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Una buona notizia che riguarda i comuni della Valle di Suessola.

La Giunta regionale nella riunione di lunedì scorso ha approvato un atto deliberativo sulle aree di crisi non complessa, dando il via a un accordo di programma quadro con il Ministero dello Sviluppo e Invitalia. L’accordo stabilisce il finanziamento di 113 milioni di euro (45 milioni cofinanziati dalla Regione) per le imprese che hanno partecipato all’avviso pubblico nazionale di Aprile.

Il provvedimento, prendendo atto della forte presenza delle imprese campane all’appuntamento nazionale – su 231 progetti presentati per un totale di circa 1 mld di euro di investimenti, 119 sono di imprese campane per un totale di circa 550 mln di euro -, consente di aggiungere agli 80 milioni di euro dell’avviso pubblico di Invitalia (38 mln circa saranno destinati alla Campania), altri 113 milioni solo per la Campania. In questo modo, si potranno assorbire gran parte dei progetti di investimento presentati e si potrà dare vita a un’altra grande iniziativa rivolta allo sviluppo e all’occupazione.

Questo risultato è stato possibile grazie alla collaborazione stabilita con il governo, il Ministro dello Sviluppo e Invitalia.

Il Presidente Vincenzo De Luca e l’assessore Amedeo Lepore hanno dichiarato: “Con questo provvedimento la Campania dà nuova linfa agli investimenti e al lavoro produttivo, rafforzando il processo di crescita industriale del nostro territorio. Dopo l’accordo con il governo sui contratti di sviluppo, che ha fornito impulso a grandi progetti industriali, si promuove una forte iniziativa a sostegno delle piccole e medie imprese. A questo accordo seguirà la definizione delle aree di crisi complessa e l’adozione dei contratti di programma regionali per continuare a stimolare la capacità innovativa e l’aggregazione delle Pmi. Il sistema industriale e i lavoratori della Campania hanno manifestato dinamismo e vitalità, dimostrando di essere i più competitivi a livello nazionale. Anche per questa ragione, l’Amministrazione regionale intende rafforzare gli interventi a favore delle imprese e degli investimenti, per creare nuova occupazione e consolidare la ripresa economica. La Campania già nel 2016 è cresciuta più di tutte le altre Regioni e ora sta contribuendo notevolmente ai dati estremamente positivi dello sviluppo industriale italiano, indice di una ripresa di natura strutturale. Perseguiremo ancora questi obiettivi con concretezza e tenacia, nell’interesse dei lavoratori e del sistema produttivo campano”.

Sono quarantaquattro le comunità di Caserta interessate all’ultimo accordo di programma quadro della Regione. Sono quelle che dispongono di superfici da adibire ad attività produttive e che già sono state individuate a febbraio. Nell’elenco figurano oltre al Comune capoluogo, Arienzo, Capodrise, Casagiove, Casapulla, Castelmorrone, Cervino, Macerata, Maddaloni, Marcianise, Portico di Caserta, Recale, S. Felice a Cancello, S.Nicola la Strada, S.Prisco, Santa Maria a Vico, Valle di Maddaloni, S.Marco, Aversa, Capua, Carinare, Gricignano, Teverola, Caianello, Calvi, Camigliano, Conca della Campania, Giano Vetusto, Marzano, Pastorano, Pietramelara, Pietravairano, Pignataro, Presenzano, Riardo, Roccamonfina, Roccaromana, Rocchetta e Croce, Teano,Tora e Piccffli, Vairano. A questi centri sono stati aggiunti anche i tenimenti di Piedimonte e Sessa Aurunca.


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