Caso di scabbia al plesso Crisci in Arienzo

Il giorno 10/04/25 arriva la pec dell’Asl al comune di Arienzo e il sindaco Giuseppe Guida, il giorno dopo, cioè oggi, dispone la chiusura della sola classe seconda dell’infanzia.
Ora la scabbia è una malattia fastidiosa che si trasmette per contatto pelle a pelle. Però contagiosa. Non era meglio fare l’ordinanza subito? I genitori sono stati avvertiti ci pare tramite mail e/o pec dalla dirigente scolastica, ma la chiusura della classe i genitori, magari se l’aspettavano pure, però è mai possibile che un sindaco molto social come Guida non abbia sentito la necessità di scriverle due righe sui social?
Rimangono ancora altri interrogativi, ma che senso ha chiudere la seconda classe e non l’intero plesso!? E’ vero che l’acaro della scabbia non sopravvive a lungo sugli oggetti al massimo 2-3 giorni, però ci vive!
Troviamo anche una certa confusione, si dice che la seconda classe sarà chiusa il giorno 11/04/25 per permettere la igenificazione e sanificazione, però poi si dice che si passerà alla sanificazione il giorno 12/04/25.
Che poi a questo punto basta chiudere l’aula una settantina di ore e l’acaro muore da solo senza bisogno di particolari interventi a questo punto.
Insomma tutto confuso e tardivo, ripetiamo malattia contagiosa, il 10/04 ricevi notizia, l’ordinanza la devi fare subito! Inoltre, va chiuso tutto e igenificato subito in modo da consentire una rapida riapertura, altrimenti si chiude sempre tutto e si aspetta una settimana per precauzione e poi si riapre. Ma soprattutto si deve subito dare notizia, anche perché se uno o più bambini hanno la scabbia, la possono trasmettere facilmente, per ragioni più che ovvie. Siccome non basta farsi una doccia calda per liberarsene, anzi le bestioline proliferano in questo modo, si doveva accompagnare l’ordinanza con dei consigli magari utili su come intervenire per eliminare o quantomeno limitare la proliferazione.
Fortunatamente la scabbia non ha più quel mito infamante legato alla sporcizia perché tutti la possono contrarre anche le persone più pulite al mondo e si può con un veloce trattamento risolvere il problema. Però dall’amministrazione comunale ci saremmo aspettati più chiarezza e prontezza.
Nel nostro piccolo consigliamo, per chi pensa di poter aver contratto la scabbia, di consultare un medico e magari anche utilizzare queste accortezze:
1.Evitare contatti stretti con chi ha la scabbia finché non ha completato il trattamento.
2. Lavare a 60°C vestiti, lenzuola e asciugamani usati nei 3 giorni precedenti al trattamento.
3.Gli oggetti non lavabili vanno isolati in un sacco chiuso per almeno 72 ore.
Pubblichiamo l’ordinanza.