Parliamo della festa in onore della Madonna SS. Assunta. Parliamo di questa e non di altre feste semplicemente perché l’abbiamo vissuta in prima persona, per le altre ci era proprio fisicamente impossibile visto che viviamo all’estero.

Erano ben 5 anni che non partecipavamo alle festività e sarà forse il sentimento nostalgico, ma ci pare che quest’anno, non sappiamo se per scelta o per esigenza, ma davvero tutto ha ruotato attorno alla figura della Madonna Assunta.

Non che gli altri anni non fosse così.

Ma alle volte queste feste di paese per chissà quale ragione diventano una sorta di piccolo festival di Sanremo. Chi è o cantant? E da quello giudicare, a seconda del proprio gusto musicale, la buona riuscita o meno dei festeggiamenti.

Quest’anno invece il cantante di “grido”, del momento, non c’è stato. C’è stata comunque una serata musicale davvero piacevole dei 70 special band. Un tuffo nel passato tra le migliori canzoni di quel decennio e qualche incursione interessante negli anni 80.

I festiggiamenti si sono aperti come sempre con il Corteo storico, sebbene ufficialmente già il giorno prima con la intronizzazione della statua della Madonna.

Corteo, ma invero proprio tutti i festeggiamenti, ha rischiato di essere colpito dalla pioggia che è scesa abbondante nei giorni immediatamente precedenti creando, complice la mano dell’uomo, delle strade che erano diventate letti di fiumi. Invece tutto è andato bene, anzi forse c’è stato anche eccessivo caldo.

Ritornando al Corteo è quasi inutile dire che rimane qualcosa di un certo fascino. Vedere questa sfilata di abiti e non solo oramai. Il Corteo si è impreziosito nel corso degli anni di altri figuranti. Non solo gli Sbandieratori di Cava de Tirreni, ma anche la Compagnia della Rosa e della Spada, i falconieri dell’Irno, il gruppo di musica medievale Giullari di spada e poi il gruppo di ballo New Generation. I quali hanno poi singolarmente tenuto delle esibizioni sia nella stessa serata dopo la sfilata che nei giorni a seguire.

In tutto questo e ci mettiamo anche il torneo di tiro con l’arco organizzato dal gruppo Arcieri, anch’essi presenti al corteo storico. Tutti hanno contribuito a creare quella sensazione di medioevo che ben si sposa con la tradizione dei festeggiamenti, della devozione alla Madonna Assunta e della Basilica.
Una storia mista a leggenda che in questo modo sembra perpetuarsi negli anni.

Ma la festa della Madonna Assunta di Santa Maria a Vico non è tale se non vi fossero i carri votivi. C’è un carro, se non sbagliamo quello di Acerra, che ha una propria canzone che dice a un certo punto: chistu carro è semp o’ stesso … Ed è vero se lo guardiamo solo da suo punto di vista estetico o per i doni che porta. Ma non lo è fondamentalmente, nessuno è semp o stess! A ben vedere non è tanto il carro in sé o la curiosita di vedere i buoi immacolati, ma sapere che dietro ogni carro c’è una storia di un miracolo che rende quell’attesa, almeno per noi, bella da vivere. Una volontà di ringraziare la Madonna che non si è esaurita con la vita di chi quel carro lo ha voluto, ma si è perpetuata nei figli, nei nipoti.

Tutto questo senza dimenticare l’elemento religioso per eccellenza, in questi giorni vi sono state la bellezza di 20 messe!

Sempre toccante la messa ai malati, talmente tanti a chiedere una grazia che la basilica non riesce a contenerli e in realtà anche l’immensa Piazza Aragona fa fatica.

Ci sono state poi un paio di cose che abbiamo oltremodo apprezzato. La prima e ripetiamo non sappiamo se per esigenza o per scelta, non ci sono stati quei fastidiosi botti inutili delle 6/7 del mattino. Oramai non viviamo più in una società cui gli orari sono dettati dalla campagna. La gente che lavora agogna il meritato riposo, sti botti inutili erano davvero una cosa sgradevole, e speriamo non si ripetano.

Altra cosa che abbiamo apprezzato è stata quando il 15 agosto, quando sono arrivati i carri. Ebbene abbiamo visto il sindaco Pirozzi vestito in maniera compita con tanto di cravatta annodata. Faceva un caldo assurdo. Ma ci è piaciuto questo modo di essere primo cittadino in questa ricorrenza sentita ben oltre i confini della parrocchia, anzi proprio di tutta la Valle. Avrà sofferto tanto il caldo, ma stoicamente ha resistito a differenza di qualche consigliere e assessore che, onestamente, pure se in abiti casual li avremmo rimandati da Enzo Miccio per un corso accellerato di abbinamento colori e decenza.

Tutto si è chiuso con i fuochi d’artificio. Uno spettacolo pirotecnico sempre atteso che con lo sfondo della torre dell’orologio, campanile e basilica ha reso tutto molto suggestivo. Si sono sprecati gli aaaaah, oooooooh, di meraviglia.

Una bella festa insomma, almeno per noi. Certo tutto può sistemarsi, tutto può farsi meglio, ma di certo noi ce ne andremo con un gran bel ricordo.

Complimenti davvero agli organizzatori! Sono riusciti in questa festa in onore della Madonna Assunta a fondere il sentimento religioso con quello laico in unico sentire.