
Una giornata intensa quella di ieri ad Arienzo. L’11 marzo si è tenuto il Consiglio comunale chiamato ad approvare il bilancio di previsione, uno dei passaggi amministrativi più importanti dell’anno.
Purtroppo il Comune di Arienzo continua a distinguersi – in negativo – per una scelta ormai anacronistica: l’assenza dello streaming delle sedute consiliari. Una pratica che nella maggior parte dei comuni rappresenta ormai un normale strumento di trasparenza amministrativa.
Proprio per questa ragione non riporteremo né dati né interventi della maggioranza, nemmeno le parole del sindaco, dal momento che l’amministrazione continua a non voler consentire ai cittadini di ascoltarle direttamente.
Quindi riporteremo solo quella dell’opposizione.
In particolare, il consigliere di opposizione Mattia Vigliotti ha commentato l’approvazione del bilancio di previsione con un post pubblicato sui social, nel quale ha espresso le proprie critiche all’operato dell’amministrazione:
“Prima dell’insediamento dell’attuale amministrazione il nostro Comune non era in predissesto e non era strutturalmente deficitario. Oggi purtroppo la situazione è radicalmente cambiata.
I numeri del bilancio parlano chiaro.
Il Comune presenta nel rendiconto 2024 circa 39 milioni di euro di residui attivi, cioè soldi che teoricamente dovrebbe incassare, mentre nel bilancio di previsione sono stimate entrate correnti annue (titolo 1, 2 e 3) di 20 milioni. Sappiamo benissimo che non incasseremo mai questa somma e ciò significa che i crediti iscritti a bilancio sono quasi il doppio, o forse il triplo, delle possibili entrate di un anno. In breve: molti soldi esistono solo sulla carta, ma non ci sono.
Ancora più preoccupante è il fatto che dei 39 milioni solo 9 sono coperti dal Fondo crediti di dubbia esigibilità, mentre i restanti 30 milioni restano scoperti e potrebbero non essere mai incassati. C’è un buco enorme. L’ente si regge su un bilancio fragilissimo e irreale.
Già diverse volte è dovuta intervenire la Corte dei conti.
Allo stesso tempo nel rendiconto ci sono 29 milioni di residui passivi, cioè debiti da pagare. Tradotto in termini concreti, ad Arienzo, con circa 5.300 abitanti, è come se ci fosse un debito di 5.600 euro a testa.
A questo si aggiunge una parte accantonata di 18 milioni di euro, composta dal Fondo anticipo di liquidità e dal Fondo crediti di dubbia esigibilità, cioè risorse bloccate e non utilizzabili. Nel frattempo questa amministrazione ogni anno ricorre all’anticipo di tesoreria per far fronte alle spese correnti, con evidenti interessi da pagare.
Le spese correnti superano in ogni bilancio le entrate correnti: si spende sempre più di quanto si incassa.
Segnalo il problema della riscossione dal 2020 e la situazione non è migliorata: non c’è stata un’azione efficace di recupero, così come certificato dal revisore dei conti.
Si continua purtroppo a moltiplicare noleggi e affidamenti ai soliti noti, invece di concentrare le risorse su ciò che davvero serve ai cittadini.
Spesso i cittadini giudicano solo ciò che vedono: feste, eventi, inaugurazioni. Ma la realtà della gestione amministrativa si legge nei numeri del bilancio.
E quei numeri raccontano una storia catastrofica, con conti fragili e una gestione che privilegia l’immagine alla responsabilità.
I cittadini meritano trasparenza, serietà e priorità chiare. Per questo continueremo a vigilare e a denunciare ogni scelta che mette a rischio il futuro finanziario della nostra comunità.”
Ma le notizie della giornata non si fermano al Consiglio comunale. Sempre l’11 marzo, infatti, è arrivata anche una decisione del Tribunale Amministrativo Regionale della Campania che riguarda il Comune di Arienzo.
Il TAR ha infatti sospeso l’ordinanza sindacale relativa al parcheggio nei pressi della scuola, ritenendo meritevole di tutela prioritaria l’incolumità degli alunni rispetto alle esigenze di parcheggio. Una decisione che di fatto blocca l’ordinanza adottata dall’amministrazione.
La questione è comunque rinviata al 26 marzo, quando dovrebbe arrivare una decisione definitiva.
Insomma, quella dell’11 marzo è stata senza dubbio una giornata intensa per il Comune di Arienzo. Ma, tra polemiche sulla trasparenza del Consiglio comunale e lo stop arrivato dal TAR, non proprio una giornata favorevole per l’amministrazione.