Giorno: 4 ottobre 2018

CERVINO: IL GRAN RIFIUTO DI LAUDANDO. LA SFIDA DEL FUTURO.

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Sembra assurdo, ma a Cervino si comincia a parlare sempre più insistentemente di liste, candidati, ed esclusioni.

Proprio sull’ultima categoria viene da segnalare l’abbandono -almeno sembrerebbe- di Cuono Laudando a qualsivoglia entrata in scena nelle prossime elezioni politiche cervinesi.

Abbiamo notato un post in cui Laudando in pratica racconta che salterà questo turno per poi riprovarci tra 5 anni. Anche se sempre leggendo questo post non si nasconde una certa amarezza sul fatto che i più esperti tra i politici locali non tendono a scegliere personalità come la sua ma “l’usato garantito”. Non chi sta tra la gente e li ascolta ma chi fa il notabile -a detta di Cuono- risulta meglio gradito.

Cuono auspica una lista fatta da amici fondata su un progetto serio e non l’accozzaglia buona solo a contrastare il duo Biagio Di Nuzzo- Giovanni De Lucia che non poi a “governare” non retta da nulla di saldo e quindi destinata a sfaldarsi.

Questo in sintesi il concetto di Cuono Di Laudando che riportiamo in quanto ci pare anche molto interessante su un punto.

Effettivamente la forza elettorale di Biagio Nuzzo e Giovanni De Lucia è enorme. Il solo Di Nuzzo da solo vale un quarto dell’elettorato in base a i dati delle scorse elezioni comunali.

Quindi il punto è questo: basta un progetto seppur serio e una lista di donne e uomini affiatati a vincere le elezioni?

Secondo noi no. Ma ciò non significa che questa lista non possa crescere con il tempo e soprattutto se riuscisse a convogliare presso se quelli che noi definiamo i “grandi elettori” cioè chi non si schiera pubblicamente ma ha la capacità di spostare e influenzare voti, forse è possibile.

Ci pare quindi tatticamente valida la scelta di Laudando di passare il turno questa volta e provare a essere più forte la prossima volta, ma ciò non toglie che un discorso elettorale oltre che di programmi va fatto. Non bastano solo i sognatori in una lista, ci vogliono pure quelli che tengono i voti e che sanno come averli. Amalgamare questi due fattori è la vera sfida del futuro non solo per Laudando e per Cervino ma un po’ in generale. Al momento non ci sembra che questo si sia mai realizzato.

Nel nostro piccolo avevamo notato questa alchimia in ArienzoèTua, se vogliamo estendere alla Valle di Suessola le considerazioni fatte, ma anche in questo caso appena eletti la prima volta so durati un anno circa, la seconda volta già da subito defezioni e cambi giunta con una fronda interna in silenziosa opposizione.

La sfida è questa per tutti: unire il sogno al concreto, il progetto ai voti. 


 

 

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