
La notizia è nota. Nella notte c’è stato un tentativo – fallito – di rapina alla banca in piazza, addirittura con l’uso di esplosivi.
Il bilancio dell’operazione, messa in piedi da una banda di improvvisati, è piuttosto chiaro: un gran casino, una vetrata distrutta e neanche l’ombra del malloppo. Se l’obiettivo era portarsi a casa dei soldi, missione clamorosamente fallita.
A questo punto non sappiamo se essere sollevati perché il colpo non è riuscito o sconsolati per il livello di dilettantismo messo in campo. Viene quasi da chiedersi se, nel caos che hanno combinato, qualcuno di loro si sia pure fatto male. Vista la dinamica, non sarebbe sorprendente.
Ora si spera che le telecamere – quelle della banca e quelle comunali – facciano il loro dovere. Sempre ammesso che funzionino. Perché, a giudicare dai comunicati che ciclicamente ci sommergono sui milioni arrivati, in arrivo o che arriveranno per l’installazione e il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza, dovremmo vivere in una sorta di Grande Fratello urbano.
Se così fosse, magari queste immagini potrebbero aiutare gli inquirenti a identificare la “banda del botto”. Agli inquirenti, però, una raccomandazione: andarci piano. Non sembrano professionisti, più probabilmente gente raccattata dalla strada (semi-cit.).