Tra un paio di giorni si entrerà in un mese che riunisce una serie di nostre passioni. Si comincerà con l’elezione del Presidente della Repubblica lunedì e poi la settimana successiva comincerà il Festival di Sanremo e a metà Febbraio vi saranno i Giochi Olimpici Invernali.

Essendo noi appassionati di politica, musica e sport olimpici non possiamo che essere felici di questo periodo e cercheremo di seguirli tutti ovviamente tenendo conto del tempo lavorativo, personale e soprattutto della nostra proverbiale pigrizia.

Cominciamo allora a parlare dell’elezione per la presidenza.

E’ da tempo che stanno circolando dei nomi più o meno credibili, ma per tradizione è ai nomi che non si stanno facendo che bisogna fare attenzione.

Tra i papabili forte è la candidatura di Silvio Berlusconi.

Il caimano sembra anche crederci i numeri non sono così lontani, ma sembra però difficile riuscire effettivamente ad ottenerli, tutto è possibile in questo periodo. Certo è una candidatura di bandiera del centrodestra ma sicuramente divisiva. Oltre questo gioca male pure il fattore età: 86 anni! Significa chiudere il settenato a 93 anni non proprio il massimo per una carica sempre più importante visto la debolezza cronica degli esecutivi. Altro elemento contro: l’amicizia con Putin. In un momento di forte tensione internazionale non sarebbe visto di buon occhio una Presidente che strizza l’occhio alla Russia.

Altro candidato forte è certamente Mario Draghi. L’attuale presidente del consiglio gode della stima internazionale e già attualmente il suo governo ha un appoggio ampio dei partiti con eccezione di Fratelli D’Italia e nel caso il suo nome diventi realmente possibile anche quello di Forza Italia. Il problema è che c’è il rischio concreto che si vada ad elezioni anticipate, e tenendo conto che molti parlamentari perderebbero il loro privilegio dovuto anche alla riduzione del numero degli stessi, non tutti sono sicuri della pagnotta e quindi potrebbero preferire che SupeMario rimanga dove sia.

Altro candidato forte è Mattarella. L’attuale Presidente sebbene abbia espresso la volontà di non essere considerato per un prossimo settennato potrebbe però essere una carta da giocare se l’elezione andasse per le lunghe e soprattutto se la Russia davvero dovesse invadere l’Ucraina, allora non si potrebbe perdere tempo e anzi avere un presidente già rodato che gode della stima interna e internazionale sarebbe d’aiuto.

Si parla anche di Romano Prodi. Il professore però a nostro avviso ha poche chances visto che è l’unico che ha battuto politicamente il Cavaliere per ben due volte e poi ha guidato i governi di centro-sinistra e quindi non proprio il candidato che voterebbe la destra.

Si parla di Pierferdinando Casini. Un nome questo che potrebbe essere unitario, almeno riguardo ai partiti, Casini è stato sia nel centro-destra e ricordiamo che oggi è in parlamento grazie al Pd all’epoca delle elezioni guidato da Renzi. Gode dunque di stima bypartisan e c’è da dire che è stato anche Presidente della Camera.

Ci sono poi nomi ancora che a nostro avviso hanno poche chances, degli outsider: Bersani, Maddalena, Colao, Gentiloni, Cartabia, Casellati, Gelmini. Ma ripetiamo tutto è possibile, ma non ci sembrano nomi così forti.

Noi però l’attenzione ad alcuni che non si fanno al momento, per non bruciarli. Tipo: Franceshini, Amato, Violante, Pera. Che possa venire da questo gruppo appena elencato il nuove Presidente della Repubblica?

Vedremo e non vediamo l’ora inizi.