
Non solo gli amministratori santamariani sono senza pudore appropriandosi di un premio assegnato da Legambiente non loro, avendo ricevuto tanto di targa per essere primi tra i comuni campani sopra i 15000 abitanti. Pure sulla targa sta scritta sta cosa e se la sono pigliata lo stesso e si sono fatti pure i selfie!
Però attenzione magari ci sbagliamo e Santa Maria a Vico ha veramente superato i 15 mila abitanti. Ma allora perché non dirlo chiaramente!? Che è un limite quello dei 15 mila importante, vedi elezioni, vedi concorrere con bandi con comuni “superiori”.
Poi c’è anche da dire, che è comune sentire, secondo noi sbagliato, che un ente che ha tanti abitanti significa che è un ente in sviluppo. Secondo noi invece lo sviluppo è dato non dal numero degli abitanti, ma dai servizi e dalla vivibilità.
Abbiamo letto sulla pagina facebook dell’ufficio comunicazione del comune di Santa Maria a Vico, che impunemente parla del premio vinto “nella sua categoria” senza specificare quale, nella sezione commenti tanti cittadini lamentarsi del fatto che le tariffe non scendano nonostante i buoni risultati, appunto con cotanta premiazione. Riservandoci di analizzare tali tariffe, diciamo che in realtà da anni la percentuale di differenziata è sostanzialmente invariata, se non in calo.
Secondo i dati Ispra, che però si fermano al 2022, il comune di Santa Maria a Vico nel 2020 era all‘87,55% poi è andata in flessione nel 2021 all’86,86, praticamente stabile nel 2022 con 86,26% e come sappiamo oggi nel 2024 è all’86,96%. Quindi teoricamente non può diminuire la tariffa se non è diminuita negli anni passati perché dal 2020 a oggi la percentuali di Rd è sostanzialmente invariata, anzi in diminuzione. Ah dimenticavamo l’Ispra conta gli abitanti fino al 2022 in 14.000. Poi sono arrivate le cicogne.
Ci sarebbe tutta la questione della quantità di rifiuti pro-capite che il cittadino produce cui si dovrebbe intervenire, ma non ci pare che la cosa interessi molto l’amministrazione comunale. Tanto sono i primi.
Sta cosa del premio di Legambiente ci ricorda molto i primati fasulli del Regno delle Due Sicilie vantanti da esaltati, che attraverso il racconto di una serie di “primati”, appunto falsi non reali, esaltano un regno, più che altro una dinastia, come avanzatissimo e modernissimo, in realtà poi, come gli storici e gli appassionati di storia sanno, era poverissimo e arretrato politicamente, economicamente e socialmente.
Santa Maria a Vico fa la stessa cosa si vanta di primati non reali, sottraendo le luci dei riflettori a chi merita “nella sua categoria”, per vantarsi di qualcosa che non si ha.
Oramai la percentuale di differenziata ha raggiunto il suo picco massimo e si dovrebbe agire su altri fattori.
Ma noi diciamo picco massimo se il calcolo è stato fatto sui reali abitanti e non su quelli che noi pensiamo siano fittizzi.
Quindi chiediamo a sindaco e assessora: qual è la reale percentuale di differenziata? Quanti sono realmente gli abitanti di Santa Maria a Vico?
Semplici domande, ma che stiamo ponendo da un po’, forse li stanno contando uno a uno. Speriamo non perdano il conto e ricominciano da capo.