Mancano 38 giorni alle elezioni politiche!

Si stanno presentando liste e simboli e quindi abbiamo un quadro un pochino più completo della situazione. La campagna elettorale entrerà tra poco ancora più nel vivo.

Già si parla di tasse. In un paese cui gli elettori hanno una visione modesta è evidente che si faccia fatica a parlare dei grandi problemi come la politica estera, le infrastrutture, la burocrazia eccessiva sulle imprese, il costo del lavoro, il titolo V della Costituzione e via così.

E comunque se anche si affrontassero questi temi inevitabilmente nell’immaginario dell’elettorato non cambierebbe la visione che uno ha dell’altro.

Gli elettori di sinistra ad esempio vedono quelli di destra come una sorta di neandertaliani sfuggiti all’estinzione. Donne e uomini delle caverne che si esmprimono bofonchiando e a gesti. Infatti, spesso l’elettore di sinistra si lamenta con l’istituzione scolastica nel suo complesso. Se fosse più efficiente non avremmo elettori di destra e quindi non si avrebbe la destra.

Gli elettori di destra dal canto loro vedono quelli di sinistra sostanzialmente come delle persone assolutamente false, non veritiere. Il parlare degli ultimi, delle persone in difficoltà economica, come dei migranti, per l’elettore di destra se ne parla la sinistra c’è sempre una seconda verità. La sinistra parla di aiuti? Per l’elettore di destra percepisce tale richiesta come una sorta di tornaconto. Insomma, per l’elettore di destra, la sinistra è credibile quando parla dei soggetti cui sopra solo se i suoi rappresentanti vestono il saio, hanno il capo coperto di cenere e la barba lunga, donne comprese.

Non sia mai che il tipo di sinistra abbia un rolex, guadagnato con il suo lavoro, oppure vada in vacanza in qualche albergo a cinque stelle in qualche spiaggia esotica, guadagnato sempre con il suo lavoro, non sia mai. Non si hanno le carte in regola.

Poi però c’è l’elettore cinque stelle.

Tale elettore ha un solo criterio per giudicare gli altri: l’onestà. Sia chiaro non c’è bisogno che il singolo esponente politico abbia avuto una condanna o un “banale” rinvio a giudizio. No, perché l’onesta è vista per l’elettore 5 stelle come entità unica e senziente che ha già scelto loro. Quindi se l’onesta la tengono loro non può essere che anche altri partiti ne abbiano possesso e allora sono tutti ladri e corrotti.

E allora che si parli di tasse, che si parli di guerra, che si parli di presidenzialismo, che si parli di tutto, ma alla fine i ragionamenti partiranno sempre da quella base di partenza appena descritta.

Mancano 38 giorni alle elezioni!