Il principe Antonio De Curtis meglio conosciuto come Totò oltre ad essere un grande attore comico fu anche poeta. Sono davvero tante le poesie che ci ha lasciato in eredità, Ce ne una in particolare dal titolo la livella che proprio in questi giorni ogni anno viene riproposta sui social in genere. Tutti sanno di cosa si tratta, per quei pochi: un ricco e un povero si trovano uno accanto all’altro e il ricco infastidito e chiede, anzi ordina al poveretto di prendere le sue quattro ossa e spostarsi; la reazione del povero è in un discorso appunto sulla livella che è la morte, in vita si può essere ricchi o poveri ma poi alla fine si è tutti uguali.

Pare che nel cimitero di Santa Maria a Vico, ma dovremmo dire alla Diocesi di Acerra questa poesia non è molto conosciuta.

Infatti ci giunge voce, anzi visto il tempo, lamento, del fatto che per le luci occasionali che in questo periodo si vanno installando per i defunti, quelli che riposano nei loculi che fanno parte della Congrega Loretana pagano le luci occasionali una cifra enorme che può arrivare anche a 30€! Attenzione anche le luci perpetue sono più alte rispetto a quelle di tutti gli altri defunti.

Non ci è chiaro appunto se in Diocesi pensano che per questi particolari giorni siano sufficienti le croci, i cuori ecc. con le lucine oppure organizzare una cosa tipo luci d’artista!

Questa differenza è dovuta al fatto che i terreni dove sorgono le cappelle, insomma dove sono i loculi delle congreghe appartengono alla Diocesi e quindi per tale motivo, la stessa diocesi può decidere in autonomia i prezzi delle luci.

Da quel che sappiamo in passato era la stessa ditta comunale che gestiva anche quella della Diocesi in quanto la ditta diocesana per un due/tre anni non si è presentata ad installare le luci, quindi la Diocesi riconosceva a questa ditta un aggio.

Ora invece anche per l’assistenza i cittadini sono costretti a rivolgersi a questa ditta diocesana con evidente disagio.

Per quel che ci è dato sapere l’amministrazione comunale ha cercato di convincere il presidente dell’Isituto Diocesano per il Sostentamente del Clero dott. Castaldo a capire la situazione e abbassare i prezzi in merito alle luci. Ma purtroppo, oltre questo, il comune non può andare, può appunto suggerire non imporre.

Ci dispiace per i cittadini che in un periodo di difficoltà come questo in particolare, per ovvie ragioni, sono costretti a pagare in maniera esorbitante per delle luci al cimitero oltre a una complicata assistenza.

Più che al sindaco Pirozzi e al delegato al cimitero Marcantonio Ferrara, che chiediamo comunque di continuare a sensibilizzare la diocesi in tal senso, ma da questo blog chiediamo al Vescovo di Acerra di essere più bendisposto verso le difficoltà dei cittadini e capire che una diocesi non è scollegata dai territori, non è un’enclave vaticana. Insomma sarebbe stato meglio che ci fosse stata una concertazione tra le istituzioni che “insistono” in quel cimitero.

Eccellenza abbassi i prezzi sù! Non si faccia pregare.