ARIENZO: CAMPAGNA SECREENING

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CAMPAGNA DI SCREENING
L’amministrazione comunale è lieta di informare tutti i cittadini della Valle di Suessola che venerdì 14 settembre dalle 9:30 alle 18:00 a piazza Lettieri Arienzo (CE) sarà effettuata, con una struttura mobile, la campagna di screening organizzata dall’ASL Caserta. Anche quest’anno lo screening di mammella, colon retto e collo dell’utero sarà effettuato direttamente ‘a casa nostra’, quindi non perdete l’occasione.
#mivogliobene
http://screening.regione.campania.it/


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SFAC: STRONZI TENTANO DI INTIMIDIRE LA CONFRATERNITA MISERICORDIA.

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Raid vandalico nella piazza di Botteghino: questa volta nel mirino c’è la Misericordia di San Felice a Cancello. Distrutte le porte d’accesso allo stabile affidato da poco meno di un anno ai volontari della Confraternita di Misericordia di San Felice a Cancello e dell’Organizzazione di Volontariato “Il Laboratorio”. Personalmente ho ricevuto una segnalazione dal vicinato e mi sono precipitato accompagnato da diversi volontari per rendermi conto dell’accaduto. Una serata triste, quella in piazza Don Giovanni Vigliotti nel Centro Polifunzionale “Dott.Paolo Liparulo”. Dopo aver sfondato l’entrata del deposito sono stati messi in soqquadro tutti gli utensili cospargendo ovunque una bottiglia d’acqua ossigenata. Vetri distrutti, pannelli rotti anche nella sede principale e nessuno sa niente. Lo stabile è stato affidato alle nostre associazioni da meno di un anno e stavamo progettando iniziative rivolte alla popolazione, con particolare attenzione alle fasce deboli ed ai giovani della Valle di Suessola. Un danno più che economico, morale ed etico. Un boccone amaro nel vedere sfregiati quei sacrifici che stavamo realizzando per creare un centro di aggregazione sano e genuino. Ma qualcuno non deve aver gradito la nostra presenza preferendo il degrado e l’abbandono in cui versava questa piazza. Abbiamo ripristinato gli innaffiatori, abbiamo recuperato la cura delle aiuole che circondano la piazza, abbiamo arredato in parte la sede e questo è bastato per renderci conto di aver costruito un’oasi nel deserto. Sì: un deserto fatto di omertà, indifferenza, delinquenza e microcriminalità che pullula e vegeta indisturbata. Abbiamo denunciato i fatti alla Polizia di Stato perchè si sappia che siamo soli. Da domani ricominceremo ancora con più forza a costruire quell’oasi di civiltà consapevoli di essere già a buon punto. Chiunque volesse aiutarci e contribuire a creare un paese diverso è ben accetto.

Questo il comunicato diramato dal Governatore Francesco Adriano De Stefano.

Si può aggiungere poco a questo scempio.

Distruggere è molto più facile che costruire, non si richiede particolare impegno e non ci vogliono chissà quali doti, ma nella distruzione si impera e un modo per dire “qui comando io”. Bisognerebbe cominciare a chiamare le cose con il proprio nome, questo in particolar modo non è un atto vandalico, si tratta di un atto intimidatorio puro e semplice.

L’atto vandalico è un disegnare dei cazzi sui muri, una qualche scritta più o meno oscena. Qui no. Questi sono entrati all’interno e messo a soqquadro l’attività nel tentativo -vano- di fermare le attività, certo ci sono riusciti nel breve periodo.

L’attività della Misericordia che spaventa questi loschi figuri non è tanto quello che fanno in sé o le attività in favore della popolazione locale, ma è il concetto che trasmette indirettamente la Misericordia -così come altre associazioni- che spaventa. Il concetto che “tu” cittadino sei parte non di un gruppo isolato o costretto a lecchinare il potente di turno, ma sei parte di una comunità. In quanto tale hai dei diritti come cittadino con annessi anche dei doveri.

Questo spaventa!

Se tutti prendessero coscienza che esiste il concetto di comunità e quindi non la legge del più forte, i capibranco morirebbero per mancanza di imbecilli, di gente impaurita o bisognosa che li segue.

Speriamo che i politici impegnati in questi giorni nella redazione dei vari programmi elettorali tengano conto della crescita civica dei cittadini, o del popolo, come i politici sanfeliciani spesso amano richiamare.

Ritornando al concetto di chiamare le cose con il proprio nome bisognerebbe smetterla di chiamare vandali chi compie questi gesti, ma bensì utilizzare l’epiteto adatto e più consono:

STRUNZ!


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SFAC: INVETTIVA DI GIOVANNI FERRARA ALLA STAMPA

Giovanni Ferrara

NON SAPPIAMO SE SI VA AL VOTO E GIA’ VENGO ATTACCATO DALLA STAMPA SPAZZATURA AL SOLDO DEI SOLITI NOTI

Con rammarico mi trovo costretto a fare questo post per mettere al corrente la gente di San Felice a Cancello che sono già cominciate, da alcuni giorni, le grandi manovre della solita macchina del fango.
Un giornaletto on line, nemmeno registrato in tribunale, già al soldo di qualche politico locale, sta scrivendo sul mio conto.
Non abbiamo nemmeno contezza se di andrà al voto e già finisco nel mirino, evidentemente il nostro modo di lavorare e di essere al fianco della gente quotidianamente fa paura.
C’è un continuo accostamento della mia figura ad ex amministratori indagati o che sono stati indagati, con il solo intento di screditarmi.
Ma cari giornalai a San Felice a Cancello, lo sanno tutti che nell’ultima amministrazione sono stato un esponente dell’opposizione.
Sono passati anni ma riscontro che il modo di fare politica di certi personaggi è sempre lo stesso.
Noi siamo fatti di un’altra pasta, non ci piace rompere con nessuno abbiamo obiettivi completamente diversi da quello che era il vecchio sistema politico. Noi lavoriamo sempre per l’interesse del popolo, ogni giorno, non come voi che spuntate fuori solo quando si deve andare a votare.
Per quanto riguarda il giornale al soldo di queste persone, che negli ultimi mesi ha scritto decine di articoli di fake news, con errori grossolani, ho inviato una nota al loro ordine e ho dato mandato al mio legale di verificare se ci sono le condizioni per una richiesta di risarcimento danni.

Queste le parole di condanna con tanto di eventuale strascico legale che Giovanni Ferrara, possibile candidato sindaco se vi saranno le elezioni, ha affidato alla sua pagina Facebook.

Ora, noi capiamo che Giovanni Ferrara sia arrabbiato in quanto ritenuto politicamente “uomo” di Pasquale De Lucia, che effettivamente è una cosa che non sta né in cielo né in terra in quanto i due non si sono mai “presi” e ricordiamo i consigli comunali dove si mandavano bellamente a quel paese. Noi stessi avevamo notato e riportato questa incongruenza.

Però nonostante capiamo l’irritazione di Giovanni Ferrara notiamo come sia molto scomposto questo suo intervento.

Se si accusano i giornali di essere al soldo di qualcheduno bisognerebbe dire quali e al soldo di chi. Infatti, sembra più uno sparare nel mucchio, ma non è giusto, ci sono giornali cartacei e on line che fanno un egregio lavoro.

Anche inviare la nota all’ordine e chiedere risarcimento danni, è una cosa che andrebbe fatta dopo aver chiesto una rettifica. I giornalisti possono sbagliare mica so padreterni, sebbene c’è chi si ritiene tale, nel caso in cui il giornale insiste nella sua linea allora è chiaro che poi si “mettono gli avvocati in mezzo” se si ritieni di essere stati lesi nel proprio onore.

Insomma c’è evidentemente un po’ di tensione nell’aria dovuto anche al fatto che manca poco per la presentazione delle liste, con in più questa spada di Damocle del rinvio delle elezioni che renderebbe vano tutto questo lavoro che si sta facendo per mettere su una lista e preparare un programma.


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ITALIA: IL GOVERNO DEL CAMBIAMENTO GATTOPARDIANO

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Interessante questa parola “cambiamento” con cui si è presentato il governo all’atto del suo insediamento.

Pensavamo fosse un motto inteso a cambiare le italiche sorti in tema di lavoro, economia, politica estera, ecc. Invece, ci pare di capire che è un motto che si rivolge allo stesso governo.

Facciamo degli esempi per capire meglio.

I vaccini.

Doveva essere la svolta per le famiglie no vax oppure yes homicide come amiamo definirle. Svolta che avrebbe dovuto in pratica consentire ai bimbi non vaccinati di poter frequentare tranquillamente le lezioni, addirittura si era detto che i bambini che avevano problematiche immunitarie e quindi più esposti a un contagio dovevano essere allontanati dalla scuola e seguiti in modo diverso. Insomma, non la facciamo lunga, tra un motto e l’altro, tra cui il meraviglioso “obbligo flessibile” che manco i bizantini a bisanzio erano arrivati a tanto, il governo fa dietrofront. Quindi la situazione è quella normale che conosciamo tutti. Una buona notizia.

Passiamo a un altro esempio che riguarda tutti noi. Le accise sulla benzina.

Certamente odiose e anacronistiche e ci sta quindi che il governo e in particolar modo il ministro Salvini, non si capisce a che titolo, ma lui sembra possa tutto, voglia metterci mano. Ecco però questa volontà sembrava chiara in campagna elettorale anche a livello di tempistica in pratica al primo consiglio dei ministri. Ecco ve ne è stato più di uno di consiglio dei ministri, ma al momento nulla. Le accise rimangono.

Sempre Salvini si è reso conto che rimpatriare i migranti è cosa alquanto difficile senza creare dei legami sul caso con i vari paesi di origine. Ci ha messo tre mesi ma si è reso conto. Solo che è riuscito già a creare un incidente diplomatico con la Tunisia speriamo che non se la siano legata troppo al dito.

Altro cavallo di battaglia -stavolta dei 5 stelle- in campagna elettorale e coinvolto nel “cambiamento” riguarda l’Ilva. Doveva chiudere per i pentastellati e diventare un parco giochi o chissà che altro. Dopo mesi di tentennamenti, di soldi buttati, di pareri chiesti, segretati poi svelati, di ridicole formule “illegittima ma non annullabile” senza che si dica chi, come, dove in qual modo abbia commesso l’illegittimità … l’Ilva rimane Ilva e quindi rimarrà l’industria siderurgica con ben 10000 e passa operai e non che manterranno il posto di lavoro. Che poi non è diverso da quello che il ministro precedente Calenda aveva preparato e su cui stava lavorando.

Ora un ministro che si vanta del successo ottenuto, tipo Di Maio, va a Taranto e si prende il giusto merito dalla cittadinanza e va a raccogliere i frutti del suo lavoro. Di Maio giustamente non si presenta e pensiamo che non potrà più mettere piede a Taranto che i cittadini lo stanno aspettando per fargli sì la festa, ma non quella che si aspetta lui.

La differenza o se vogliamo il cambiamento era proprio questo: il m5s doveva chiudere l’ilva e invece nisba. Ha preso una barca di voti su questo e ora sarà interessante vedere in termini di sondaggio per la città di Taranto quale sia l’opinione dei cittadini.

Almeno si sperava in un cambiamento morale, con la meritocrazia finalmente al primo posto, ma dopo il caso della segretaria di Di Maio, ora arriva anche quello della Iena Giarruso che trombato alle elezioni, visto il successo strepitoso del m5s ci vuole una certa arte per non farsi eleggere, che riceve il “paracadute” di un posto statale al Miur. Competenze? Zero! Ah il cambiamento.

Ora Di Maio ha cominciato la sua lotta alle aperture domenicali dei supermarket che rovinano le famiglie. Noi sciocchi che pensavamo che a rovinare le famiglie fosse la mancanza di lavoro o gli stipendi bassi, invece no! La domenica lavorativa uccide le famiglie. Che Grande Genio, quale Veduta, Di Maio è più concentrato di Toninelli. Comunque fortunatamente anche su questo punto ci aspettiamo il governo del cambiamento.

Ma Conte?

Beh giustamente sta pensando al futuro e pare si stia presentando a un concorso per cattedra, non potrebbe in quanto è una violazione di legge, un chiaro conflitto di interessi, ma hey è il governo del cambiamento no!?

Fortunatamente ci fa sapere che sta bene e che è vivo e vegeto regalandoci una perla storica che manco Di Maio forse avrebbe mai pronunciato e cioè: che l’8 settembre del 1943 fu la data dell’inizio della rinascita economica dell’Italia. Cioè questo tizio è quello laureto, quello che ha studiato. Come stiamo inguaiati.

Buona catastrofe. 


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MINACCE AD AGOSTINO MORGILLO PRESIDENTE ANPI CASERTA

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Ci uniamo certamente alle voci che esprimono piena solidarietà ad Agostino Morgillo per l’infame attacco ricevuto, non foss’altro perché Agostino lo conosciamo, una persona tutta di un pezzo, una di quelle persone che davvero ci crede alle parole democrazia, libertà. Cioè per lui non sono parole so veramente “cose” concrete che tocca, vive, trasmette.

Il punto però e che noi siamo dispiaciuti sinceramente pure per i fascisti autori di quello scritto imbarazzante.

Cerchiamo di capirli nel limite che possiamo.

Cioè questi sono stati sconfitti dalla storia, come i coccodrilli, che vivevano al tempo dei dinosauri, che oramai si sono estinti, ecco pure i coccodrilli sono minacciosi, fanno paura, ma il loro mondo si è estinto, al massimo sono buoni per farci cinture e borsette.

Certo non bisogna commettere l’errore di concludere con “so na band e strunz” e passare oltre. Quello che è successo ad Agostino è solo la punta di un iceberg di merda e odio che sta avvolgendo o forse disvelando questo nostro paese.

Ormai il livello della comunicazione politica è ridotta a un trovare il nemico e abbatterlo, da anni è così, ma da quanto questo governo è in carica pare vi sia stato il liberi tutti. E’ lecito sparare ai migranti, è lecito intimidire, è lecito distruggere questa Costituzione che Agostino con tanti altri compagni cerca di difendere, divulgare ma soprattutto vivere.

Certo ci saremmo aspettati un coro gregoriano di solidarietà espresso dal mondo politico locale, amministratori e non. A San Felice a Cancello si parla di elezioni, tra il mettere assieme una lista o meno i “papabili” candidati sindaci una parola la potevano dire. A Santa Maria a Vico lo stesso, Agostino è stato consigliere comunale.

Solo -al momento in cui scriviamo- Nicola Zimbardi e Diamante Borzillo ci pare al momento abbiano espresso senza tentennamenti il loro sostegno ad Agostino e la condanna del gesto. Speravamo in qualcuno in più.

Le chiacchiere stanno a zero noi pensiamo che la solidarietà di esprime anche con i fatti e noi in questo momento questo possiamo fare: nel nostro piccolo, con i nostri miserabili mezzi, con le nostre enormi incapacità mettiamo questo blog al servizio di Agostino Morgillo e dell’Anpi di Caserta.

Ora un territorio serio metterebbe a disposizione un locale del comune aggratis per l’Anpi. Ma non succederà.


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SFAC MISTERO ELEZIONI: SALE LA FEBBRE MA SOLO DEI GIORNALI

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Ancora non si sa se a San Felice a Cancello si voterà o meno, più la seconda ipotesi che la prima, che già siamo in piena febbre da elezioni.

Non ci riferiamo ai candidati o presunti tali, i movimenti e movimentucoli vari, ma agli organi di stampa che già stanno cominciando con le loro ipotesi discutibili sui vari scenari, per dirne una abbiamo letto che Giovanni Ferrara sia uomo vicino all’ex sindaco Pasquale De Lucia. Ci pare alquanto difficile stabilire questa connessione. Attendiamo eventuale smentita.

E’ cominciata poi, ma forse non è mai finita quell’odiosa pratica di questi giornali on line di affibbiare nomignoli ai personaggi politici. La fantasia non manca dobbiamo dire, ma fino a quando sono nomignoli o soprannomi di famiglia o effettivamente legati al personaggio, passi pure … ma che senso ha inventarli di sana pianta!?

Sempre per la serie febbre da elezioni, addirittura si arriva a dire e scrivere che il “caso” San Felice sia arrivato in consiglio dei ministri. 

Incuriositi siamo andati a controllare.

Ebbene l’ultimo consiglio dei ministri si è tenuto il giorno 06 settembre 2018 alle 17.05 (iniziato con un ora di ritardo) a palazzo Chigi.

Questo l’ordine del giorno:

  • DISEGNO DI LEGGE: Misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione (GIUSTIZIA);
  • DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea – Legge di delegazione europea 2018 – ESAME PRELIMINARE (AFFARI EUROPEI);
  • DISEGNO DI LEGGE: Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – LEGGE EUROPEA 2018 – ESAME PRELIMINARE (AFFARI EUROPEI);
  • DECRETO LEGISLATIVO: Attuazione della direttiva (UE) 2016/1629 del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 settembre 2016, che stabilisce i requisiti tecnici per le navi adibite alla navigazione interna, che modifica la direttiva 2009/100/CEE e che abroga la direttiva 2006/87/CE – ESAME DEFINITIVO (AFFARI EUROPEI – INFRASTRUTTURE E TRASPORTI);
  • DECRETO LEGISLATIVO: Attuazione della direttiva (UE) 2016/2341 del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 dicembre 2016 relativa alle attività e alla vigilanza degli enti pensionistici aziendali o professionali – ESAME PRELIMINARE (AFFARI EUROPEI – ECONOMIA E FINANZE);
  • LEGGI REGIONALI;
  • VARIE ED EVENTUALI.