
Ci risiamo. Ancora una volta l’amministrazione comunale di Santa Maria a Vico annuncia una svolta, ma leggendo il comunicato stampa diffuso in merito all’emergenza elettrica rimangono più interrogativi che risposte.
Il problema, ormai, è noto: le continue interruzioni della fornitura di energia elettrica stanno creando disagi a cittadini e attività produttive. Una situazione che si aggiunge ad altre criticità che negli ultimi anni hanno interessato il territorio, dalla gestione delle risorse idriche ai problemi legati alla rete fognaria e agli allagamenti in occasione di eventi meteorologici anche modesti.
La grande novità annunciata dall’amministrazione è la sottoscrizione di un “documento operativo” per gli interventi sulla rete elettrica. Una definizione che lascia aperte diverse domande visto che documento operativo non significa nulla dal punto di vista giuridico.
Che cosa contiene esattamente questo documento? Quali impegni sono stati formalmente assunti? Quali sono gli interventi previsti, quali le tempistiche e soprattutto quando potranno essere consultati dai cittadini?
Perché, al momento, questo documento resta un oggetto misterioso.
Nel comunicato si legge che all’incontro hanno partecipato i rappresentanti di E-Distribuzione e gli ingegneri Antonio Pecchia, Felice Sallustio, Biagio Iadicicco e Luigi Sparaco, i quali avrebbero illustrato gli interventi già avviati e il programma delle opere future. Non si sa chi si sia seduto a quel tavolo dal lato del comune.
Anche qui, però, mancano elementi fondamentali: quali interventi sono stati già avviati? Quando sono iniziati? Quali zone interesseranno? Quali saranno i costi? Chi sosterrà eventualmente queste spese?
L’amministrazione ricorda le diffide del 5 giugno e del 1° luglio, quest’ultima trasmessa anche alla Prefettura. Ma viene spontaneo chiedersi: se sono state necessarie due diffide per arrivare a un tavolo tecnico, significa forse che la situazione non era stata affrontata prima con la necessaria efficacia?
Il passaggio più curioso del comunicato è quello in cui si afferma che con la sottoscrizione del documento “è stato fissato un punto fermo sul percorso da seguire”.
Quale punto fermo? Anche questo, per ora, non è dato sapere. Ai cittadini viene chiesto di fidarsi sulla base di un accordo di cui non conoscono contenuti e scadenze.
Si parla inoltre di un cronoprogramma condiviso tra Comune ed E-Distribuzione. Un elemento fondamentale, perché consente di verificare se gli impegni saranno rispettati. Peccato però che anche questo calendario resti fuori dalla comunicazione. Lo conoscono solo loro.
Ed è proprio leggendo l’obiettivo dichiarato dall’amministrazione che emerge forse il dato più significativo e forse il motivo di questa comunicazione: “arrivare alla prossima estate con un significativo rafforzamento della rete elettrica”.
Quindi cari cittadini, mettetevi l’anima in pace: per l’estate in corso il problema potrebbe non essere risolto.
Se gli interventi strutturali saranno completati solo in vista della prossima stagione estiva, i cittadini dovranno ancora convivere per mesi con i disagi già vissuti.
L’amministrazione comunale esprime soddisfazione, nientimeno, per l’esito dell’incontro e ringrazia la Prefettura per aver favorito il confronto istituzionale. Un ringraziamento doveroso, ma che apre anche un’altra riflessione: se è stato necessario l’intervento della Prefettura per arrivare a un tavolo operativo, quanto sono state efficaci le precedenti iniziative (diffide) messe in campo dal Comune?
Se l’amministrazione ritiene davvero che questo accordo rappresenti una svolta, renda pubblico il documento operativo, pubblichi gli interventi previsti, il cronoprogramma e chiarisca se il potenziamento della rete comporterà costi aggiuntivi per i cittadini.
Sempre se ne ha il coraggio.
Sembra fumo negli occhi per dire di avere risposto alla contestazione di Carmine de Lucia di qualche settimana fa