
Consiglio comunale lunghissimo ieri in Santa Maria a Vico con ben 4 ore e 20 minuti di discussione sui 20 punti all’ordine del giorno.
Chiaramente la Cava Balletta è stato il punto che più ha coinvolto nella discussione i consiglieri comunali.
L’opposizione in particolare Città di Idee e FdI ha accusato l‘amministrazione di essere stata inerte sulla questione e di essersi mossa in ritardo, forse irreparabile. Dal canto suo l’amministrazione invece ritiene che si è ancora in una fase istruttoria, ove nulla è stato deciso in merito e tutto può essere fermato.
Bene lasciamo ovviamente al nostro Lettore decidere dove pende la bilancia. Noi però una piccola considerazione la vogliamo fare.
Tutto sto casino della cava nasce perché l’amministrazione comunale non dialoga. Motivi politici o personali non lo sappiamo. Ma troviamo assurdo dire in consiglio comunale, come ha fatto il sindaco Pirozzi, stiamo tutti insieme, collaboriamo per un problema come quello che si è prospettato che unisce tutti e poi non dialogare con le opposizioni.
Consiglieri di opposizione che hanno votato le linee di indirizzo riguardante la Cava, quindi non hanno fatto muro.
Il problema è sempre la tempistica. A metà dicembre il comune è sicuramente edotto della situazione in cui la società Elianto chiede alla Regione Campania di far inserire anche i rifiuti non pericolosi a riempimento della stessa, metà gennaio il primo intervento ufficiale del comune. Viene spiegato che è tutto apposto, tutto normale, anzi l’assessora Pascarella parla di eccesso di zelo del comune, nientimeno!
Ma se vogliamo pure credere che da un punto di vista amministrativo è tutto perfetto, le carenze sono da un punto di vista politico e sono gravi. Da dicembre fino a marzo non si pensa di fare un consiglio comunale che sia aperto, chiuso a mezza porta con un fetente di punto unico all’ordine del giorno in cui si discuteva di questo. Un punto uno solo, comunicazioni del sindaco. Ma come al sindaco Pirozzi che piace così tanto questo punto dove può fare i suoi comizi, ribadendo cose che già sono note, stavolta non ha trovato in 100 giorni il tempo per far svolgere un consiglio comunale su questo tema. Eravate troppo impegnati a organizzare il Carnevale!?
A dicembre le opposizioni, peggio ancora la cittadinanza, non è stata assolutamente avvertita.
Inutile girarci intorno, senza il manifesto di Città di Idee, nessuno, nessuno sapeva di questa cosa.
Inoltre, ancora una volta si cerca da parte dell’amministrazione la “sponda” napoletana, il consigliere regionale, il presidente di questo e di quello, che aiuti a risolvere la questione. Incredibile che dopo Cava Moccia, dopo la Ferrovia Bn-Na stiamo ancora a cercare il napoletano che ci aiuti!? Nessuno di quelli ci vorrà aiutare. Ai politici napoletani gliene frega solo di Napoli, se ne stracatafottono della Valle di Suessola, considerata una colonia da sfruttare. Cosa deve succedere ancora per capirlo?
Ci raccomandiamo facciamoci pigliare in giro pure questa volta.
Ancora una volta bastava che l’amministrazione comunale dialogasse a dicembre con l’opposizione per evitare tutta questa apprensione e muoversi assieme, spiegare cosa stava succedendo.
Pare una cosa difficile.