Si è conclusa oggi con le mie dimissioni la mia esperienza come Consigliere Comunale di San Felice a Cancello. Le motivazioni sono varie e perlopiù personali.
Non ho da dedicare al comune il tempo e le energie che merita e per questo motivo non riuscendo ad adempiere in maniera efficace faccio un passo indietro.
Il Comune di San Felice a Cancello deve essere un impegno a tempo pieno perché non ci sono cose che funzionino da sole.
Auguro ai miei ormai ex colleghi consiglieri comunali di raggiungere gli obiettivi che di volta in volta si proporranno ma li invito ad essere responsabili non solo di se stessi ma anche di una comunità che ha bisogno di una guida e di un esempio.

Auguro al sindaco Giovanni Ferrara di trovare la quadra in questa matassa ingarbugliata, una matassa che altrimenti rischia di imprigionarlo. Conosco l’impegno che sta mettendo in questa avventura ma gli ricordo che non è solo la fatica a muovere le cose, a volte servono le leve giuste…Concludo ringraziando tutte le persone che mi hanno sostenuto, la mia famiglia e gli amici e ringrazio anche coloro che mi hanno criticato. Sono i punti di vista differenti che ci aiutano a comprendere la realtà… Si chiama prospettiva. Impariamo dal passato ma guardiamo al futuro per costituire qualcosa di migliore.
Con affetto.

Queste le parole di Sardella che comunque aveva già preannunciato queste dimissioni qualche giorno fa.

Il tempo di salvare l’adunata con la sua presenza in consiglio, votare un bilancio preventivo, facendo pure una dichiarazione di votarlo con riserva e quindi salvare quest’amministrazione e ora si dimette.

Ci ha ricordato l’ex consigliere comunale quel senatore Ciampolillo, che in un voto di fiducia importante per il governo Conte, lo cercarono per tutto il Senato e poi finalmente entrò nell’emiciclo, senza infradito pare, per poter finalmente votare e creare non poco scompiglio.

Sardella si è dimesso, ma ha comunque votato il bilancio di quest’anno come quello dell’anno precedente e ciò non lo renderà immune da responsabilità.