Giorno: 4 dicembre 2018

ITALIA: TUTTI PIU’ SICURI CON I NERI PER STRADA E I FUCILI SOTTO L’ALBERO.

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Passiamo ad occuparci delle solite italiche miserie.

Tra le notizie più interessanti chiaramente il cosiddetto decreto sicurezza, che ci rende tutti più sicuri sbattendo per strada alle soglie dell’inverno e del cristiano Natale tante persone, colpevoli in questo periodo storico di essere nere. Si parla di crocefissi, di recita di natale, di presepio, cose che addirittura secondo esponenti del governo definiscono una identità nazionale. Interessante come questi “orpelli” identitari vengano da un posto lontano dall’Italia e abbiano sostituito al vera tradizione religiosa italica e cioè il latino mos maiorum. Noi siamo cattolici quindi siamo anche in accordo con il governo che una religione effettivamente identifica anche un popolo, ma è pur vero che per noi la religione non è data dalla natura morta, ma bensì da quella viva, il vangelo che Salvini porta in tasca, così dice, non è lettura facile. Il Vangelo porta espressioni tipo: Tutto quello che farete al più piccolo dei miei fratelli lo avrete fatto a me. Potete andare a messa tutte le domeniche e le vigilie, potete sbattervi il petto quanto volete, potete riempire i cestini della messa con tutti i soldi che volete, fare tutti gli alberi e presepi che volete, ma se il vostro cuore è pieno di odio per i fratelli di Gesù vi attende solo l’inferno.

Altra perla del decreto sicurezza e il sollevare lo Stato dall’obbligo della protezione dei cittadini nella loro sfera privata. In pratica da oggi quando si subirà un furto, magari più di uno, non si potrà più invocare più risorse alle forze dell’ordine, o più difesa passiva come telecamere ecc, ma sarà anzi lo Stato a dire: perché tu non hai difeso casa tua? Dov’eri? Perché non ti sei armato? Perché non hai ucciso?

Viviamo in un epoca meravigliosa. Per carità non la facciamo una qualche legge contro la criminalità organizzata non sia mai andassimo a intaccare i loro interessi.

Questo dal punto di vista della Lega Nord per l’indipendenza della Padania è un ennesimo successo da quando sono al governo, dal loro punto di vista, stanno portando numerosi successi.

Il Movimento 5 Stelle è invece impantanato. Come volevasi dimostrare il decreto dignità si è rilevato un boomerang con una disoccupazione record in questo periodo, meno male che la povertà era stata abolita. Di Maio poi sta vivendo non un facile momento personale e politico, la sua famiglia è finita sotto attacco mediatico, per una serie di atti che non sono certo idiallici per chi parla -a vanvera- di onestà: i dipendenti a nero, l’azienda intestata alla madre che non potrebbe essere fatto, guai con l’agenzia delle entrate, case abusive, stalle trasformate in piscine, il padre sbattuto on line a chiedere scusa. Anche questo un boomerang: chi fango colpisce, di fango perisce. O più napoletanamente: nu sputà in ciel ca n’faccia te torna.

Mettiamoci poi le ennesime figure di merda di Toninelli: il ponte di Genova verrà ricostruito in mesi o anni. Ma a sto punto male che va secoli. La Castelli che sostiene che chi studia non ha sempre ragione. Certo se chi studia è un laureato in economica e si sta disquisendo se nella carbonara ci va la pancetta o il guanciale, si non è detto che abbia ragione, ma se si parla di economia bisognerebbe dargli credito.

Non stupisce quindi, leggere i sondaggi e vedere il M5s al 26%, che rimane un alta percentuale ma in progressiva discesa dal picco raggiunto il 4 marzo.

Buona Catastrofe.


 

 

 

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