C’è mancato poco. Il governo stava per capitolare sulla questione Tav che come è stranoto esistono delle profonde divergenze tra chi vuole che l’opera continui (Salvini) e chi vuole che l’opera si fermi (Di Maio). Sembrava una frattura insanabile tanto da creare una crisi, che appunto sembrava sfociasse in un caduta del governo all’indomani delle elezioni regionali in Basilicata e soprattutto delle importantissime elezioni europee e amministrative di maggio. Ma questo è il governo della fantasia al potere e del cambiamento linguistico e quindi attraverso lo studio della neolingua ancora una volta si è riusciti a trovare il bandolo della matassa e salvare il proprio deretano tenendolo al morbido su comoda poltrona. Inutile che raccontiamo la vicenda che può facilmente trovarsi navigando in rete,…