
Lo dobbiamo dire ce ne dispiace molto. Ieri dopo il nostro articolo sulla scabbia e in particolar modo sulle perplessità sollevate dall’ordinanza comunale in merito, il sindaco Giuseppe Guida ci ha risposto sui social dicendoci che scriviamo sciocchezze per il gusto di scrivere.
Lo troviamo molto offensivo soprattutto se viene da chi ricopre una carica istituzionale, se ce lo dice che scriviamo sciocchizze “farfallina 52” non è che ci freghi molto.
Noi scriviamo questo blog proprio per cercare un dialogo con i politici locali per capire per quale motivo si compie un’azione invece che un altra, e siccome essere eletti non significa divenire il sovrano del territorio, bisogna che le azioni amministrative siano correlate ai principi democratici e al buon senso. Noi non abbiamo il sapere universale e non diciamo che quello che scriviamo sia sempre giusto, tanto è vero che anche nell’articolo di ieri abbiamo posto dei quesiti.
Quesiti che speravamo il sindaco ci desse una risposta per capire noi e magari far capire al lettore, perché si è deciso in un tal modo e non in un altro.
Noi insistiamo allora e diciamo: perché se la comunicazione è arrivata alle ore 14:00 del giorno 10/04/25 dall’asl, l’ordinanza di chiusura avviene solo il giorno 11/04/25?
Trattasi la scabbia di malattia contagiosa, non pericolosa certo, facilmente curabile altrettanto, ma sempre contagiosa è, tanto che però bisogna utilizzare un trattamento seppur semplice per chi ne è affetto, insomma non è un raffreddore.
La sanificazione è certamente un’azione prudenziale, perché l’acaro della scabbia muore se è sulle superfici dopo tre giorni, basterebbe chiudere la scuola. Quindi certamente è un’ottima cosa essere prudenti e la sanificazione anche se non necessaria la vediamo giusta come azione.
Però questa prudenza, che va rimarcata, non si capisce perché non è stata ben sviluppata in altri ambiti. Tipo una corretta comunicazione via social, il sindaco ha trovato il tempo per un commento offensivo nei nostri confronti, ma non ha trovato il tempo di tranquillizzare i cittadini sui social.
La scabbia fortunatamente non ha più quello stigma sociale, che aveva un tempo, quando si pensava che venisse fuori dalla sporcizia, dal non lavarsi, fortunatamente questa convinzione sta venendo meno, ma non è ancora del tutto superata, quindi magari due parole in merito dette dal primo cittadino si potevano dire a nostro avviso.
Tra l’altro l’ordinanza parla di sanificazione solo della seconda classe e non di tutto il plesso, ma a noi a voce, ci ha detto il sindaco che riguarderà tutto il plesso, ma non ci sta scritto nell’ordinanza questo! Con tutto il rispetto si è avuto un giorno quasi per scriverla questa ordinanza si poteva mettere più attenzione.
Il comune di Santa Maria a Vico pure ha chiuso le scuole praticamente nello stesso periodo, ma per cause diverse, l’incendio a Pascarola. La comunicazione di chiusura delle scuole, in via precauzionale, è arrivata via social alle 21:30 dello stesso giorno in cui è scoppiato l’incendio, e non possiamo dire che in questo caso è comunicazione tardiva, perché il fenomeno era ancora in corso, scoppiato nel pomeriggio, il tempo di attivarsi insomma. Ci sta dunque una comunicazione tardiva in questo caso.
Cosa secondo secondo noi avrebbe dovuto fare il sindaco di Arienzo? Semplicemente nel pomeriggio del giorno 10/04 alle ore 17 circa e cioè tre ore dopo la comunicazione dell’Asl, diramare un comunicato come questo:
L’Amministrazione Comunale di XXX informa la cittadinanza che, in seguito alla segnalazione di alcuni casi di scabbia all’interno di una scuola del territorio, è stato attivato un immediato coordinamento con il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica (SISP) dell’ASL competente, al fine di garantire la corretta gestione della situazione.
Per tali motivi il plesso XXXX resterà chiuso per operare una sanificazione nei giorni XXXX – XXXXX.
La scabbia è una patologia dermatologica parassitaria curabile e sotto controllo medico. Non rappresenta un rischio grave per la salute pubblica, ma richiede attenzione e trattamento puntuale per evitare la diffusione, soprattutto nei contesti scolastici dove il contatto tra bambini è frequente.
Il Comune si è attivato per:
- Supportare il personale scolastico nell’applicazione delle indicazioni sanitarie;
- Garantire la sanificazione ambientale ordinaria e straordinaria, ove necessario;
- Fornire alle famiglie informazioni chiare e scientificamente corrette, evitando allarmismi o stigmatizzazioni;
- Monitorare l’evolversi della situazione in costante contatto con l’ASL.
Si raccomanda ai genitori di consultare il medico di base o il pediatra in caso di sintomi sospetti (prurito persistente, specialmente notturno, e piccole lesioni cutanee), e di evitare l’invio a scuola di bambini in attesa di diagnosi o in corso di trattamento, seguendo le indicazioni mediche.
L’Amministrazione invita tutti alla collaborazione responsabile, ribadendo che la situazione è sotto controllo e seguita con attenzione dalle autorità competenti.
L’Assessore all’Istruzione
[Nome e Cognome]
Il Sindaco
[Nome e Cognome].
Uà era difficile fare questa cosa?
Si poteva spendere un minuto sui social, che una volta tanto sarebbero serviti a qualcosa?
Ma veramente siamo noi a scrivere schiocchezze? Sicuro sicuro?
Criticare chi pone domande non rafforza l’autorevolezza di un’amministrazione. Rispondere con chiarezza e rispetto, invece, sì.