo sono stati come è possibile che ora si arriva ad un ridimensionamento? Detto questo poi dobbiamo dire che il sindaco di Arienzo ha ragione quando dice allora che è stata fatta quanto meno una pessima programmazione e che si sono buttati migliaia se non milioni di euro.

La nostra preoccupazione adesso è per l’ospedale di San Felice, cosa succederà adesso?

Bisogna però anche spezzare una lancia a favore di Alfonso Piscitelli, in quanto in questi ultimi mesi, seppur limitatamente a comunicati stampa, ha denunciato l’abbassamento del livello qualitativo della sanità in provincia di Caserta. Ci pare che sia l’unico ad aver sollevato la questione.

Ora fare un tavolo con tutti questi protagonisti che dal punto personale si schifano alquanto ci pare complicato.

Noi speriamo visto che il pubblico non vuole sostenere un ospedale in Maddaloni e Valle di Suessola favorire quanto meno l’ingresso di privati che possano occuparsi della sanità locale. Ci pare sia l’unica strada. Ma bisognerebbe trovare infrastrutture adeguate o crearle ad hoc e rendere in sostanza appetibile investire in Valle di Suessola in questo settore.

L’anno non comincia proprio benissimo.


 

 

SMAV: PRONTO IL MURALES OGGI INAUGURAZIONE

Comunicato

 

michele nuzzo

Domenica l’inaugurazione del murales dei personaggi più rappresentativi di Santa Maria a Vico. Il consigliere Nuzzo: «Degna conclusione della “Settimana della Cultura 2018”».
«E’ la degna conclusione della “Settimana della Cultura 2018”». E’ l’opinione di Michele Nuzzo, consigliere con delega a Cultura e Spettacolo a proposito dell’inaugurazione, in programma domenica 6 gennaio alle ore 12.00, dell’opera pittorica sul muro di Via Caspe, realizzata dall’associazione “Fatti per Volare” e che rappresenta le gesta, i monumenti e i personaggi più rappresentativi della storia di Santa Maria a Vico. Il
progetto “Santa Maria a Vico Story” è stato ideato da Vincenzo Gagliardi e realizzato da Michele Quercia in collaborazione con un gruppo di alunni dell’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII” ed alcuni studenti del Liceo Artistico “Don Gnocchi”.
«Sia io che il sindaco Andrea Pirozzi – prosegue Nuzzo – abbiamo sostenuto la realizzazione del murales, inserendolo tra le attività della terza edizione della Settimana della Cultura tenutasi lo scorso settembre, perché abbiamo intravisto nell’opera il valore sociale che essa rappresenta per la cittadinanza. Domenica il dipinto sarà presentato alla città, illustrandone i personaggi e monumenti raffigurati».


 

SFAC MISERICORDIA: RIFLESSIONE SUL VANDALISMO

foto misericordia

 

Comunicato Stampa

Misericordia di San Felice a Cancello
e
Organizzazione di Volontariato “Il Laboratorio”

Ci risiamo. Leggo di atti vandalici contro la Pro Loco di Cancello Scalo. Come puó essere danneggiato un Presepe, una mostra che cerca di animare e talvolta (ri)animare una frazione assente, silente e indifferente?
Nel 2019 questi episodi di delinquenza, microcriminalità ed imbecillità non possono essere consentiti. Vanno combattuti, insieme senza limiti, senza timori, senza fratture, con compattezza, onestà e spirito di solidarietà partendo in primis dalle associazioni presenti sul territorio cancellese, sanfeliciano e suessolano e poi dalla cittadinanza tutta.
Da anni con la Confraternita di Misericordia di San Felice a Cancello e con l’organizzazione di Volontariato “Il Laboratorio” abbiamo tentato, purtroppo invano, di lavorare ad una cooperazione tra le organizzazioni del territorio, ma al posto di costruire un senso di comunità sono prevalse le diverse identità associative, spesso perlopiù viziate da arroganti e sterili protagonismi.
La tristezza é l’indifferenza, la distrazione, la rassegnazione della maggioranza dei cittadini che se proprio deve fare vita sociale preferisce far la fortuna di altri luoghi, lasciando che un manipolo di stolti nella totale omertà e nel silenzio più ipocrita distruggano qualsiasi cosa sia fatta o ideata in virtù del bene comune.
Da parte della Misericordia di San Felice a Cancello e dell’Organizzazione “Il Laboratorio” massima solidarietà alla Pro Loco di Cancello Scalo per il gesto ingiustificabile ricevuto, purché diventi spunto per una riflessione ampia e condivisa con le istituzioni, le altre realtà associative e i singoli cittadini.

IL GOVERNATORE
(Francesco A. DE STEFANO)


 

ARIENZO: LA BEFANA ARRIVA DI … POMERIGGIO

comunicato

 

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Questa la dichiarazione del Sindaco Davide Guida:

Natale 2018 è stato ricco di eventi per il comune di Arienzo, che, fortunatamente, hanno avuto tutti una grande partecipazione. Oggi, concludiamo con l’arrivo della Befana in piazza Valletta alle ore 15:30 e aspettiamo tanti bambini, a cui saranno distribuiti doni, dolci e carbone. Voglio ringraziare tutti gli amministratori, i volontari, la Protezione Civile e gli sponsor che con il loro impegno hanno permesso di donare, a grandi e bambini, qualche ora di sano divertimento, spensieratezza e di vivere in pieno il clima natalizio.