
Passiamo ad analizzare il sondaggio locale solo per i cittadini di Santa Maria a Vico. Abbiamo chiesto loro di dirci da quale gruppo consiliare si sentano più rappresentati.
Bene il 55,93% ha espresso la sua preferenza per il duo di Ad Maiora. Il gruppo scissionista, al momento solo ufficialmente ancora dentro la maggioranza, ma oramai si attende solo il consiglio di lunedì 27 per vedere formalizzare questa separazione.
La cosa interessante è che al secondo posto trovasi il gruppo di maggioranza di Città Domani con il 23,73%.
Quindi la compagine uscita dalle elezioni vincitrice ha un valore di 79%!
Possiamo solo dire che da questo sondaggio ne esce di certo bene Città domani, ovviamente molto bene Ad Maiora con il suo essere per il momento di “lotta e di governo”. Ma malissimo ne escono le opposizioni.
Assieme non arrivano nemmeno al 20%.
Eppure fare l’opposizione è facile, di sicuro più facile che amministrare, ma i cittadini li sentono lontani.
Forse la comunicazione è uno dei difetti delle opposizioni, mentre premia certamente Ad Maiora. Insomma mettersi a riempire il consiglio comunale di mozioni e interrogazioni, che poi lasciano il tempo che trovano una volta discusse -se discusse- vengono completamente dimenticate se non vi è un prosieguo dell’azione. E’ stato pubblicato il bilancio, avessero detto una parola una, sulla loro visione, quali le priorità secondo loro. Nulla. Lo scopriremo solo lunedì 27 marzo, data del prossimo consiglio comunale.
Ad Maiora invece, pure non hanno detto nulla sul bilancio, ma nello stesso tempo si sono fatti portavoce di specifiche esigenze settoriali, come alcuni problemi delle frazioni. Che vanno al di là del singolo problema con l’amministrazione. Dell’atto vandalico ad esempio a San Marco nel periodo di carnevale, ha visto il solo Iadaresta dire due parole, e ci mancherebbe essendo del posto, ma San Marco è di tutti, ogni gruppo avrebbe dovuto dire qualcosa, qualsiasi cosa. Il duo, spesso Moniello, non fa interrogazioni, al momento, ma scrive direttamente al dirigente di turno ora per questo ora per quello.
Noi abbiamo l’impressione che i politici di opposizione non hanno ben chiaro cosa si intende per mozione, interrogazione, interpellanza. Quindi basterebbe alle volte scrivere una letterina al dirigente che magari ne sa di più del politico per ovvi motivi. Questo fa Ad Maiora, nel bene o nel male. Certo dovrebbero magari capire che Santa Maria a Vico va oltre le sue frazioni, ma già è qualcosa.
Città Domani attenzione non va assolutamente male, tenendo conto che una forza è venuta meno, con alcuni guai con la magistratura -da accertare- il gruppo viaggia, nella percezione dell’elettore medio, come quello che può evidentemente fare qualcosa.
Facciamo un esempio di quella che noi definiamo percezione dell’elettore: mettiamo che si scassa un lampione, ora se questo si trova in una frazione l’elettore contatterà Ad Maiora, se si trova in altro punto della città contatterà Città Domani, se l’elettore ha qualche problema personale con qualcuno degli assessori, il sindaco o altri, solo in questo caso contatterà l’opposizione.
Sarà interessante costatare poi se questo gradimento per Ad Maiora si manterrà anche dopo il passaggio all’opposizione e se magari l’opposizione stessa beneficerà di insperate forze fresche.
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