I nostri lettori hanno deciso che Davide Guida sindaco di Arienzo è la persona dell’anno del 2016 di Valle di Suessola. Ben 611 i voti arrivati e nei primi tre posti ci sono tre arienzani. Al secondo posto la preside Teresa Mauro e al terzo sorpassato a poche ore dal termine del sondaggio il presidente del consiglio comunale di Arienzo Gennaro Battisegola, che però ha il merito, si vogliamo dire così, di aver vinto per due anni di seguito il premio Pungiglione d’oro. Cosa interessante per la secondo volta di seguito viene scelta una persona legata ad Arienzo. Non ci sorprende poi tanto in quanto ci pare di capire che Arienzo tra i comuni della Valle di Suessola sia molto più spiccatamente social o se vogliamo più “web” in generale.

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Ovviamente non essendovi alcun tipo di riconoscimento materiale, manco in forma cartacea, siamo poveri, abbiamo voluto onorare la persona dell’anno con un’intervista.

Quanto è difficile fare il sindaco in paese come Arienzo e in Campania?

Io non faccio differenza tra Nord e Sud, se proprio devo ritengo che al sud si vive meglio. Abbiamo certo una carenza organizzativa, ma se ci impegnamo possiamo ottenere ottimi risultati. Fare il Sindaco in Italia, da più piccolo comune alla più grande città, è difficile perché oggi la difficoltà economica che vive lo Stato è competamente ribaltata sui comuni. Non vi sono più trasferimenti, prima esisteva la legge 51 sulla manutenzione di strade e simili, non arriva nulla da sette/otto anni. Viviamo in frontiera. Per esempio sulla gestione dei rifiuti, lo stato ha di fatto lasciato la gestione in mano a dei consorzi che sono diventate delle associazoni paracamorristiche, saltati i consorzi sono stati accollati ai comuni. I quali non sanno come affrontare tale situazione, basti pensare alle ditte oggi la ditta x va bene domani si becca l’interdittiva antimafia, siamo abbandonati. Facciamo gare alla Stazione Unica Appaltante che dura anche 10 mesi. Scattano indagini e il ruolo del sindaco spesso è coinvolto con la formula: “non può non sapere”. Noi ad esempio l’ultima gara fatta che è in mano alla SUA, entro fine Gennaio si dovrebbe finalmente chiudere, abbiamo per due mesi invitato le ditte che erano nella White List della prefettura. Risultato: gara deserta. Dopo quello abbiamo dovuto fare un’ordinanza. Siamo davvero in una frontiera. I cittadini chiaramente per ogni problema si rivolgono al sindaco, in quanto l’interfaccia è diretta, in un comune piccolo poi maggiormente. Ogni giorno si parla di avvisi di garanzia, pare che la magistratura ha il piacere di correre e mettere il nome di sindaci sui giornali.

Però la difficoltà dei comuni non può portare come dice il detto: a necessità si fa virtù?

Nei momenti di difficoltà vengono fuori le idee e lo stimolo. Il problema che avremmo bisogno di una base economica per muoverci. Buona parte delle tasse che noi riceviamo vanno allo Stato che poi non ritorna più, rispetto al passato che altro non era che una partita di giro. L’imu sulla seconda casa il 60% se lo piglia lo stato. Se potessimo gestirle le tasse per intero sarebbe meglio. Noi non vogliamo rimanere statici. Infatti ci vogliamo azionare sulla cultura e turismo, vogliamo fare una guida. Siamo stati contattati dall’automobile touring club per una collaborazione. In questo progetto vogliamo contattare Mons. Francesco Perrotta, Enzo Gagliardi … Abbiamo un patrimonio in tante di quelle chiese che vi sono da utilizzare, così come villa Cocceo che esiste qualche problema ci stiamo muovendo con la sovrintendenza perché ce la dia almeno in gestione.

Quanto è importante per un sindaco con Arienzo i rapporti con i comuni vicinori, su cosa esattamente.? Ricordiamo in passato i pessimi rapporti con il sindaco di allora di Santa Maria a Vico Piscitelli nonostante suo concittadino, mentre con l’attuale -Andrea Pirozzi- sono molto buoni.

Proprio stamane sono stato a Santa Maria perché dobbiamo assolutamente trasformare questo ambito in consorzio, in quanto è un vantaggio in quanto riusciamo a prendere una serie di finanziamenti che è impensabile prendere. Ormai un comune non può pensare di vivere da solo. Io sono per l’unione dei comuni, ovviamente ognuno con la sua peculiarità perché ogni comune ha la sua storia. Non si può pensare di vivere nella logica del piccolo comune. Tra noi sindaci c’è un ottimo rapporto ed è fondamentale averlo. Certo in passato con Piscitelli no. Io ricordo che mi trovai un manifesto contro, di zero eleganza istituzionale, forse stava preparando il terreno per la sua candidatura elettorale. 

Sempre ritornando al suo concittadino Piscitelli, lei come sindaco sente vicino o lontano le istituzioni?

La prima interfaccia per un sindaco è la regione. Quasi tutti i finanziamenti che può beneficiare un comune arrivano in Regione. Con Piscitelli è vero non vi sono buoni rapporti, in campagna elettorale è salito sul palco di un avversario, ma certo non è questo il problema, ma quanto il far credere che poi la sua possibilità di dare una mano a un’area geografica dipendeva da un vittoria di un candidato rispetto di un altro. Noi siamo molto attivi in regione, spesso andiamo a Napoli e parliamo direttamente con i dirigenti anche per risolvere problemi di ordine tecnico. Questa logica che bisogna passare per un consigliere regionale noi l’abbiamo ampiamente superata. La regione poi non ha bisogno di persone ma di progetti realizzabili anche perché altrimenti i fondi europei andrebbero persi.

L’Europa serve allora?

Bisogna capire come funziona l’Europa. Noi diamo 10 e spesso ci arriva 6/7. Però sono soldi che arrivano tramite progetti, tanto che noi stiamo cercando di capire come fare per arrivare a prenderli direttamente senza filtri. Il problema non è l’idea di Europa cioè una parte di continente che si organizza economicamente e militarmente per essere più forte e indipendente dalle superpotenze Russia e Usa. Spesso però sembra l’Europa dei ricchi e dei banchieri. La bellezza di quest’Europa è la possibilità di poter girare il continente e di vivere in ogni parte e di essere un cittadino di questa vasta area lasciando comunque intatte le proprie peculiarità nazionali e bellissimo, i padri costituenti eruopei l’avevano pensata bene. Ma se l’Europa è solo banche e finanza allora un po’ di rabbia ti viene.

Sindaco riguarda alcuni problemi in questi ultimi tempi con la giunta il cambio Morgillo con Lettieri, i rapporti con la maggioranza, ha paura di fare la “fine” di un anno fa?

Niente nella vita va dato per scontato.  Ma la sensazione che ho nel vedere questi ragazzi vedo delle brave persone con un unico interesse, a differenza di qualche altro nella passata amministrazione, di vedere solo l’interesse del paese. Io pure penso di avere maturato una certa esperienza, prima ero molto più acerbo, anche se caratterialmente non è che sia molto semplice. Però mi sento tranquillo, ci confrontiamo, vedi l’incontro con il PD. Sono contento perché sono riuscito a creare quello che mi ero prefisso quando mi sono allontanato da Medici, di aver creato una nuova classe dirigente, questi ragazzi sono il futuro di Arienzo. Poi non lo so se viaggeranno assieme o no, ma si stanno formando dei giovani dirigenti di quello che è un piccolo paese, ma stanno crescendo dei soggetti in modo sano che non hanno mai anteposto problematiche personali a quelle comunali. Io il risultato che volevo l’ho ottenuto ora quello che voglio è essere bravo a far sì che loro abbiano il tempo di crescere e quindi essere bravo a concludere la mia sindacatura.