
Dopo aver posto ieri cinque domande al candidato sindaco Andrea Pirozzi, oggi è il turno del candidato sindaco Carmine De Lucia.
Ripetiamo: siamo abbastanza certi che risposte non ne arriveranno. Anche perché, per darle, bisognerebbe averle. Ma noi ci proviamo comunque.
- Candidato sindaco De Lucia, lei ha fatto parte a lungo della maggioranza del suo attuale avversario politico. Ha ricoperto anche il ruolo di assessore e, francamente, non ricordiamo particolari prese di distanza pubbliche o critiche nette verso quell’amministrazione durante quella fase politica. Oggi invece si moltiplicano video e interventi molto duri contro l’operato — o il mancato operato — dell’amministrazione comunale. Cosa l’ha colpita esattamente sulla via di Damasco?
- Guardando il vostro programma elettorale, salta all’occhio una cosa: ci sono molti macroargomenti, ma spesso poco approfonditi nei dettagli concreti. Le domande quindi sarebbero parecchie, ma ci limitiamo ad alcune.
Nel programma si parla di “Scuole aperte” con sport, studio e attività serali. Bene: con quali fondi verrebbe realizzato il progetto? Attraverso quali modalità organizzative? E con quali figure professionali si pensa di garantire apertura, sicurezza e gestione degli spazi?
Stesso discorso per il taxi sociale per anziani: iniziativa interessante e potenzialmente utile, ma come funzionerebbe concretamente? Quali sarebbero i costi? E soprattutto, da dove arriverebbero le risorse economiche?
E ancora: la ormai immancabile “navetta elettrica”. Anche qui, al di là dello slogan, come dovrebbe funzionare? Quale percorso? Quali costi? Quanti mezzi? Ci fermiamo qui, altrimenti servirebbe un’altra settimana. - Anche a lei poniamo una domanda su un tema che nel programma, francamente, appare quasi assente: la cava di Durazzano. Avete un piano concreto per impedirne la realizzazione oppure no?
- Per quanto riguarda invece la questione dell’acqua potabile, nel programma non troviamo particolari approfondimenti, se non riferimenti a sensori intelligenti sulla rete idrica e a nuove fontanelle. Ma il tema vero che preoccupa i cittadini è un altro: qualità dell’acqua, controlli costanti, nitrati e soprattutto bollette. Qual è il vostro piano strategico su questi punti?
- Ultima domanda: se doveste vincere le elezioni comunali, quali sarebbero le prime azioni concrete dei vostri primi 100 giorni di amministrazione