VERSO LE ELEZIONI DEL 4 MARZO: PAESANITA’ O NON PAESANITA’? E LA RINUNCIA ALLO “STIPENDIO”.

SPAZIO ELETTORALE:

 

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stipendi

In questi giorni in Valle di Suessola sembra che due siano i dibattiti che si possono riscontrare sui social: uno riguarda il valore del voto alla paesanità, mentre l’altro sul caso dei mancati versamenti di alcuni deputati e senatori del m5s, versamento che dal m5s viene denominato “restituzione agli italiani”.

Dunque riguardo alla paesanità ci sembra una scelta assolutamente legittima, l’idea chiaramente è che il futuro deputato o senatore che sia del territorio, quindi conoscendolo, possa a Roma essere non solo portavoce delle esigenze del territorio, ma votare o meno tutti quei provvedimenti che possano favorire o sfavorire la realtà locale.

In questa elezione particolare, essendo oramai il nostro sistema politico tripolare, vi sono 3 candidati in almeno 2 dei 3 “poli” che si contendono i voti degli italiani: Carangelo per il cdx, Sgambato e Telese per il csx. 

Però ci pare altrettanto vero che è importante votare anche il progetto paese che quel partito o coalizione presenta agli elettori a prescindere o meno della presenza del paesano.

Proviamo a fare un esempio.

Mettiamo che un partito politico abbia candidato ben quattro paesani, ma che abbia proposto come soluzione alla povertà l’eliminazione fisica dei poveri. Ecco noi avremmo delle serie difficoltà a votare un partito che proponga qualcosa del genere anche se è pieno di paesani candidati.

Riteniamo quindi in ultima analisi che sia molto più importante votare il progetto o l’idea di paese proposta e solo in un momento successivo magari scegliere quel partito della coalizione che presenti eventualmente dei candidati locali.

Passiamo al secondo punto.

Anche in Valle di Suessola si parla molto di questo piccolo scandalo che sta coinvolgendo alcuni esponenti del Movimento 5 Stelle sul mancata restituzione dei soldi dello “stipendio” agli italiani, pare manchino parecchi soldi oltre un milione almeno. Polemica che in Valle è stata rinfocolata da un documento presentato da Nicola Zimbardi del Partito Democratico, attualmente assessore in Arienzo, con il quale ha mostrato la su rinuncia e giocando su questa espressione, ovvero che lui non prende per poi restituire, ma i soldi non li piglia proprio in quanto vi ha rinunciato.

Dunque innanzitutto bisognerebbe utilizzare bene le espressioni, il m5s non restituisce nulla, ma fa un versamento al fondo per le piccole e medie imprese in difficoltà (PMI), gestito dal Ministero dello Sviluppo Economico. Fatto encomiabile per carità. Fondo creato nel 2000. Il cosiddetto microcredito dal m5s definito “microcredito m5s”(ma il nome reale è solo microcredito) è una parte del Fondo ed è qui che i parlamentari pentastellati versano i soldi è stato istituito nel 2014. Al momento il microcredito è la parte minoritaria dei fondi erogati agli imprenditori in difficoltà. Altra precisazione importante c’è stata una proposta di legge per allargare la possibilità di versare a questo fondo anche a singoli cittadini, enti, società ecc. ma il m5s sorprendentemente ha votato contro. Bisogna dare atto però del fatto che, sebbene non ovunque, il m5s ha messo a disposizione, si può dire, uno sportello per gli imprenditori per capire come accedere a questo fondo.

Ritornando a bomba.

Zimbardi fa una cosa non proprio corretta, cioè mette sullo stesso piano il suo ruolo di assessore con quello di parlamentare, mentre lui può rinunciare, il parlamentare a meno che non sia anche lavoratore pubblico non può farlo. Certo capiamo che sia stucchevole fare campagna elettorale come i 5stelle sul fatto che danno soldi agli italiani come dei paperoni all’incontrario poi si scopre che non è proprio così e manco è tutto vero, ma è comunque un paragone non sostenibile.

Mancano tre settimane al voto, stiamo entrando nel vivo anche in Valle di Suessola, vediamo cos’altro uscirà fuori.


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SMAV UNA SANA E COSAPEVOLE AUTOCRITICA: SIAMO PROPRIO DEI FESSI

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Siamo dei fessi!

Eh sì ogni tanto una sana e consapevole autocritica non può farci che bene.

Ci spieghiamo.

Abbiamo sempre pensato che le amministrazioni essendo composte da essere umani potessero commettere errori, dal famoso detto Errare Humanum est. L’importante -come da sempre sosteniamo- è che l’errore non venga perseguito a tutti i costi con decisioni prese senza ascoltare niente e nessuno.

Ecco eravamo, noi poveri fessi, convinti che vi fosse stato un errore nel posizionare un nuovissimo raccoglitore dell’olio posto in piazza Aragona in pratica di fronte o quasi la Basilica dell’Assunta.

Tanto che vi è stato una “rivolta” sui social per l’evidente deturpazione della bellezza dell’unico monumento cinquecentesco che ha Santa Maria a Vico, che pure il sindaco è intervenuto con un post che appunto parlava di “errato posizionamento” da imputare a una cattiva scelta della ditta e che il contenitore per l’olio sarebbe stato prontamente spostato da Piazza Arogona al parcheggio.

Fin qui tutto bene. Insomma c’è stato un errore, capita, ma si è posto rimedio subito poi a noi in particolar modo chi ha commesso l’errore non interessa.

Ma ecco la genialata: il dirigente Valentino Ferrara, deus ex machina di tutte le iniziative amministrative, se ne esce con un in pratica: eh sì l’abbiam fatto apposta a metterlo in piazza Aragona volevamo creare pubblicità, volevamo creare dibattito, volevamo -parole sue- “provocare per educare”.

Overament!?

Ecco perché siamo dei fessi! Noi eravamo convinti che quando un giorno sì e l’altro pure manca l’acqua alle borgate alte fosse per i motivi indicati dall’amministrazione quale un guasto elettrico, la pompa, la ventola, un rutto ecc. NOOOOOOOOOOOO! Ma quando mai!? Quelli non sono guasti ma provocazioni. Certo! Per imparare a usare con parsimonia un bene prezioso quale l’acqua ad esempio. Lo abbiamo capito solo adesso.

Il Palazzetto che noi poveri fessi abbiamo sempre pensato fino a ora che vi fosse un qualche problema tecnico-giuridico che blocca o rallenta i lavori. NOOOOOOOOO! Ma quando mai!? Quello è per provocare, per riscoprire il senso del tempo, il gusto dell’attesa, come diceva il noto slogan di un brand commerciale che riprende una frase di Lessing:  l’attesa del piacere è essa stessa piacere.

Solo che non capiamo una cosa. Il sindaco ha parlato di errato posizionamento, mentre il dirigente di provocazione educativa. Ora le due cose non conciliano, quindi vorremo capire che succede in quel di Piazza Roma? Sì perché sembra da questo episodio che i dirigenti comunali perseguano una politica che non è quella amministrativa, oppure che le amministrazioni -il sindaco in questo caso- non dicano tutta la verità ai cittadini, infatti il sindaco parla di errato posizionamento ma non dice che è voluto!

Poi non abbiamo capito questo “provocare per educare”. Quindi per l’amministrazione comunale, perché pensiamo che un dirigente non possa attuare personali politiche, men che meno di carattere sociale, il popolo santamariano ha bisogno di essere scioccato, sconvolto, per essere un popolo civile come mettere l’olio esausto negli appositi raccoglitori.

Non certo il dialogo tra amministrazione e cittadini, ma lo shock è quello che serve.

Ora parrebbe come mostrato da qualche tecnico in materia con tanto di foto, che la pavimentazione di Piazza Roma dopo due anni sia già bella rovinata, vorremo capire a questo punto qual è la lezione cui le capre ignoranti alias popolo santamariano devono essere educate?

Rispondeteci perfavore, perché da soli non ci arriviamo.


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SMAV: IL RIMPASTO

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Rimpasto fu.

Era nell’aria da un po’, ma il Sindaco rimandava in continuazione tanto che proprio il cambio in giunta aveva provocato la scissione e costituzione di Ad Maiora, poi nel tempo diventata mezza scissione.

Pensavamo a questo punto se ne riparlasse dopo il 4 marzo, ma invece il Sindaco ci ha anticipato di un bel po’.

Chi entra e chi esce?

Dunque partiamo dal più facile, Giuseppe Nuzzo sveste i panni di presidente del consiglio comunale e sarà assessore non sappiamo se manterrà la stessa delega. Un sospiro di sollievo per lui ma pure per l’opposizione che oramai non gradiva più da tempo la sua conduzione del consiglio comunale. Noi comunque ricorderemo come indelebile la scena in cui chiese ad Emmanuele De Lucia di sputare la gomma che stava ruminando. Il momento più alto della sua presidenza.

Lidia Pascarella, le sue quotazioni sono salite già dopo l’incontro con i comuni gemellati che ricordiamo si sono allargati, pensare che solo qualche mese prima era stata tra le protagoniste della brutta figura dell’amministrazione comunale con il caso del mondiale farlocco di KickBoxing. Quindi il gruppo rinascita -se esiste ancora- entra in giunta. Nell’ultimo periodo l’avevamo inserita con forza tra i papabili assessori tanto che ci chiedevamo quale tra le due donne in giunta avrebbe ceduto il posto.

Maurizio Masiello: onestamente qui abbiamo proprio sbagliato, non lo vedevamo. Abbiamo sempre visto l’ex capogruppo come se dicesse: io ci sono se hai bisogno, ma non cerco nulla. Evidentemente questo ci ha ingannato un po’. Anche perché pensavamo avesse la porta un po’ chiusa dopo la questione che noi abbiamo denominato a suo tempo Affaire Masiello, in parole povere la moglie ottenne un incarico per il servizio civile da svolgere nel comune di Santa Maria cui appunto Masiello è consigliere di maggioranza (detto in soldoni spicci), e noi facemmo solo considerazioni politiche, mentre altri giornali on line oltre questo fecero anche considerazioni di carattere giuridico.

Hey comunque due su tre è buona percentuale.

Ora quello che hanno lasciato, anche qui partiamo dalle più facili previsioni. Michele Nuzzo. Niente da dire, era forse scontato, noi abbiamo sempre visto un cambio con Giuseppe Nuzzo alla presidenza del consiglio comunale, quindi vedremo se sarà così, perché dopo alcuni sviluppi non è detto, magari potrà ricoprire la carica di capogruppo chissà.

Anna Cioffi. Quindi è la fedelissima di Pirozzi a lasciare, era in ballottaggio con Veronica Biondo, la quale a questo punto allunga ancora il periodo della sua permanenza in amministrazione, già era la più longeva assessora a quanto pare lo sarà ancora di più.

Carmine De Lucia “Colonello”. Meglio specificare di chi Carmine De Lucia parliamo, visto che c’è un altro che scalpita per entrare in questa maggioranza. Ecco noi lo abbiamo sempre visto ben saldo sulla proprio poltrona, evidentemente per mollarla gli sarà stato promesso qualcosa di prestigio come la presidenza o anche il capogruppo. Lo scopriremo solo vivendo.

I trombati: in verità solo uno. Marcantonio Ferrara. L’unico che ha portato a un risultato che caratterizza questa amministrazione, se vogliamo dire, un altro è lo spostamento dei vigili nella scuola Leopardi, è fuori da tutto. Non sappiamo quale contentino gli sia stato offerto. Lo abbiamo visto sorridente nella foto con sindaco e altri con Nicola Caputo appena un paio di giorni fa, evidentemente sta appagato. O forse no.

Quindi da sistemare è la presidenza del consiglio comunale e il capogruppo di Città Domani.

Sulla questione deleghe entra pure e nemmeno in punta di piedi Carmine De Lucia della sua finta opposizione, che in pratica con una lettera protocollata chiede per sé o la delega alla trasparenza oppure la presidenza del consiglio comunale. Siamo certi verrà accontento nell’uno o altro senso in quanto secondo noi sta lavorando bene come salvagente o stampella di questa maggioranza.

Fuori dai giochi ovviamente Iadaresta, che vedremo a questo punto come si comporterà quando sarà il momento di votare il bilancio. E Moniello. Non stiamo capendo nulla di quello che sta facendo, prima rompe, poi pare che rientri nei ranghi, poi rompe ancora. Ci pare sia in piena confusione. Ma anche qui vedremo quali mosse farà se le farà ora che i giochi sono allo scoperto.


 

 

 

CERVINO: CONVOCATO CONSIGLIO COMUNALE CHIESTO DALLE OPPOSIZIONI.

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Convocato il consiglio comunale a Cervino per il 10 Febbraio alle 10:00.

Consiglio comunale che lo ricordiamo è stato chiesto dalle opposizioni unite su specifici punti quali:

  1. L’istituzione Commissione Consiliare “Ambiente” -Terra dei Fuochi;
  2. Convocazioni Consigli Comunali con relativa documentazione a mezzo pec;
  3. Registrazione con strumenti meccanografici delle sedute di consiglio comunale;
  4. Discussione del quesito al protocollo n°186 del 11.01.2018
  5. Istituzione registro testamento biologico.

Non è la prima volta che l’opposizione fa convocare un consiglio comunale. L’ultima volta ci provò con un consiglio comunale aperto in Agosto ma la maggioranza non si presentò facendo mancare il numero legale.

Vedremo se la maggioranza farà lo stesso giochino, ma ci pare stavolta improbabile, non è più così forte e coesa come un tempo.

Una cosa che abbiamo notato, ma che forse è solo nostra ignoranza, non è indicata la seconda convocazione.

Comunque a prescindere da questo siamo curiosi di sapere se e in che modo si svolgerà questo consiglio e se i punti posti dalle opposizioni troveranno la maggioranza d’accordo oppure solo i voti di alcuni dei consiglieri, o anche un netto rifiuto.


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VALLE DI SUESSOLA: NOMINA NUOVO COORDINATORE FDI. DISCESA IN VALLE DI NICOLA CAPUTO CON POLEMICHE

NICOLA CAPUTO A SMAV

Ieri sono successe un po’ di cose politicamente parlando e le vogliamo approfondire.

Partiamo in ordine cronologico.

Innanzitutto ci viene comunicata la nomina di Pasquale Iadaresta a coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia. 

Gli facciamo i migliori auguri per questo incarico persona che politicamente conosciamo bene e sappiamo capace.

Un paio di considerazioni. La prima: Iadaresta viene definito capogruppo di Ad Maiora, cosa non vera perché al massimo poteva essere definito capogruppo del gruppo misto. Ora che è solo non esiste più il gruppo misto. Ciò non toglie che questa nomina diviene interessante anche sotto il profilo comunale in quanto lo stesso può spingere per una modifica statutaria prevedendo che il consigliere che aderisce a un partito politico presente in parlamento possa formare un gruppo pure di una sola persona.

La seconda considerazione: Fratelli d’Italia ci pare stia crescendo molto sul territorio, già sono tante le personalità che stanno costruendo il partito sul territorio, ne citiamo qualcuno come Igino Nuzzo, Luca Alfredo d’Andrea e Valentina Carangelo candidata alla Camera. 

 

Proseguendo, ieri sera Nicola Caputo che ricordiamo essere deputato europeo del Partito Democratico pubblica una foto con tanti personaggi sorridenti tra cui il consigliere regionale Zannini del Centro Democratico, il sindaco Pirozzi, gli assessori Michele Nuzzo e Veronica Bionda il consigliere Marcantonio Ferrara, la stampella Carmine De Lucia e il dirigente Valentino Ferrara. Quindi ci stavano pd, cd, ex amanti di berlusconi, un insalata insomma.

A leggere ciò che scrive lo stesso Caputo su Facebook sembra sia stato un incontro tecnico, si è parlato di Masseria la Duchessa per esempio. Facciamo fatica a capire come un deputato europeo e uno regionale possano addentrarsi in questione tecniche, manco fossero assessori. Ma tant’è. Cioè va bene che siano presenti sul territorio e vogliano sapere per carità, ma in genere basta una telefonata per dire: amico caro sta questo progetto e avremo bisogno di dritte per arrivare ai fondi europei o regionali ecc. ecc.

In genere questo tipo di incontri sono anche politici diciamocela tutta. Il 4 marzo è prossimo.

Caputo riesce nella incredibile impresa di far arrabbiare il Partito Democratico di Arienzo. Infatti il pd locale solo ieri notte inoltra un comunicato denunciando la mancata considerazione nei loro confronti del deputato europeo tra l’altro dello stesso partito. La cosa forse più grave e che non sia stato coinvolto l’assessore Zimbardi, ma sia stato in pratica un incontro a due. Incontro tenutosi domenica pare.

Ora diciamola tutta, il pd se l’è presa con Caputo ma in un certo senso pure con il sindaco Guida, per questo mancato coinvolgimento a tutti i livelli. Non parliamo di crisi, però di certo i rapporti ora tra partito democratico e ciò che rimane di ArienzoèTua sono un po’ meno sereni. Davide Guida non aveva certo bisogno di quest’altro problema visto che si mormora di altri malpancisti pure a lui molto vicini.


 

 

 

 

ELEZIONI 4 MARZO: IL RISULTATO DEL NOSTRO SONDAGGIO.

elezioni 4 marzo

Oggi parleremo del secondo sondaggio da noi pubblicato che a differenza del primo, più generalista se vogliamo dire così, si è concentrato sul voto proporzionale alla Camera in quanto sono presenti i tre candidati suessolani: Carangelo (FdI), Sgambato (PD), Telese (Insieme).

Il Movimento 5 Stelle ottiene un 40% e stacca di molto il CentroDestra che unito da un 31% e poi la coalizione di CentroSinistra con 20%. Liberi e Uguali per il nostro sondaggio è accredita di un 2%.

E’ evidente però che nonostante il sondaggio sia partito nemmeno una settimana dopo l’ufficializzazione delle candidature qualcosa si è mosso rispetto al primo sondaggio da noi posto ai primi di Gennaio.

Infatti si nota una forte flessione del M5s di 10 punti, a Gennaio aveva addirittura il 50%!

Punti che a ben vedere si riversano per buona parte nel centrodestra in particolar modo ne beneficia Forza Italia raddoppiando i consensi e pure Fratelli d’Italia avanza sensibilmente beneficiando certamente della presenza della candidata di casa. A Gennaio la coalizione di cdx un 24% circa.

Nel centrosinistra curioso come la candidatura di Telese tolga voti al Partito Democratico che candida Sgambato, una lotta che sembra tutta interna, infatti la moltiplicazione delle liste in ambito csx divide i voti del PD rispetto a Gennaio altrimenti sarebbe sostanzialmente invariato.

Manca meno di un mese oramai alle elezioni politiche e vedremo quanto ci saremo andati vicino.

Qui i risultati del sondaggio: https://pungiglioneblog.com/2018/02/02/sondaggio-chi-voterai-il-4-marzo/


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ELEZIONI 4 MARZO: IL RISULTATO DELLE PARLAMENTARIE DEL M5S DEI CANDIDATI SUESSOLANI.

VOTA IL SONDAGGIO: https://pungiglioneblog.com/2018/02/02/sondaggio-chi-voterai-il-4-marzo/


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Sono state pubblicate con ben due settimane dopo il voto on line i risultati delle parlamentarie tenute dal Movimento 5 stelle. Non è molto chiaro, né è stato chiarito come sia possibile che il risultato di un voto on line ci metta 15 giorni per essere noto, che la dice lunga su un sistema che non fa certo della trasparenza la sua bandiera.

Ma ci soffermiamo in particolar modo sul risultato dei candidati suessolani. Otto erano i candidati: 1 donna e 7 uomini, 4 candidati di Santa Maria, 3 di San Felice e 1 di Arienzo.

Questi i risultati:

Camera: Valeria De Lucia  di Santa Maria a Vico 24 voti. Alfonso Crisci di Arienzo 21 voti.

Senato: Luciano Bernardo di San Felice a Cancello 20 voti,  Francesco La Monica di Santa Maria a Vico 7 voti, Elio De Lucia di Santa Maria a Vico 6 voti, Giuseppe Crisci di San Felice a Cancello 5 voti, Cesare Piscitelli di Santa Maria a Vico 4 voti, Vincenzo Guida di Santa Maria a Vico 2 voti.

Risultati alquanto deludenti con delle eccezioni interessanti.

Infatti secondo noi alla Camera il risultato è ottimo di De Lucia e Crisci che convogliano secondo noi il massimo dei voti possibili. Stesso discorso per Bernardo al Senato. Infatti i voti sono in pratica speculari 24-21-20. Diamo per scontato che Alfonso Crisci e Valeria De Lucia (che davvero non sappiamo chi sia e ci scusiamo per la nostra ignoranza) abbia usufruito dei voti del meet up di San Felice.

Teniamo presente che il meet up di San Felice a Cancello conta 35 membri, ovvio che non tutti saranno iscritti alla piattaforma Rousseau per svariati motivi che non ci interessano. Quindi sia la De Lucia che Crisci che Bernardo pigliano il massimo possibile.

Quello che sorprende dunque è che per come leggiamo noi i dati i meet up dei comuni della Valle di Suessola non fanno “rete”.

Infatti il meet up di Santa Maria conterebbe 44 iscritti, che però stranamente non sono visibili, cosa curiosa nella foto del sito ci sono appena 8 persone e per certo sappiamo che almeno un paio non sono iscritti alla piattaforma Rousseau. I conti tornerebbero.

Quindi se è vero che i grillini sono 44 a Santa Maria a Vico che fino hanno fatto sti gatti? Forse ne sono iscritti pochissimi.

Ma pure il discorso per San Felice è strano. Infatti se Bernardo prende 20 voti è curioso che l’altro sanfeliciano ne piglia solo 5!

Ricordiamo che solo gli iscritti alla piattaforma Rousseau potevano votare e ogni iscritto aveva 3 voti a disposizione e ogni voto poteva essere dato solo al candidato della circoscrizione cui si fa parte.

Ovvio che per la Camera il discorso è diverso essendo due i candidati hanno convogliato i voti degli iscritti, ma anche qui, meno a questo punto di quello che potevano avere. Infatti se mettiamo che i votanti sanfeliciani sono 20 (il massimo di Bernardo) e quelli di santamariani sono 7 (il massimo di La Monica) la somma avrebbe dovuto dare per entrambi 27!

Quindi secondo noi non solo i meet up suessolani non si parlano, ma pure al loro interno nei singoli comuni vi sono dei problemi. Per non parlare poi delle strategie comunicative vicine allo zero o anche delle banali strategie elettorali. Assurdo come i grillini di Santa Maria abbiano avuto quattro candidature al Senato, bastava spostare uno alla Camera e si dividevano i voti perfettamente.

Chissà ci chiediamo cosa sarebbe successo se magari un Elio De Lucia fosse stato votato per essere candidato visto che fa parte anche del meet up grillini Anti-Di Maio delusi, ma non lo sapremo mai.


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