COMUNICATO

C’era una volta Santa Maria a Vico

C’era una volta la Democrazia partecipata…

Un grazie a questa Amministrazione e a tutti coloro che hanno contribuito a questa vergognosa ascesa.

Fortunatamente anche i cittadini hanno capito e le numerose bugie non reggono più.

Ormai è un anno e mezzo che raccontano favole attraverso foto e selfie e questo alla lunga stanca anche i più forti.

Per la prima volta accade che la delega alla trasparenza non viene affidata alle opposizioni.

Il Palazzetto dello sport, il Campo Sportivo, Il Plesso Giacomo Leopardi, La mitica Nazionale Appia, il famoso Basolato, il Complesso Aragonese, il Parcheggio ai Maielli, l’Aumento della Tari, le bici a Rosciano.

Pur comprendendo degli eventuali intercorsi inconvenienti, non c’è una risposta a tutto ciò da più di un anno, si continua a parlare di finanziamenti a destra e a manca, mentre i ritardi nella esecuzione dei lavori apportano alle tasche dei cittadini degli esosi raddoppi nei costi d’opera.

Tutto ciò mentre i nostri Cittadini devono fare i conti con i costi dei beni e servizi che subiscono una costante crescita, i prezzi sono raddoppiati, ma non gli stipendi e certamente non meritano anche questo.

Nemmeno le mozioni votate all’unanimità vengono portate a termine e questa è una vera offesa alla democrazia.

Una Cittadina con un solo sportello bancomat (e quasi sempre fuori servizio), senza nemmeno una colonnina per la carica delle macchine elettriche e qualcuno ancora che parla di rispetto dell’ambiente e di energia rinnovabile.

Dobbiamo continuare?

E a che serve, quello descritto basta e avanza per capire l’approssimazione, l’impreparazione e soprattutto le prese in giro di questa squadra di inconcludenti.

L’unica azione positiva è stato il salto della quaglia avvenuto nell’ultimo consiglio comunale e che speriamo possa fare da apripista alle dimissioni nelle varie commissioni.

Molta simpatia nelle parole del capogruppo di “Città domani”, peccato però che non corrispondono alle opinioni dei nostri concittadini, visto che hanno occhi per vedere ed orecchie per udire…

Nutriamo seri dubbi sull’armonia di questa amministrazione e del fatto che tra loro si parli bene di chi dirige i fili, poiché in strada o al bar sono leoni ma alla tavola rotonda di re Artù diventano pecore.

Nessun commento per il Presidente del Consiglio, c’è solo da rispettare la cittadina con un atto che la politica chiede.

Anzi probabilmente ha ragione il Presidente del Consiglio che a dimettersi non deve essere lui ma la sua intera Amministrazione Comunale.

Sempre sperando che quanto da lui scritto e pubblicato nei social sia vero e lo dimostri con atti consequenziali, altrimenti sarà stato solo un procurato allarme.

Semplicemente esterrefatti da tanta inconcludenza….

I Consiglieri Comunali di Minoranza