
Sarà un caso. Una coincidenza. Un allineamento dei pianeti. O magari Plutone che entra nell’orbita di Saturno. Fatto sta che, proprio nel momento in cui Umberto De Gregorio – colui che, ai nostri occhi, ha rappresentato il simbolo dell’affossamento della linea ferroviaria Benevento-Napoli via Valle Caudina – ha annunciato le sue dimissioni, qualcosa sembra finalmente muoversi.
Oggi si è svolta una visita istituzionale lungo la linea ferroviaria Cancello-Benevento, in occasione della conclusione dei lavori di ammodernamento finanziati con le risorse del PNRR.
Al viaggio inaugurale, lungo la tratta tra Benevento Appia e Cervinara, hanno partecipato i sindaci dei Comuni del Sannio e della Valle Caudina, insieme al consigliere regionale Pellegrino Mastella.
Gli interventi realizzati sono importanti: il completo rifacimento di quasi 48 chilometri di binari, il rinnovo dei piazzali di tutte le stazioni, la sostituzione dei passaggi a livello con attraversamenti gommati di ultima generazione e il rifacimento delle banchine delle stazioni di Arpaia e San Felice a Cancello.
Secondo quanto reso noto, entro il prossimo mese di ottobre EAV trasmetterà ad Ansfisa tutta la documentazione necessaria per ottenere il nulla osta alla riapertura della linea. Le verifiche potrebbero richiedere fino a cinque mesi, con l’obiettivo di riattivare il servizio ferroviario entro il primo trimestre del 2027.
Un altro elemento strategico sarà il collegamento con la stazione dell’Alta Velocità di Napoli Afragola, che consentirebbe ai territori del Sannio e della Valle Caudina di connettersi direttamente alla rete nazionale, riducendo i tempi di percorrenza e migliorando l’accessibilità.
Noi, però, preferiamo restare prudenti.
In questi anni abbiamo ascoltato annunci, cronoprogrammi, date, promesse e rinvii di ogni genere. Troppe volte la riapertura della linea è sembrata imminente, salvo poi essere nuovamente rinviata.
Questa volta, però, vogliamo concedere un minimo di fiducia. Forse il cambio al vertice di EAV potrà rappresentare davvero una svolta. Ce lo auguriamo, perché questa ferrovia non è soltanto un’infrastruttura: è un collegamento vitale per un intero territorio e per migliaia di pendolari che da troppo tempo attendono il ritorno del treno.
Adesso, però, alle parole dovranno seguire i fatti. I cittadini della Valle Caudina e Valle di Suessola meritano finalmente certezze, non l’ennesimo annuncio.
Il locale assessore ai trasporti è andato almeno al buffet a farsi una foto?