VALLE DI SUESSOLA: SI PROVA A SALVARE IL GIUDICE DI PACE

GDPARIENZO

Elogiamo -una volta tanto- l’amministrazione comunale di Santa Maria a Vico per il tentativo estremo di salvare l’ufficio del Giudice di Pace di Arienzo.

Infatti come si ricorderà la triade commissariale con atto arrogante e ipocrita, dapprima aveva confermato i dipendenti del comune all’ufficio del giudice di pace con tanto di pseudo conferenza stampa vantandosi di questo risultato, per poi ricordarsi che il comune ha bisogno proprio di quelle risorse umane e quindi portando come conseguenza alla fine dell’ufficio del giudice di pace.

I sindaci e le amministrazioni dei comuni di Arienzo e Santa Maria a Vico bisogna dirlo si sono mossi per mantenere in Valle di Suessola un presidio di legalità che a quanto pare alla triade commissariale di San Felice, comune sciolto per infiltrazione camorristica, non pare interessare.

Quindi il comune di Santa Maria ha fatto in pratica una ricognizione interna per capire se qualcuno dei suoi dipendenti aveva tutti i crismi per ricoprire la carica di cancelliere, ebbene sembra sia stato trovato nella figura professionale e disponibilità del geometra Clemente Palermo che però ovviamente deve essere opportunamente formato per il nuovo ruolo.

Almeno un piccolo passo è stato fatto.

Ora è fondamentale arrivare a una nuova convenzione tra i comuni di Arienzo e Santa Maria senza San Felice ovviamente.

Quindi un plauso lo dobbiamo fare a tutti coloro che sono riusciti a mettere una pezza a questo buco assurdo, avere il giudice di pace è davvero qualcosa di fondamentale.

Alla triade commissariale possiamo solo ribadire che la vergogna scenda su di voi, oramai non contiamo le settimane che finalmente vi vedremo lasciare questo territorio che state consapevolmente distruggendo, ma stiamo contando financo le ore!


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ARIENZO: VARATA LA NUOVA GIUNTA. SORPRESA E CONFERME.

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Nominati i nuovi assessori ad Arienzo. Dopo il mezzo terremoto istituzionale che ha portato alle dimissioni di 3/4 della giunta ieri arriva l’ufficialità con alcune conferme e una sorpresa.

Le conferme alle indiscrezioni vengono dalla presenza di Maria Antonietta Cimmino con delega al contenzioso, polizia municipale, protezione civile e pari opportunità.

Altra new entry Maria Mercedes Crisci con delega a pubblica istruzione e cultura.

Facciamo loro gli auguri di buon lavoro.

Nel prossimo consiglio comunale del 14 Aprile con un integrazione dell’ordine del giorno è stato introdotto proprio il rinnovo della giunta e sarebbe interessante sapere dalle due nuove assessore come mai ora non hanno più impedimenti e soprattutto se rinunceranno o meno allo “stipendio” da amministratore.

La sorpresa è la riconferma di Vincenzo Crisci non solo nelle sue deleghe quali urbanistica, riassetto e valorizzazione del territorio ma pure come vice.

Il fatto è che purtroppo il cittadino arienzano sta assistendo a questo valzer di poltrone senza che sappia esattamente cosa lo abbia provocato. Questo mancato dialogo tra i politici coinvolti e la stessa amministrazione che porta l’allontanamento dei cittadini dalla nobile arte della politica.

Insomma tutto sto casino per cosa?

Vincenzo Crisci ad esempio una spiegazione dovrebbe darla, non a noi che non siamo nessuno, ma ai cittadini che lo hanno votato e vorrebbero farlo ancora, cosa ha provocato questo screzio con il primo cittadino? Cosa ha provocato ora il ripensamento?

Ci auguriamo davvero che nel consiglio comunale, la casa degli arienzani, ci sia un momento di estrema verità. I cittadini di Arienzo meritano di sapere perché i loro rappresentanti si stanno comportando come i proverbiali galli sulla monnezza: litigi, distinguo, pacificazioni … ma non si sa su cosa.

Fuori è rimasta la compagine del PD e dell’UGA, al momento sembra vogliano lo stesso sostenere l’azione amministrativa, ma anche in questo cosa non una parola se non dell’insopportabile politichese. Cosa ha portato alla rottura? E’ mai possibile che i cittadini non lo devono sapere? Certamente ci attendiamo da parte loro quantomeno una partecipazione critica a questa maggioranza.

A quanto pare tutto ciò lo scopriremo solo vivendo.


 

 

ARIENZO POLITICA: QUALCOSA E QUALCUNO VA MUOVENDOSI

AMICI AL BAR

La politica arienzana come sappiamo vive un momento di incertezza con una maggioranza spaccata e una minoranza in parte silente se non al limite della cooperazione.

In questo momento liquido dove si sente il tutto e il contrario del tutto, ci è giunta notizia che elementi importanti, se non per il fatto che si tratta di ex amministratori, ultimamente li si vede alquanto di frequente prendere un caffè assieme e siamo certi non per discutere se l’aroma arabico sia meglio di quello brasiliano. Questi “quattro amici al bar” sarebbero: Enzo Guida, Carmine Crisci, Michele Ferrara, Raffaele Diglio e Tommaso Carfora. 

Sicuramente sono amici che si ritrovano per il piacere di stare assieme, ma dubitiamo fortemente che sia solo per questo, certamente si ritrovano anche per il piacere di discutere di massimi sistemi a discettare di politica nazionale soffermandosi su quella locale o come dice il poeta a parlare: “in tutta onestà di individui e solidarietà tra un bicchier di vino ed un caffè”.

Noi riteniamo che qualcosa bolla in pentola, non crediamo alle coincidenze, cosa però, al momento non sappiamo dirlo.

Siamo certi che presto questo incontro davanti a delle tazzine di caffè comincerà a trasformarsi in un incontro davanti a na bella pizza e in quel momento siamo certi ne sapremo qualcosa di più.

Attendiamo sviluppi con una certa curiosità.


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ITALIA: SECONDO GIRO DI CONSULTAZIONI CHE RISCHIA DI ESSERE COME IL PRIMO.

consultazioni

Questa settimana nuovo giro di consultazioni del Presidente Mattarella per trovare una difficile quadra alla situazione politica italiana uscita dalle urne di oltre un mese fa.

La novità è la compattezza ritrovata -almeno per il momento- del centro-destra. Infatti sembra che i leader della coalizione saliranno assieme al Quirinale.

Compattezza molto fragile in quanto Berlusconi vorrebbe che Salvini ricevesse l’incarico seppur sotto forma di incarico esplorativo, in questo modo si stabilirebbe il principio che è il centro-destra ad avere l’onere della formazione del governo, poi se Salvini riesce tanto meglio se fallisse potrebbe essere proprio un esponente di Forza italia poi ad avere la possibilità di provarci magari riprovando a rifare il patto del nazareno.

Salvini dal canto suo non ne vuole sapere di un incarico esplorativo ma lo vuole pieno e andare a chiedere la fiducia in parlamento. Ha messo con chiarezza un punto fermo e cioè niente Pd. Anzi l’ideale per lui sarebbe governo cdx-m5s.

Di Maio invece non può accettare Berlusconi, e diciamo la verità non per Berlusconi perché è la vecchia politica è “mafioso” ecc ecc., se questo ragionamento valesse sempre staremmo aspettando ancora il presidente della Camera, che lo ricordiamo è stato eletto pure con i voti del “mafioso”, del caimano ecc. ecc.

Semplicemente lo abbiamo detto tante volte se Di Maio vuole fare il presidente del consiglio deve spaccare l’asse del cdx e al momento non gli sta riuscendo. Anzi la strategia del far ingelosire la lega flirtando con l’odiato PD ha avuto come risultato il compattamento del cdx.

E il pd?

In questo momento si sta beccando una serie di complimenti proprio da Di Maio per la precisione si tratta di un giudizio positivo su alcuni ministri targati pd, Renzi sembra sia stato riabilitato in quanto se in prima battuta Di Maio dialogava con il partito solo senza Renzi, oggi invece lo stesso leader di Pomigliano dice che non voleva dirla quella cosa lì. Però il partito democratico ha risposto picche, o meglio che si siederà solo con chi avrà l’incarico. Ecco un modo istituzionale per togliersi dai paccheri. Ciò non toglie che sta aumentando la fronda di chi nel partito vorrebbe sedersi e scoprire le carte dell’avversario, ma fino al 21 Aprile giorno della direzione del pd la vediamo durissima che il reggente Martina possa fare questa scelta.


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ARIENZO: CONVOCATO CONSIGLIO COMUNALE ARRIVA IL BILANCIO.

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Consiglio comunale convocato ad Arienzo per il 14 Aprile alle ore 15:30 in prima convocazione e il giorno seguente nel caso alle 11:30.

Consiglio davvero importante per una serie di motivi infatti sarà presentato il bilancio di previsione approvato in giunta il 27 marzo. Il comune di Arienzo ha un senso della comunicazione alquanto strano si fanno comunicati stampa sulle buste della monnezza che sono disponibili e non si fanno per questi documenti fondamentali per la sopravvivenza stessa dell’ente.

Ma forse abbiamo capito il perché!

Infatti se andiamo a vedere la tempistica evidentemente salta subito all’occhio che all’ultima giunta proprio all’approvazione del bilancio preventivo deve esserci stata qualche forte discussione. Infatti erano tutti presenti tranne Sabatino Crisci. Il giorno 27 si tiene la riunione di giunta, il giorno 29 Zimbardi rimette le deleghe in pratica si dimette, il giorno dopo è la volta del vice sindaco Crisci e della Lettieri.

Le motivazioni le conosciamo: progetto politico che vacilla, mancanza di collegialità bla bla bla tutte cose che si dicono, ma la realtà vera è un’altra e al momento non la sappiamo. Sarebbe bello se ci dicessero come è avvenuto a Cervino per esempio che l’amministrazione è caduta perché non vi era data copertura necessaria -tra le altre cose- alla manutenzione stradale, ecco questo sarebbe bello da sapere invece del politichese, cosa vi ha fatto incazzare? Quale voce del bilancio? In che modo questo vi ha spinto a dimettervi? Manco se stessimo parlando di una questione di sicurezza nazionale e che miseria!

Certamente il bilancio verrà approvato anche perché i dissidenti se votassero contro in pratica smentirebbero se stessi. Da vedere se continueranno nel giochino dell’assenza alla prima convocazione, ma oramai siamo ben oltre i segnali.

Oramai pensiamo che tutti i consiglieri si staranno chiedendo: ma mi si nota di più se il sindaco lo faccio cadere adesso o lo faccio cadere in estate o mi si nota di più se lo faccio cedere sotto natale?



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ITALIA: FUMATA NERA NIENTE INCARICO. LE NOSTRE CONSIDERAZIONI IN MERITO

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Fumata nera, nessun presidente incaricato.

Due giorni di consultazioni molto rapidi che però non hanno portato a nulla e si riprenderà settimana prossima sperando in un esito diverso.

Il fatto è che si è in una situazione di stallo che potrebbe essere superata se si evitassero personalismi, ma la politica dal 1994 a oggi e solo personalismo e niente idee quindi la vediamo davvero dura.

Salvini non può rinunciare al centro-destra se lo facesse perderebbe immediatamente la possibilità di divenire premier e metterebbe a rischio i governi di regioni e città e probabilmente vi sarebbe anche una spaccatura guidata dai barbari sognanti come Maroni e Bossi.

Dall’altro lato c’è Di Maio che non può volere un centro-destra unito altrimenti perderebbe lui stavolta il ruolo di possibile premier e soprattutto la darebbe vinta a Berlusconi cosa che la base del movimento non accetterebbe però è anche quello che ha più margini di manovra rispetto alla lega di Salvini ancorata al centro-destra e ci sta provando.

Infatti Di Maio è stato chiaro il governo con lui premier può essere sia con la lega senza Berlusconi che con il Pd senza Renzi. Per la serie Franza o Spagna purché se magna di guicciardiniana memoria.

Di Maio parla di contratti e di programmi e poi dice vabbé o lega o pd ma che c’è frega ma che c’è mporta con forze assolutamente antitetiche ma che avrebbero il pregio dei numeri necessari perché l’ex stewart arrivi ad arricchire il suo curriculum con la presidenza del consiglio.

Paradossalmente in questo momento è proprio il pd a impedire un governo lega-m5s. Infatti il corteggiamento di Di Maio al partito democratico o partito demoniaco come lo vedono i 5stelle sembra più fatto per far ingelosire la lega che non una reale proposta di matrimonio. Il pd mantiene il punto dell’opposizione se non con qualche sporadica voce di dissenso e questo tranquillizza la lega.

Il guaio come detto è che nessuno vuole rinunziare al suo personalismo. Una soluzione vi sarebbe ovvero dare l’incarico a una personalità terza magari della lega che metta una serie di nomi sul tavolo e il m5s ne scelga poi uno gradito. Ecco questa potrebbe una soluzione che invero tante e tante volte è stata utilizzata nel corso della storia repubblicana ma come detto viviamo in tempi di like.


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ARIENZO: LE CONSULTAZIONI DI DAVIDE GUIDA PER RESTARE AL COMANDO DI UNA NAVE CHE FA ACQUA.

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Oggi il presidente della Repubblica Mattarella ha iniziato la consultazione per trovare la quadra per il nuovo governo, con le dovute proporzioni anche il sindaco di Arienzo Davide Guida ha iniziato le sue di consultazione per trovare una quadra a questa giunta che non c’è.

I giornali on line danno oramai per certo l’entrata in giunta di Maria Antonietta Cimmino con tanto di vice sindacatura e Maria Mercedes Crisci.

Se fosse davvero così dovrebbero le loro signorie spiegare come mai adesso sono libere per entrare in giunta, ma erano impedite quando subito dopo le elezioni noi sollevammo il problema della parità di genere. Magari prima lo spiegano al prefetto quando e come l’impedimento ora è venuto meno.

Abbiamo trovato anche curioso come Domenico Cangiano dall’opposizione fa sapere che non ha alcuna intenzione di fare da stampella ad Arienzo è Tua. Siamo al livello excusatio non petita accusatio manifesta. 

Magari l’opposizione potrebbe presentare una mozione di sfiducia e capire se effettivamente esiste una maggioranza o meno, mozione che secondo lo statuto presente sul sito istituzionale stabilisce che per essere presentate vi è bisogno della firma dei 2/5 dei consiglieri. Che se non abbiamo fatto male i conti basterebbero cinque firme.

Detto questo se pur vero che fossero le donne suddette a entrare in giunta si certificherebbe però a nostro avviso una giunta dalla vita molto breve, verrebbe a mancare la componente del Pd con Zimbardi e verrebbe a mancare l’apporto di Vincenzo Crisci che è stato importante in questi ultimi anni, che poi Crisci si porterebbe dietro pure l’UGA, a meno che le “consultazioni in piccolo” non portino proprio un UGA in giunta, ma la vediamo dura visti i rapporti tra l’associazione e il sindaco al minimo storico. Per non parlare di Gioconda Lettieri ancora di certo un’altra tegola.

In tutto questo rimane il nodo bilancio che non c’è, il tempo che è scaduto per approvarlo.

Rischia Davide Guida di andare a casa o per voto consiliare o per dimissioni ad dimitum o per mano del Prefetto.

Ci pare che l’esperienza amministrativa di Davide Guida 2.0 è finita bisogna solo capire quando sarà ufficiale.


 

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