
Prendiamo spunti da questo comunicato del gruppo ArienzèTua che pubblichiamo a piè pagina, per ritornare sulla questione scuole in Arienzo.
In particolar modo sulla questione certificato di agibilità.
Non sappiamo se rientriamo nella categoria degli sciacalli, pensiamo di no, visto che, ne parlammo di questo argomento qualcosa come 13 mesi fa in questo articolo: https://pungiglioneblog.com/arienzo-consiglio-comunale-scuole-senza-certificato-di-agibilita/ .
Fu detto in un consiglio comunale qualcosa del genere:
1) Non c’è bisogno di rilasciare “FOGLI DI CARTA” che attestino la sicurezza degli edifici, perché l’assessore alla pubblica istruzione e il sindaco controllano lo stato delle strutture scolastiche.
2) Si affidano a certificati già esistenti perché non c’è bisogno di eseguirne altri, visto che non sono stati eseguiti lavori strutturali agli edifici.
3) I CERTIFICATI COSTANO TROPPO, si attende il completamento del Polo Scolastico (Il Sindaco dice tra un anno).
Quindi se ci dobbiamo rifare a queste dichiarazione dobbiamo evincere che:
- Se l’intonaco è venuto giù o non c’è stato il controllo di sindaco e assessore oppure, ammettiamo che il duo ogni giorno controllava i plessi, dobbiamo evincere che non essendo tecnici non sono stati in grado di “vedere” il problema. Un certificato di agibilità è rilasciato da terzi, tecnici del settore, che avrebbero evitato non solo il controllo costante di sindaco e assessore, ma anche sollevato gli stessi da responsabilità.
- Vero, non c’è bisogno di fare un certificato all’anno, ma quando vi sono lavori, e ci pare che qualche lavoro c’è stato, visto poi che c’è stata un alluvione che ha certamente potuto compromettere magari l’intonaco dell’edificio, tenuto contro poi della vetustà dell’edificio stesso, come ammesso dal sindaco, un certificato che non è un mero foglio di carta ma un documento che viene rilasciato dopo controllo andava richiesto. Anche perché non è chiaro quanto tempo è passato dall’ultimo rilasciato, semmai rilasciato.
- Riguardo i costi: ma davvero avere un certificato che attesta la sicurezza di un edificio e quindi la sicurezza dei bambini si fa un problema di costi? Magari si rinunci a Povia, che non è poi sta grande perdita, e si paghi il dovuto per il certificato.
Domani 14 novembre presso la palestra delle scuole medie vi sarà un incontro congiunto tra il dirigente dell’ufficio tecnico, l’amministrazione comunale, i genitori degli alunni, i professori e il personale ATA per fugare ogni perplessità. Magari in quella sede potrà dirsi perché le scuole di Arienzo operano senza agibilità certificata.
Comunicato ArienzoèTua che puo’ trovarsi su Fb
PAESE DEI BALOCCHI: CRONACA DI UN “DISASTRO” ANNUNCIATO
È CADUTO UN PEZZETTO DI INTONACO
I RAGAZZI NON ERANO IN CLASSE
Queste frasi, presenti nello pseudo comunicato social del sindaco, evidenziano la pochezza del soggetto di fronte ad una grave situazione di pericolo per i nostri ragazzi.
Basta, invece, visionare le foto 1, 2 e 3 [le foto possono vedersi sulla pagina fb del gruppo N.d. B.] per capire la gravità dell’accaduto.
Tragedia sfiorata solo perché il caso ha voluto che i ragazzi della 3C non fossero in classe ma al freddo, nel campetto all’aperto perché anche la palestra non può essere utilizzata. Sono diversi anni che invitiamo, senza risultati, la maggioranza consiliare a dotare i plessi scolastici del certificato di agibilità!
Proprio domenica scorsa il nostro ennesimo comunicato per denunciare l’emergenza mentre sindaco, assessore e compagnia si divertivano alla solita festicciola organizzata a nostre spese.
Il sindaco cerca di arrampicarsi sugli specchi sminuendo la situazione ma, nel contempo, si è affrettato ad emettere un’ordinanza di chiusura ad horas del plesso. Questi sono i personaggi che ci governano, i quali, anche di fronte ad una tragedia sfiorata, pensano a salvare la faccia per non perdere consenso. Ci vuole, in primis, etica e senso civico per guidare con serietà un ente pubblico.
Segnaliamo che i Vigili del Fuoco hanno ordinato l’evacuazione del plesso poiché, si legge testualmente dal loro verbale (vedi foto 4), “DALL’ESAME VISIVO EMERGEVA LA POSSIBILITÀ DI DISTACCO DI INTONACO ANCHE IN ALTRE AULE E LOCALI DEL PLESSO …”. Quindi, il problema è generalizzato a tutto il plesso scolastico e, fino ad oggi, nessuno si era accorto di nulla!
Stendiamo un velo pietoso sul tentativo di dimostrare di avere fatto qualcosa, pubblicando la copertina di Indagini Strutturali Conoscitive (vedi foto 5)[la foto puo’ vedersi sulla pagina fb del gruppo N.d. B.], delle quali avrebbe dovuto pubblicare i risultati e che, comunque, non sono altro che un’indagine propedeutica per una successiva verifica di vulnerabilità, che non ha nessun nesso con LA CADUTA DELL’INTONATO, DOVUTA ALLA MANCATA MANUTENZIONE!
In questi anni sarebbe bastato spendere qualche soldo in meno in feste, preoccuparsi di più della sicurezza dei nostri figli ed evitare che, in pieno anno scolastico, siano costretti a perdere chi sa quanti giorni di lezione.