
Mentre ad Arienzo si respira ormai a pieni polmoni l’aria elettorale — tra annunci di candidature e immancabili sfottò — l’azione amministrativa non si ferma. Anche perché ci sono temi che, volenti o nolenti, finiranno dritti nei comizi. Uno su tutti: il parcheggio del plesso Crisci.
La vicenda è nota. Una prima ordinanza del sindaco Giuseppe Guida aveva trasformato l’area in una sorta di parcheggio “ibrido”: non più riservato esclusivamente al personale scolastico, ma aperto a tutti, seppur con il limite dei 10 minuti. Una scelta che aveva subito sollevato le preoccupazioni della dirigente scolastica, soprattutto per i possibili rischi legati all’aumento del traffico e quindi alla sicurezza degli alunni.
A mettere un punto — almeno temporaneo — è stato il Tar della Campania, che ha sospeso l’ordinanza, poi ritirata dallo stesso sindaco.
Negli ultimi giorni, però, la giunta è tornata sulla questione con una delibera che disciplina nuovamente l’utilizzo del parcheggio, seguita ieri da una nuova ordinanza che ne recepisce i contenuti.
Nel dettaglio: all’interno dell’area sono previsti 18 stalli di sosta, di cui uno riservato alle persone con disabilità e uno “rosa”. I restanti 16 saranno destinati esclusivamente al personale scolastico nella fascia oraria 8:30–15:30, mentre nelle altre ore saranno fruibili dalla cittadinanza. Il tutto dal lunedì al venerdì, in base al calendario scolastico.
Su via Crisci, inoltre, vengono istituiti due stalli riservati alle persone con disabilità. Non solo: l’ordinanza introduce anche un senso unico nel tratto compreso tra l’intersezione con via Appia e la direzione della frazione Crisci, valido nelle fasce orarie più delicate, ovvero 07:45–09:00 e 15:30–16:00.
Basterà a chiudere la questione? Difficile dirlo.
C’è infatti un elemento che lascia più di qualche dubbio: nelle circolari dell’Istituto Comprensivo “Galilei”, allo stato attuale, viene ancora richiamata la decisione del Tar, ribadendo che — durante l’orario di funzionamento della scuola, cioè dalle 07:45 alle 17:00 — il parcheggio resta riservato esclusivamente al personale scolastico.
Tradotto: due linee che, almeno sulla carta, non coincidono.
Per questo, più che una soluzione definitiva, la nuova delibera sembra destinata ad alimentare ulteriormente la diatriba tra sindaco e dirigente. Ma magari siamo noi a pensar male. Anche se, da queste parti, spesso ci si azzecca.