
Alfonso Piscitelli sulla sua pagina Facebook risponde alle polemiche sul suo voto favorevole alle Cave, noi lo riportiamo fedelmente ma ci riserviamo di commentarlo in un secondo momento, anche perché attendiamo eventuali reazioni.
A proposito di cave….
In questi giorni molte notizie distorte sono circolate sulla legge regionale che regolamenta le attività estrattive in Regione Campania. Premesso che una legge regionale non può escludere dalla programmazione un’unica Provincia perché sarebbe incostituzionale, e dovendo pur regolamentare l’attività estrattiva, è stato necessario procedere all’approvazione della legge. La particolarità della Provincia di Caserta è stata però fatta rilevare da tutti i consiglieri della Provincia che hanno proposto, insieme al vicepresidente on. Bonavitacola, un emendamento che, tra l’altro, ha dichiarato la provincia di Caserta zona “satura” . Per essa dunque, non solo nessuna nuova attività estrattiva potrà essere autorizzata, ma quelle esistenti andranno a essere dichiarate chiuse non oltre il 30 giugno 2019. Quindi, chiarisco a chi ha frainteso o a chi ha volutamente diffuso notizie false e calunniose, finanche portando scompiglio a Cervino, dove è stato riportato che proprio io, che ho combattuto da Sindaco la cava a Durazzano, volessi ora farla aprire, che la verità è un’altra.
Ad ulteriore dimostrazione, pubblico il comunicato stampa in esito ad una riunione dei consiglieri regionali di maggioranza tenutasi proprio oggi a Caserta con il vice presidente on. Bonavitacola, a cui ho partecipato con il gruppo dei consiglieri comunali di Caserta che a me fanno riferimento.
Senza polemiche ma con chiarezza, invito chiunque ad evitare di diffondere false notizie sul mio operato, per evitare di risponderne nelle sedi giudiziarie.
Comunicato stampa
Oggi pomeriggio, presso la sede provinciale del PD di Caserta, si è tenuto un lungo e proficuo incontro a cui hanno partecipato il commissario provinciale del PD Franco Mirabelli, il Vice Presidente della Regione Fulvio Bonavitacola, i consiglieri regionali del PD Stefano Graziano e Gennaro Oliviero, la neo Senatrice PD Lucia Esposito, il Sindaco di Caserta Carlo Marino, i consiglieri comunali del PD casertano. All’incontro erano altresì presenti i consiglieri regionali Alfonso Piscitelli e Giovanni Zannini. Al centro del dibattito un approfondimento della recente legge regionale sulle cave, su cui si sono registrate differenze di posizioni fra quanto deliberato dal Consiglio comunale di Caserta ed il testo di legge votato dal Consiglio regionale. Pur registrando una diversità di approccio iniziale alla tematica si è valutato come un risultato utile l’accoglimento di alcune proposte emendative frutto di un confronto avvenuto nella fase precedente l’approvazione della nuova legge. I consiglieri regionali casertani hanno motivato le rispettive ed anche differenziate posizioni nel voto finale. L’occasione è stata utile anche per meglio approfondire la portata della norma che, nella prospettiva, introduce rilevanti opportunità per alleviare la grande criticità costituita dalla compresenza in un territorio limitato di plurimi siti di cava. In tale contesto va valutata positivamente la fissazione per legge regionale di una data certa e definitiva (30.6.19) entro cui le cave ricadenti in zone limitrofe al costruendo Policlinico dovranno essere chiuse, a valle della prevista ricomposizione ambientale. Sono stati altresì illustrati alcuni aspetti fondamentali che non sono stati compresi e comunicati all’esterno in modo adeguato : 1) i quantitativi da estrarre (oggetto delle concessioni già esistenti) rimangono invariati; 2) il termine del 30 giugno 2019 non è automatico ma dovrà essere autorizzato dal genio civile sulla base di nuovi progetti contenenti misure stringenti per la mitigazione ambientale; 3) sono state introdotte norme che determinano la immediata decadenza della concessione in presenza di una sola contravvenzione alle prescrizioni introdotte negli atti autorizzativi ; 4) la previsione che se il policlinico di caserta apre prima di giugno 2019 le concessioni decadranno sei mesi prima; 5) l’introduzione nel redigendo nuovo Piano delle zone a saturazione estrattiva ( come l’area casertana ) ove sarà vietata l’apertura di nuovi siti ; 6) i nuovi strumenti per la riqualificazione dei siti abbandonati anche previo esproprio in danno dei proprietari inadempienti .Si è inoltre convenuto di istituire a partire da oggi un tavolo di concertazione e di monitoraggio sull’ intera materia e sul rispetto delle prescrizioni ambientali, con la partecipazione del Comune di Caserta e della regione Campania.
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