
Facciamo un po’ il punto della situazione in vista delle prossime elezioni comunali ad Arienzo e Santa Maria a Vico. Manca ormai pochissimo alla presentazione delle liste e, di fatto, siamo alla vigilia dell’avvio ufficiale della competizione elettorale.
Ad Arienzo il quadro appare piuttosto definito. Saranno, salvo sorprese dell’ultim’ora, due le liste a contendersi la guida del Comune: da un lato quella del sindaco uscente Giuseppe Guida con “Ricoloriamo Arienzo”, dall’altro Mattia Vigliotti, consigliere comunale uscente, con “L’Altra Scelta”.
All’orizzonte non si intravede una terza lista. O, quantomeno, se c’è, resta ben nascosta. Siamo ormai alla fase di presentazione dei candidati e, nel caso di “Ricoloriamo Arienzo”, si è già andati oltre: la squadra è sostanzialmente pronta, composta in larga parte da assessori e consiglieri uscenti.
Molto più fluida, invece, la situazione a Santa Maria a Vico.
Al momento, l’unica certezza è rappresentata da Andrea Pirozzi con “Città Domani 3.0”, una lista che con ogni probabilità vedrà al suo interno gran parte dell’attuale maggioranza, affiancata da nuovi innesti che, però, non sono stati ancora ufficializzati.
Sul fronte opposto prende forma il progetto “Idea Comune”, già dotato di nome e simbolo. Resta da capire se si tratti di una lista già strutturata o piuttosto di una mossa utile ad aprire una trattativa con altri soggetti politici. Il progetto fa capo a Carmine De Lucia, già presidente del consiglio comunale, assessore e consigliere di maggioranza proprio nell’amministrazione Pirozzi.
Qualora “Idea Comune” dovesse concretizzarsi in una lista, è plausibile che sia proprio De Lucia a candidarsi alla carica di sindaco, per quella che sarebbe la sua seconda corsa dopo quella del 2010 con il Partito Democratico.
Questo il messaggio pubblicato ieri sui social:
Nasce oggi in modo chiaro ‘Idea Comune’. Un percorso che mette insieme persone, esperienze e sensibilità diverse, unite da un obiettivo semplice: costruire una proposta seria per Santa Maria a Vico. Non un progetto calato dall’alto, ma uno spazio aperto, dove idee, competenze e responsabilità possano trovare sintesi. In questi ultimi mesi abbiamo continuato a confrontarci, a costruire, a mettere insieme energie. Oggi questo percorso ufficializza un nome e un simbolo. Il lavoro continua.
Accanto a questo, si muove anche un ulteriore progetto politico che vede come protagonisti gli ex sindaci Telese e D’Anna, impegnati nel tentativo di unire le forze. Al momento circolano diversi nomi papabili a candidato sindaco, che per correttezza evitiamo di riportare, ma nulla di concreto è stato ancora ufficializzato.
La sensazione è duplice: da un lato la volontà di costruire un progetto credibile, dall’altro il peso di personalismi difficili da tenere insieme. Due leadership forti che, invece di rafforzarsi a vicenda, rischiano di bloccarsi reciprocamente.
E qui entra in gioco il fattore tempo.
Se nelle prossime ore non dovesse emergere almeno un nome chiaro per la candidatura a sindaco, si potrà dire che questa esperienza è destinata a chiudersi prima ancora di iniziare.
E allora, tirando le somme: ad Arienzo la partita è già apparecchiata, mentre a Santa Maria a Vico siamo ancora nella fase in cui si decide chi cucina, chi porta il vino e chi, alla fine, resta fuori dalla porta.
Il punto vero è uno solo: il tempo. Perché la politica, soprattutto quella locale, può permettersi molte cose—ripensamenti, trattative, perfino qualche teatrino di troppo—ma non può permettersi di arrivare impreparata alla linea di partenza. E oggi, a Santa Maria a Vico, qualcuno rischia seriamente di presentarsi senza nemmeno le scarpe.
Se nelle prossime ore non arriveranno nomi, liste e soprattutto una visione chiara, più che a una competizione elettorale assisteremo a una resa silenziosa. E a quel punto non vincerà qualcuno: perderanno un po’ tutti, soprattutto gli elettori, che ancora una volta si ritroveranno a scegliere non il meglio, ma semplicemente quello che c’è.