Ieri si è tenuto un incontro tra i sindaci e commissario della Valle di Suessola più Ferdinando Russo direttore generale Asl di Caserta per la questione dell’ospedale, inoltre era presente non è chiaro a che titolo il Vescovo di Acerra Antonio Di Donna.

Con tutto il rispetto per Sua Eccellenza, certamente invitato a questa riunione, ma proprio non ne capiamo il ruolo, se si tratta di moral suasion allora tanto vale invitarlo nelle giunte comunale, magari perché no, potremmo rispolverare l’istituto del Vescovo-conte, magari potremmo chiamarlo Vescovo-sindaco per aggiornarci a i tempi, per chi non lo sapesse era appunto un Vescovo che oltre ad amministrare le anime della sua diocesi, amministrava anche le cose terrene.

Onestamente non ci va di riportare le varie dichiarazioni, che comunque potete trovare su altri siti, in quanto nulla è stato definito.

Noi riminiamo perplessi per la incapacità dei politici locali che vantano tanti rapporti istituzionali a vari livelli e poi hanno bisogno del bastone del Vescovo per reggersi e cercare di dare importanza agli incontri con le istituzioni sanitarie.

Sia chiaro, non stiamo facendo un discorso anticlericale, proprio noi poi assolutamente no! Ne stiamo facendo un discorso di ingerenza ecclesiastica alquanto stucchevole!

Se i sindaci non pensano di avere autorità necessaria, si facciano da parte e deleghino il Vescovo per le trattative, anche perché Sua Eccellenza ha di certo doti politiche che ai nostri sindaci a quanto pare manca.

W L’Italia, W la Chiesa, W il Vescovo.