STEMMA COMUNE

Ci occupiamo del bilancio previsionale del comune del Cervino in base ai suoi assessori. sarà una disamina breve, visto che tutto è accentrato nelle mani del sindaco. Rimangono agli assessori poche deleghe importanti, come l’ecologia affidata al vice sindaco Biagio Razzano e le politiche sociali affidate a Pasquale Piscitelli, decoro urbano e pubblica illuminazione a Felice Di Matteo, mentre per l’istruzione, Maria Vigliotti.

Ovviamente visto che la Vigliotti è ultima arrivata, da troppi pochi mesi non giudicheremo oltre, ma ci limitiamo ancora una volta ad osservare come in Valle di Suessola non esista un vero assessore all’istruzione, ma un assessore alla mensa scolastica. Ci si occupa solo di questo e pure male, pure a Cervino non troviamo, magari sbagliamo, ma non troviamo alcun tipo di sgravio o di esenzione per le famiglie che hanno più di un figlio iscritto o anche portatore di handicap.

Notiamo con una certa sorpresa come il sindaco accentri su di se tutte le deleghe possibili, che sono davvero troppe da gestire da chi non fa il sindaco ore 24/24. basta andare a vedere la voce cultura e troviamo un bello 0! Si certo in conto capitale stanno scritte 250.000€, ma sono finanziamenti che non è detto verranno erogati. ma seppure lo fossero, non riesce a fare proprio altro a Cervino su quel fronte?

Passiamo a decoro urbano e pubblica illuminazione. Non si capisce il perché il decoro urbano sia staccato dall’assessorato all’ecologia, ci pare invece possano andare a braccetto. Quasi 6 milioni per l’illuminazione, l’edilizia abitativa, la manutenzione dei parchi; tutto sembrerebbe molto bello, ma sono perlopiù progetti e finanziamenti da ottenere. Voce questa della pubblica illuminazione importante visto che pare che proprio qualche giorno fa dei ladri abbiano approfittato del buio per compiere un furto in una piazza importante del comune. Quello che non troviamo in questo bilancio è la voce di manutenzione ordinaria della pubblica illuminazione.

Per quanto riguarda l’assesorato del vice-sindaco, plaudiamo certamente all’inaugurazione un anno fa dell’isola ecologica. Paradossalmente se è vero quello che abbiamo letto, questo non solo non porterà a una diminuzione dei costi, ma addirittura a un incremento del 6-7% del costo della Tari, per via dei tanti debiti. Per carità noi siamo ignoranti, ma la Tari è una tariffa a copertura costi, cioè tanto si spende per la monnezza tanto uguale si deve coprire con la bolletta. Quindi è una tariffa secondo noi svincolata totalmente da altri tributi o problemi del comune. Sarebbe giusto si dica esattamente quali siano i problemi inerenti che porteranno all’aumento perché con l’isola ecologia forse quel 6-7% doveva essere in diminuzione.

Sempre che ovviamente ciò che abbiamo letto corrisponde al vero.



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