SMAV CONSIGLIO COMUNALE PARTE I: COMUNICAZIONI DEL SINDACO E CONTINUA IL CAOS GRUPPI CONSILIARI

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Ieri consiglio comunale in Santa Maria a Vico durato due ore poco più, ma che la prima ora è stata tutta presa da soli due punti: le comunicazioni del sindaco Andrea Pirozzi e la questione dei gruppi consiliari.

Comunicazioni del sindaco che ci sono parse sottotono rispetto alle nostre attese comunque rimangono sempre interessanti.

Si è parlato della istallazione delle telecamere in numero di 16 nelle zone periferiche, si ok ma quando? Prossimamente è stato detto, ma che significa? Un mese, due, sei? boh. Quindi solo nelle periferie al momento, ma nel centro arriverà poi in un secondo momento, forse.

Potenziamento polizia municipale, assunto un vigile, un secondo è pronto vi è già un bando in merito, che verrà utilizzato quale graduatoria per le assunzioni prossime nella macchina comunale.

Riqualificazione della stazione, sindaco in versione Toninelli, parlando di un intervento con una struttura, che non abbiamo capito come sarà fatta, su quest’area ci sarà una sala conferenza, una sala espositiva e uno spazio per bambini e un giardino. Insomma ci potremmo fare i pic-nic tra i treni par di capire.

Al centro del paese area ex mercato una zona degradata, testuali parole del sindaco è  Michele Nuzzo sta spingendo moltissimo perché questa zona sia risollevata. Anche se a maggior titolo dovrebbe essere l’assessore all’ambiente ad occuparsene di concerto magari con gli altri colleghi, vabbé forse l’area mercato entra nella sua “zona” di competenza del delagato al bilancio, tanto i consiglieri si distinguono per territorio non certo per delega. Comunque si tratta di creare un parcheggio, anzi uno dei 4 parcheggi come in via Caudio e a Rosciano e via Ferrante d’Aragona.

Si è parlato poi della donazione degli oblati, è dei finanziamenti ottenuti sia dal ministero interni, che dalla regione. Quindi ha specificato il sindaco che non tutta la struttura sarà utilizzata dalla protezione civile ma va comunque creata una sala per loro perché il finanziamento riguarda la protezione civile. Il punto come poi ha fatto notare Di Cecco è capire quanto spazio sarà utilizzato dalla protezione e quali agli eventuali musei e biblioteche, che però aggiungiamo noi non vengono ancora menzionati dall’amministrazione, per certo si sa che la protezione civile utilizzerà locali dell’ala est del complesso aragonese.

Per quanto riguarda gli argomenti più attesi almeno da noi, questo ha detto il sindaco:

Sul palazzetto dello sport ci si limita a dire solo che la ditta sarà la seconda classificata al tempo della gara. Sfruculiato da Bernardo il sindaco cede la parola al dirigente Ferrara che informa da un punto di visto economico non vi sarà un aggravio di spesa sull’ente.

Per quanto riguarda la questione guasti e interruzione idrica vi è la volontà di affiancare al consorzio l’Arin. Come questo elimini il problema non è dato saperlo.

Insomma ci aspettavamo qualcosa di un po’ più dettagliato.

Il presidente del consiglio Iadaresta giustamente ha fatto notare che dal prossimo consiglio comunale non saranno consentite repliche alle comunicazioni del sindaco come da statuto. Siamo perfettamente in sintonia, chiediamo al presidente però di fare differenza tra comunicazioni e comizio. In quanto dire per esempio: all’opera x abbiamo avuto il finanziamento tot. è una comunicazione. Ma dire all’opera fondamentale del programma elettorale x abbiamo ottenuto grazie alle nostre incredibili capacità il finanziamento tot. secondo noi è una comunicazione certo, ma pure un comizio e in questo caso ci pare giusto che le opposizioni abbiano la possibilità di replica.

Attenzione non stiamo dicendo che il sindaco Pirozzi faccia i comizi in consiglio, ma ci pare saggio però non limitare la già limitata voce dell’opposizione in consiglio comunale in determinati casi.

Passiamo al punto che più abbiamo chiesto si svolgesse in questo anno e cioè la definizione dei gruppi consiliari: purtroppo siamo basiti da come sia stato trattato con incredibile approssimazione l’articolo 20 dello statuto che pure è stato scritto con l’unghia incarnita del piede.

Infatti viene definito tale articolo dal capogruppo di maggioranza Michele Nuzzo semplice, tanto semplice che ben due segretari comunali sono arrivati a conclusioni diametralmente opposte.

Questo articolo, a nostro avviso incostituzionale, limita nei fatti la libertà del consigliere comunale, che non solo non può creare un gruppo politico che sia scollegato alla lista di appartenenza, ma non può nemmeno abbandonare il suo gruppo originario entrando nel misto perché bisogna essere in due! Insomma se qualcuno in questo consiglio comunale volesse creare, facciamo un esempio, il gruppo consiliare Movimento 5 stelle non potrebbe farlo in quanto non era una lista presente alle elezioni! Ci rendiamo conto? Ancora, un consigliere, vedi Moniello, che è in dissenso con il suo gruppo, ci deve stare per forza dentro e non può politicamente abbandonarlo perché si deve essere in due per fare almeno un gruppo misto. Poi il misto lo puoi chiamare come te pare, ad maiora, movimento 5 stelle, pinco pallino, briscola ecc. Cioè ma veramente state facendo?

Addirittura si arriva all’assurdo di eliminare il gruppo Partito Democratico, in quanto si presentò alle elezioni come lista in Cambiare si può! Siamo alla sagra dell’assurdità.

La segretaria generale dovrebbe spiegare cosa significa questo passaggio: “Qualora la lista elettorale sia espressione di più gruppi politici, questi possono costituirsi in singoli Gruppi consiliari; in mancanza, il Consigliere o i Consiglieri eletti in una stessa lista formano un Gruppo consiliare.”

La lista cambiare si può fu notoriamente formata da Pd e Nuovo Centrodestra. Pina Sgambato dichiarò di fare gruppo a sé nel primo consiglio comunale -come da statuto- e l’allora segretario comunale, presidente del consiglio e consiglieri tutti non sollevarono nessuno dubbio!

Si vuole zittire la minoranza? Ma ci riescono benissimo da soli!

Michele Nuzzo poi è meraviglioso nel suo arrampicarsi sugli specchi facendo una distinzione tra gruppo politico e gruppo consiliare riuscendo a dire che: una cosa è dichiarare l’appartenenza ad un gruppo politico, altra cosa è dichiarare la costituzione di un gruppo consiliare.

Ma cosa dice consigliere? E allora come si spiega questo passaggio: “Il Consigliere che intende appartenere a Gruppo consiliare diverso da quello della lista o del singolo Gruppo politico di provenienza deve darne comunicazione al Consiglio, depositando dichiarazione scritta di accettazione da parte del nuovo gruppo.” E’ scritto, confusamente certo, che un consigliere che vuole abbandonare il suo gruppo consiliare o gruppo politico, ripetiamo gruppo politico, deve darne comunicazione. Michele Nuzzo ancora si inventa completamente l’art.20 dicendo che un gruppo consiliare può esistere solo se si rifà alle liste elettorali. Quindi se un consigliere volesse passare da un gruppo consiliare denominato lista per il panino con il salame a lega mettiamo (che è presente in parlamento) non potrebbe farlo! Quindi il consigliere comunale non è libero di esprimere in consiglio comunale il suo sentire politico! Ma complimenti!

Pina Sgambato giustamente ha affermato che alla presentazione delle liste era già stabilito che Cambiare si può era una lista di coalizione di più gruppi!

Il sindaco secondo noi giustamente, seppur in un ritardo clamoroso, ha cercato di trovare una soluzione nel volere proporre una modifica dell’articolo 20. E siamo d’accordo con lui. Però sindaco la modifica deve tener conto della libertà dei consiglieri di poter creare un gruppo che sia espressione di lista elettorale o partito politico presente in parlamento nazionale, e che due consiglieri possano creare un gruppo nuovo se in numero minimo di due, il singolo consigliere può costituire un gruppo misto.

Comunque tutti a dire che è semplice l’articolo 20 ma anche la segretaria comunale arriva a dire che è carente.

Secondo noi il pessimo articolo 20 si deve interpretare in questo modo: il gruppo consiliare si forma quale espressione della lista elettorale. Se la lista elettorale era espressione di più gruppi politici riconosciuti in maniera chiara e univoca -e qualcuno metta in dubbio che Pina Sgambato non era e sia del pd per cortesia- allora i gruppi politici saranno o della lista e del gruppo politico (esempio: Cambiare si può e Pd) oppure di due gruppi politici (esempio: nuovo centro desta e pd). Questo va comunicato al primo consiglio comunale. Se si vuole creare un nuovo gruppo consiliare non lo si può fare, si può solo creare il gruppo misto ma bisogna essere in due minimo. Ad Maiora ad esempio mai poteva definirsi gruppo autonomo perché Città Domani da cui era fuoriuscito, non era espressione di più gruppi politici. Così come PerSantamaria che non era espressione di più gruppi politici ma solo una lista. Mentre Svoltiamo insieme liberamente era espressione di due gruppi politici, la svolta e insieme liberamente.

Si sperava si mettesse parola fine a questa storia, invece incredibilmente si crea ancora più confusione. Un anno per creare il nulla, anzi no, per eliminare un gruppo di opposizione.

Sarebbe stato interessante sentire le parole di Giuseppe Nuzzo all’epoca presidente del consiglio comunale, che ha preferito rimanere silente.

Purtroppo ha parlato Carmine De Lucia dalla sua opposizione ammorbandoci con la pagina da libro cuore che non vi è differenza tra capogruppo e consigliere se non minima. Non è questo il punto, certo poi magari si potrebbe parlare dei tempi di discussione in consiglio per esempio. Qui si tratta invece di lasciare libero il consigliere di esprimere il proprio sentire politico, perché se un consigliere dovesse essere in disaccordo tale con il programma della maggioranza da volerne uscire non potrebbe farlo e gli rimarrebbero solo le dimissioni, creandosi un vincolo di mandato de facto che anche questo è anticostituzionale.

Questa è la prima parte. Nel pomeriggio la seconda.


 

 

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SMAV: CONSIGLIO COMUNALE 12.11.2018

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Solitamente il Lunedì ci occupiamo di questioni di carattere nazionale, ma questo blog , nasce per discutere di questioni di politica locale. Essendoci quindi oggi pomeriggio alle  18 presso la sala Sant’Eugenio dei padri Oblati il consiglio comunale in Santa Maria a Vico ci occupiamo di questo.

Dunque trattasi di un consiglio comunale molto importante per una serie di motivi.

Innanzitutto sono attese, mai come questa volta, le comunicazioni del Sindaco Pirozzi. Infatti crediamo che il Sindaco vorrà chiarire su una serie di punti come il palazzetto dello sport, dopo lo stop alla ditta Pa.Gio. costruzioni di continuare i lavori, e quindi si dovrà spiegare i motivi e come proseguire soprattutto, ma di certo questa continua ad essere una bella gatta da pelare. Poi di certo ancora sulla questione acqua speriamo che in questo caso si riesca a mettere una parola fine a questi continui guasti, non certo colpe dell’amministrazione comunale, ma sicuramente che li coinvolge visto poi la ricaduta che hanno questi danni sulla popolazione. Ancora poi sarà interessante sentire cosa il sindaco dirà sull’incendio (doloso, fatalità?) che ha coinvolto un compattatore. Per non parlare poi del solito e cioè: a che punto stiamo con l’installazione delle telecamere sul territorio comunale.

Sarà un intervento lungo.

Interessanti i punti del consiglio comunale. Finalmente dopo tante nostre insistenze si farà chiarezza -speriamo- sulla composizione dei gruppi consiliari.

Ancora il punto 3 che interessa molto da vicino i cittadini e cioè l’adeguamento degli oneri di urbanizzazione.  Cosa sono? In pratica, facendo arrogantemente il professore dell’edilizia spicciola, sono gli oneri (soldi) che i cittadini corrispondono al comune per permessi di costruire (tra gli altri) e che servono poi al comune per pagarci costi delle strade, illuminazione, parcheggi per esempio per consentire l’armonizzazione della nuova opera nel tessuto urbano già esistente e per la vivibilità più in generale. Quindi attenzione a questo punto.

A seguire dei riconoscimento di debiti fuori bilancio causa sentenze anche se non sappiamo nello specifico di cosa si tratta.

Interessante ancora il punto 8: Regolamento dei contratti pubblici di importo inferiore alla soglia di rilevanza comunitaria. Insomma un regolamento che permetta di regolare le gare per importi inferiori alle varie soglie europee e quindi essere più rapidi. Ci pare un’ottima cosa in teoria poi è chiaro dovremmo leggere il testo, per quello che ne possiamo capire, per averne un giudizio più completo.

Ultimo punto e siamo al 9 il divieto di transito dei mezzi pesanti sulla via nazionale. Provvedimento che non sappiamo come sarà impostato e che rischia di essere un problema nei rapporti con altri enti, tipo il comune di San Felice a Cancello che si vedrebbe spostato sulle sue strade tutto il flusso. Ma è anche vero che questo provvedimento potrà essere una leva di pressione a chi di dovere nel finalmente potenziare le infrastrutture stradali del nostro territorio. Comunque sia, giusto o non giusto, è un provvedimento coraggioso.

Cosa curiosa, non vi sono interrogazioni delle opposizioni, ci chiediamo se vi sono opposizioni in verità.


 

 

SMAV: ARRIVA IL BARDO!

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Abbiamo sempre chiesto una collaborazione a questo blog che reputiamo aperto a tutti quelli che vogliono divulgare informazione e sapere. Qualche giorno fa ci è arrivata una richiesta in tal senso, e noi abbiamo accettato di buon grado. Ovviamente nel “tutti” non rientrano argomenti quali: juventus, neoborbonici, fascisti.

Essendo questo un blog e non una testata giornalistica non siamo responsabili dei contenuti degli scritti e non necessariamente concordiamo con gli stessi, li pubblichiamo perché crediamo fortemente nella liberà di espressione. Gli articoli saranno a cadenza settimanale, più o meno.

Tornando a noi, si tratta di articoli di satira o almeno con taglio satirico e l’articolista resterà anonimo. Certo noi sappiamo chi sia ma non lo riveleremo mai. Purtroppo ancora non c’è in Italia una cultura tale da proteggere chi esprime le proprie opinioni. Lo sappiamo bene noi.

Sarà per tutti voi:

Il Bardo – Vi canto di chi sta facendo la Storia del nostro paese

 

il bardo è una voce, uno sfottò, una satira. Come il suono della voce arriva all’orecchio e poi se ne va via, così saranno gli scritti del bardo. Se tu che hai ascoltato hai riso, ti ringraziamo questo è lo scopo. Se tu che hai ascoltato ti sei offeso, sei un …


Rinnoviamo l’invito per chi volesse scrivere per il pungiglioneblog.com

SMAV PALAZZETTO: REVOCATO L’APPALTO

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Lunedì si terra il consiglio comunale in Santa Maria a Vico e mai come questa volta saranno attese le comunicazioni del sindaco sia per quanto riguarda la situazione acqua sia per quanto riguarda la tormentata vicenda del palazzetto dello sport.

Infatti il comune ha deciso di revocare per gravi ritardi il contratto di appalto che si era aggiudicata la ditta Pa.Gio. di Valle di Maddaloni.

Progetto tormentato questo del palazzetto dello sport.

Il 28 aprile del 2014 viene approvata in giunta il progetto per la realizzazione del palazzetto.
In Maggio seguente parte la gare che in Novembre del 2015 quindi un anno e mezzo dopo si aggiudica in via provvisoria la ditta Pa.Gio. costruzioni di Valle di Maddaloni che verrà aggiudicata in via definitiva nel Gennaio 2016.

Il 27 Aprile del 2016 si sottoscrive il contratto di appalto. Il 09 Maggio 2016 si da il via alla fase esecutiva.

Il primo intoppo arriva giusto un mese dopo il 01.06.2016 l’appaltatore chiede una proroga per ultimare la progettazione esecutiva. Proroga che viene concessa, giusto una ventina di giorni.

Il progetto esecutivo firmato da RTP Campagnuolo progetti viene consegnato alla Stazione Appaltante il 29.06.2016.

Il 04.07.2016 la giunta comunale approva il progetto esecutivo.

Il 12.07.2016 avviene il verbale di consegna dei lavori, 451 giorni naturali e consecutivi, l’opera dovrà essere consegnata il fatta e finita il 06.10.2017. Non succederà.

il 22.07.2016 presentazione del progetto e posa della prima pietra e praticamente ultima pietra.

Arriva il secondo intoppo, 07.11.2016 i lavori sono sospesi causa richiesta di integrazione del Genio Civile per ottenere l’autorizzazione sismica.

Il 30.01.2017 i lavori riprendono.

Viene ridefinita la nuova consegna dei lavori che sarà il 29.12.2017. Non succederà, again.

Il 14.11.2016 Valentino Ferrara succede a Luigi De Lucia come Responsabile Unico del Procedimento.

Intoppo numero tre: il 21 dicembre 2016 la Guardia di Finanza entra in comune e acquisisce documenti che riguarderebbero proprio l’aggiudicazione di gara del palazzetto, almeno questo si legge su tutti  i giornali on line.

Da questo momento è un susseguirsi di intoppi e problemi.

Altro intoppo e siamo a quattro, viene comminata una sanzione di 100€ al giorno all’appaltatore per la mancata attuazione della proposta migliorativa avanzata in fase di gara, siamo al 23.06.2017.

Ancora, 14.07.2017 viene rilevato che il cantiere è inattivo e non presidiato e che i lavori rischiano di non essere portati a termine.

Il 01.08.2017, l’appaltatore conferma gli impegni di consegna del palazzetto.

Il 19.12.2017 i Carabinieri sequestrano il cantiere in quanto sembra che la ditta stesse sotterrando rifiuti speciali ricavati da scarti di materiali di risulta edile.

Il 17.04.2018 l’area viene dissequestrata.

Il 23 dello stesso mese riprendono i lavori, e viene concesso alla ditta di ultimare i lavori entro il 24.05.2018. Non succederà e ancora e ancora.

Il 25.05.2018 viene redatto il verbale di verifica dello stato dei lavori, inutile dire che in pratica sono in ritardo pesante, inoltre si rileva che l’appaltatore non ha ancora dimostrato l’estraneità ai fatti del sequestro del cantiere di dicembre.

Il 30.07.2018 l’appaltatore inizia il montaggio della struttura prefabbricata.

Tra questo giorno e il 12.09.2018 vi è ancora una interruzione ingiustificata dei lavori. L’appaltatore però si impegna a terminare i lavori anche in penalità e a consegnare l’opera finita il 31.12.2018. L’appaltatore si impegna a cominciare a lavorare il 17.09.2018.

Appena 48 ore dopo preso questo impegno arriva un pec dall’appaltatore per dire che i lavori slitteranno di una settimana.

Il giorno 24 viene svolto un sopralluogo che però mostra come l’appaltatore non mantenga gli impegni assunti almeno dal punto di vista dell’amministrazione comunale.

Da qui in poi è tutto un tira e molla sul comune che vuol mandare via la ditta e questa che vuol restare, un prendersi degli impegni e sopralluoghi che costatano che gli impegni non si mantengono.

Arriviamo quindi al 07.11.2018 con la delibera di giunta che revoca l’appalto alla ditta Pa.Gio costruzioni.

Ora bisognerà rifare tutto daccapo o quasi.

Vedremo mai realizzato questo palazzetto? La risposta secondo noi è:

NO!

Questo dimostra che quando si fa un’opera importante e di utilità pubblica, come il palazzetto, il criterio dell’offerta più bassa non significa risparmio.

Quanto tempo si è perso, quanti soldi buttati?

Con il criterio del prezzo più basso, la cupola del Brunelleschi non l’avremmo mai avuta.


 

 

SMAV MANCA L’ACQUA: UNA NOVITA’ CHE PROFUMA D’ANTICO.

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Ci è stato detto giusto qualche giorno fa che siamo degli arroganti e dei “nessuno” e che in pratica rispecchiavamo il classico nemo profeta in patria.

Per carità tutto giusto, che siamo arroganti si sa e ce ne vantiamo perché noi parliamo con cognizione di causa e usiamo il plurale maiestatis apposta, che in un blog non si dovrebbe fare.

Che siamo dei “nessuno” pure lo sappiamo anche se i nostri scritti hanno dato fastidio a sindaci, onorevoli e pure principi, ma non era pure Ulisse un signor “nessuno”?

Che siamo come dei nemo profeta in patria che dire? Potremmo riprendere tanti, anzi tutti i nostri scritti e farvi vedere, vista la vostra corta memoria, quante volte ci abbiamo azzeccato.

Ecco ne prendiamo uno che è attinente con quello che è successo ieri per la mancanza d’acqua in Santa Maria a Vico. Era il lontano (si fa per dire) 5 Maggio 2018 e noi scrivemmo queste parole in merito alla sostituzione dell’impianto elettrico riguardante il pozzo di Santa Maria:

“Ma, ci scuserà il Consorzio Idrico e ci scuserà l’amministrazione, ma abbiamo l’impressione che questo lavoro non serva a nulla, non sappiamo  quante volte solo quest’anno dopo quattro mesi quindi, è mancata l’acqua e diteci quando poi l’acqua mancherà di nuovo, perché siamo certi che mancherà di nuovo per chissà quale problema, come dovranno reagire i cittadini?”

Esattamente 6 mesi dopo … non continuo il resto lo sapete.

Ragioniamo un pochino su quest’ennesimo problema capitato al quadro elettrico. 

Siccome è stato sostituito in Maggio con tanto di prove tecniche, che pure portarono a un disagio per mancanza d’acqua, ma è possibile capire che tiene sto quadro elettrico?

No, perché se fosse un cristiano e non una macchina ci sarebbe da preoccuparsi seriamente. E’ mai possibile che non sta mai bene, tiene sempre un malanno? Ma poi era nuovo nuovo, che è successo? Un fulmine!? Una vrancata di sorci che si so mangiati i fili? Ironia della sorte ci è andata a finire dell’acqua sopra? Un sovraccarico? Potrebbe essere, Santa Maria è divenuta “città”.

Ora questi tecnici la faranno una relazioncina per dire che è successo a questo quadro elettrico appena istallato, ecco la potremmo sapere? Così giusto per farci un’idea. Anche per curiosità, insomma le cose si scassano si sa, ma le cose nuove dovrebbero scassarsi dopo qualche anno non dopo qualche mese.

Ma poi insomma, assessore, ma assessore, ma come le viene in mente di scrivere su Facebook che il tutto è stato risolto e situazione normalizzata in un oretta, cioè manco un’ora, assessore lei ha scritto un oretta!? Cioè na cosa e niente. Poi però le scuole si so dovute chiudere. Risolto cosa!? Ma com’è possibile ancora commettere questi errori da principianti. Bastava scrivere: guasto al quadro elettrico abbiamo immediatamente allertato il consorzio idrico si spera risolvino il problema nel più breve tempo possibile, vi terrò aggiornati. Ci arrivi da solo sul perché è meglio scrivere in questo modo. Cioè manco se questo problema dell’acqua fosse una novità.

Però in tutto questo stendiamo un velo pietoso su tutte quelle persone che hanno commentato con: nessuno ci ha avvisato.

Eh già, quello mo il quadro elettrico doveva chiamare il sindaco e dire: wewe andreuccio avvisa la popolazione che mo mi so rotto proprio!

Ecco se stiamo nguaiati ci sarà un perché.


 

 

MARCHIO D’AREA DELLA VALLE DI SUESSOLA: A PROPOSITO DI TURISMO

ASSOARTIGIANI

Rinviata causa maltempo la “Mostra Mercato dell’Artigianato e dell’Eno-Agro-Alimentare della provincia di Caserta” organizzata da Asso Artigiani Imprese Caserta. Quindi il nuovo appuntamento sarà venerdì 23 Novembre fino a domenica 25.

«La nostra macchina organizzativa – spiega il presidente di Asso Artigiani Imprese Caserta, Nicola De Lucia era pronta. Ma alcune delle aziende che avrebbero dovuto partecipare hanno subito danni. Così, visto che ci teniamo alla presenza di tutti, abbiamo optato per questo piccolo rinvio. Solo facendo sistema possiamo perseguire il progetto di avviare un sistema di rete e di sviluppo che proietti l’imprenditoria artigiana, l’economia, la cultura, il turismo di Terra di Lavoro in una prospettiva di internazionalizzazione».

Appena qualche giorno fa la Mostra Mercato aveva avuto il pieno sostegno del consigliere regionale Alfonso Piscitelli: Tutto ciò che punta allo sviluppo del territorio – ha proseguito Piscitelli – avrà sempre la mia più totale collaborazione. In questo senso il “Marchio d’Area Valle di Suessola”, attraverso una attenta strategia di programmazione e degli interventi necessari, può essere uno dei tanti esempi di ritrovata competitività e sviluppo economico in Campania. Uno sviluppo che non può prescindere dal rilancio turistico …

Così come del deputato del M5s Antonio Del Monaco: La “Mostra Mercato dell’Artigianato e dell’Eno-Agro-Alimentare della provincia di Caserta”, che si terrà dal 9 all’11 novembre prossimo a Santa Maria a Vico, è sicuramente un’ottima iniziativa per il rilancio della Valle di Suessola e di tutta la Terra di Lavoro, spesso ingiustamente identificata in senso negativo solo con la Terra dei Fuochi e in senso positivo solo con la Reggia di Caserta. Niente di più sbagliato! Perché il nostro territorio, da Sessa Aurunca ad Aversa, da Mondragone a Piedimonte Matese, ha un grande patrimonio artistico, culturale e paesaggistico di rara bellezza …

Anche il presidente della provincia Giorgio Magliocca rileva l’importanza di questa iniziativa: Il percorso di ri-valorizzazione del patrimonio culturale del territorio, intrapreso da Asso Artigiani Imprese Caserta, con il prossimo evento “Mostra Mercato dell’Artigianato e dell’Eno-Agro-Alimentare della provincia di Caserta”, ben può rappresentare un’occasione importante per riproporre alla comunità intera la cultura del territorio: quell’imprenditoria artigiana che, con i suoi prodotti unici ed incomparabili, nelle sue molteplici sfaccettature di innovazione e nel contempo di tradizione, testimonia la laboriosità artistica che si tramanda nel tempo».

E proprio il Marchio d’Area ottiene l’adesione entusiasta dell’Istituto Enrico Mattei di Caserta. Cooperare con il territorio nella sua promozione e valorizzazione è una delle “best practice” dell’Istituto Mattei». A dirlo è il dirigente scolastico Roberto Papa. «L’adesione all’iniziativa promossa dalla Asso Artigiani Imprese Caserta – ha continuato Papa – rientra appieno nella nostra “visione” della scuola e consente, altresì, ai nostri studenti di cimentarsi in un contesto reale, mettendo in pratica le competenze acquisite nel corso degli studi.  Essere partner del progetto, promuovendo la progettazione del Marchio d’area “Valle di Suessola”, è il primo passo verso una collaborazione che, siamo certi, potrà essere nel tempo sempre più stretta e foriera di positivi risultati».

L’adesione dell’Istituto Mattei al “Marchio d’Area Valle di Suessola” si aggiunge al sostegno ed alla collaborazione dell’Assessorato all’Agricoltura – Direzione generale Politiche agricole e forestali della Regione Campania, della Provincia di Caserta, al patrocinio dei Comuni di Arienzo, Cervino, San Felice a Cancello e Santa Maria a Vico, insieme all’Unpli Caserta, al Corpo consolare di Napoli, all’Istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno, al Club Rotary “Maddaloni – Valle di Suessola” ed alle adesioni dell’Iss “Galileo Ferraris” di Caserta, dell’Iss “Aldo Moro” di Montesarchio (Benevento), dell’Ic “Galileo Galilei” di Arienzo, dell’Ic “Francesco Gesuè” di San Felice a Cancello, di Copagi Campania, Cia, Claai, Cgil Caserta, Cisl Caserta, Uil Caserta, Ugl Caserta, Federconsumatori Caserta, Unione Consumatori Caserta, Lipu, Endas, Slow Food, Uildm di Caserta, delle Pro loco Arienzo, Cervino, Messercola-Forchia, San Felice a Cancello, Botteghino, Cancello Scalo e Santa Maria a Vico, delle associazioni “Solidarietà cervinese” di Cervino, “Sant’Anna Valle di Suessola” di Santa Maria a Vico ed “Insieme” di San Felice a Cancello.


 

 

 

VALLE DI SUESSOLA: Ciò che rende bello il deserto, disse il piccolo principe, è che da qualche parte nasconde un pozzo.

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Tante cose non si sanno della nostra terra o peggio si danno pure per scontate. Non si sa ad esempio che gli insediamenti umani in Valle di Suessola sono antichissimi, non si sa ad esempio che la seconda guerra sannitica, in particolar modo l’episodio delle forche caudine, si è svolto proprio in Valle di Suessola, non si sa che Sant’Alfonso Maria de Liguori spesso veniva in Valle a pregare davanti la statua della Madonna Assunta. Non si conoscono i capolavori dell’arte presenti nelle tante nostre chiese e nemmeno chi le ha realizzate.

Potremmo continuare per qualche ora.

Vi è sempre quell’atteggiamento dei cittadini -tipicamente italico- che da noi non ci sta niente e quel poco che ci sta fa pure schifo.

Quando cominciammo a parlare di turismo in Valle di Suessola, quando in pratica aprimmo questo blog tante furono gli sfottò che ci beccammo, lo ricordiamo bene, ma le cose piano piano stanno cambiando.

Quanti sanno che il nostro territorio pullula di BnB facilmente consultabili in internet con un rapporto qualità/prezzo invidiabile con camere se non vere e proprie ville messe a disposizione per poche decine di euro?

Portiamo a beneficio del nostro discorso una brevissima esperienza personale. Pochi giorni orsono sono venuti in Santa Maria a Vico alcuni turisti di varie nazionalità: americani, inglesi, australiani, francesi. Ebbene sono stati completamente entusiasti del territorio, scorgendo cose che per noi sono normali, come le montagne nostre, definite bellissime e incantevoli tale da rendere il paesaggio fiabesco. Proprio così. Ovviamente non abbiamo detto loro che ogni estate sono soggette a incendi.

Quando poi gli amici ci hanno chiesto in che parte di Caserta alloggiavano questi nostri amici, non potevano crederci che alloggiavano in una splendida Villa con tanto di piscina. Vi dice nulla Villa Caprio? Forse no. Ebbene è proprio l’esempio di come un senso di imprenditorialità mista a passione possa realizzare qualcosa di bello e utile. Ci diceva il gestore di Villa Caprio -l‘avv. Claudio De Lucia- che oramai è un continuo andirivieni di turisti che approfittano oltre della bellezza e comodità della villa del fatto che Santa Maria è in posizione strategica per raggiungere i centri richiesti come Caserta e Napoli. 

In pratica i privati hanno già capito che la reale forza del nostro territorio è l’offerta turistica, al momento limitata come una sorta di moderna mutatio. Tante le cose da migliorare come la viabilità, i trasporti pubblici, e l’offerta culturale sul posto.

Su quest’ultimo punto fortunatamente le tante associazioni presenti in Valle e alcuni sacerdoti fanno molto in termini di divulgazione culturale, mentre purtroppo i nostri politici sono ancora una volta in pesante ritardo, preoccupati a individuare anacronistiche zone pip quando tutto il territorio suessolano in pratica è una zona produttiva. Se si eccettua le positiva esperienza della settimana della cultura pare che come detto i nostri politicanti siano più interessati alla diffusione della cultura e turismo locale in una sorta di panem et circensem degli anni 2000.

Negative esperienze in questo caso sono la sostituzione del museo e/o biblioteca che doveva realizzarsi in Santa Maria a Vico con la sede della protezione civile nei locali donati dai padri oblati al comune. Oppure la fatica assurda che il comune di Arienzo sta avendo per la valorizzazione di Terra Murata con tanto di museo dedicato a Giacomo Furia, che rischia di perdersi mandando in fumo soldi e sforzi.

Insomma abbiamo tante bellezze, dobbiamo solo imparare a vederle.