E’ sconcertante per non dire frustrante venire a conoscenza, tramite segnalazione, che amministratori si sentono inermi o sono costretti a restare a guardare riguardo gli incendi.

Di incendi purtroppo ogni tanto ne parliamo. Non tanto per indicare quello che va in fumo e che si tramuta in polveri sottili, che sono praticamente dei killer per la salute. Non pubblichiamo mai foto perché i facili like li lasciamo ad altri.

Ma occupandoci di politica locale ne parliamo in questa chiave.

Frustrante perché, se gli amministratori non sanno che pesci pigliare mettono il cittadino in balia degli eventi e sperare nella fortuna o affidarsi alla divinità sperando che le fiamme non raggiungano la sua proprietà minacciando la vita sua e dei suoi cari.

Cari amministratori, inermi e guardoni, in realtà tanto si può fare per prevenire gli incendi.

Possibili soluzioni

Oltre a limitarsi ad ordinanze che vengono ripetute di anno in anno, per dare l’impressione di fare qualcosa, ci si potrebbe dotare di un catasto e registro incendi per esempio.

Obbligare i proprietari a pulire i loro possedimenti in montagna e obbligarli al compost e non ai fuochi di pulizia che spesso sfuggono al controllo di questi agricoltori improvvisati.
Sicuramente molti hanno visto per le colline suessolane delle fumarole bianche, ebbene quelli non sono incendi, ma appunto fuochi detti di pulizia per eleminare sterpaglie e via così.
Ma siccome come detto oggi chi ha il pezzo di terra in montagna la cura della terra non è visto come un lavoro, ma come un hobby, ecco che spesso capita che quella fumarola bianca diventa un incendio vero e proprio.

Infatti, gli incendi non sono dati sempre da piromani, ma basta una sigaretta buttata in un terreno non curato.

Bisogna dotare la protezione civile di mezzi e formazione adeguata per intervenire in determinati casi di basso rischio. Utilizzare telecamere in punti strategici per interccetare i piromani, consapoveli che non è così semplice. Soprattutto punire con salate multe i proprietari che non fanno il compost ma si ostinano a bruciare le sterpaglie e peggio ancora a non tenere pulito il loro pezzo di terra da erbacce, immondizia, cespugli, rovi e cose di questo tipo.

Soprattutto, lì dove possibile, ripristinare lo stato dei luoghi.

Ma fino a quando i nostri amministratori, che si sentono inermi, non si rendono conto che le colline sono una risorsa e non delle cose che stanno là perché il Padreterno ce le ha messe non si andrà mai avanti.

Conclusione

Ma è mai possibile che ste cose le dobbiamo dire noi? Voi siete stati votati per trovare soluzioni, pure imperfette, ma soluzioni. Invece sembrate parte del problema, se non proprio il problema.

Che poi queste soluzioni non è che risolvono il problema, ma rendono la possibilità che avvenga un incendio più difficile.

Basta fare gli inermi, datevi da fare!