
Cos’è il genio? E’ fantasia, intuizione, colpo d’occhio e velocità di esecuzione!
No vabbè ma questa non è un’amministrazione, questa è un sogno! Ma finalmente, grazie all’opposizione, in particolare di Città di Idee, abbiamo finalmente capito cosa è successo e come mai Legambiente ha inserito il comune di Santa Maria a Vico nella categoria dei comuni superiori a 15 mila abitanti.
In pratica, lo diciamo in soldoni, il comune di Santa Maria a Vico, che fornisce i dati a Legambiente che non opera alcun tipo di controllo sulla veridicità o meno, ha utilizzato un escamotage e cioè ha inserito degli abitanti in più, per ragioni turistiche in quanto la popolazione di Santa Maria, a detta di questi meravigliosi sognatori che sono gli amministratori, aumenta in estate la propria popolazione, che chiaramente produce monnezza.
Andiamo, ma non sono fantastici!?
Applausi applausi 92 minuti di applausi.
Che poi gli stessi amministratori sapendo di aver fatto una cosa vergognosa non l’hanno mica spiegata! Ovviamente si sarebbero coperti da soli di ridicolo. Anche il comunicato diramato parla di “sua categoria” senza specificare quale e ovviamente senza spiegare perché proprio quella.
Quindi avevamo ragione, ci hanno marciato sopra. La cosa è voluta.
A che pro sta strunzata?
Per dire ooooh ma che bravi ohhhhhh ma che amministratori, anzi ma che sindaco e sindaco, quello è un apostolo!
Avere un qualche successo ogni tanto per coprire i fallimenti palesi di questa orribile decade pirozziana.
Una cosa doveva fare questa amministrazione impedire la cava e non c’è riuscita. L’autostrada non si fa, che poi intelligentissimi hanno scelto il percorso tra i tre il più fetente, perché ragionano ancora con l’idea che l’economia si misura in quante macchine passano per il paese.
La stazione ferroviaria? Stendiamo un velo impietoso. Non tanto per il fatto dei ritardo non certo imputabile all’amministrazione, ma sulla informazione a zero data ai pendolari e sul lasciarli a sé stessi.
Il cimitero che sembrava un punto a favore di questa amministrazione si è rivelato invece un boomerang con scandali a non finire che ha portato alle dimissioni di un assessore.
I lavori pubblici infiniti e fatti ad mentula canis, il palazzetto che ogni anno si dovrebbe inaugurare e niente sarà l’anno prossimo. Le scuole non ne parliamo confusione totale. Mettere basolato a livello e un po’ di asfalto sulla Nazionale viene chiamato pomposamente “riqualificazione”. Da poco “riqualificata” un viale senza alberi, bene bravi 7+. Via appia sono più le basole che si muovono come un taga-dà che quelle che stanno ferme.
Piazza Aragona è un forno. Piazza Roma non se capisce che è. Ma per carità qui siamo a livello di gusti personali. La piazzetta di Via Caudio lasciata a sé stessa che ovviamente il concetto di manutenzione è sconosciuto.
Casa dell’acqua, se ne so fujiute. Bike sharing, dove come quando?
Dovremmo parlare della pista ciclabile, ma non lo facciamo in quanto oramai è un rompicapo per gli archeologi.
Ci si è vantati di aver approvato il bilancio previsionale prima della fine dell’anno, cosa effettivamente buona, ma assolutamente indipendente dalla volontà amministrativa visto l’importanza che hanno dato al bilancio tenuto per tanto tempo da una consigliera comunale e non da un assessore, che poi la consigliera in questione diventa assessore solo per le dimissioni di Ferrara.
Ma di cosa ci stupiamo!? Ma ve lo ricordate il mega incontro di arti marziali, manco ci ricordiamo quale, titolo mondiale, mica a sagra della porchetta, tra Italia e Brasile! Con tanto di sindaco con fascia e inni nazionali e poi … e lasciamo stare che figur è merd!
La ultima cena in bianco, da quello che ci hanno raccontato con musica a palla inadeguata per l’evento sono dovuti intervenire i carabinieri oltre l’una per farli smettere di suonare. Evento organizzato dall’amministrazione comunale.
Ma ce la ricordiamo la casa romana trovata durante i lavori del plesso aragonese, era nu mur fetente!
Che poi ancora si deve capire sto complesso che cosa deve essere, un museo, una macelleria, uffici comunali, un mozzarellificio, non si sa.
Ma poi l’assurdo il nome “città” di Santa Maria a Vico titolo non concesso dal Presidente della Repubblica, che è una sua prerogativa, ma semplicemente appropriato da questa amministrazione. Ma potevano avviare l’iter per riceverlo, ma vabbè che sarà mai, vero!?
Ci vogliamo rivolgere a Fratelli d’Italia, ma voi veramente volete entrare in questa situazione? Ma voi veramente volete essere complici di questo sfascio totale?
Noi tremiamo al solo pensiero di quello che vorranno fare per rovinare San Pio X e i suoi immensi giardini. Una delle ultime, se non oramai ultima cosa bella rimasta in Santa Maria a Vico. Preoccupati seriamente al solo pensiero che questi ci stanno mettendo la mano.